Di Antonella Piperno
Adriano Celentano devolverà sì in beneficenza il suo cachet del Festival di Sanremo (350 mila euro se parteciperà a una sola puntata, 700 mila se ne farà due, 750mila se saranno tre, quattro o cinque) ma ai capricci da divo non rinuncia.
Mentre non si sono ancora spente le polemiche sul compenso elargito dalla Rai, da San Remo arrivano i primi boatos sul suo alloggio. Celentano si è accontentato di un hotel a tre stelle, il Globo di via Bartolomeo Asquasciati , confinante con il teatro Ariston, ma ha preteso che venisse buttato giù un muro: non per allargare la stanza ma per realizzare un passaggio interno che lo catapulti direttamente dentro il teatro, permettendogli così di evitare il contatto con fan e paparazzi.
Il ‘Molleggiato’ si sa, non ama il contatto con la folla. Ma il tunnel segreto non è il suo unico capriccio: il contratto con la Rai non sarebbe stato ancora firmato per il nodo legato ai tecnici del suono. L’artista ne vorrebbe imporre due del suo staff, pretendendo che manovrino il banco audio durante le sue esibizioni. La Rai ha accettato di contrattualizzarli, ma soltanto come consulenti, ’suggeritori’ di manovre tecniche ai colleghi Rai per regolamento aziendale solo gli interni possono mettere le mani sulle strumentazioni. Il braccio di ferro continua.
- Giovedì 2 Febbraio 2012


Commenti
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Il 4 Febbraio 2012 alle 12:18 cini ha scritto:
Un tunnel non per evitare i fans piuttosto per evadere chi vorrebbe dirgliene quattro insultandolo.
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