
…E ora parliamo di Kevin (Bolero Film)
Ingiustamente trascurato dagli Oscar 2012, non vedere …E ora parliamo di Kevin in nessuna nomination degli Academy Awards è come - per usare un paragone nazional popolare e particolarmente inerente al periodo - non aver visto Le mille bolle blu di Mina sul podio di Sanremo 1961.
La tigre di Cremona allora per la delusione decise di non partecipare più a gare canore: promessa mantenuta. Tilda Swinton, meravigliosa protagonista del film che il 17 febbraio arriva nelle sale, che avrebbe meritato assolutamente una candidatura come Migliore attrice, speriamo e sappiamo che proseguirà serena per la sua strada di stella assolutamente controcorrente rispetto al trend hollywoodiano.
Tratto dal romanzo omonimo di Lionel Shriver, diretto dall’interessante regista scozzese Lynne Ramsay che insieme a Rory Stewart Kinnear ne ha curato anche l’adattamento, …E ora parliamo di Kevin è passato in concorso al Festival di Cannes 2011. La storia è quella terribile e inquietante di una madre che si dibatte tra sensi di colpa e interrogativi: dietro al gesto irrazionale e imperdonabile da parte della società di suo figlio quanta responsabilità ha lei che lo ha cresciuto ed educato, che ha da subito faticato a essere mamma, non sentendosi pronta, anche se si è sforzata di amare e prendersi cura?
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
- …E ora parliamo di Kevin
Tilda Swinton è Eva, questa donna sola e tormentata che lotta contro una profonda amarezza. Ha mai amato suo figlio Kevin, mostratosi sin da piccolino bambino problematico? È in parte colpevole di ciò che ha fatto lui? Quanto c’entra la natura e quanto l’educazione dietro agli errori dei propri figli?
La narrazione si costruisce tra flashback su diversi livelli temporali che si intersecano perfettamente al presente, giocando anche al richiamo dei colori, il rosso su tutti, il rosso del sangue, il rosso dei pomodori della Festa della Tomatina spagnola, il rosso della vernice che imbratta a mo’ di onta…
Il rapporto tra Eva e Kevin viene esaminato in sequenze, negli anni: attraverso immagini suggestive Ramsay arriva alla psicologia interiore dei suoi personaggi.
È stupefacente la magistrale scelta del cast: Kevin viene rappresentato a diverse fasce d’età da tre attori diversi, ed è impressionante quanto i tre sembrino davvero sempre lo stesso interprete, immortalato in anni diversi (ecco il piccolo Rocky Duer nei primi anni di vita, Jasper Newell per Kevin a 6-8 anni, Ezra Miller per il teenager). Tutti e tre hanno uno sguardo profondo e scuro, di sfida, bellissimo e tremendo.
A ripensarci ancora, cos’ha …E ora parliamo di Kevin meno di The Help o Midnight in Paris per non meritarsi anche una candidatura agli Oscar come miglior film? Sì, certo, non è rassicurante e ci ricorda quali demoni nascondano la natura umana. È straziante e duro, sicuramente, ancor più dopo l’ennesima insensata strage, sull’isola di Utoya, dell’agosto scorso.
SCHEDE E FOTO DEI FILM IN USCITA
- Venerdì 17 Febbraio 2012










I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 17 Febbraio 2012 alle 21:55 War Horse, l’epicità troppo sentimentale di Steven Spielberg | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] a cui la pellicola è candidata (tra cui Miglior film) sono generosi. E torno a chiedermi come mai …E ora parliamo di Kevin sia stato invece snobbato [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.