
La splendida Charlize Theron (Credits: Ufficio Stampa)
Struccata, depressa, alcolizzata. Ritroviamo così Charlize Theron sul grande schermo, più brava e irresistibile che mai, nell’irriverente e sboccato Young Adult di Jason Reitman (dal 9 marzo nelle sale). La bionda diva sudafricana trapiantata a Hollywood, già premio Oscar per Monster, firma un’incredibile performance incarnando una donna incapace di accettare il presente, immatura nell’affrontare la realtà, follemente determinata a riconquistare il vecchio amore del Liceo dopo un matrimonio in frantumi. Un’interpretazione dolente e memorabile - per mesi data tra le più probabili candidature all’Oscar - in cui la Theron è stata costretta ad attingere a piene mani dalla parte più oscura e depressa di sè.
Non è nuova a ruoli complicati, a indossare i panni di donne incapaci di ricostruirsi una vita e dimenticare il passato: sono questi i personaggi che predilige?
Sì, perché sono profondamente convinta che la solitudine e il dolore siano aspetti fondamentali della vita. Esistono, e quindi vanno raccontati. Poi, a dirla tutta, se c’è qualcosa che davvero non sarei mai in grado di fare è interpretare macchiette, caricature o personaggi troppo finti. Come attrice credo di saper incarnare bene, piuttosto, le persone reali, quotidiane, concrete, quelle che incontri tutti i giorni. E Mavi, la protagonista di Young Adult, è una di queste.
Parla del personaggio come se si fosse affezionata davvero alla figura di questa donna instabile, vittima di dipendenze fisiche e mentali, ma anche egoista e invidiosa…
La verità? Di tutti i personaggi interpretati finora, Mavi è l’unico che vorrei tornare a recitare anche subito. Merito in primis di Diablo Cody, una sceneggiatrice talentuosissima (premiata con l’Oscar per il film ‘Juno’, sempre di Jason Reitman - ndR) che è stata brava a descrivere a sua volta la confusa quotidianità di un’altra scrittrice. Ma mentre Diablo ha una vita vivace e un figlio, Mavi è così sola, abbrutita dalla vita e dagli eventi, assurda, offensiva, imbarazzante: una donna che non ha mai superato la fase adolescenziale. Neanche a dirlo, un personaggio così complesso e carico di sfumature credo sia il sogno di ogni attrice. Sicuramente era il mio.
Senta, ha più volte dichiarato che il merito della sua performance va principalmente a Jason Reitman: come vi siete conosciuti?
Sono letteralmente corsa da lui alla notte degli Oscar, l’anno scorso, per dirgli quanto avessi adorato il suo Tra le nuvole. Giuro, era il mio film preferito dell’anno, e ci tenevo troppo a dirglielo. Dopodiché passa un mese e lo ritrovo in un ristorante, torno a parlargli per complimentarmi e lui di tutta risposta mi dice: “Ieri notte ho letto una sceneggiatura e ho deciso che sarà il mio prossimo film: penso che tu saresti perfetta come protagonista, facciamo insieme questo film”. Ero sotto shock, pazza di gioia. Sul set ci siamo trovati benissimo a lavorare, e ci siamo anche divertiti da morire.

La diva hollywoodiana in una scena di 'Young Adult' (Credits: Ufficio Stampa)
E’ facile immaginare che scene come quella del cagnolino chiuso in borsa, in cui la sua Mavi è a dir poco odiosa, siano state divertenti da girare, non è così?
In effetti quella è una delle scene che preferisco. La risata, sul set, non è sempre sinonimo di “cazzeggio”: spesso ridere con un regista ti dà l’energia giusta per affrontare meglio una scena non facile. E per girare quella abbiamo riso come pazzi, però ci tengo a precisare che non c’era un cane in carne e ossa nella borsa, era solo un robottino che se premevi un pulsante riproduceva perfettamente versi e movenze di un cane vero… Ma non me la sarei mai sentita di far soffrire così un povero cagnolino (ride, ndR).
Lei è stata ferma tre anni prima di tornare al cinema: ci spiega come mai?
Non c’è un motivo particolare, diciamo che mi sono voluta prendere una pausa perché non trovavo nè una storia che mi facesse impazzire, nè tempo necessario: ho iniziato a produrre e realizzare diversi progetti televisivi, penso ai lavori con la ‘HBO’ ad esempio, oppure a quelli con le società dei vari David Fincher e Ridley Scott. Insomma non lavorare come attrice e non comparire per qualche tempo sullo schermo mi ha reso comunque felice e creativamente appagata. Ma non meno impegnata, purtroppo!
- Martedì 21 Febbraio 2012










I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.