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Il ritratto convenzionale è morto. E il nuovo è in mostra a Milano

La foto di copertina è di Michael Najjar</p> <p>Al [url=http://www.formafoto.it/_com/asp/list.asp?g=m&s=c&l=ita]Forma[/url]di Milano[br]<br /> [i]fino al 17 giugno[/i]
La chiarezza è sostituita con l’ambiguità, il realismo con l’iperrealismo. In altre parole: il ritratto fotografico convenzionale è morto. Lo dicono William A. Ewing e Nathalie Herschdorfer, rispettivamente direttore e curatrice associata del Musée de l’Elysée di Losanna, in Svizzera. E lo annunciano con la mostra Faccia a Faccia. Il nuovo ritratto fotografico, di cui sono curatori, in corso fino al 17 giugno al Forma, Centro Internazionale di Fotografia di Milano.

Oltre cento immagini (eccone alcune) in cui la nuova generazione di fotografi riflette luci e ombre dell’epoca attuale, fatta di bisturi, creme e martellante voglia di protagonismo. Visi patinati, ritocatti, rielaborati. Denudati, sovrapposti, esasperati. Sulle pareti del Forma si susseguono ritratti che sono anche il frutto di elaborazioni digitali, fotoritocchi, fotomontaggi o ricampionature delle immagini. E anche video, come quello di Noah Kalina, composto da 2.356 autoritratti scattati quotidianamente, per sei anni, e messi in fila in un filmato sorprendente. Sono disarmanti, invece, i volti dei soldati americani immortalati da Suzanne Opton. I soggetti non indossano le loro divise, sono distesi in terra e, così raffigurati, mostrano tutta la vulnerabilità che normali pose avrebbero mascherato.

L’immagine composita di Chris Dorley-Brown, “volto del 2000″, è formata invece da 2000 scatti di visi, tutti di abitanti del villaggio inglese di Haverhill. L’insieme di volti, da quello del bambino di due anni a quello dell’anziano di 70, compongono un viso unico, dolce, che per l’autore raffigura la bellezza.

Strategie di rappresentazione innovative, a volte toccanti, altre raccapriccianti, ma sempre e comunque d’impatto. Per una ritrattistica inedita che fa vacillare l’idea di “volto inteso come specchio dell’anima” e che, secondo Ewing (curatore anche della mostra Tous photographes!: leggi l’articolo), è curiosamente più vicina alla ritrattistica del XIX secolo che non a quella del XX.

Alcune immagini della mostra Faccia a Faccia. Il nuovo ritratto fotografico

Cinema, di SImona Santoni
Musica, di Gianni Poglio
Televisione, di Marida Caterina
Sport? Quale sport? di Emanuele Rossi
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