
La salvaguardia dell’ambiente, e delle spiagge, passa anche attraverso un posacenere tascabile. Con questo numero di «Panorama», i lettori ricevono in regalo quello della Japan Tobacco International (Jti), colosso del settore, che per il terzo anno consecutivo lancia una campagna di sensibilizzazione dei consumatori. «Siamo fortemente impegnati nella promozione d’iniziative volte a evitare la dispersione di mozziconi di sigaretta» dice Pier Carlo Alessiani, presidente e amministratore delegato della Jt International Italia.«Dal 2007 ne abbiamo distribuiti almeno 1,8 milioni». Il prossimo agosto, in collaborazione con Marevivo, Jti ripeterà e rafforzerà la campagna di distribuzione sulle spiagge italiane.
Scopri le spiagge italiane più belle del 2010
Panorama.it per Poker Club
di Fabio Caressa

Lettori di «Panorama», affrettatevi. Questo, infatti, è l’ultimo numero utile per partecipare all’esclusivo concorso a premi Poker Club realizzato in associazione con Lottomatica Scommesse.
Prima di decidere se bluffare o meno bisogna capire chi si ha al tavolo: mai sottovalutare l’avversario. Non solo, occorrono coraggio e astuzia. Ecco come farlo a rischio zero (o quasi).
La grande differenza tra un giocatore discreto e un ottimo giocatore la fa l’atteggiamento nei confronti del bluff. Bluffare è la parte più delicata del poker. Noi italiani fino a qualche tempo fa avevamo una pessima reputazione tra gli esperti di Texas: grandi bluffatori e grandi chiamatori. Che poi è un po’ la stessa cosa. Chi è portato a bluffare molto è anche convinto che gli altri si comportino nello stesso modo. E invece a questo gioco, molto spesso, se qualcuno forza è perché ha il punto in mano. La tendenza italica a fingere il punto deriva, secondo me, dall’esperienza del poker a cinque carte. In quel tipo di gioco cercare di andare di potenza, rilanciando forte, soprattutto nelle teresine, paga e mandare fuori dalla mano gli avversari è più facile.
Il perché è intuitivo: prima di tutto con due soli turni di puntate pur bluffando non si rischia di perdere tutto. In secondo luogo cinque carte comuni e due proprie, nel Texas, danno vita a una serie di combinazioni possibili più difficilmente prevedibile.
C’è chi ama il total bluff e chi, come me, quello parziale. Nel total bluff si rischia anche con nulla in mano, si gioca sulle incertezze degli altri. Nel bluff parziale si forzano un po’ progetti e ipotesi di punto, ma ci si lascia più spesso una via di uscita possibile. Il bluff riesce meglio se si fa quando si è ultimi o quasi a parlare. Se forzate dopo una serie di «check», è probabile che passino tutti lasciandovi il piatto. Se invece dopo di voi parlano in molti, bluffare è quasi inutile: qualcuno vi seguirà o vi controrilancerà in faccia.
Coraggio e ripetizione della puntata sono elementi fondamentali del bluff. In genere si dice che se cominciate la mano fingendo il punto dovete dare almeno tre colpi, cioè puntare e rilanciare almeno per tre volte. Questo tipo di giocata si chiama «continuation bet». È come provare a disarcionare un cavaliere al rodeo. Vi dovete scollare di dosso l’inseguitore.
Per decidere se bluffare forte o meno cercate di capire chi avete al tavolo. Se ci sono giocatori chiusi, potete osare, ma siate pronti a mollare il colpo se si mette male. Se invece al tavolo avete degli inseguitori o avversari molto aperti, lasciate perdere, aspettateli al varco. Se al tavolo avete uno che bluffa spesso, non cercate di aggredirlo sul suo terreno, aspettatelo, prima o poi si scoprirà. Un altro elemento fondamentale da considerare è la puglia che avete vanti. Il bluff è un tipo di gioco che va supportato con puntate che possano spaventare gli avversari, inducendoli a mollare la mano. Con puntate basse non si ottiene l’effetto voluto. Se siete molto ricchi al tavolo, invece, potete sfruttare il vostro potenziale economico mettendo sotto pressione gli avversari rilanciando spesso. Se vi riesce qualche buon bluff ogni tanto è anche divertente farlo vedere: mette in difficoltà chi lo ha subito.
Un altro tipo di gioco particolare si fa in prossimità della bolla, cioè quando si è vicini ai premi. La bolla sarebbe l’ultima posizione prima dei premi. Il primo tra i perdenti, insomma. In questo caso si può bluffare con una certa tranquillità contro chi è un po’ a corto di denaro. Pur di rimanere attaccati al tavolo, e non diventare la bolla, tutti quelli che non avranno punti mostruosi preferiranno non rischiare di uscire prima di guadagnare qualcosa.
In definitiva il bluff è l’arma dei fuoriclasse, ma va maneggiata con cura. Ho visto molti aprirsi la strada verso vincite importanti grazie a qualche bluff ben riuscito. Ne ho visti di più rovinarsi con le loro stesse mani.
LE REGOLE DEL GIOCO
A partire dal numero 47 e per i successivi due (48 e 49), i lettori di «Panorama» potranno partecipare all’esclusivo concorso a premi Poker Club realizzato in associazione con Lottomatica Scommesse.
Per accedere al torneo Texas Hold’em-MTT-Panorama bisogna seguire poche e semplici istruzioni riportate nel regolamento.
Per accedere al torneo basterà digitare la parola «PANORAMA» (otto lettere, in maiuscolo) all’interno del sito Lottomatica quando verrà richiesto (www.lottomatica.it).
Cosa si vince. Il premio per il primo classificato sarà l’ingresso gratuito per una persona al torneo di poker «La notte del poker» per i giorni 4, 5, 6 gennaio 2010 al Casinò di Campione. Che, come è noto, è un appuntamento storico del poker sportivo italiano.
Leggi il regolamento del Concorso Panorama-Poker Club
Se vuoi confrontarti con Alex Pastura, campione di Poker Club, lascia la tua domanda qui nei commenti.
Panorama.it per Poker Club
di Fabio Caressa

Su questo numero e anche nel prossimo (il 49) continua per i lettori di «Panorama» l’esclusivo concorso a premi Poker Club realizzato in associazione con Lottomatica Scommesse.
Un vero esperto spiega (in tre puntate) i trucchi per vincere a Texas Hold’em.
Meglio non fidarsi delle proprie sensazioni. I successi al Texas Hold’em si costruiscono con una strategia dettata dalle proprie carte e dalla posizione che si occupa al tavolo.
«Me lo sentivo». Una frase semplice, ma una pietra tombale per chi gioca a poker. Scegliere la propria strategia in base alle sensazioni è l’errore più comune di un giocatore principiante di Texas Hold’em. Ancor più di quanto accada nel poker a cinque carte, il Texas è molto legato al solido calcolo delle probabilità. È decisivo evitare mani pericolose, inseguimenti inutili. L’ideale sarebbe giocare solo quando si sa, o si fa finta, di essere più forti. Per questo è indispensabile scegliere bene le mani iniziali con cui accettare di entrare in una mano. Le prime due carte che vi verranno servite, prima ancora del Flop (le prime tre carte comuni a tutti i giocatori), sono la base sulla quale costruire i successi. Sono stati scritti libri sull’argomento ed esistono tabelle che suggeriscono come comportarsi.
Cerchiamo, però, di semplificare, tanto per darvi idee utili a non farvi spazzare via. Prima di tutto conta la posizione che si ha al tavolo. Se siete primi a parlare, cercate di giocare solo mani fortissime. Io, per esempio, se sono posizionato poco dopo i bui, gioco solo le coppie da due Q in su (QQ, KK, AA) o
AK, AQ. Sono mani che impongono un rilancio che può essere mediamente di tre volte il piatto. Non cadete nella tentazione di giocarvi un punto importante senza forzare, per tirare dentro più avversari possibile. Se tutti sono nel piatto, qualsiasi carta esca al Flop può diventare mortale. Slow play (gioco lento) never pay (non paga mai). Dopo il Flop andate anche All In se avete una coppia altissima, checcate o foldate se avete AK, AQ e non legate subito almeno una coppia.
Se siete posizionati poco prima dei bui, e quindi parlate quasi per ultimi, potete aumentare un po’ il numero di mani giocabili. Da due 10 in su, per esempio. O anche AJ.
Qualcuno rilancia anche con coppie piccole (da due 2 in poi), ma io preferisco al massimo fare un Call (un «vedo») per poi rafforzare la mia puntata se centro il tris con le carte comuni. Giocare con carte improbabili comporta troppi rischi. Se legate anche una coppia poverella, comincerete a pensare che sia la vostra mano, che se avete «legato» qualcosa potrebbe essere il vostro momento, oppure vi aprirete a improbabili giochi a scala o colore.
Se vi credete sensitivi, insomma, giocate ai dadi. Il poker è un’altra cosa.
LE REGOLE DEL GIOCO
A partire dal numero 47 e per i successivi due (48 e 49), i lettori di «Panorama» potranno partecipare all’esclusivo concorso a premi Poker Club realizzato in associazione con Lottomatica Scommesse.
Per accedere al torneo Texas Hold’em-MTT-Panorama bisogna seguire poche e semplici istruzioni riportate nel regolamento.
Per accedere al torneo basterà digitare la parola «PANORAMA» (otto lettere, in maiuscolo) all’interno del sito Lottomatica quando verrà richiesto (www.lottomatica.it).
Cosa si vince. Il premio per il primo classificato sarà l’ingresso gratuito per una persona al torneo di poker «La notte del poker» per i giorni 4, 5, 6 gennaio 2010 al Casinò di Campione. Che, come è noto, è un appuntamento storico del poker sportivo italiano.
Leggi il regolamento del Concorso Panorama-Poker Club
Se vuoi confrontarti con Alex Pastura, campione di Poker Club, lascia la tua domanda qui nei commenti.
Panorama.it per Poker Club
di Fabio Caressa

Un vero esperto spiega (in tre puntate) i trucchi per vincere a Texas Hold’em. Si comincia con le tipologie di giocatore: impassibili, impulsivi, calcolatori. Chi riesce a interpretare pose e atteggiamenti dei rivali è un passo avanti agli altri. E può fare «all-in» al momento giusto.
Il più grande errore che si possa commettere al tavolo di Texas hold’em è quello di concentrarsi solo sulle proprie carte, sui punti che si hanno in mano. Nel poker sportivo la vera differenza si fa giocando sugli avversari, sulle loro caratteristiche, sulle dinamiche psicologiche che influenzano la mano e la partita.
Per questo è importante cercare di capire come giocano gli altri seduti al tavolo, reale o virtuale che sia. In un torneo dal vivo si possono intercettare e tradurre piccoli segnali che arrivano dall’atteggiamento del corpo, dal modo di giocare con le fiches, dalle reazioni che traspaiono al momento della lettura delle carte. On Line, invece, conta solo il modo di reagire alle mani che si giocano. Si possono individuare facilmente almeno cinque categorie ideali di giocatore.
IPERAGGRESSIVI - Rilanciano con qualsiasi cosa capiti loro in mano. Incontrarli in tornei lunghi, con molti iscritti e con i bui che crescono lentamente, è una pacchia. Basta aspettarli dietro l’angolo. Prima o poi verranno pizzicati in bluff. Con loro vanno bene anche le trappole, il gioco di attesa. Il «call» più del rilancio. Più pericolosi nei tavoli rapidi, soprattutto i sit and go, perchè il tempo di possibile attesa si riduce.
CHIUSI - Se non hanno cambio di passo sono abbastanza abbordabili. Entrano nel piatto solo quando si sentono sicuri. Vanno aggrediti spesso. Con loro l’attesa non paga. Anche se si hanno buone carte in mano, spesso conviene mollarli. Perché se forzano vuol dire che hanno punti in mano.
TILTATORI - Sono quelli che non riescono a reagire alle avversità. In un torneo può capitare di perdere mani che in partenza sembravano già vinte. È questo il fascino del gioco. Poi però non bisogna fare «tilt». Innervosirsi vuol dire cercare di forzare subito per recuperare quello che si è perso. Si riconoscono facilmente: dopo una mano sfortunata esagerano nelle puntate.
SENSITIVI - Amano fare «colore», cercare le scale a incastro, giocano le carte che sentono loro. Sono convinti che la fortuna conti più delle statistiche. Pericolosissimi. Vengono a vedere qualsiasi cosa, e ogni tanto, vincono. Alla lunga non hanno speranze.
MISTI - Sono i più forti, leggerli è difficile. Sanno cambiare tipo di gioco in base al tavolo e alle fasi del torneo.
LE REGOLE DEL GIOCO
A partire dal numero 47 e per i successivi due (48 e 49), i lettori di «Panorama» potranno partecipare all’esclusivo concorso a premi Poker Club realizzato in associazione con Lottomatica Scommesse.
Per accedere al torneo Texas Hold’em-MTT-Panorama bisogna seguire poche e semplici istruzioni riportate nel regolamento.
Per accedere al torneo basterà digitare la parola «PANORAMA» (otto lettere, in maiuscolo) all’interno del sito Lottomatica quando verrà richiesto (www.lottomatica.it).
Cosa si vince. Il premio per il primo classificato sarà l’ingresso gratuito per una persona al torneo di poker «La notte del poker» per i giorni 4, 5, 6 gennaio 2010 al Casinò di Campione. Che, come è noto, è un appuntamento storico del poker sportivo italiano.
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