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	<title>Cultura e societa &#187; Riccardo Fano</title>
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	<description>Canale Cult di Panorama.it</description>
	<pubDate>Fri, 25 May 2012 14:28:02 +0000</pubDate>
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		<title>Arte, il progetto “No Title Gallery”</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Un contenitore d'arte nato online che si trasforma in luogo "fisico" solo in determinati periodi dell'anno. Abbiamo incontrato Francesco ed Elena, i due curatori del progetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_101489" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-101489" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/notitlegallery-post-large.jpg" alt="Francesco ed Elena, curatori di NoTitle Gallery" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Francesco Liggieri ed Elena Picchiolutto, curatori di NoTitle Gallery</p></div>
<table id="Table_01" style="height: 101px" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="130">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/" target="_self"><img src="http://www.panorama.it/adv/speciali/images/street-art-factory-strip_01.jpg" border="0" alt="Street Art Factory" width="130" height="77" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://twitter.com/#!/StreetArtFcty" target="_blank"><img src="http://riccardofano.it/street-art-factory-strip_02.jpg" border="0" alt="Street Art Factory su Twitter" width="130" height="24" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nel circuito italiano della gallerie d&#8217;arte da quasi un anno è entrata a pieno diritto anche <a href="http://www.notitlegallery.com/" target="_blank"><em><strong>No Title Gallery</strong></em></a>:</p>
<blockquote><p>Una piattaforma per l&#8217;arte giovane ed alternativa, situata soltanto online. Nasce come galleria espositiva virtuale che in determinati periodi dell&#8217;anno si rende tangibile in occasione di esposizioni, workshop, performances ed altri eventi, in luoghi e non luoghi della città di Venezia.</p></blockquote>
<p>Dopo il primo contatto per la mostra di <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/01/20/a-treviso-la-street-art-sensoriale-di-108-e-marco-cecotto/" target="_blank"><strong>108 e Marco Cecotto</strong></a>, ho fatto quattro chiacchiere con Francesco ed Elena, curatori del progetto.</p>
<p><span id="more-101484"></span>Quando e perchè avete sentito la necessità di <em>aprire</em> una galleria?</p>
<blockquote><p>Il progetto <em>No Title Gallery</em> è nato nel luglio 2011 dopo un periodo di riflessione e confronto con diverse realtà artistiche, principalmente sul territorio italiano.</p>
<p>Abbiamo sentito il <em>bisogno</em> di <strong>riempire un vuoto</strong> rilevato nel mondo dell&#8217;arte giovane contemporanea italiana. Oggi ci sono infatti da un lato le <em>gallerie d&#8217;arte online</em> tradizionalmente intese, dedicate solo alla vendita di opere di artisti già affermati e certo non giovani e dall&#8217;altro quell&#8217;ampio e ancora troppo indefinito e poco gestito panorama di blog, micro-siti ed autoproduzioni di artisti giovani, seppure dall&#8217;ottimo talento.</p>
<p>Questo progetto, questa <em>galleria</em>, è nata come <strong>necessario territorio di collegamento</strong> sia virtuale che fisico.</p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p>Averla come piattaforma online - sebbene spesso scenda su terraferma con spazi di allestimento fisici - è sempre stata nelle vostre intenzioni?</p>
<blockquote><p>Sì, il progetto è sempre stato pensato in parallelo tra le due fasi. La fase virtuale è opportunità per creare una rete di collegamenti e contatti più ampia possibile, mentre la fase fisica permette un&#8217;<strong>interazione diretta necessaria</strong> con l&#8217;arte e gli artisti.</p>
<p>Per un contatto sempre maggiore, sia tra gli addetti ai lavori che con il pubblico.</p></blockquote>
<p>Se doveste individuare dei punti positivi e dei punti negativi del progetto&#8230;</p>
<blockquote><p>Partiamo dai punti negativi: sicuramente le <strong>difficoltà in termini economici</strong>. Questo progetto si basa su un alto livello di collaborazioni e di autoproduzione, ma il budget estremamente ridotto soprattutto alla luce dell&#8217;attuale congiuntura limita le nostre possibilità.</p>
<p>Passiamo invece ai lati positivi: l&#8217;<strong>ottima reazione</strong> da parte degli artisti, sia quelli coinvolti che quelli venuti a contatto con il progetto e i numerosi riscontri che ci hanno fatto capire di aver creato qualcosa di davvero nuovo e <em>funzionante</em>, con un potenziale.</p></blockquote>
<p>Secondo quale criterio decidete che una esposizione debba venire allestita in uno spazio fisico: lo concordate con gli artisti o, come con Marco Cecotto e 108, è quasi indispensabile che il pubblico interagisca con le opere.</p>
<blockquote><p>Ogni mostra viene concepita come esigenza di mettere a contatto il pubblico con delle opere d&#8217;arte e con gli stessi artisti. Le esposizioni <em>fisiche</em> secondo il nostro pensiero permettono infatti al visitatore non solo di guardare, ma anche di <strong>dialogare con opere e soggetti artistici</strong>, in modo più o meno diretto.</p>
<p>Questo dialogo avviene anche tra gli artisti coinvolti: gli eventi <em><strong>Intro</strong></em> si sono basati su una forte sinergia tra le coppie composte.</p></blockquote>
<p>Com&#8217;è la reazione degli artisti quando li contattate e secondo quale criterio scegliete di collaborare con loro?</p>
<blockquote><p>La prima selezione è stata fatta sulla base della qualità del loro lavoro, scegliendo artisti di natura diversa. Le reazioni sono state ottime fino ad ora.</p></blockquote>
<p>Avete ricevuto rifiuti?</p>
<blockquote><p>Per ora no, vedremo in futuro!</p></blockquote>
<p>Potendo scegliere senza riserve, con quale nome vi piacerebbe collaborare e perchè?</p>
<blockquote><p>A livello italiano ci interesserebbe <a href="http://galleriazero.it/it/node/4" target="_blank"><strong>Giorgio Andreotta Calò</strong></a> perché il suo lavoro è estremamente attuale. Guardando invece all&#8217;estero ci piacerebbe collaborare con <a href="http://obeygiant.com/" target="_blank"><strong>Obey Giant</strong></a>, per aprire delle possibilità ora ancora limitate sul territorio italiano.</p></blockquote>
<p>Come definireste il circuito delle gallerie <em>tradizionali</em>?<br />
E i vostri colleghi galleristi?</p>
<blockquote><p>Non ci presentiamo come alternativa alle gallerie tradizionali, il nostro progetto è molto differente e si pone anche in collaborazione con loro.</p>
<p>La <em>galleria</em> è uno spazio virtuale, che si presta ad essere ospitato quasi in ogni spazio fisico. Noi proponiamo delle strade che possono essere adottate anche dalle gallerie tradizionali e dai galleristi: alcuni hanno coraggio per seguirle, altri operano scelte differenti.</p></blockquote>
<p>In Italia c&#8217;è ancora spazio per la sperimentazione?</p>
<blockquote><p>In Italia esiste molta sperimentazione, ma raramente riesce ad emergere, a farsi conoscere e riconoscere. Il nostro Paese spesso risulta <strong>appesantito dal proprio passato artistico</strong>, fondamentale ma che non deve diventare un limite.</p></blockquote>
<p>L&#8217;artista che allestisce un progetto con voi, di quanta libertà d&#8217;azione gode?</p>
<blockquote><p>Della maggiore libertà possibile per valorizzare il proprio lavoro. Abbiamo un rapporto di totale trasparenza con gli artisti.</p></blockquote>
<p>Mi parlavate di una grande collettiva che a breve verrà presentata al pubblico&#8230;</p>
<blockquote><p>Il <strong>5 Giugno a Venezia</strong> inaugura <em><strong>I</strong></em>, prima collettiva di <em>No Title Gallery</em>, negli spazi di <strong><em>A plus A</em></strong> Centro espositivo sloveno.</p>
<p>Questo evento coinvolgerà <strong>tutti gli otto artisti del progetto</strong>, con un tema teso a far emergere le peculiarità di ognuno di loro, in un percorso percettivo di arte a 360 gradi. <em><strong>I</strong></em> si pone come chiusura della prima fase del progetto <em>No Title Gallery</em>.</p></blockquote>
<p>Dopo questo progetto, quale sarà la vostra <em>next big thing</em>?</p>
<blockquote><p>Stiamo valutando l&#8217;evoluzione del progetto, sia online che fisico, per il 2013.</p>
<p>Saranno coinvolti nuovi artisti e proseguiremo nel percorso di progressiva collaborazione con altre realtà, già iniziato nel terzo <em>Intro</em> con una curatela esterna.</p>
<p>Il prossimo appuntamento di <em>No Title Gallery</em> sarà però ancora nel 2012, una partecipazione all&#8217;<em><strong>Infart festival </strong></em>del collettivo Infart di Bassano del Grappa, per cui ci è stato chiesto di curare un evento sperimentale in uno degli spazi del festival.</p></blockquote>
<p>Grazie.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/vesprini_albero-unica-ombra_2012/' title='Vesprini - &quot;Albero unica ombra&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/vesprini_albero-unica-ombra_2012-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/feoli_il-viaggio_continuo/' title='Feoli - &quot;Il viaggio continuo&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/feoli_il-viaggio_continuo-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/giannetti_vangogghismi-boschismi-chagallismi_2012/' title='Giannetti - &quot;Vangogghismi Boschismi Chagallismi&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/giannetti_vangogghismi-boschismi-chagallismi_2012-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/paleni_in-the-flood_2012/' title='Paleni - &quot;In The Flood&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/paleni_in-the-flood_2012-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/sanvido_frammento_2011/' title='Sanvido - &quot;Frammento&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/sanvido_frammento_2011-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/cecotto_i-o_2012/' title='Marco Cecotto &quot;i-o&quot; '><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/cecotto_i-o_2012-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/boschini_ministero-dell-amore_2011/' title='Boschini - &quot;Ministero dell&#039;amore&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/boschini_ministero-dell-amore_2011-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/108_zero-2_2010/' title='108'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/108_zero-2_2010-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/locandina_i_a3/' title='Locandina della collettiva &quot;I&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/locandina_i_a3-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/18/arte-il-progetto-no-title-gallery/notitlegallery-post/' title='Francesco ed Elena, curatori di NoTitle Gallery'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/notitlegallery-post-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>A Venezia magazine d’arte, design, moda e fotografia nella prima edizione de “L’edicola”</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nella location particolare sull'isola della Giudecca dal 24 maggio, si inaugura la prima edizione di uno dei progetti più interessanti dell'anno.
Leggi l'intervista a Saul Marcadent, uno dei curatori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_101643" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-101643" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/ledicola-post-large.jpg" alt="I magazine scelti per la prima edizione de L'edicola - (credits:l'edicola)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">I magazine scelti per la prima edizione de L&#39;edicola - (credits:l&#39;edicola)</p></div>
<table id="Table_01" style="height: 101px" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="130">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/" target="_self"><img src="http://www.panorama.it/adv/speciali/images/street-art-factory-strip_01.jpg" border="0" alt="Street Art Factory" width="130" height="77" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://twitter.com/#!/StreetArtFcty" target="_blank"><img src="http://riccardofano.it/street-art-factory-strip_02.jpg" border="0" alt="Street Art Factory su Twitter" width="130" height="24" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Cinque i magazine selezionati, suddivisi tra arte, design, moda e fotografia che dovranno presentare per l&#8217;occasione materiale inedito sia come grafica che come contenuti.<br />
Una location molto particolare sull&#8217;isola della Giudecca, a Venezia.<br />
L&#8217;inaugurazione il <strong>24 maggio</strong>.<br />
Questi gli elementi della prima edizione de <em><strong>L&#8217;edicola</strong></em>.<br />
Ho incontrato Saul Marcadent, uno dei curatori del promettente progetto.</p>
<p><span id="more-101631"></span>Come è nata l’idea per L’edicola?</p>
<blockquote><p>Nasce dallo studio di un contesto e da un interesse comune con Augusto Maurandi e Lucia Veronesi di <a href="http://www.spaziopunch.com/" target="_blank"><strong><em>Punch</em></strong></a>, spazio che produce L&#8217;edicola. Ci siamo incontrati la prima volta in autunno per stendere le basi del progetto e col tempo si è sviluppato, prendendo forma.</p>
<p>Al centro l&#8217;esigenza di <strong>parlare di editoria con forme e modalità nuove</strong>: non una presentazione di prodotti, quindi, ma una mostra collettiva in cui ogni redazione è chiamata a mettersi in gioco, attraverso la quale far emergere la natura di collante dell&#8217;editoria, che fanno gravitare attorno a sé situazioni e autori, costruendo immaginari.</p></blockquote>
<p>Sulla base di quale criterio avete selezionato i prodotti da esporre?</p>
<blockquote><p>Abbiamo preso in esame diverse pubblicazioni per poi arrivare a una selezione ridotta; è stato fondamentale per lavorare a stretto contatto con le redazioni, studiando con ognuna un intervento specifico.</p>
<p>La scelta si è orientata su <strong>cinque magazine</strong>, nati dal 2007 al 2011, che coprono le aree di interesse del progetto: arte, design, architettura e moda. Per questa prima edizione è stata privilegiata l&#8217;eterogeneità e le riviste hanno distribuzione, tiratura e periodicità molto diverse.</p>
<p>Ogni prodotto editoriale ricerca il giusto equilibrio tra <strong>forma e contenuto</strong>, non sono state selezionate riviste esclusivamente teoriche o <em>visual magazine</em>.</p></blockquote>
<p>Ogni magazine sarà <em>accompagnato</em> da una figura legata al mondo della fotografia, del design e della moda. Cosa si troverà di fronte il visitatore?</p>
<blockquote><p>L&#8217;intervento del <em>contributor </em>è un aspetto chiave. Ogni redazione, confrontandosi con noi, ha individuato un autore legato in profondità all&#8217;esperienza editoriale, invitato a introdurre la propria ricerca, la propria poetica.</p>
<p>La mostra è piuttosto complessa perché gli autori coinvolti lavorano con media diversi: <a href="http://www.nachoalegre.com/" target="_blank"><strong>Nacho Alegre</strong></a>, invitato da <a href="Apartamento" target="_blank"><strong><em>Apartamento</em></strong></a>, è un fotografo; <a href="http://www.ignaciouriarte.com/" target="_blank"><strong>Ignacio Uriarte</strong></a>, invitato da <a href="http://www.sanrocco.info/" target="_blank"><strong><em>San Rocco</em></strong></a>, è un artista visivo e realizzerà un&#8217;installazione <em>site specific</em>.</p>
<p><a href="http://foundland.org/" target="_blank"><em><strong>Foundland</strong></em></a>, invitato da <a href="http://www.krisismagazine.com/" target="_blank"><em><strong>Krisis</strong></em></a>, è un collettivo di <em>graphic designer</em>; <a href="http://www.flickr.com/photos/mattiacampo/3133038983/" target="_blank"><strong>Veronica Panati</strong></a>, invitata da <a href="http://www.pizzadigitale.it/main/" target="_blank"><em><strong>Pizza</strong></em></a>, è una <em>stylist</em> e introdurrà una sequenza di immagini inedita; <a href="http://www.elenanemkova.com/" target="_blank"><strong>Elena Nemkova</strong></a>, invitata da <a href="http://www.unflop.it/v1.html" target="_blank"><em><strong>unFLOP paper</strong></em></a> è un&#8217;artista e realizzerà una performance la sera dell&#8217;<strong>inaugurazione, giovedì 24 maggio</strong>.</p></blockquote>
<p>L’edicola includerà anche due momenti di discussione, o <em>tavole rotonde</em>. Quali argomenti tratterete?</p>
<blockquote><p><em>L&#8217;edicola Live</em> include due incontri, <strong>giovedì 31 maggio</strong> e <strong>giovedì 7 giugno</strong>. Il primo, realizzato in collaborazione <em><strong>IUAV Facoltà di Design e Arti</strong></em>, riunisce sei studenti invitati a presentare i propri progetti editoriali.</p>
<p>Si tratta di <strong>sei riviste inedite</strong>, frutto del lavoro di tesi, che indagano aree tematiche varie: scienza, moda, ecologia. Il secondo incontro è con <strong>Selva Barni </strong>e <strong>Francesco Zanot</strong> di <a href="http://www.fantomeditions.com/" target="_blank"><em><strong>Fantom</strong></em></a>, rivista di fotografia divisa tra Milano e New York. In questo secondo momento di discussione aperto al pubblico si cercherà di riflettere sul mezzo fotografico, veicolato e raccontato attraverso un progetto su carta.</p></blockquote>
<p>Ho come l’impressione che in passato il <em>confrontarsi a viso aperto</em> attorno ad un tavolo -soprattutto in ambito creativo - fosse per molti da evitare e che ci fosse un ragionamento alla base che recitasse qualcosa come <em>non ti mostro come faccio quello che faccio altrimenti me lo copi</em>. Un’idea conservatrice dei propri ingredienti segreti. È un’impressione sbagliata o c’è del vero nella mia affermazione?</p>
<blockquote><p>Penso ci sia del vero in ciò che dici. Al contrario mi pare che oggi emerga l&#8217;esigenza di <strong>sviluppare progetti partecipativi</strong>, festival e <em>panel</em> di discussione che si aprano all&#8217;esterno senza risparmiarsi.</p>
<p>Personalmente - da un punto di vista curatoriale - sento l&#8217;esigenza di un confronto con il fruitore e <em>L&#8217;edicola Live</em> procede in questa direzione. Parliamoci, cerchiamo di capire insieme in che direzione andare.</p></blockquote>
<p>Fanzine auto prodotte; la comparsa di magazine di settore <em>sperimentali</em>; festival e workshop in giro per l’Italia. Domanda e offerta.</p>
<p>Segnali tangibili che dimostrano quanto la carta stia vivendo un momento magico come <em>medium</em> di comunicazione. Secondo te è una moda cavalcata da molti e interpretata come occasione di business o è realmente un fenomeno destinato a rimanere e a svilupparsi ulteriormente?</p>
<blockquote><p>La seconda che hai detto.</p>
<p>Penso che il fermento a cui stiamo assistendo sia dettato da diverse ragioni, non ultimo il <strong>legame sempre più stretto con la rete e i media digitali</strong> che ha prodotto, per reazione, un nuovo interesse per la carta stampata. Non è un fenomeno locale ma diffuso. Di certo in Italia è molto evidente com&#8217;è evidente la necessità di far circolare esperienze in spazi non istituzionali, <em>non profit</em> e <em>artist run spaces</em>.</p></blockquote>
<p>Come location, avete scelto lo spazio Punch: Ex Birrerie dell’isola della Giudecca, a Venezia, un luogo completamente riqualificato negli ultimi anni. È stato difficile trovare lo spazio espositivo?</p>
<blockquote><p>No, il progetto è nato con e dentro <em>Punch</em>. L&#8217;isola della Giudecca è un luogo incredibile dal punto di vista paesaggistico, ogni giorno mi sembra di coglierne aspetti diversi.</p>
<p>Inoltre, sta vivendo un periodo ottimo sotto il profilo culturale: incubatori, gallerie e fondazioni non mancano.</p></blockquote>
<div id="attachment_101642" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-101642" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/spazio-punch-large.jpg" alt="Lo Spazio Punch sull'isola della Giudecca a Venezia" width="672" height="936" /><p class="wp-caption-text">Lo Spazio Punch sull&#39;isola della Giudecca a Venezia</p></div>
<p>Cosa vi aspettate da questa prima edizione?</p>
<blockquote><p>Difficile dirlo&#8230;la prossima domanda?</p></blockquote>
<p>Quale sarà <em>the next big thing</em>?</p>
<blockquote><p>Lavorare, bene, alla seconda edizione.</p>
<p>Durante la costruzione del progetto abbiamo stretto relazioni forti con persone, istituzioni, realtà. Una su tutti <a href="http://www.headscollective.com/" target="_blank"><em><strong>Heads collective</strong></em></a>, studio di comunicazione e grafica con base a Treviso che cura l&#8217;immagine e la pubblicazione de <em>L&#8217;edicola</em>. Non è ancora avviata la prima edizione e già sono sul tavolo parecchie intuizioni.<strong></strong></p></blockquote>
<p>Grazie.</p>
<blockquote><p>A te.</p></blockquote>
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		<title>Arte, L’urlo di Munch batte Picasso e Giacometti</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 15:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il dipinto è balzato alla prima posizione della classifica come aggiudicazioni d'asta pubblica. Ma includendo anche gli acquirenti privati, è ben lontano dalla vetta.
Scopri la lista completa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_100938" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-100938" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/munch-post-large.jpg" alt="Il momento dell'asta di Munch da Sotheby's - (EPA/ANDREW GOMBERT )" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Il momento dell&#39;asta di Munch da Sotheby&#39;s - (EPA/ANDREW GOMBERT )</p></div>
<table id="Table_01" style="height: 101px" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="130">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/" target="_self"><img src="http://www.panorama.it/adv/speciali/images/street-art-factory-strip_01.jpg" border="0" alt="Street Art Factory" width="130" height="77" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://twitter.com/#!/StreetArtFcty" target="_blank"><img src="http://riccardofano.it/street-art-factory-strip_02.jpg" border="0" alt="Street Art Factory su Twitter" width="130" height="24" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La notizia rilasciata un paio di giorni fa è di quelle che riempiono i giornali, i TG e i post come questo.  Una delle versioni del celebre <strong><em>Urlo</em></strong> dipinto da <strong>Edvard Munch</strong> è stato battuto all&#8217;asta a Sotheby&#8217;s per la cifra record di <strong>120 milioni di Dollari</strong>.  È notizia di oggi invece la pubblicazione dell&#8217;<em>Economist</em> di un grafico che raccoglie le <strong>20 opere d&#8217;arte più care della storia</strong>, battute in aste pubbliche.  <span id="more-100932"></span> Ananlizzando le prime posizioni, troviamo appena sotto l&#8217;opera di Munch e di Picasso, <em>L&#8217;uomo che marcia I</em> di Giacometti, venduto nel 2010 per <strong>109.5 milioni di Dollari</strong>, cifra aggiornata secondo il valore dell&#8217;inflazione. A tenere alta la bandiera italiana oltre a Giacometti, è Modigliani che si deve accontentare di un sedicesimo posto.</p>
<div id="attachment_100936" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-100936" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/20120505_woc159-large.png" alt="Il grafico pubblicato dall'Economist - (Economist)" width="672" height="799" /><p class="wp-caption-text">Il grafico pubblicato dall&#39;Economist - (Economist)</p></div>
<p>L&#8217;assoluto vincitore resta Picasso, presente con ben <strong>tre opere nelle prime cinque posizioni</strong>.  Quello di cui non tiene conto la tabella è la classifica completa; ovvero aggiornata con le opere vendute a privati, i quali però restando anonimi, non possono confermare le cifre pubblicate. Tocca quindi fidarsi.  Se rimettessimo tutti i nomi in gioco, utilizzando il gergo calcistico, il nostro amico Munch non sarebbe nemmeno in lotta per la <em>Champion&#8217;s League</em>: un <strong>ottavo posto</strong>, ben distante dal podio. Al <strong>numero tre</strong> infatti si colloca <strong><em>Woman III</em></strong> di Willem de Koonig, dipinto battuto all&#8217;asta alla Gagosian nel 2006 per <strong>156.5 milioni di Dollari</strong>.  Record battuto pochi giorni dopo da Sotheby&#8217;s, dove il dipinto <strong>N°5</strong> datato 1948 del maestro dell&#8217;Action Painting <strong>Jackson Pollock</strong> ha raggiunto la cifra di <strong>159.4 milioni di Dollari</strong>.  Al primo posto, sebbene non ci sia la conferma definitiva, ma si conoscono gli acquirenti - la Famiglia Reale del Qatar - <em>I giocatori di carte</em> di <strong>Paul Cézanne</strong>, venduto per <strong>254 milioni di Dollari</strong>.</p>
<div id="attachment_100937" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-100937" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/giocatori-carte-cezanne-large.jpg" alt="Paul Cézanne - I giocatori di carte - (ANSA)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Paul Cézanne - I giocatori di carte - (ANSA)</p></div>
<p>Indipendentemente dalle regole che determinano perchè un dipinto, piuttosto che un altro, riesca a raggiungere cifre così alte, è certo che la Famiglia Reale del Qatar potrà dormire sonni tranquilli ancora per un bel pezzo, abbracciata a quel primo posto in classifica.
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-lurlo-di-munch-batte-picasso-e-giacometti/munch-post/' title='Il momento dell&#039;asta di Munch da Sotheby&#039;s'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/munch-post-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-lurlo-di-munch-batte-picasso-e-giacometti/the-fine-art-of-appraisal-4/' title='Willem de Koonig - Woman III'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/the-fine-art-of-appraisal-4-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-lurlo-di-munch-batte-picasso-e-giacometti/giocatori-carte-cezanne/' title='Paul Cézanne - I giocatori di carte - (ANSA)'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/giocatori-carte-cezanne-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-lurlo-di-munch-batte-picasso-e-giacometti/100206ff/' title='Giacometti - &quot;L&#039;uomo che marcia I&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/100206ff-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-lurlo-di-munch-batte-picasso-e-giacometti/20120505_woc159/' title='Il grafico pubblicato dall&#039;Economist - (Economist)'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/20120505_woc159-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Arte: a Milano il talento di Swoon, Monica Canilao e Dennis McNett</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-a-milano-il-talento-di-swoon-monica-canilao-e-dennis-mcnett/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-a-milano-il-talento-di-swoon-monica-canilao-e-dennis-mcnett/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>

		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[arte]]></category>

		<category><![CDATA[Dennis McNett]]></category>

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		<category><![CDATA[Monica Canilao]]></category>

		<category><![CDATA[street art]]></category>

		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

		<category><![CDATA[Swoon]]></category>

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		<description><![CDATA[A Milano fino al 20 luglio sarà possibile visitare la collettiva con sessanta opere realizzate dai tre artisti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_100800" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-100800" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/swoon-canilao-mcnett-3-large.jpg" alt="The Folding of a Known World - (credits: Patricia Armocida)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">The Folding of a Known World - (credits: Patricia Armocida)</p></div>
<table id="Table_01" style="height: 101px" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="130">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/" target="_self"><img src="http://www.panorama.it/adv/speciali/images/street-art-factory-strip_01.jpg" border="0" alt="Street Art Factory" width="130" height="77" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://twitter.com/#!/StreetArtFcty" target="_blank"><img src="http://riccardofano.it/street-art-factory-strip_02.jpg" border="0" alt="Street Art Factory su Twitter" width="130" height="24" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>Tutto si crea, tutto si distrugge e tutto si trasforma</em> potrebbe essere l&#8217;originale adagio che accompagna <em>&#8220;<strong>The Folding of a Known World</strong>&#8220;</em>, mostra collettiva in scena fino al 21 luglio alla <a href="http://www.galleriapatriciaarmocida.com/" target="_blank"><strong>Galleria Patricia Armocida</strong></a> di Milano.</p>
<p><strong>Sessanta opere</strong> di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Swoon_%28artist%29" target="_blank"><strong>Swoon</strong></a>, <a href="http://www.monicacanilao.com/" target="_blank"><strong>Monica Canilao</strong></a> e  <a href="http://www.wolfbat.com/" target="_blank"><strong>Dennis McNett</strong></a>, alcune realizzate singolarmente, altre - a mio avviso le più potenti - frutto dell&#8217;unione dei singoli talenti.</p>
<p><span id="more-100796"></span></p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-a-milano-il-talento-di-swoon-monica-canilao-e-dennis-mcnett/swoon-canilao-mcnett-1/' title='&quot;The Folding of a Known World&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/swoon-canilao-mcnett-1-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-a-milano-il-talento-di-swoon-monica-canilao-e-dennis-mcnett/swoon-canilao-mcnett-2/' title='&quot;The Folding of a Known World&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/swoon-canilao-mcnett-2-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-a-milano-il-talento-di-swoon-monica-canilao-e-dennis-mcnett/swoon-canilao-mcnett-3/' title='&quot;The Folding of a Known World&quot; - (credits: Patricia Armocida)'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/swoon-canilao-mcnett-3-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-a-milano-il-talento-di-swoon-monica-canilao-e-dennis-mcnett/swoon-canilao-mcnett-4/' title='&quot;The Folding of a Known World&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/swoon-canilao-mcnett-4-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/04/arte-a-milano-il-talento-di-swoon-monica-canilao-e-dennis-mcnett/swoon-canilao-mcnett-5/' title='&quot;The Folding of a Known World&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/05/swoon-canilao-mcnett-5-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

<p><em>Folding</em>, letteralmente <em>piegare</em>, attribuito al mondo così come lo conosciamo, prondo a piegarsi su se stesso per dare vita a qualcosa di inatteso; <strong>a una dimensione parallela</strong> dove tutto è possibile.</p>
<p>Un mondo nuovo popolato dai protagonisti delle opere dei tre artisti: <strong>Thalassa</strong>, dea del mare, <strong>Fenris</strong>, gigantesco lupo della mitologia norrena e  <strong>Kali</strong>, la dea madre dell&#8217;universo e forza distruttrice.</p>
<p><em>Folding</em>, intesa anche come l&#8217;azione stessa che gli artisti hanno impiegato nella realizzazione dei lavori: stoffa e carta diventano elementi inscindibili del legno verniciato sul quale appaiono figure da sempre legate alla mitologia come <em>tramite</em> tra il mondo terreno e quello spirituale.</p>
<p>Sebbene appartenenti a background differenti, il risultato proposto dai tre artisti è decisamente forte: le opere <em>site specific </em>invadono la stanza e irrompono nello sguardo del visitatore che non può sottrarsi all&#8217;imponente tempio in legno realizzato con elementi di recupero, o alla scura stanza <strong>dedicata alla distruzione</strong>.</p>
<p>Raramente capita che una mostra resti in allestimento per così molto tempo.<br />
Il mio consiglio, oltre che i complimenti per una scelta che definirei necessaria, è di passare più volte in galleria.<br />
Lasciatevi guidare dal vostro stato d&#8217;animo: ogni volta scoprirete elementi fino ad allora rimasti celati. E parte degli spiriti che popolano quelle stanze torneranno a casa con voi.</p>
<p>Promesso.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fuorisalone 2012: design, Street art e poca voglia di festeggiare</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/20/fuorisalone-2012-design-street-art-e-poca-voglia-di-festeggiare/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/20/fuorisalone-2012-design-street-art-e-poca-voglia-di-festeggiare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 10:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>

		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[design]]></category>

		<category><![CDATA[Fuorisalone]]></category>

		<category><![CDATA[My Place]]></category>

		<category><![CDATA[Salone internazionale del mobile]]></category>

		<category><![CDATA[street art]]></category>

		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

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		<description><![CDATA[Poca affluenza di pubblico, scarsa voglia di investire e festeggiare, non hanno comunque fermato l'edizione 2012 del Fuorisalone di Milano. Tra i molti eventi organizzati, anche il My Place: 100 mq di abitazione in Tortona che per un giorno si trasforma in una galleria d'arte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_98988" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-98988" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/salone2012-post-large.jpg" alt="Orto botanico a Brera - (Gian Mattia D'Alberto - LaPresse)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Orto botanico a Brera - (Gian Mattia D&#39;Alberto - LaPresse)</p></div>
<table id="Table_01" style="height: 101px" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="130">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/" target="_self"><img src="http://www.panorama.it/adv/speciali/images/street-art-factory-strip_01.jpg" border="0" alt="Street Art Factory" width="130" height="77" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://twitter.com/#!/StreetArtFcty" target="_blank"><img src="http://riccardofano.it/street-art-factory-strip_02.jpg" border="0" alt="Street Art Factory su Twitter" width="130" height="24" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Che il <em><strong><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/fuorisalone/" target="_blank">Fuorisalone</a> milanese</strong></em> sia da molti anni un punto di riferimento nel calendario è risaputo.<br />
Che venga <em>vissuto</em> da differenti punti di vista e con grandi aspettative l&#8217;ho sempre trovato affascinante.</p>
<p>Ogni sera - pioggia permettendo - studenti, professionisti del settore o semplici curiosi si riversano in zone dai nomi diventati mito: <a href="http://fuorisalone2012.breradesigndistrict.it/" target="_blank"><strong><em>Brera Design District</em></strong></a>, <a href="http://www.tortonadesignweek.com/" target="_blank"><em><strong>Zona Tortona</strong></em></a>, <a href="http://www.venturaprojects.com/" target="_blank"><em><strong>Ventura-Lambrate</strong></em></a>, chi per rilassarsi dalla giornata lavorativa <em><strong>al Salone</strong></em> vero e proprio, chi semplicemente usufruendo degli abbondanti <em>cocktail party</em> gratuiti, magari accomodati su divani da alcuni definiti <em>strani e nemmeno tanto comodi</em>.</p>
<p>Ma è il Design e non sempre viene apprezzato, condiviso, accettato, compreso. Come per l&#8217;arte, è il suo <strong>fascino nascosto</strong>.</p>
<p><span id="more-98903"></span>L&#8217;impressione avuta quest&#8217;anno è stata decisamente differente: la voglia di festeggiare è - per ovvi motivi - molto poca e sembrerebbe che i grandi brand abbiano deciso di essere comunque presenti onorando l&#8217;appuntamento, sebbene con toni più <em>low-profile</em>.</p>
<p>Riuscire a trovare senza problemi un tavolo libero per la cena senza prenotazione e praticamente ovunque, la dice lunga.</p>
<p>L&#8217;affluenza di pubblico, come anticipato prima, vittima anche di agenti atmosferici per nulla invitanti e temperature autunnali, è stata decisamente inferiore alle passate edizioni. La curiosità comunque c&#8217;è e lo <strong>spettacolo deve continuare</strong> nonostante tutto.</p>
<p>La speranza che la prossima edizioni torni a fare risplendere la voglia di mostrare quanto il nostro Design sia tra i migliori al mondo - se non il migliore - è davvero molta. Ma non è ancora tempo di voltare pagina.</p>
<div id="attachment_98995" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-98995" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/blog_myplace-large.jpg" alt="My Place 2012" width="672" height="248" /><p class="wp-caption-text">My Place 2012</p></div>
<p>Dei molti eventi che in un certo senso chiuderanno il Fuorisalone, mi sento ancora una volta di consigliarvi il <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2011/04/13/fuorisalone-2011-street-art-in-zona-tortona-va-in-scena-my-place-2011/" target="_blank"><strong>My Place</strong></a> edizione 2012: 100mq che per un solo giorno all&#8217;anno si trasformano in una galleria d&#8217;arte.<br />
Uno degli organizzatori, <a href="http://www.guildor.com/" target="_blank"><strong>Guildor</strong></a> , ce ne aveva parlato un anno fa <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2011/03/29/street-art-larte-di-guildor-tra-opere-effimere-e-messaggi-sussurrati/" target="_blank"><strong>durante l&#8217;intervista</strong></a>. <strong>Sabato 21, dalle 16.00 alle 22.30 in Via tortona 2 - citofono 41c -</strong> avrete la possibilità di vedere dal vivo opere di artisti del calibro di <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2011/05/04/street-art-le-forme-astratte-di-108-tra-writing-e-burroughs/" target="_blank"><strong>108</strong></a>, <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2011/02/22/orticanoodles-lintervista-puntiamo-alla-popart-per-raccontare-i-miti-della-societa-dei-consumi/" target="_blank"><strong>Orticanoodles</strong></a>, <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2011/03/08/street-art-lintervista-teo-moneyless-pirisi-e-le-sue-installazioni-3d-silenziose-ma-efficaci/" target="_blank"><strong>Moneyless</strong></a>, <a href="http://www.brosart.com/" target="_blank"><strong>Bros</strong></a>, <a href="http://www.seacreative.net/" target="_blank"><strong>Sea creative</strong></a>, <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2011/03/22/street-art-la-poesia-dassalto-di-ivan-alla-ricerca-di-modernita-e-pubblico/" target="_blank"><strong>Ivan</strong></a>, solo per citarne qualcuno.<br />
Il tutto accompagnato da musica live e Djset in terrazza.</p>
<p>Se volete un antipasto riassuntivo, <a href="http://vimeo.com/31646332" target="_blank"><strong>qui</strong></a> il video della passata edizione.</p>
<p>Per l&#8217;occasione verrà presentato <strong><a href="http://www.relite.it/" target="_blank">relite.it</a></strong> :</p>
<blockquote><p>&#8230;un progetto che monitora online il percorso fisico di un  oggetto di uso comune evidenziando le relazioni dirette e indirette tra  le persone.</p></blockquote>
<p>Il tutto sarà operativo dalla <strong>mezzanotte di Domenica 22</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Editoria indipendente in Italia: il progetto BRANCHIE</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/13/editoria-indipendente-in-italia-il-progetto-branchie/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/13/editoria-indipendente-in-italia-il-progetto-branchie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 12:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>

		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[arte]]></category>

		<category><![CDATA[Branchie]]></category>

		<category><![CDATA[editoria]]></category>

		<category><![CDATA[fanzine]]></category>

		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova tappa nel mondo dell'editoria indipendente italiana. Ho incontrato Silvia e Giuliana, curatrici del progetto BRANCHIE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_98272" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-98272" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/branchie-profile-large.jpg" alt="Le curatrici di BRANCHIE Silvia Basso e Giuliana Tammaro" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Le curatrici di BRANCHIE Silvia Basso e Giuliana Tammaro</p></div>
<table id="Table_01" style="height: 101px" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="130">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/" target="_self"><img src="http://www.panorama.it/adv/speciali/images/street-art-factory-strip_01.jpg" border="0" alt="Street Art Factory" width="130" height="77" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://twitter.com/#!/StreetArtFcty" target="_blank"><img src="http://riccardofano.it/street-art-factory-strip_02.jpg" border="0" alt="Street Art Factory su Twitter" width="130" height="24" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Quarta puntata</strong> del viaggio nel mondo dell&#8217;<a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/fanzine/" target="_blank"><strong>editoria indipendente italiana</strong></a>. Ho incontrato Silvia e Giuliana, curatrici dal 2010 di <a href="http://www.branchie.org/" target="_blank"><strong><em>BRANCHIE</em></strong></a>, un <em>medium, filtro, racconto e comunicazione</em> con base a Venezia.</p>
<p>Le ragazze oltre ad avere le idee ben chiare, producono una <em>fanzine</em>, gestiscono un blog e girano l&#8217;Italia presenziando ad eventi dedicati all&#8217;editoria indipendente.</p>
<p><strong>Partirei subito dalla domanda probabilmente più scontata: quali sono i motivi che vi hanno spinto a creare il progetto <em>Branchie</em>?</strong></p>
<blockquote><p>Il desiderio di andare oltre i limiti geografici e sociali. Venezia è una realtà urbana intricata e, contrariamente a come appare se vista dall&#8217;esterno, è piena di vita e di proposte culturali giovani di qualità.<br />
<em><strong>BRANCHIE</strong></em> è nato dal nostro forte desiderio di condivisione delle informazioni per permettere a chiunque, non solo agli amici degli amici, di frequentare e conoscere la vera Venezia.</p></blockquote>
<p><!--Continua a leggere l'intervista--></p>
<p><strong>Tra gli strumenti di cui vi avvalete, ho trovato molto interessante l&#8217;elenco degli <a href="http://www.branchie.org/frontpage/archivio-spazi.html" target="_blank">spazi espositivi</a> di Venezia. Sarà un elenco che si estenderà anche ad altre regioni o preferite rimanere legate al territorio?</strong></p>
<blockquote><p>Inizialmente l&#8217;idea era che <em>BRANCHIE</em> potesse essere un format attuabile in altre città, oltre che a Venezia.</p>
<p>Successivamente abbiamo dovuto fare i conti con la realtà: siamo un team che conta sulle energie di poche persone e, con in mente il detto <em>saper fare di necessità virtù</em>, abbiamo deciso di puntare sulla qualità assicurata dalla nostra personale esperienza della città.<br />
Attualmente l&#8217;archivio è l&#8217;unico strumento che rimane focalizzato sull&#8217;area del veneziano; <em>blog</em> e <em>magazine</em> raccontano invece il <strong>tessuto culturale indipendente a livello nazionale</strong>.</p></blockquote>
<p><span id="more-98264"></span></p>
<p><strong>In un&#8217;epoca considerata <em>digitale</em>, come vi spiegate il ritorno di interesse - ammesso che si possa parlare di ritorno - per un supporto come la carta?</strong></p>
<blockquote><p>Si, si può tranquillamente parlare di ritorno!</p>
<p>Il motivo, secondo noi, lo si ritrova nella <em>questione dei limiti</em> che fanno emergere nelle persone la necessità di esprimersi aggirandoli. Se non è facile entrare in realtà già strutturate, possedendo un&#8217;idea forte e molte energie, oggi come oggi ho tutte le possibilità ed i mezzi per sviluppare un progetto indipendente, sia cartaceo che non.</p>
<p><strong>L&#8217;editoria indipendente c&#8217;è da sempre</strong>, da che l&#8217;uomo ha sentito l&#8217;esigenza di comunicare. In questo preciso momento storico e culturale, stiamo osservando un ritorno dell&#8217;interesse per questa dimensione e si moltiplicano gli eventi che, in varie città - italiane ed estere - coinvolgono i migliori progetti attualmente in produzione, dando possibilità e spazio di mostrarsi ad un pubblico interessato e divertito da questo multiforme e multicolorato universo.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/13/editoria-indipendente-in-italia-il-progetto-branchie/branchie_paper_tales/' title='BRANCHIE - Paper Tales'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/branchie_paper_tales-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/13/editoria-indipendente-in-italia-il-progetto-branchie/branchie_spillari/' title='BRANCHIE per la microeditoria: OSI - Occupa Spazi Incolti'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/branchie_spillari-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/13/editoria-indipendente-in-italia-il-progetto-branchie/branchie_spread_1/' title='BRANCHIE spread - chapter 1'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/branchie_spread_1-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/13/editoria-indipendente-in-italia-il-progetto-branchie/branchie-spread/' title='BRANCHIE spread - chapter 1'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/branchie-spread-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/13/editoria-indipendente-in-italia-il-progetto-branchie/branchie-profile/' title='Le curatrici di BRANCHIE Silvia Basso e Giuliana Tammaro'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/branchie-profile-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
</blockquote>
<p><strong>Essere indipendenti è una scelta dettata dalle circostanze o dalla necessità di comunicare in un modo che non può scendere a compromessi?</strong></p>
<blockquote><p>Essere indipendenti per noi è per il 50% una scelta e per il 50% una circostanza inevitabile.</p>
<p>Sul cosa significhi <em>essere indipendenti</em>, poi, si può aprire una questione infinita; essere indipendenti oggi significa essere squattrinati ma pieni di voglia di fare? Non necessariamente. E i compromessi sono davvero così brutti? Cosa portano di negativo? E di positivo?</p>
<p>Noi siamo indipendenti perché avevamo un&#8217;idea e la voglia di realizzarla. Abbiamo cercato - non con molta intensità ma ci abbiamo provato! - di incontrare le istituzioni locali per poter collaborare e non far pesare il progetto, che consideriamo un servizio pubblico, sulle nostre sole spalle. Purtroppo la risposta è stata sempre la stessa: <strong><em>non ci sono soldi</em></strong>.</p>
<p>I patrocini invece fioccano: fa sempre comodo, d&#8217;altronde, mettere un logo su qualcosa che funziona e per cui non devi faticare.</p>
<p>Per noi i compromessi ci possono stare, quello che riteniamo importante è <strong>la coerenza</strong>. Facciamo un esempio: se diciamo di raccontare le realtà culturali indipendenti, non andremo di certo a promuovere un evento della <em>Biennale di Venezia</em>.</p>
<p>Non perché pensiamo non sia di qualità o perché siamo <em>snob-radicali</em>; semplicemente perché il nostro progetto è per chi <strong>non può attingere a canali di comunicazione a pagamento</strong> come invece possono fare le grandi istituzioni e realtà culturali. Vogliamo dare voce a chi nel suo piccolo crea <strong>progetti di qualità eccellente</strong> facendo vivere le città.</p></blockquote>
<p><strong>Raccontatemi la filosofia alla base di <em>BRANCHIE magazine</em>.</strong></p>
<blockquote><p><a href="http://www.branchie.org/magazine/magazine-home.html" target="_blank"><em>BRANCHIE magazine</em></a> è nato dalla nostra passione per l&#8217;editoria in un momento in cui l&#8217;autoproduzione non era ancora così sotto i riflettori. <strong>Contenuto e contenitore nel nostro progetto hanno uguale importanza</strong>: per noi è fondamentale produrre oggetti editoriali esteticamente gradevoli che non si limitino a questo ma i cui contenuti arricchiscano chi li vuole affrontare.</p></blockquote>
<p><strong>Facciamo un esempio concreto. Sono un giovane di belle speranze. Ho un’idea, a mio avviso efficace, che non ho ancora trovato in circolazione, <em>low-budget</em> e nessuna conoscenza di editori e tecniche di stampa. Quale dovrebbe essere il primo passo da compiere?</strong></p>
<blockquote><p>Il primo passo secondo noi è <strong>osservare gli altri senza invidie, gelosie, malumori</strong>. Analizzarli, capirli, apprezzarli - o anche no! - trarne insomma degli spunti, senza illudersi di aver avuto l&#8217;idea del secolo perché, come si sa, esiste già tutto nel mondo e quello che facciamo non è che un rimescolamento di ciò che abbiamo osservato negli anni più o meno consapevolmente.</p>
<p>Poi buttarsi, riuscire a superare quel primo momento di terrore del vuoto e della sperimentazione personale, mettersi in gioco.<br />
Fatto questo <strong>divertirsi è fondamentale</strong>.</p>
<p>È giusto essere ambiziosi, tendere verso il massimo, ma allo stesso tempo contemplare la possibilità di commettere degli errori, accettarli e fare in modo che diventino uno spunto di riflessione per il miglioramento piuttosto che un elemento di demerito o di smorzamento dell&#8217;entusiasmo.</p></blockquote>
<p><strong>Il supporto cartaceo, mettendo da parte per un attimo i tipi più o meno pregiati della materia prima, costringe maggiormente alla riflessione, alla scelta e alla realizzazione dei contenuti. Il <em>non poter cancellare l’errore</em> una volta premuto il pulsante <em>stampa</em>, non aiuta ad alzare il livello di qualità nelle produzioni?</strong></p>
<blockquote><p>Andare <em>in stampa</em> significa rischiare di più. Sia economicamente che qualitativamente parlando.</p>
<p>Il periodo che intercorre dall&#8217;invio del file per la stampa allo scrupoloso controllo della prima copia della tua, più o meno, ampia tiratura è stressante. In quei 7-10 giorni che ti separano dal momento topico della consegna, pensi e ripensi alla possibilità di aver compiuto un errore, anche minimo, che comprometterebbe la tua personale visione del prodotto finito.</p>
<p>Se poi l&#8217;errore è macroscopico provi uno sconforto fortissimo, perché in quello hai investito - da bravo indipendente squattrinato - tutte le tue risorse monetarie. Allora per ritornare alla tua domanda, si, crediamo che l&#8217;andare in stampa implichi una maggiore attenzione alla qualità, anche se troviamo giusto e professionale prestare il massimo dell&#8217;attenzione anche se si rimane in digitale. E la differenza si vede anche lì!</p></blockquote>
<p><strong>Come è avvenuto il contatto e la seguente collaborazione con il progetto BOLO?</strong></p>
<blockquote><p>È successo il 25 giugno 2011.</p>
<p>Abbiamo coinvolto <strong>Marco Nicotra</strong>, editore di <a href="http://www.bolopaper.com/" target="_blank"><strong><em>BOLO Paper</em></strong></a> , nella terza data della rassegna <a href="http://www.branchie.org/item/branchie-per-la-microeditoria-paper-tales-com-e-andata.html?category_id=1" target="_blank"><strong><em>BRANCHIE per la microeditoria</em></strong></a> - curata in collaborazione con Saul Marcadent e Isola_Mente -.<br />
A quel tempo BOLO era da poco andato in stampa, per cui Marco ci portò i fogli macchina stesi, non ancora tagliati e rilegati!</p>
<p>Da allora siamo rimasti in contatto e abbiamo continuato a collaborare: in occasione di <a href="http://www.fruitexhibition.com/" target="_blank"><strong><em>Fruit</em></strong></a>, rassegna di editoria autoprodotta appena svoltasi a Bologna, abbiamo presentato <em>la zine</em> <a href="http://www.branchie.org/magazine/branchie-meets-bolo.html" target="_blank"><em>BRANCHIE meets BOLO</em></a>, 32 pagine che raccolgono un mix di elementi provenienti dai rispettivi magazine, che sono stati fotocopiati, tagliati, incollati e riassemblati.</p>
<p>Inoltre abbiamo appena tenuto insieme <a href="http://www.bolomagazine.com/workshop-lost-in-milan-78th-april-milan/" target="_blank"><em><strong>un workshop</strong></em></a> sul <em>self-publishing</em> al <em>Medionauta </em>di Milano che, viste le molte adesioni, <strong>rifaremo il weekend 12-13 maggio</strong>.</p>
<p><strong>Quali altre realtà editoriali italiane indipendenti vi sentireste di consigliare?</strong></p>
<p>Stimiamo molto il lavoro dell&#8217;artista <strong><a href="http://www.nicolagenovese.org/" target="_blank">Nicola Genovese</a></strong> : <em>le zine</em> che produce in collaborazione con la compagna e grafica Marta Rampazzo sono un completamento-approfondimento delle sue mostre.<br />
Poi ci piace molto <a href="http://www.federicoproietti.it/" target="_blank"><strong>Federico Proietti</strong></a> , fa delle scansioni eccezionali!<br />
E i ragazzi di <a href="http://www.stranedizioni.org/" target="_blank"><strong>Strane Dizioni</strong> </a>che lavorano in serigrafia e producono progetti-oggetti di grande qualità estetica collaborando con vari artisti.</p></blockquote>
<p><strong>Leggendo il <em>mediakit</em>, mi ha colpito un dato; la quasi totalità delle vostre visite sul blog proviene dal centro-nord Italia. Vi siete date una spiegazione, oltre al fatto che operate come base a Venezia?</strong></p>
<blockquote><p>Beh la spiegazione, oltre a quella che hai già dedotto, è che siamo una realtà culturale piccola che principalmente sta mappando gli indipendenti del norditalia perché sono questi i progetti con cui è più facile per noi entrare in contatto.</p>
<p>Giuliana, nata, vissuta e cresciuta in Veneto, attualmente vive a Milano. Silvia, nata, vissuta e cresciuta in Friuli, vive a Firenze. Ci siamo ritrovate a Venezia e nel tempo abbiamo costruito un network di amicizie e conoscenze - che vanno anche al di là del digitale - con molte delle realtà culturali delle aree geografiche sopracitate. Questo spiega il perché di questo dato statistico.</p>
<p>Il nostro obiettivo è comunque quello di ampliare il gruppo e poterci così estendere ad altre zone dell&#8217;Italia che siamo certe producano progetti di qualità ma che per un nostro limite fisico non possiamo considerare.</p></blockquote>
<p><strong>Mi piacerebbe collaborare con voi: che requisiti dovrei avere?</strong></p>
<blockquote><p>WoW grazie per questa domanda! Allora, se vuoi lavorare con noi devi avere <strong>la passione e la voglia di ricercare</strong>. Devi essere una persona capace di lavorare in gruppo ed anche in autonomia, auspicabilmente propositiva.</p>
<p>In conclusione devi sapere che non c&#8217;è retribuzione, chi lavora con noi condivide ideali e obiettivi, crede nel progetto e nella divulgazione delle informazioni. Speriamo un giorno di poter trasformare BRANCHIE in un lavoro <em>vero</em>, <strong>di quelli che ti danno da mangiare</strong>, ma per ora è un necessario sfogo creativo.<br />
Quello che desideriamo per i collaboratori è che sentano loro il progetto, perché noi l&#8217;abbiamo fondato ma poi esso si plasma su chi lo porta avanti e lo costruisce nel tempo.</p></blockquote>
<p><strong>Quale sarà la <em>next big thing</em>?</strong></p>
<blockquote><p>La <em>next big thing</em> ideale è quella sopradetta, ossia di riuscire <strong>ad attingere a finanziamenti</strong> che a lungo termine diventerebbero fondamentali perché BRANCHIE proceda e si evolva.<br />
La <em>next big thing</em> concreta, imminente e <em>frescafresca</em> è che siamo state selezionate per partecipare al progetto <a href="http://www.designhub.it/adad/" target="_blank"><em><strong>A designer A day</strong></em></a> a cura di <strong><a href="http://www.designhub.it/" target="_blank">DesignHub</a></strong> che intende sostenere e promuovere giovani designer dando spazio alla loro creatività durante la <em><strong>Milano Design Week 2012</strong></em>. <strong>Da lunedi 16 </strong>ci troverete quindi in <em><strong>Via Tortona 20</strong></em> dove presenteremo il nostro ultimo progetto editoriale, <strong><em>BRANCHIE spread.</em></strong> Per saperne di più vi rimandiamo al <strong><a href="www.branchie.org" target="_blank">nostro blog</a></strong> !</p></blockquote>
<p><strong>Grazie.</strong></p>
<blockquote><p>Grazie a te e ai lettori!</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Damien Hirst, la retrospettiva alla Tate, polemiche e trovate pubblicitarie</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 13:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>

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		<category><![CDATA[arte-contemporanea]]></category>

		<category><![CDATA[Damien-Hirst]]></category>

		<category><![CDATA[Julian Spalding]]></category>

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		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

		<category><![CDATA[Tate]]></category>

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		<description><![CDATA[Il critico d'arte Julian Spalding dalle colonne dell'Independent si scaglia contro l'artista inglese definendolo non meritevole di essere considerato un artista, alla vigilia della grande retrospettiva che la TATE Modern di Londra gli sta dedicando.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_97622" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><img class="size-full wp-image-97622" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/hirst-tate-post.jpg" alt="Damien Hirst alla Tate Modern - (EPA/Kerim Okten)" width="700" height="421" /><p class="wp-caption-text">Damien Hirst alla Tate Modern - (EPA/Kerim Okten)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/"><img class="size-full wp-image-48668 alignleft" style="margin-right: 1em" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/02/street-art-factory-strip.jpg" alt="Street art Factory" width="100" height="75" /></a></p>
<p><strong>Artista</strong> <em>:</em><strong> 1. </strong>Chi opera nel campo dell&#8217;arte come creatore o come interprete: <em>essere un eccellente a.</em><br />
<strong>2. </strong> Professionista dello spettacolo: <em>a. di teatro</em><br />
<strong>3</strong>.  <em>estens.</em> Chi esegue il proprio lavoro con una perizia tale da raggiungere risultati unici <em>SIN</em> maestro: <em>un lavoro da a.</em>; chi ha doti di gusto e sensibilità estetica</p>
<p>In quale di queste tre definizioni collochereste <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/damien-hirst/" target="_blank"><strong>Damien Hirst</strong></a>?<br />
I suoi sostenitori probabilmente le troverebbero tutte riduttive, in quanto le sensazioni che si innescano di fronte ad una sua opera non possono essere liquidate così facilmente.<br />
Vanno <em>oltre</em> la semplice definizione.</p>
<p>L&#8217;arte è colma di <strong>aspetti inafferrabili</strong>, ma terribilmente presenti.</p>
<p><span id="more-97606"></span></p>
<p>Il critico d&#8217;arte inglese <strong>Julian Spalding</strong>, invece, non solo non lo dispone in nessuna di queste, ma non lo ritiene nemmeno degno di rappresentare la categoria.<br />
Dalle colonne dell&#8217; <a href="http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/julian-spalding-damien-hirsts-are-the-subprime-of-the-art-world-7586386.html" target="_blank"><strong><em>Independent</em></strong></a> infatti attacca duramente l&#8217;uomo dei record - il suo squalo in formalina è stato battuto all&#8217;asta per <strong>12 milioni di Dollari</strong> - che fino al 9 Settembre sarà protagonista alla <a href="http://www.tate.org.uk/whats-on/tate-modern/exhibition/damien-hirst" target="_blank"><em><strong>Tate Modern</strong></em></a> per la più grande retrospettiva a lui dedicata.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/for-the-love-of-good-2007-di-damien-hirst-2/' title='&quot;For the Love of God&quot; il teschio realizzato da Damien Hirst'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/91-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/for-the-love-of-good-2007-di-damien-hirst-67/' title='&quot;For the Love of God&quot; il teschio realizzato da Damien Hirst'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/82-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/72-2-presentazione-mostra/' title='Damien Hirst all&#039;inaugurazione a Firenze'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/72-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/britain-damien-hirst-kingdome/' title='&quot;The Kingdome&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/62-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/germany-art-museum-pills/' title='L&#039;opera &quot;In this terrible moment we are victims clinging helplessly to an environment that refuses to acknowledge the soul&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/53-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/monaco-hirst-2-squalo/' title='L&#039;artista in posa davanti allo squalo tigre immerso in formaldeide'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/42-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/monaco-hirst-hymm/' title='L&#039;opera &quot;Hymm&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/32-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/21-2-2-spot-mini/' title='&quot;Spot Mini&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/21-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/7868043-false-idol/' title='&quot;False Idol&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/13-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/27/arte-il-teschio-di-hirst-in-mostra-a-firenze/102-post-teschio/' title='&#039;&#039;For the Love of God&#039;&#039; a Palazzo Vecchio fino al 1 maggio 2011 '><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/102-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

<blockquote><p>Hirst non dovrebbe stare alla Tate. <strong>Non è un artista</strong>. Ciò che separa Michelangelo da Hirst è che Michelangelo era un artista e Hirst non lo è [...] Tutti gli sforzi creativi sono finiti nell&#8217;ombra, la truffa sta nel chiamare arte qualcosa che arte non è.</p></blockquote>
<p>Che Hirst sia prima di tutto un <strong>ottimo uomo d&#8217;affari</strong> è risaputo e pensare che parlare di soldi sia volgare è abbastanza superficiale come ragionamento.<br />
Non per nulla le sue opere sono da molto tempo - sebbene con inevitabili cali dovuti alla crisi finanziaria mondiale -  tra le più quotate nella storia dell&#8217;arte moderna e contemporanea.</p>
<p>Mettendo da parte per un attimo l&#8217;aspetto economico, l&#8217;azzardato accostamento a Michelangelo e la polemica scaturita dalla <strong>strategia pubblicitaria</strong> in vista dell&#8217;imminente uscita del suo prossimo libro che, guarda un pò, parlerà proprio di Hirst, la domanda più semplice e complessa al tempo stesso resta.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è un artista? Cosa possiamo definire arte e cosa no?</strong></p>
<p>Per gli antichi l&#8217;arte era insita nella natura, vista come modello di perfezione e l&#8217;artista doveva ispirarsi ad essa, in quanto la creazione vera e propria era ad appannaggio del Divino.<br />
Quindi<strong> un artigiano</strong> più che un creativo.</p>
<p>Ovviamente non è più così, soprattutto in epoca moderna dove tutto è stato <em>fatto, riveduto e corretto</em>.<br />
Il <em>readymade</em> <em>dadaista</em> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcel_Duchamp" target="_blank"><strong>Duchamp</strong></a> non è più definibile come <em>avanguardia</em>.<br />
Il taglio degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_spazialista" target="_blank"><strong>Spazialisti</strong></a> è già stato eseguito da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Fontana" target="_blank"><strong>Fontana</strong></a>.<br />
I <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Surrealismo" target="_blank"><strong>surrealisti</strong></a> hanno abbondantemente scavato nell&#8217;inconscio umano.</p>
<p>I figli della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pop_art" target="_blank"><strong>Pop art</strong></a> comunicano sui muri delle città, sulle tele, attraverso stencil, stickers e vernici spray.</p>
<p><strong>Cosa resta dunque all&#8217;artista contemporaneo?</strong></p>
<p>La risposta, qualora ci fosse, non sarebbe affatto semplice.<br />
Ma in tutta onestà, avere la verità in tasca è così importante? Io dico di no.</p>
<div id="attachment_97708" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><img class="size-full wp-image-97708" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/damien-hirst-zebra.jpg" alt="Una opera di Damien Hirst - (EPA/Soeren Stache)" width="700" height="421" /><p class="wp-caption-text">Una opera di Damien Hirst - (EPA/Soeren Stache)</p></div>
<p>Il mio - modesto - punto di vista sarà per alcuni banale, ma lo trovo un buon punto di partenza.</p>
<p>Non esiste una <strong>arte di <em>serie A</em> e una di <em>serie B</em></strong>; esistono gli occhi delle persone. Tutti diversi e tutti unici. Il nostro vissuto, differente ma intrecciato a emozioni universali.</p>
<p>Esisitono poi degli individui - che chiamiamo <em>artisti</em> -  capaci di captare meglio degli altri le frequenze del loro - e nostro - tempo, metabolizzarle e restituirle sotto forma di <em>opere</em>.<br />
Tale <em>frutto</em> spesso giace in noi senza una concreta spiegazione, ma non ci lascia indifferenti.</p>
<p>Questa per me <strong>è Arte</strong>, oltre che un concetto applicabile perfettamente anche nel cinema, nella musica, nella letteratura e nella poesia.</p>
<p>Non ho l&#8217;autorità per decidere chi possa permettersi di esporre in una grande galleria e chi no: esistono i mercanti, gli agenti, le pubbliche relazioni; le classifiche e le tendenze; interessi economici e una - ovvia? - gerarchia da rispettare.<br />
Mi sono trovato più volte di fronte alle opere di Hirst, alle sue mucche e cavalli sezionati e per quanto abbia trovato altamente efficace l&#8217;impatto scenico che emanano le sue installazioni e la sensazione quasi tattile della caducità della vita, non mi è rimasto molto altro. Una sensazione paragonabile ad un <strong>Museo di Storia Naturale</strong>.</p>
<p>Trovo che una mostra bene realizzata o l&#8217;opera di un artista debba comunicare oltre le mura della galleria che lo ospita: <em>portarsi il lavoro a casa</em> è importante. Perchè in fondo l&#8217;arte racconta la nostra vita, le nostre debolezze, i nostri vizi e gli angoli nascosti nei quali alcuni pensieri corrono a nascondersi, lontano dalla luce.</p>
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		<title>Fotografia, Helmut Newton e Cartier-Bresson a Parigi</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 08:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Due mostre celebrano i grandi maestri della fotografia mondiale. I punti di vista differenti di due figure diverse ma entrambe importanti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89739" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px">
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dt><img class="size-full wp-image-97489" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/newton-post.jpg" alt="Autoritratto con June e modelle" width="700" height="421" /><p class="wp-caption-text">Autoritratto con June e modelle - ANSA/UFFICIO STAMPA GRAND PALAIS PARIGI</p></div></p>
</dt>
</dl>
</div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/"><img class="size-full wp-image-48668 alignleft" style="margin-right: 1em" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/02/street-art-factory-strip.jpg" alt="Street art Factory" width="100" height="75" /></a>Con la primavera aumenta la voglia di viaggiare e Parigi è sempre una pratica scusa per lasciare qualche giorno la propria città.<br />
Un secondo - ottimo - motivo è la mostra di due maestri della fotografia mondiale: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Helmut_Newton" target="_blank"><strong>Helmut Newton</strong></a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson" target="_blank"><strong>Henri Cartier-Bresson</strong></a>.</p>
<p>Eviterò di addentrarmi in aneddoti e note biografiche, poichè a parlare per loro sono le migliaia di immagini che hanno regalato alla storia.<br />
Due punti di vista molto diversi; due modi di raccontare la storia attraverso le vite dei protagonisti, i loro vizi e le loro virtù.</p>
<p>Il <em>Grand Palais</em> - fino al 17 Giugno - dedica una intera sala alla prima vera retrospettiva del fotografo tedesco, a otto anni dalla sua morte.<br />
In <strong>250 fotografie</strong> sarà possibile ripercorrere gran parte della sua carriera, partendo dai primi scatti di moda per riviste e periodici nelle quali era già ben visibile il suo stile anti convenzionale e diretto.</p>
<p><span id="more-96688"></span></p>
<p>Il suo è un <em>brand</em> raffinato, ma spudorato. Come verrà definito in seguito, <strong><em>Porno-chic</em></strong>.<br />
La donna al centro della sua attenzione, come una ossessione che lo accompagnerà per tutta la vita; una figura femminile che non ha pudori, ma che non riesce comunque ad apparire volgare sebbene Newton in una occasione dichiarò:</p>
<blockquote><p><strong>Adoro la volgarità</strong>. Sono davvero attratto dal cattivo gusto, più eccitante del cosiddetto buon gusto che non è che la normalizzazione dello sguardo. Se il mondo dell’arte mi rifiuta, non posso che dirgli: in bocca al lupo! Se cerco la verità da un punto di vista, non vado a conformarmi a ciò che l’arte accetta o meno.</p>
<p>I movimenti sado-maso, ad esempio, mi sembrano molto interessanti; tengo sempre nel cofano della mia auto catene e manette, non per me ma per le mie foto.</p></blockquote>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/bresson_01/' title='La mostra Mexique di Henri Cartier-Bresson'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/bresson_01-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/bresson_03/' title='Mexique, 1934'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/bresson_03-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/bresson_06/' title='Mexique, 1934'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/bresson_06-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/strand_02/' title='Mexique, 1934'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/strand_02-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/bresson_05/' title='Mexique, 1934'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/bresson_05-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/05_newton/' title='Sie Kommen'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/05_newton-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/06_newton/' title='Andy Warhol'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/06_newton-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/07_newton/' title=' Karl Lagerfeld'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/07_newton-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/autoritratto-con-june-e-modelle-paris-1981/' title='autoritratto-con-june-e-modelle-paris-1981'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/autoritratto-con-june-e-modelle-paris-1981-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/04/02/fotografia-helmut-newton-e-cartier-bresson-a-parigi/copertina_newton/' title='Il manifesto della mostra di Helmut Newton'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/copertina_newton-thumbnail.png" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Fino al 22 aprile 2012, presso la <a href="http://www.henricartierbresson.org/" target="_blank"><strong>Fondation Henri Cartier-Bresson</strong></a> sarà possibile visitare <strong><em>Mexique</em></strong>: il soggiorno in Messico di Henri Cartier-Bresson e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Strand" target="_blank"><strong>Paul Strand</strong></a>. Una retrospettiva con scatti che fanno riferimento al biennio 1932 - 1934.</p>
<p>Molto interessante lo <em>sguardo</em> dei due protagonisti: mentre Strand si focalizza maggiormente sulla <strong>cultura indigena</strong>, sui simboli religiosi e i paesaggi locali, Bresson è molto più attratto dagli individui, decontestualizzati dall&#8217;ambiente di provenienza. I ritratti di quest&#8217;ultimo variano dalle espressioni intense delle prostitute alla povertà presente in modo indelebile sui volti degli abitanti.</p>
<p>Il concetto di <em>fotografia</em> per Strand è molto più legata al fenomeno del reportage, a volte freddo e distaccato, per Bresson invece, lo scatto è più una questione <strong>estetica-emozionale</strong> che ha alle spalle una preparazione più dettagliata e studiata al fine di comunicare emozioni più concrete e durature.</p>
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		<item>
		<title>Arte, i “primi passi” di Keith Haring al Brooklyn Museum</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 15:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Una retrospettiva dei primi anni dell'artista americano scomparso nel 1990. I primi lavori, con le prime sperimentazioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_95768" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-95768" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keithharing-post-large.jpg" alt="Keith Haring ritratto nel suo appartamento di New York (AP Photo, File)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Keith Haring ritratto nel suo appartamento di New York (AP Photo, File)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/"><img class="size-full wp-image-48668 alignleft" style="margin-right: 1em" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/02/street-art-factory-strip.jpg" alt="Street art Factory" width="100" height="75" /></a><a href="http://www.haring.com/" target="_blank"><em>Keith Haring: 1978-1982</em></a> è la retrospettiva recentemente inaugurata al <strong>Brooklyn Museum di New York</strong> volta a sottolineare i primi e fondamentali anni dell&#8217;artista americano scomparso nel 1990.<br />
Vasto il materiale esposto: <strong>155 lavori su carta</strong>, <strong>sette video sperimentali</strong> e più di <strong>centocinquanta oggetti</strong> provenienti dal suo archivio, compresi i quaderni per schizzi, disegni con gesso e reperti fotografici. <span id="more-95758"></span></p>
<p>Le opere esposte non sono direttamente riconducibili al periodo più colorato e Pop a cui siamo abituati. Lo stile è più scarno e differente; alcuni lavori non sembrano nemmeno realizzati dalla stessa mano.<br />
Haring, appena 22enne, si era da poco trasferito nella Grande Mela per seguire i corsi d&#8217;arte.</p>
<p>Molto prima quindi di incontrare Warhol e Basquiat, prima di lavorare con Madonna e diventare un punto di riferimento per l&#8217;arte mondiale e la <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art/" target="_blank"><em>Street Art</em></a> partecipando a veri e propri tour mondiali che lo portarono anche in Italia.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keith-haring-brooklyn-museum-am-01/' title='Keith Haring al Brooklyn Museum di NY'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keith-haring-brooklyn-museum-am-01-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keith-haring-brooklyn-museum-am-02/' title='Keith Haring al Brooklyn Museum di NY'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keith-haring-brooklyn-museum-am-02-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keith-haring-brooklyn-museum-am-03/' title='Keith Haring al Brooklyn Museum di NY'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keith-haring-brooklyn-museum-am-03-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keith-haring-brooklyn-museum-am-04/' title='Keith Haring al Brooklyn Museum di NY'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keith-haring-brooklyn-museum-am-04-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keith-haring-brooklyn-museum-am-05/' title='Keith Haring al Brooklyn Museum di NY'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keith-haring-brooklyn-museum-am-05-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keith-haring-brooklyn-museum-am-06/' title='Keith Haring al Brooklyn Museum di NY'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keith-haring-brooklyn-museum-am-06-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keith-haring-brooklyn-museum-am-07/' title='Keith Haring al Brooklyn Museum di NY'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keith-haring-brooklyn-museum-am-07-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keith-haring-brooklyn-museum-am-08/' title='Keith Haring al Brooklyn Museum di NY'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keith-haring-brooklyn-museum-am-08-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keith-haring-brooklyn-museum-am-09/' title='Keith Haring al Brooklyn Museum di NY'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keith-haring-brooklyn-museum-am-09-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/23/arte-i-primi-passi-di-keith-haring-al-brooklyn-museum/keithharing-post/' title='Keith Haring ritratto nel suo appartamento di New York (AP Photo, File)'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/keithharing-post-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Nel 1985 è a Milano, ospite di Elio Fiorucci che per l&#8217;occasione gli regala un&#8217;intera parete del suo negozio.<br />
In un&#8217;intervista al mensile <em>Stilearte</em>, raccontò così quella esperienza:</p>
<blockquote><p>Invitai Haring a Milano, stregato dalla sua capacità di elevare l&#8217;estemporaneità ai gradini più alti dell&#8217;arte. Egli diede corpo ad un <em>happening no stop</em>, lavorando <strong>per un giorno e una notte</strong>. I suoi segni <em>invasero</em> ogni cosa, le pareti ma anche i mobili del negozio, che avevamo svuotato quasi completamente.</p>
<p>Fu un evento indimenticabile. Io feci portare un tavolone, fiaschi di vino, bicchieri. La gente entrava a vedere Keith dipingere, si fermava a bere e a chiacchierare. <strong>Ventiquattr&#8217;ore di flusso continuo</strong>; e poi i giornali, le televisioni&#8230; In seguito, i murales sono stati strappati e venduti all&#8217;asta dalla galleria parigina <em>Binoche</em>.</p></blockquote>
<p>Un <strong>talento inesauribile</strong> e una vita a totale servizio dell&#8217;arte e della voglia di comunicare quello che diventò un vero e proprio linguaggio; Haring rifacendosi ai graffiti primordiali, sviluppò da zero un <strong>alfabeto di segni</strong> completo dei quali si serviva per comporre le proprie opere.</p>
<blockquote><p>Mi è sempre più chiaro che l&#8217;arte non è un&#8217;attività elitaria riservata  all&#8217;apprezzamento di pochi. <strong>L&#8217;arte è per tutti</strong>, e questo è il fine a cui  voglio lavorare.</p></blockquote>
<p>Per tutti quelli che non riusciranno a vedere la mostra dal vivo, potranno <em>seguirla</em> on line: il Brooklyn Museum ha infatti <a href="http://keithharing.tumblr.com/" target="_blank"><strong>aperto un Tumblr</strong></a> sul quale pubblicherà ogni giorno fino alla fine della mostra l&#8217;8 di Luglio, una pagina del diario personale dell&#8217;artista.</p>
<p><code>
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			data="http://www.youtube.com/v/m3nbbGFEG2s"
			width="672"
			height="500">
	<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m3nbbGFEG2s" />
	<param name=wmode" value="transparent" />
</object></code></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Arte, le opere di Nancy Fouts tra paradosso e surreale</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>

		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[arte]]></category>

		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

		<category><![CDATA[Nancy Fouts]]></category>

		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

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		<description><![CDATA[L'artista statunitense si diverte a rimettere in discussione gli oggetti-simbolo di uso quotidiano, presentandoceli in una nuova veste.
Mettendo in dubbio la loto funzione primaria e , di conseguenza, le abitudini e le certezze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_94568" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-94568" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts6-large.jpg" alt="Una delle opere surreali di Nancy Fouts - (© Nancy Fouts)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Una delle opere surreali di Nancy Fouts - (© Nancy Fouts)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/"><img class="size-full wp-image-48668 alignleft" style="margin-right: 1em" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/02/street-art-factory-strip.jpg" alt="Street art Factory" width="100" height="75" /></a><strong>Paradosso</strong> <em>s.m.</em><em> Proposizione che per forma o contenuto si oppone all&#8217;opinione comune o all&#8217;esperienza quotidiana, riuscendo perciò sorprendente o bizzarra: esporre un p.</em></p>
<p><strong>Surreale </strong><em>agg., s.</em><em> Che trascende il reale e tocca la dimensione fantastica, onirica: atmosfera s.</em></p>
<p><strong>Talento</strong> <em>s.m.</em><em> Complesso di doti intellettuali; capacità, bravura, ingegno</em></p>
<p>Sono gli elementi appartenenti all&#8217;arte di <a href="http://www.nancyfouts.com/" target="_blank"><strong><em>Nancy Fouts</em></strong></a>.<br />
Parlando di <strong>surreale</strong> e della sua corrente artistica più naturale, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Surrealismo" target="_blank"><strong><em>Surrealismo</em></strong></a>, si sono riempiti testi, monografie e gallerie d&#8217;arte.<br />
Il fascino che scatena un dipinto di <strong>Dalì</strong>, o di <strong>Ernst</strong> ubriaca gli occhi e la mente. Smuove <em>qualcosa</em> difficile da spiegare.</p>
<p><span id="more-94560"></span></p>
<p>Pensanso al <strong>paradosso</strong>, scappa un sorriso quando ci troviamo di fronte ad una tela di <strong>Magritte</strong> o ad una incisione di <strong>Escher</strong>: lo sguardo illumina l&#8217;elemento di <em>nonsense</em> e rapido suggerisce al cervello il messaggio: <em>&#8220;Non può essere reale</em>&#8220;.<br />
<strong>Eppure funziona</strong>. Eppure rimaniamo catturati da quella immagine.</p>
<p>Allo stesso modo nelle opere di Nancy Fouts troviamo rimandi a questo enorme bagaglio artistico e culturale; <strong>oggetti di uso quotidiano mischiati e reinterpretati</strong>.<br />
Il livello di attenzione aumenta quando si cerca di risolvere l&#8217;enigma di un paio di forbici saldate in maniera singolare, che fanno perdere all&#8217;oggetto la sua funzione.</p>
<div id="attachment_94563" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-94563" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts1-large.jpg" alt="Una delle opere surreali - (© Nancy Fouts)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Una delle opere surreali - (© Nancy Fouts)</p></div>
<p>Si nota dopo un minimo scarto di tempo, che il tuorlo fuoriuscito dal guscio spezzato di un uovo fresco mantiene intatta la forma dell&#8217;involucro.</p>
<p>L&#8217;incantesimo continua fino a toccare le delicate sponde delle religioni e le loro certezze, che vacillano nell&#8217;epoca contemporanea.<br />
Un Cristo in equilibrio precario su una fune appesa nel vuoto; il suo volto terrorizzato che osserva lo spago quasi completamente spezzato che sorregge la cornice nel quale è contenuto.<br />
Il crollo imminente. L&#8217;incertezza. Il dubbio.</p>
<p>E se fosse proprio il dubbio a salvarci dalle rovinose cadute?</p>
<p><em>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts1/' title='Una delle opere surreali - (© Nancy Fouts)'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts1-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts10/' title='Una delle opere surreali di Nancy Fouts'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts10-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts9/' title='Una delle opere surreali di Nancy Fouts'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts9-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts8/' title='Una delle opere surreali di Nancy Fouts'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts8-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts7/' title='Una delle opere surreali di Nancy Fouts'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts7-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts5/' title='Nancy Fouts'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts5-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts4/' title='Nancy Fouts'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts4-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts3/' title='Nancy Fouts'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts3-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts2/' title='Nancy Fouts'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts2-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/15/ok-arte-le-opere-di-nancy-fouts-tra-paradosso-e-surreale/fouts6/' title='Una delle opere surreali di Nancy Fouts - (© Nancy Fouts)'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/fouts6-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<br />
</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Street art, i sorrisi dimenticati di Nikita Normez</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/09/street-art-i-sorrisi-dimenticati-di-nikita-normez/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/09/street-art-i-sorrisi-dimenticati-di-nikita-normez/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 09:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>

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		<category><![CDATA[arte]]></category>

		<category><![CDATA[Nikita Normez]]></category>

		<category><![CDATA[street art]]></category>

		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

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		<description><![CDATA[Volti che prendono vita sui muri abbandonati delle grandi città. Finestre che diventano occhi, breccie che si trasformano in sorrisi. L'immaginazione e l'ironia prima di ogni cosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_94337" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-94337" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/post-nikita-large.jpg" alt="Uno dei lavori di Nikita Normez (Nikita Nomerz/Rex Features)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Uno dei lavori di Nikita Normez (Nikita Nomez/Rex Features)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/"><img class="size-full wp-image-48668 alignleft" style="margin-right: 1em" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/02/street-art-factory-strip.jpg" alt="Street art Factory" width="100" height="75" /></a>Questo post parla dello Street artist russo <strong>Nikita Normez</strong>, di immaginazione e, per certi versi, di Parkour.<br />
Avanzerò per gradi, partendo da quest&#8217;ultimo elemento.<br />
Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parkour" target="_blank"><em>Parkour</em></a> è una disciplina nata in Francia che si basa sull&#8217;adattamento del corpo a <strong>qualunque elemento urbano circostante</strong>.</p>
<p>L&#8217;immaginazione di cui si serve Nikita è radicata sostanzialmente alle stesse radici: tutti noi da bambini abbiamo dato vita ad una semplice nuvola o ad una porzione d&#8217;asfalto; Nikita lo fa <em>vedendo</em> volti sui muri, che porta in evidenza dipingendoli direttamente sulla superficie.<span id="more-94332"></span></p>
<div id="attachment_94333" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-94333" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/nikita1-large.jpg" alt="Uno dei lavori di Nikita Normez " width="672" height="449" /><p class="wp-caption-text">Uno dei lavori di Nikita Normez (Nikita Nomerz/Rex Features)</p></div>
<p>E così la cornice bianca di due finestre diventa una perfetta montatura di occhiali, o dei mattoni che fuoriescono in modo sparso da una breccia, un sorriso simpatico, ma tutt&#8217;altro che perfetto.<br />
La maturazione artistica è arrivata con il <em>writing</em>, ma come spesso accade ad altri suoi <em>colleghi</em>, si è affinata al punto di diventare <em>altro</em>. Qualcosa di più personale, a più ampio respiro.</p>
<p>Interventi rapidi tanto quanto l&#8217;immagine che i pochi elementi urbani suggeriscono alla prima occhiata. Dopo è <em>solo</em> una questione di vernice, pennelli e bombolette spray.<br />
Il riscoprire la città e i suoi <strong>sorrisi dimenticati</strong>, gioverebbe a tutti noi: in ogni parte, anche nella più dimenticata e grigia, con un pò di ironia e immaginazione, si può scovare qualcosa che solleva l&#8217;umore.</p>
<p>La qualià maggiore di Nikita non risiede nel talento - modesto - di artista, quanto piuttosto nel <strong>vedere letteralmente <em>oltre il muro</em></strong>, nel riuscire a portare l&#8217;immagine, celata da cemento e mattoni, fino in superficie: da <em>underground</em> a <em>above the ground</em>.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/09/street-art-i-sorrisi-dimenticati-di-nikita-normez/nikita1/' title='Uno dei lavori di Nikita Normez '><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/nikita1-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/09/street-art-i-sorrisi-dimenticati-di-nikita-normez/nikita2/' title='Uno dei lavori di Nikita Normez '><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/nikita2-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/09/street-art-i-sorrisi-dimenticati-di-nikita-normez/nikita3/' title='Uno dei lavori di Nikita Normez '><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/nikita3-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/09/street-art-i-sorrisi-dimenticati-di-nikita-normez/nikita4/' title='Uno dei lavori di Nikita Normez '><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/nikita4-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/09/street-art-i-sorrisi-dimenticati-di-nikita-normez/post-nikita/' title='Uno dei lavori di Nikita Normez (Nikita Nomerz/Rex Features)'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/post-nikita-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		</item>
		<item>
		<title>Arte, la seconda Rivoluzione americana di Shawn Huckins, tra dipinti e Twitter</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/02/arte-la-seconda-rivoluzione-americana-di-shawn-huckins-tra-dipinti-e-twitter/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/02/arte-la-seconda-rivoluzione-americana-di-shawn-huckins-tra-dipinti-e-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 17:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[pittura]]></category>

		<category><![CDATA[Shawn Huckins]]></category>

		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa avrebbero potuto fare George Washington e soci se avessero avuto a loro disposizione Internet? Se lo chiede il giovane pittore americano attraverso la riproposizione di alcuni celebri dipinti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_93722" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-93722" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/post-huckins-large.jpg" alt="GWs Comment: Rolling On The Floor Laughing - (Shawn Huckins)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">GWs Comment: Rolling On The Floor Laughing - (Shawn Huckins)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/"><img class="size-full wp-image-48668 alignleft" style="margin-right: 1em" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/02/street-art-factory-strip.jpg" alt="Street art Factory" width="100" height="75" /></a>Siamo schiavi della tecnologia; degli innumerevoli strumenti che, da una parte, ci facilitano i contatti abbattendo confini e imbarazzi, ma dall&#8217;altro scatenano in noi una voglia incontrollabile di sapere tutto di tutti in qualunque momento.</p>
<p>Vittime - e allo stesso tempo mandanti - dell&#8217;informazione <strong>ad ogni livello e ad ogni costo</strong>, non riusciamo più a distinguere una notizia importante da qualcosa di evitabile. La velocità nelle comunicazioni, la brevità nei messaggi, l&#8217;ultriore abbreviazione di concetti ed esclamazioni già di per sè concisi: <em>LOL, ROTFL, LMFAO</em>.</p>
<p><span id="more-93627"></span></p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/02/arte-la-seconda-rivoluzione-americana-di-shawn-huckins-tra-dipinti-e-twitter/04huckins/' title='General Winfield Scott: Laughing Out Loud'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/04huckins-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/02/arte-la-seconda-rivoluzione-americana-di-shawn-huckins-tra-dipinti-e-twitter/03huckins/' title='Mrs. John Winthrop...'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/03huckins-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/02/arte-la-seconda-rivoluzione-americana-di-shawn-huckins-tra-dipinti-e-twitter/02huckins/' title='Shawn Huckins'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/02huckins-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/02/arte-la-seconda-rivoluzione-americana-di-shawn-huckins-tra-dipinti-e-twitter/01huckins/' title='INGRES: Laughing My Fucking Ass Off'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/01huckins-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/03/02/arte-la-seconda-rivoluzione-americana-di-shawn-huckins-tra-dipinti-e-twitter/post-huckins/' title='GW&#039;s Comment: Rolling On The Floor Laughing'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/03/post-huckins-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Mostri lessicali da addomesticare e poterli volgere a nostro favore; pena l&#8217;esclusione da ogni forma di comunicazione a mezzo Internet, che genera in ogni istante un denso frullato dai mille colori e sapori, dove tutto si confonde e tutto è commestibile.</p>
<p><a href="http://shawnhuckins.com/home.html" target="_blank"><strong>Shawn Huckins</strong></a> riassume parte di questo concetto nei suoi - splendidi - dipinti, rifacendosi alla <em>prima</em> <strong>Rivoluzione americana del XVIII Secolo</strong>: si domanda cosa avrebbero potuto fare <em>George &amp; Co.</em> se avessero avuto a loro disposizione Internet.</p>
<p>Come avrebbero comunicato il messaggio scrupolosamente scrito a mano su carta?  Ironizza sull&#8217;<strong>amarezza della condizione moderna</strong> affermando che la comunicazione nell&#8217; &#8216;800 sebbene più lenta, più difficoltosa, sicuramente più primitiva, manteneva un livello di contatto umano decisamente maggiore di oggi.</p>
<p>Si chiede cosa sia andato storto negli anni, se i <em>like</em> sulla pagina Facebook di <a href="http://front.moveon.org/" target="_blank"><strong><em>Moveon.org </em></strong></a>- uno dei più grandi comitati di azione politica in America, finalizzato a  portare la voce degli americani sulla scena politica e a dare vita a  un’America più progressista - sono <strong>appena 109.000</strong>, mentre quelli di una <em>Popstar</em> come <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/justin-bieber/" target="_blank">Justin Bieber</a> superano i <strong>9 milioni</strong>.</p>
<p>Il suo bacino di analisi sono gli Stati Uniti, ma è comunque un esempio esportabile in qualunque altra nazione, Italia compresa.</p>
<p>Fa sorridere quando davanti a ritratti di pomposi e impettiti nobili e generali americani, compaiano messaggi come <strong><em>LOL</em></strong> - <em>Laughing out Loud</em>, sostanzialmente <em>ridere di gusto</em> - <em><strong>ROTFL</strong></em> - <em>Rolling on the floor laughing</em>, <em>ridere tanto da rotolarsi a terra</em> - fino ad abbreviazioni più dirette.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le fotografie di Serena Clessi, tra sogno e nostalgia</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 10:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>

		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

		<category><![CDATA[Serena Clessi]]></category>

		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla Galleria Toselli di Milano una selezione di scatti nei quali traspare evidente il personale punto di vista misto di dolce nostalgia e sogno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_92560" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-92560" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/serena-clessi-large.jpg" alt="Serena Clessi - Animali in libertà" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Serena Clessi - Animali in libertà (Serena Clessi)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/"><img class="size-full wp-image-48668 alignleft" style="margin-right: 1em" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/02/street-art-factory-strip.jpg" alt="Street art Factory" width="100" height="75" /></a>L&#8217;approccio di <a href="http://www.serenaclessi.com/" target="_blank"><strong>Serena Clessi</strong></a> con la fotografia è puro; come se la realtà una volta attraversato l&#8217;obbiettivo della sua macchina fotografica, venisse ripulita dalle contraddizioni, dalla bruttezza e dall&#8217;ingiustizia.<br />
Le sue foto vivono di una poesia unica, dove tutto il meglio è possibile, dove non ci sono negazioni, ma una <strong>armonia necessaria</strong>.<strong></strong></p>
<p><strong>Fino al 16 Marzo</strong>, sarà possibile osservare i suoi lavori alla <a href="http://www.galleriatoselli.com/" target="_blank"><strong>Galleria Toselli</strong></a> di Milano, in Via Mario Pagano 4.</p>
<p><span id="more-92550"></span></p>
<p><strong>Iniziamo subito con la domanda più difficile: devi descriverti in tre aggettivi a una persona che non ti conosce e non sa nulla di te.<br />
Quali useresti?</strong></p>
<blockquote><p>Sognatrice, riflessiva, emotiva.</p></blockquote>
<p><strong>Quando hai realizzato che &#8220;da grande&#8221; avresti voluto fare la fotografa?</strong></p>
<blockquote><p>Intorno ai 17 anni mio padre mi trasmise totalmente la passione per la fotografia. Mi insegnò a fotografare con la reflex e a stampare in camera oscura. Tutto iniziò quì.<br />
In breve tempo capii che avrei voluto fare quello nella vita.<br />
Mi resi conto che avevo un approccio alle immagini diverso dagli altri. Quasi mai fotografavo per ricordare e immortalare momenti, amici, bensì per le suggestioni e il senso di <em>sconosciuto</em> che mi comunicava un luogo.</p></blockquote>
<p><strong>Cosa provi poco prima di scattare?<br />
Quando sai che &#8220;quello&#8221; è il momento esatto per il click?</strong></p>
<blockquote><p>Nel momento dello scatto sono concentrata principalmente sugli aspetti tecniche, come tempo, luce, diaframma…<br />
Per me il <em>momento decisivo</em> è prima dello scatto, quando non ho ancora la macchina fotografica in mano, quando vengo d’improvviso suggestionata, quasi immobilizzata da un luogo, da un immagine, dai colori.</p>
<p>So che quello sarà il mio teatro d’azione. E lì posso scattare anche molte foto, fino a che non raggiungo l’immagine visiva che ho stampato nella mente e che mi aveva creato suggestioni prima di scattare.</p></blockquote>
<div id="attachment_92557" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-92557" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/virgilio201-large.jpg" alt="Serena Clessi - Virgilio20" width="672" height="447" /><p class="wp-caption-text">Serena Clessi - Virgilio20 (Serena Clessi)</p></div>
<p><strong>Quanto tempo è trascorso prima che qualcuno notasse i tuoi lavori?</strong></p>
<blockquote><p>Dopo l’università ho frequentato il biennio di fotografia al <strong>CFP Bauer di Milano </strong>.<br />
Alla mostra di fine anno scolastico ho esposto la mia prima serie <em>Archa noe</em> ed ho avuto la fortuna che il gallerista <strong>Franco Toselli</strong> notasse il mio lavoro, quindi mi contattò e da quel momento ho iniziato ad esporre in varie fiere quali il <em><strong>Miart</strong></em>, <em><strong>Art Verona</strong></em>, <em><strong>Step09</strong></em> solo per citarne qualcuna.</p></blockquote>
<p><strong>Hai dei modelli di riferimento, delle fonti di ispirazione?</strong></p>
<blockquote><p>Non ho particolari modelli di riferimento; mi ispirano fotografi che usano linguaggi molto diversi tra loro. Mi piace <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Ghirri" target="_blank"><strong>Luigi Ghirri</strong></a>, per la poesia che riesce a trasmettere con le sue immagini.</p>
<p>Per la genialità dei suoi <em>Still Life</em> <a href="http://www.chemamadoz.com/" target="_blank"><strong>Chema Madoz</strong></a>; per la potenza dei suoi ritratti <a href="http://humbertorivas.com/" target="_blank"><strong>Humberto Rivas</strong></a>; <a href="http://www.elliotterwitt.com/lang/index.html" target="_blank"><strong>Elliot Erwitt</strong></a> per il bianco e nero; <a href="http://www.egglestontrust.com/" target="_blank"><strong>William Eggleston</strong></a> per la sua visione <em>nuda e cruda</em>.</p></blockquote>
<p><strong>Qual è la decisione che riprenderesti altre mille volte e quale l&#8217;errore che non vorresti mai più commettere?</strong></p>
<blockquote><p>Riprenderei 1000 volte la decisione di fare fotografia.<br />
L’errore più grande è l&#8217;abituarsi alle cose.</p></blockquote>
<p><strong>Cosa cerchi in una fotografia?<br />
Quali elementi devono essere necessari per attirare la tua attenzione?</strong></p>
<blockquote><p>In una fotografia cerco <strong>la semplicità e un pò di mistero</strong>. Sembrerebbero due elementi discordanti ma credo fortemente che la semplicità sia misteriosa.<br />
Gli elementi che attirano la mia attenzione sono la luce , i colori e i movimenti che sembrano <em>immobili</em>.</p></blockquote>
<p><strong>Seconda domanda difficile: la tua foto preferita?<br />
Qui cerco di avantaggiarti io confidandoti che la serie che in assoluto vince a mio parere è &#8220;<em>Virgilio20</em>&#8220;.</strong></p>
<blockquote><p>Questa domanda è davvero difficile; se dovessi scegliere a livello emotivo sono molto legata alla foto del gorilla - Nimba - della serie <em>zoo</em>.<br />
Questa foto è stata la prima della serie: lo sguardo che non sono riuscita a sostenere con il gorilla, così come se avessi avuto davanti un <strong>uomo profondamente umiliato</strong>, ha sancito l’inizio del progetto negli zoo.</p></blockquote>
<p><strong>Nei tuoi lavori tutto sembrerebbe possibile; come nella fantasia di un bambino.<br />
Nelle tue <em>realtà</em>, non esistono buoni o cattivi, nè predatori o prede: anche gli animaliritratti in cattività vivono in armonia col loro habitat.<br />
Un pò li invidio&#8230;Ti fa rabbia constatare che il mondo reale viaggi in senso opposto, o ti rasserena avere dalla tua questo piccolo angolo di poesia?</strong></p>
<blockquote><p>Mi fa rabbia constatare che l’uomo sia profondamente contorto nei suoi bisogni.<br />
Ciò che l’uomo distrugge con le sue mani lo vuole poi ricreare in maniera quasi morbosa.</p>
<p>L’essere umano è in parte artefice dell’estinzione di alcune specie animali e di luoghi naturali; quando le avremo distrutte del tutto, allora inizieremo ad idolatrarle magari ricreandole in qualche altra forma di vita artificiale.</p></blockquote>
<p><strong>Nella maggior parte delle tue fotografie è forte il binomio <em>realtà-finzione</em>: qual è l&#8217;aspetto più affascinante dei due opposti?</strong></p>
<blockquote><p>L’aspetto più affascinante dei due opposti risiede in questa domanda: <em>È più vera la realtà? O è più vera la finzione?</em></p></blockquote>
<p><strong>Che attrezzatura utilizzi abitualmente?</strong></p>
<blockquote><p>Adoro collezionare macchine di ogni tipo e ogni tanto usarle, però generalmente utilizzo una reflex digitale.</p></blockquote>
<p><strong>Che consiglio ti sentiresti di dare a un ragazzo o ragazza che vorrebbe intraprendere il tuo stesso percorso?</strong></p>
<blockquote><p>Di non scoraggiarsi mai alla prima porta in faccia ma andare avanti. Concretamente è importante mostrare i propri lavori, confrontarsi e chiedere opinioni, partecipare a concorsi non tanto per l’ambizione di vincere, quanto invece sottoporli al giudizio di una giuria competente.</p></blockquote>
<p><strong>Quale sarà la tua <em>next big thing</em>?</strong></p>
<blockquote><p>Un progetto su <em>situazioni surreali</em>…</p></blockquote>
<p><strong>Grazie.</strong></p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/virgilio203/' title='Serena Clessi - Virgilio20'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/virgilio203-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/virgilio202/' title='Serena Clessi - Virgilio20'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/virgilio202-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/virgilio201/' title='Serena Clessi - Virgilio20'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/virgilio201-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/side/' title='Serena Clessi - Side'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/side-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/natura-artificiale-premio-aletti-artverona09/' title='Serena Clessi - Natura artificiale'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/natura-artificiale-premio-aletti-artverona09-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/instambul/' title='Serena Clessi - Instanbul'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/instambul-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/brandenburger-tor/' title='Serena Clessi - Brandenburger tor'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/brandenburger-tor-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/4_tibidabo/' title='Serena Clessi - Tibidabo'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/4_tibidabo-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/6_giraffa-2-196178_v2/' title='Serena Clessi - Animali in libertà'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/6_giraffa-2-196178_v2-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/24/le-fotografie-di-serena-clessi-tra-sogno-e-nostalgia/serena-clessi/' title='Serena Clessi - Animali in libertà'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/serena-clessi-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		</item>
		<item>
		<title>Arte, Parra e il suo mondo surreale al MoMa di San Francisco</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/17/arte-parra-e-il-suo-mondo-surreale-al-moma-di-san-francisco/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/17/arte-parra-e-il-suo-mondo-surreale-al-moma-di-san-francisco/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>

		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[arte]]></category>

		<category><![CDATA[illustrazione]]></category>

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		<category><![CDATA[Parra]]></category>

		<category><![CDATA[san-francisco]]></category>

		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

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		<description><![CDATA[L'illustratore olandese torna con una mostra al MoMa di San Francisco, nella quale presenterà oltre ad alcune opere inedite, un murale di oltre due metri che occuperà l'intera parete del secondo piano del museo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_91263" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-91263" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/parra-moma-1-large.jpg" alt="Parra - Una preview del murale per il MoMa di S.Francisco © Parra" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Parra - Una preview del murale per il MoMa di S.Francisco © Parra</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/"><img class="size-full wp-image-48668 alignleft" style="margin-right: 1em" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/02/street-art-factory-strip.jpg" alt="Street art Factory" width="100" height="75" /></a>L&#8217;ultima domanda dell&#8217;<a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2011/12/07/ok-la-pop-art-di-parra-tra-dipinti-e-illustrazioni-dal-sapore-retro/" target="_blank">intervista a Parra</a>, quella che solitamente faccio agli artisti che ho il piacere di incontrare, è stata:<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Qual è la tua next big thing?</strong></p>
<blockquote><p>Attualmente sto lavorando ad un pezzo per il Dipartimento di architettura e Design del MOMA di San Francisco.<br />
Si tratta di un’installazione piuttosto grande in 2D per una mostra che verrà inaugurata a fine marzo 2012.<br />
C’è ancora molto lavoro da fare, ma non vedo l’ora di esporre quest’opera a chiunque avesse voglia di osservarla.</p></blockquote>
<p>Detto. Fatto.<br />
Dal <strong>31 Marzo</strong>, <strong>fino al 29 Luglio</strong>, il <a href="http://www.sfmoma.org/" target="_blank"><em>San Francisco Museum of Modern Art</em></a> presenterà per la prima volta un murale dell&#8217;artista olandese: l&#8217;opera di <strong>oltre due metri</strong>, occuperà l&#8217;intera parete del secondo piano del museo e introdurrà altre opere inedite.</p>
<p><span id="more-91193"></span>Sarà possibile ammirare ancora una volta il lettering sperimentale di messaggi al limite del nonsense, dialogare con le sue famose figure ibride.<br />
Illustrazioni psichedeliche, spesso con chiari doppi sensi erotici, catturano facilmente l&#8217;attenzione: colori vibranti e semplicità disarmante.</p>
<p>I lavori di <a href="http://byparra.com/" target="_blank"><strong>Parra</strong></a> trasportano l&#8217;immaginazione in un mondo parallelo, dove tutto è possibile.<br />
Piccoli <strong>universi surreali</strong>, nei quali è facile incontrare strambi personaggi, credibili solo su fondali a piena saturazione; uomini col becco che danzano su pezzi Dance anni &#8216;70, donne dalle forme generose, non curanti dei passanti, che si abbandonano a riflessioni ad alta voce.</p>
<p>Il surreale e il Pop si confondono in un mix subito riconoscibile, ma al tempo stesso di difficile decodifica. Ma poco importa; cercare di capire sempre tutto, fin nei minimi dettagli, a volte porta solo un gran mal di testa.</p>
<p>Sarebbe sufficiente lasciarsi andare, <em>seguire il flusso</em> e <strong>danzare sulle fragili certezze che ci raccontiamo per consolarci</strong>.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/17/arte-parra-e-il-suo-mondo-surreale-al-moma-di-san-francisco/parra-moma-1/' title='Parra - &quot;Untitled&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/parra-moma-1-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/17/arte-parra-e-il-suo-mondo-surreale-al-moma-di-san-francisco/parra-moma4/' title='Parra - &quot;There Will Be Drama&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/parra-moma4-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/17/arte-parra-e-il-suo-mondo-surreale-al-moma-di-san-francisco/parra-moma3/' title='Parra - &quot;Rendezvous&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/parra-moma3-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/17/arte-parra-e-il-suo-mondo-surreale-al-moma-di-san-francisco/parra-moma-5/' title='Parra - &quot;Not Very Handy&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/parra-moma-5-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/17/arte-parra-e-il-suo-mondo-surreale-al-moma-di-san-francisco/parra-moma-2/' title='Parra - &quot;Money&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/parra-moma-2-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		<item>
		<title>A Milano, le nature morte di David LaChapelle</title>
		<link>http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 11:32:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>

		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[arte]]></category>

		<category><![CDATA[David-LaChapelle]]></category>

		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

		<category><![CDATA[Street Art Factory]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieci still-life come rappresentazione dei due temi cari a LaChapelle: decadenza e Vanitas.
In Italia sarà possibile osservare le opere nella sede milanese della Galleria Robilant + Voena, dal 16 Febbraio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89739" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-89739" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/01/lachapelle-post-large.jpg" alt="America" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">America (David LaChapelle e Fred Torres, NY)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/tag/street-art-factory/"><img class="size-full wp-image-48668 alignleft" style="margin-right: 1em" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/02/street-art-factory-strip.jpg" alt="Street art Factory" width="100" height="75" /></a><a href="http://www.davidlachapelle.com/" target="_blank"><strong>David LaChapelle</strong></a> ha dichiarato in una intervista di odiare più di ogni cosa il buon gusto nella fotografia.<br />
In effetti nella lunga carriera del fotografo statunitense, di conferme circa questa affermazione ve ne sono parecchie.</p>
<p>Una ulteriore prova sarà <strong><em>Earth Laughs in Flowers</em></strong>: una mostra che raggrupperà la serie di 10 scatti già presentata un anno fa circa ad Hannover. <span id="more-89726"></span></p>
<p>L&#8217;esposizione è stata resa possibile dalla <a href="http://www.robilantvoena.com/slideshow" target="_blank"><strong>Galleria Robilant + Voena</strong></a> che quasi in contemporanea mondiale, la presenterà al pubblico - in <strong>Italia</strong> nella <strong>sede milanese</strong> di Via Fontana 16, <strong>dal 16 febbraio al 24 marzo</strong> - e tratterà uno dei temi cari a LaChapelle: <strong>Decadenza </strong>e <strong><em>Vanitas</em></strong>.</p>
<p>Il ciclo di vita riproposto in dieci nature morte; concetto rafforzato ulteriormente da titoli quali <em>Springtime</em>, <em>Late Summer</em>, <em>Early Fall</em> e <em>Deathless Winter</em>.<br />
Il nome della mostra, è una citazione al poema <em>Hamatreya</em> di <strong>Ralph Waldo Emerson</strong>, nel quale la natura deride la vanità arrogante dell&#8217;essere umano che si crede superiore ad essa, rivelandosi invece transitorio tanto quanto gli altri elmenti.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flower_america/' title='David LaChapelle - &quot;America&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flower_america-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flower_concerningthesoul/' title='David LaChapelle - &quot;Concerning the soul&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flower_concerningthesoul-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flower_deathlesswinter/' title='David LaChapelle - &quot;Deathless Winter&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flower_deathlesswinter-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flower_earlyfall/' title='David LaChapelle - &quot;Early Fall&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flower_earlyfall-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flower_flaccidpassion/' title='David LaChapelle - &quot;Flaccid Passion&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flower_flaccidpassion-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flower_latersummer/' title='David LaChapelle - &quot;Later Summer&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flower_latersummer-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flower_risk/' title='David LaChapelle - &quot;Risk&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flower_risk-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flower_springtime/' title='David LaChapelle - &quot;Springtime&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flower_springtime-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flower_thelovers/' title='David LaChapelle - &quot;The Lovers&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flower_thelovers-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/02/10/a-milano-le-nature-morte-di-david-lachapelle/1flowers_wiltinggossip/' title='David LaChapelle - &quot;Wilting Gossip&quot;'><img src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/02/1flowers_wiltinggossip-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

<p>L&#8217; appassimento dei fiori, a sottolineare lo scorrere del tempo al quale nessuno può sottrarsi e i numerosi oggetti-simbolo della <strong>vanità moderna</strong> compongono gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Still_Life" target="_blank"><em><strong>still-life</strong></em></a>.</p>
<p>Sigarette, bambole, medicinali, telefoni cellulari, palloncini, ogni singolo particolare nello scatto finale di LaChapelle è studiato con maniacale perfezione; ogni luce, ogni riferimento implicito o lasciato apparentemente in secondo piano, narra un <strong>episodio unico</strong>, ma allo stesso tempo in aggiunta a quell&#8217;imponente enciclopedia iconica che l&#8217;allievo di Warhol sta portando avanti da anni.</p>
<p>Opere di una <strong>bellezza kitsch sorprendente</strong>.</p>
<p>Se non avete ancora assistito ad una mostra di LaChapelle, seguite il consiglio: osservate le immagini dal vivo, non filtrate attraverso le pagine di una curata monografia.<br />
<strong>L&#8217;arte è un&#8217;esperienza diretta</strong> da vivere <em>in loco</em> che nessun mezzo di propagazione potrà eguagliare.</p>
<p>Per fortuna.</p>
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