TGCOM News
La neve fa paura, altro giorno di emergenza Nel Riminese evacuate 159 persone Meteo - Secondo le previsioni il maltempo, tornato con gelo e neve in tutta Italia, resterà almeno fino al 15 febbraio - A Roma ha ripreso a nevicare, situazione critica in Romagna. Problemi anche in Umbria: scuole chiuse. Vicino a Urbino rischio crollo per un palazzo medioevale.

Panorama.it

Cultura e societa

  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Annunci
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker

Archivio per autore: » Costanza Alvaro

Biùtiful cauntri, il dramma dei rifiuti tossici va al cinema

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Andrea-DAmbrosio, Campania, dicariche, documentario, ecoballe, Esmeralda-Calabria, Lumière, Napoli, Peppe-Ruggiero, rifiuti
  • 4 commenti

Davanti alla discarica: “Ve ne dovete andare, qui non potete filmare, è privato”. “Ah sì, e di chi?”. “Dello Stato”. Se fosse una battuta, sarebbe la più bella del film. Ma non è una battuta e non è neanche un film. Biùtiful cauntri è il documentario che Esmeralda Calabria, Andrea D’ambrosio e Peppe Ruggiero hanno girato in quella Campania che ha già agghiacciato il mondo intero con le sue immagini di rifiuti accumulati in città e con i suoi cittadini che protestano, fanno barricate e bloccano strade e ferrovie.
A quelle già viste e già sentite Biùtiful cauntri aggiunge altre immagini e altre voci: quelle degli scarichi abusivi di rifiuti pericolosi da parte dell’Italia industrializzata e quelle del contadino che vede crescere una sterminata distesa di ecoballe a due metri dal suo campo di fragole. E poi le voci della famiglia che raccoglie da terra gli agnellini che muoiono ogni giorno ed è costretta a sopprimere il gregge, unica fonte di guadagno, perché è tutto contaminato da diossina.
Lo scenario che si profila è apocalittico, è quello della distruzione sistematica di un territorio, le cui terre e le cui acque sono intrise di fanghi tossici.
Eppure, raccontano i documentaristi, l’Italia sembra essersene accorta solo dopo le rivolte di Pianura: prima di allora solo troupes giapponesi, tedesche, inglesi, andavano lì a filmare. C’è chi dice che è la Chernobyl italiana, ma non è scoppiata all’improvviso. Biùtiful cauntri uscirà nelle sale il 7 marzo, e nascerà contemporaneamente anche il sito biutifulcauntri.it. Perché, oltre alle ferite, si riapra anche il dibattito.

Il promo

  • Costanza Alvaro
  • Martedì 4 Marzo 2008

Il mito senza tempo di Raffaella Carrà

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Boncompagni, Craxi, fan, Fiesta, Japino, mito, Pertini, raduno, Raffaella-Carrà
  • Lascia un commento

I fan non sono mica tutti uguali. Lo capisco dopo cinque minuti al raduno degli aficionados di Raffaella Carrà. Per tutti è un mito, e tutti, nella loro eterogeneità, sono uniti tra loro da un affetto e da una stima che solo la condivisione di un amore incontestabile, oltre a un’assidua frequentazione sul web, può spiegare in due parole. Un esercito di persone riunito per un weekend (sabato e domenica 17 e 18 novembre) all’hotel Colosseum nel centro di Roma, arrivate da varie parti d’Italia, e qualcuno anche da Barcellona.
Una schiacciante maggioranza maschile dai trenta ai quaranta anni ben portati. Alcuni sono veri e propri storici della Raffa, biografi senza macchia: non sanno soltanto tutte le parole delle canzoni (quelle le sanno tutti) ma anche in che anno ha cominciato a indossare spalline di un certo tipo.
Pier è il più stupefacente. Nel 1971 aveva 8 anni. Mentre gli altri bambini si scalmanavano per l’Inter e il Milan (Pier è di Milano) lui impazziva per la Carrà. Gli altri compravano gli album di figurine e lui faceva i quaderni di Raffaella: raccoglieva foto, vignette, articoli di giornale e ne faceva dei veri e propri album. Documenti preziosi, quei quaderni: raccontano quasi quarant’anni d’Italia, attraverso il cono di luce puntato su un unico personaggio. Non solo Boncompagni, Japino e la storia della televisione, ma anche le polemiche politiche, le ingerenze di Craxi, le foto con Pertini.
Anche Juan Carlos non scherza. Quando una giornata gli va storta mette su un disco del caschetto di platino e gli torna il sorriso. Racconta che “Fiesta” in Spagna (e in America Latina) è praticamente un inno nazionale, cantato negli stadi, soprattutto durante i mondiali spagnoli del 1982. E lui ha perfino imparato l’italiano per capire tutte, ma proprio tutte le canzoni.
Anno 1970, prima puntata di Canzonissima 70

Anno 1977, A far l’amore comincia tu

Anno 1978, Tanti auguri

  • Costanza Alvaro
  • Lunedì 19 Novembre 2007

Peur(s) du noir, la paura del buio in sei episodi

OkNotizie

Tweet

  • Tags: animazione, Blutch, Charles-Burns, Festival del cinema di Roma, fumetto, Lorenzo Mattotti, Marie-Caillou, peur(s)-du-noir, Pierre-di-Sciullo, Richard-Mcguire
  • Lascia un commento

I rumori inspiegabili che si sentono la notte, da bambini, in una stanza chiusa. Una enorme casa vuota in cui si intuisce una presenza. Impalpabile, eppure dannatamente universale e senza tempo, è semplicemente questa la trama di Peur(s) du noir, il film “a sorpresa” della Festa del Cinema di Roma che verrà presentato fuori concorso domenica 21 ottobre. Sei variazioni animate in bianco e nero formano un mosaico insieme spaventoso e divertente: “Paure bianche e humor nero per le sale oscure”, scherzano i sei disegnatori che hanno accettato di raccontare i propri incubi, o di inventarne di nuovi. Un’idea di respiro internazionale, basta vedere le origini dei creatori: Blutch, al secolo Christian Hincker, nato a Strasburgo e scoperto sulle pagine di Fluide Glacial, giornale di fumetti che ogni francese conosce, Charles Burns, di Washington, che ha illustrato la prima antologia di musica grunge, l’italiano Lorenzo Mattotti, adottato da Parigi, illustratore di manifesti per tanti eventi in Italia e all’estero (sue le immagini dell’estate romana e della festa del cioccolato a Torino) Marie Caillou, apprezzatissima in Giappone, Pierre di Sciullo, appassionato di tipografia, ha creato i caratteri che hanno fatto accedere il popolo Tuareg alla stampa, e infine Richard Mcguire, grafico e designer newyorkese con una carriera da bassista alle spalle. Tutti scioccati dal vedere i tratti della propria matita prendere vita sullo schermo. Ma sempre meno del pubblico, naturalmente.
Il trailer di Peur(s) du noir

Il tema delle angosce e delle fobie originate dal buio della notte è ricorrente nel cinema. Ancora di più in quello d’animazione.
Altri spezzoni animati sui mostri che affollano le notti dei bambini:
Da Monsters Inc.

Da Nightmare before Christmas di Tim Burton
Video per il singolo “Monsters under the bed” di Eugene McGuinness

  • Costanza Alvaro
  • Sabato 20 Ottobre 2007

Roma sotto i riflettori per la Festa del cinema

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Cate-Blanchett, Coppola, Festival del cinema di Roma, Monica-Bellucci, Roma, Sophia-Loren
  • 5 commenti

Le GALLERY: Gli ospiti - I film in concorso

Biondo platino, come si confà alle amanti dei gangster, nel thriller Le deuxième souffle di Alain Corneau, mora sul tappeto rosso. Sarà Monica Bellucci ad aprire la Festa del cinema di Roma.
Oltre 32.000 biglietti venduti, un villaggio del cinema tirato su per l’occasione: uno stand dopo l’altro a coprire un’area di 5600 metri quadrati, 21 grandi anteprime internazionali, 14 film in concorso, retrospettive, concerti, mostre. C’è di tutto, ovunque e in gran quantità: a Roma si respirerà cinema per dieci giorni, dal 18 al 27 ottobre.
Sui palazzi verranno proiettate enormi immagini di Roma dall’alto dell’artista Olivo Barbieri insieme a foto inusuali dei grandi attori italiani, alcune strade del centro saranno letteralmente impacchettate per l’occasione con installazioni pubbliche. Tutta Via Veneto, la strada della Dolce vita, sarà lastricata di ritratti a mosaico di Maurizio Galimberti, e nelle hall dei suoi alberghi si potrà entrare sui set allestiti intorno agli abiti di Fausto Sarli, ideati per dive come Monica Bellucci o Penelope Cruz.
Tra i divi che solcheranno il red carpet ci saranno 9 premi oscar: la luminosa Cate Blanchett, protagonista di Elizabeth, the golden age (il sequel di Elizabeth), Geoffrey Rush (di cui si ricorda soprattutto la straordinaria interpretazione in Shine, che gli valse la statuetta), Francis Ford Coppola che presenta Youth without youth, film girato 10 anni dopo il suo L’uomo della pioggia (The rainmaker). E poi ancora Sean Penn, Halle Berry, Tim Robbins, Robin Williams, Reese Whiterspoon , Gavin Hood.
Ma non è finita: ci saranno Keira Knightley, protagonista di Silk, kolossal tratto dal romanzo di Alessandro Baricco; Meryl Streep, interprete di Rendition di Gavin Hood (che vinse l’Oscar per Il mio nome è Tsotsi) e di Leoni per agnelli, film di Robert Redford con Tom Cruise (anche loro a Roma).
Il pubblico è invitato a una lezione di cinema tenuta nientemeno che da Bernardo Bertolucci e a conversazioni con Sophia Loren, Depardieu, Coppola.
I film più attesi sono le anteprime mondiali della sezione Première: Across the universe di Julie Taymor (Frida) imperdibile per ogni fan dei Beatles che si rispetti, con la sua colonna sonora che mette in fila 33 canzoni della band di Liverpool reinterpretate dagli attori.


Into the wild, quarto lungometraggio diretto da Sean Penn, è la storia vera di Christopher McCandless che, fresco di laurea, si incammina per le terre inospitali d’Alaska in cerca d’avventura. Il film è tratto dal best-seller di Jon Krakauer.

Youth without youth, il ritorno al cinema del grande Coppola, è una coproduzione indipendente franco-italo-rumena. Noir filosofico girato in Romania, nasce dall’interrogativo sul perché così spesso il picco del genio intellettuale e artistico si raggiunge in giovane età ed è poi così difficile da ritrovare.

Altro film molto atteso è il drammatico Things we lost in the fire, diretto dalla regista danese Susanne Bier, con Halle Berry e Benicio del Toro protagonisti.
Il trailer


Sul set

Non mancano le anteprime italiane: Giorni e nuvole, film sul rapporto di coppia di Silvio Soldini, regista del grande successo di pubblico con Pane e tulipani.

A Dario Argento è addirittura dedicato un Black carpet e una notte d’argento, una maratona nera con le riedizioni di Suspiria e Inferno e l’anteprima dell’ultimo capitolo della trilogia La terza madre, presentato alla Festa del cinema di Roma.

Le GALLERY: Gli ospiti - I film in concorso

  • Costanza Alvaro
  • Giovedì 18 Ottobre 2007

Palaexpo: Roma avrà il suo Beaubourg

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Mario-Ceroli, Mark-Rothko, Palazzo-delle-esposizioni, Pio-Piacentini, restauro, Roma, Stanley-Kubrick, Via-Nazionale
  • Lascia un commento

Risorge dalle sue ceneri il Palazzo delle Esposizioni di Via Nazionale a Roma: il 6 ottobre riapre i battenti con tre mostre che si possono visitare contemporaneamente.
Un palazzo dalla storia difficile, sin da quando fu progettato, in mezzo a molte polemiche, da Pio Piacentini e inaugurato nel 1883.

Dopo il periodo dorato delle grandi mostre degli anni Settanta e primi anni Ottanta, venne dichiarato inagibile e chiuse per molti anni. Riaprì nel 1990, e nel 2002 si diede inizio agli ultimi lavori di ristrutturazione. La riapertura era prevista per dicembre 2004, ma nel settembre di quell’anno crollò una parte del tetto su cui si stavano scaricando pesanti lastre di cartongesso.
Ecco come, dopo tante verifiche di stabilità e soldi spesi (i lavori di riqualificazione sono costati 28 milioni di euro) siamo arrivati al 2007, e i romani più giovani del Palazzo hanno visto sempre e soltanto l’imponente facciata bianca dalle porte sigillate.
Ma Roma aveva bisogno di uno spazio come questo, un centro culturale importante, non solo per esporre ma anche per accogliere opere teatrali e cinematografiche, oltre a reading letterari. Anche durante gli anni di chiusura è riuscito a rappresentare un luogo magico che inaspettatamente riapriva, pronto ad accogliere performance e installazioni, durante le serate danzanti di capodanno o nella notte bianca.
E di spazio ce ne sarà: più di 10mila metri quadri su tre piani, con una sala cinema da 139 posti, un Auditorium per 90 persone, una sala polifunzionale e poi la caffetteria di quasi 300 metri quadri, il ristorante che ospiterà fino a 240 persone, una libreria di 470 mq.
Dal punto di vista architettonico, il colpo d’occhio più attraente sarà senza dubbio il ripristino della grande serra: una struttura completamente trasparente a far da tetto e fonte di luce, composta da una vetrata sostenuta da una intelaiatura in ghisa e acciaio. Faceva parte del progetto originario del Piacentini ma era stata abbattuta negli anni Trenta. Ora ospiterà il ristorante roof garden.
Ad inaugurare l’edificio tirato a lucido saranno le mostre su Stanley Kubrick, Mario Ceroli e Mark Rothko.
Quella sul grande regista americano presenta documenti inediti, copioni, appunti di regia, fotografie, filmati dal backstage e plastici. La ricostruzione della scenografia del prologo di 2001: Odissea nello spazio permetterà ai visitatori di entrare nel set.


E poi, tra le attrezzature usate per gli effetti speciali, la lente Zeiss prodotta dalla NASA che permise di girare le scene a lume di candela nel film Barry Lyndon.


La mostra di Mario Ceroli darà spazio alla spettacolarità e all’uso dei materiali che lo scultore lavora con sapienza artigiana: legno, vetro, terre colorate, stoffa, sabbia, cenere.
La monografica su Mark Rothko è un’occasione rara: l’ultima volta che una retrospettiva del pittore americano di origine russa è stata portata in Italia fu nel 1970, per la commemorazione dopo il suicidio dell’artista. E ora, dopo che la sua opera White center è stata battuta all’asta da Sotheby’s a New York per la choccante cifra di 72,8 milioni di dollari (comprata da ignoti), sarà probabilmente sempre più difficile che le opere di Rothko girino in esposizioni temporanee.

  • Costanza Alvaro
  • Giovedì 4 Ottobre 2007

Festa del cinema di Roma: cortometraggi dal web al red carpet

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Cinema, cortometraggi, Extra-altre-visioni, Festival del cinema di Roma, internet, Mario-Sesti, web 2.0
  • Un commento

Extra/altre visioni è la sezione della Festa del cinema di Roma (dal 18 al 27 ottobre) più sperimentale, quella che parla di sé come di “una angolazione non convenzionale con la quale catturare ciò che viene realizzato in qualsiasi angolo del mondo e che ancora non ha raggiunto la sala tradizionale”. Definizione perfetta per il concorso di cortometraggi che la festa ha indetto quest’anno: chiunque, da qualunque luogo poteva partecipare inserendo il proprio corto in rete tra il 18 luglio e il 12 settembre sul profilo MySpace della Festa del cinema. Ora i video sono al vaglio della redazione del concorso che selezionerà i 75 migliori lavori evidenziandoli come preferiti sulla pagina MySpace della Festa. E gli utenti potranno votarli dal 20 settembre al 10 ottobre, designando così il vincitore destinato a calpestare il red carpet, il tappeto rosso dove sfilano i divi del cinema. Panorama.it (che vi mostra in anteprima alcuni dei video arrivati su MySpace) ha intervistato Mario Sesti, critico e giornalista cinematografico che è tra i fondatori della Festa e che quest’anno dirige la sezione Extra.
Come è andata la Festa alla sua prima prova?
L’anno scorso abbiamo messo in rilievo soprattutto l’aspetto della festa, e ci siamo riusciti. Abbiamo avuto una grande attenzione di pubblico e dei media, concentrata sul tratto più spettacolare. Però ci siamo un po’ dimenticati che c’era anche un festival. Extra, ad esempio, anche se è stata una bella iniziativa non è emersa abbastanza. Un festival del cinema è tanto più grande quanto più riesce a coniugare il red carpet con la ricerca del nuovo.
Cosa rappresenta la sezione Extra di quest’anno?
Sarà un’ottima selezione di documentari, genere che sta vivendo un momento di particolare proliferazione. E poi ci sarà una sorta di retrospettiva su quello strano contagio che si genera quando qualcosa piace, soprattutto su internet. La retrospettiva parla di tutto ciò che, in rete, si avvicina al cinema.
Un esempio paragonabile è quello di Lonely girl 15: un videoblog che ha avuto milioni di visite, ma che in realtà era finto, accuratamente preparato. Questa è una forma di narrazione inedita. Oppure il corto di chi si fa una foto al giorno. (leggi anche: Per il Museo di Losanna siamo tutti fotografi) Poi ci sono i mash-up: materiali preesistenti che vengono miscelati insieme. C’è chi ha rimontato il trailer di Shining trasformandolo in commedia, e chi ha fatto la storia dei cinque film di Rocky in cinque secondi.
Come mai il concorso di corti della Festa del cinema ha scelto Internet come mezzo?
Il consumo di immagini e suoni degli adolescenti oggi si incontra molto più su Internet che altrove. Se si vuole capire cosa succede di nuovo si deve passare da lì. Il vantaggio che ha il cinema è quello di concentrare, mentre internet disperde. Il cinema è qualcosa che ti sveglia, ti sorprende, ti incanta, in una sala buia con tanta gente che non conosci. Su internet sei solo. Il contesto è completamente diverso, ma prima o poi si dovrà trovare un compromesso, anche sul piano commerciale. Comunque, se è vero che esiste qualcosa di simile al cinema su internet, un festival deve occuparsene.

Qui di seguito una selezione di brani tratti dai cortometraggi in concorso
Il corto “Chi la fa l’aspetti” di Emiliano


Il corto “Clone boy” di La Stasi

Il corto “Io, super-io e il partito unico” di Giacomo

Il corto “Le buone maniere” di Gian

Il videoclip “Linfa Vitale” di Avvolte Khristeda realizzato dagli studenti del 3° anno (2005/2006) di Illustrazione dell’Istituto Europeo di Design

Il corto “C’è Vibrisse libri” di Gianfranco
  • Costanza Alvaro
  • Lunedì 17 Settembre 2007

La top ten dei cimeli del calcio battuti all’asta su Ebay

OkNotizie

Tweet

  • Tags: asta, Baggio, Buffon, Camoranesi, Davids, e-bay, Francesco Totti, Lippi, Maldini, Materazzi, Oddo, Zanetti, Zinedine-Zidane
  • Un commento

Le scarpe che Roberto Baggio indossava nella sua ultima apparizione in maglia azzurra, vendute all'asta a 7551 euro
Il campionato sta per cominciare. I tifosi fremono e già prenotano i telecomandi.
Pochi però possono permettersi i cimeli appartenenti ai loro eroi.
Ad esempio? Su tutti vince la maglia numero 10 di Francesco Totti, in edizione limitata e firmata dal capitano della “magica”, battuta all’asta di E-bay ad aprile alla bellezza di 9300 euro. I ricavi sono andati in beneficenza all’associazione milanese Soleterre Onlus.
Al secondo posto nella classifica delle aste di calcio più ricche, le scarpe che aveva Roberto Baggio nella sua ultima apparizione in maglia azzurra, vendute a 7551 euro. Arriva terza la tuta che l’allenatore Marcello Lippi indossava durante i mondiali che hanno reso l’Italia campione del mondo, 2515 euro devoluti a Telethon. Un incontro con Javier Zanetti alla pinetina vale 2510 euro. Seguono i pantaloncini di Oddo, il pallone del Milan autografato, i guanti di Buffon, la fascia di Paolo Maldini e gli occhiali di Edgar Davids. Anche le forbici con cui Massimo Oddo ha tagliato la coda di Mauro Camoranesi dopo la finale dei Mondiali sono diventate un pezzo “storico”, meritorio di 700 euro tondi tondi.
Se solo ci fosse stata una registrazione della misteriosa frase di Materazzi a Zidane, che fu il principale argomento di discussione di quel luglio 2006 e che è stata resa nota dopo più di un anno, sarebbe di certo stata venduta a peso d’oro.
Ma intanto anche solo le congetture più assurde, raccolte nel libro “Che cosa ho veramente detto a Zidane”- tradotto anche in francese - sono andate a rimpinguare le casse dell’Unicef.

  • Costanza Alvaro
  • Mercoledì 22 Agosto 2007

Powerstock festival: un Live Earth mediterraneo

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Albanella, Alfonso-Pecoraro-Scanio, Live-Earth, parco-eolico, Powerstock, Salerno, Unesco
  • Lascia un commento

LA GALLERY

“Non c’è stata neanche una città del Mediterraneo ad ospitare un concerto del Live Earth: è uno scandalo”. A parlare così non è un cantante nostrano ma il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. In effetti, i “Concerti per un clima in crisi“, hanno fatto suonare sette città in sette continenti per 24 ore, il 7/7/2007, da New York a Tokyo. Ma nessuna città sul Mare Nostrum ha pensato di ospitare o replicare l’iniziativa.

La lamentela di Pecoraro Scanio arriva durante la conferenza stampa di presentazione del Powerstock festival, l’evento a metà tra un Woodstock un mini-Live Earth, con cui l’Italia prova ora a rimediare, con tanto di patrocinio dell’Unesco.
L’appuntamento sarà per il 26 luglio. E la location del festival sarà il parco eolico di Albanella (Salerno), l’unico in Italia a poter ospitare fino a 200mila persone. Per tre giorni, fra il verde e le turbine, si esibiranno artisti come Moby, Claudio Coccoluto, Planet Funk, Almamegretta (qui il programma completo).
L’idea di base è quella di usare la musica per avvicinare ai temi ambientali anche quella parte di giovani finora indifferente. Un concerto, però, di energia elettrica ne spende parecchia. Così, il festival si impegna a risparmiarla con l’uso di generatori che funzionano a bio olio, e a ripagarla con la riforestazione del Parco del Cilento. Vedremo se il rock saprà accendere anche l’Italia come una lampadina… a basso consumo.

Guarda il video di Madonna per il Live Earth

LA GALLERY

  • Costanza Alvaro
  • Mercoledì 18 Luglio 2007
« Articoli precedenti
Televisione
Tutto sulla musica: concerti, spettacoli, classifiche, artisti
Cinema, di Simona Santoni
Il nostro Sanremo: intervisto, video, commenti, backstage...Seguilo con noi
Tv, il blog di Angelo Ferrari



Immobiliare.it
Annunci Immobiliari
Residenziale  |  Commerciale  |  Case Vacanza

Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia
 
Pubblica annuncio


IL MEGLIO DEI 2011 IL MEGLIO DEI 2011

Tutto su Belen Rodriguez Tutto su Belen Rodriguez

I calendari 2012 I calendari 2012

Le gallery più hot e cliccate su Panorama.it Le gallery più hot e cliccate su Panorama.it

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

Tag Cloud

al cinema arte Belen Rodriguez Cinema classifiche concerti dottor rock dvd Elisabetta Canalis Festival di Sanremo film film del weekend foto fotogallery fotografia George Clooney gossip Grande Fratello in edicola con Panorama internet intervista interviste Isola dei Famosi italiani e sesso Lady GaGa libri Milano moda mostre Musica Palloni gonfiati Panorama in edicola personaggi reality show Sanremo 2011 sexy Simona Ventura sport Stasera in tv talent show teatro Televisione tv video X-Factor

Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook

Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese

Adele: una voce (indipendente) che ha conquistato il mondo Adele: una voce (indipendente) che ha conquistato il mondo

Esclusione a Miss Italia 2011? Ma le vincitrici sono le più sexy... Esclusione a Miss Italia 2011? Ma le vincitrici sono le più sexy...

Televisione, le gallery più cliccate: le mamme Juliana Moreira e Alessia Marcuzzi battono tutti Televisione, le gallery più cliccate: le mamme Juliana Moreira e Alessia Marcuzzi battono tutti



Gli ultimi articoli pubblicati

  • “I vizi di Celentano? Normali concessioni per un fuoriclasse”
  • Com’è bello far l’amore di Fausto Brizzi, chissà perché in 3D
  • Laura e Silvia Squizzato: “Siamo noi le nuove gemelle Kessler della Tv”
  • Sanremo: la top ten delle migliori canzoni di sempre
  • Paradiso amaro, le Hawaii tutt’altro che dolci di Clooney - Video in anteprima
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter




Le ragazze di Periscopio Le ragazze di Periscopio

Le foto più belle, settimana dopo settimana Le foto più belle, settimana dopo settimana

  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152