
Natalie Portman, Johnny Depp in Valentine
La musica è un linguaggio universale che parla al cuore: Valentine, il nuovo video di Paul McCartney, tiene ancora più fede a questo assunto. Le parole della canzone, infatti, oltre a essere cantate in sottofondo, sono tradotte nel linguaggio dei segni a beneficio dei non udenti. “Interpreti” d’eccezione sono due attori di hollywood: Natalie Portman e Johnny Depp. Continua

Paul McCartney insieme agli altri Beatles (Credits: Kika Press)
Aveva gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione, l’altra sera, Paul McCartney, quando prima di suonare Something, ha detto davanti alla folla del Mediolanum Forum di Assago “Questa, la dedico al mio amico George”. Che non c’è più da da dieci anni. Harrison se n’è andato il 29 novembre 2001 nella villa di Ringo Starr a Beverly Hills, stroncato da un tumore incurabile. Continua

“La fama dei Beatles non mi ha mai messo al riparo dalla vita”. Sir Paul parla a Panorama del dolore. Che quando ha bussato alla sua porta gli ha portato via la moglie Linda e due vecchi amici: George Harrison e John Lennon. Ma parla anche della canzone perfetta e dell’amicizia con Michael Jackson. Continua
Sir Paul McCartney e Sir Elton John hanno detto addio a 60 milioni di sterline nell’ultimo anno. Parte del patrimonio delle due popstar si è volatilizzato a causa di investimenti azzardati e una complicata vita privata. Il valore di alcune proprietà immobiliari di Paul è crollato e la perdita è stata stimata in parecchi milioni di sterline ai quali vanno aggiunti i quasi 25 milioni del divorzio da Heather Mills. Elton, invece, ha visto volatilizzarsi una consistente somma nell’ultimo anno: da 238 milioni di sterline a 175.
Sunday Times: top 10 dei music millionaires:
1. Clive Calder, 1.3 miliardi di sterline
2. Andrew Lloyd-Webber, 750 milioni di sterline
3. Sir Paul McCartney, 440 milioni di sterline
4. Cameron Mackintosh, 350 milioni di sterline
5. Simon Fuller, 300 milioni di sterline
6. Sir Mick Jagger, 190 milioni di sterline
7. Sting, 180 milioni di sterline
8. Sir Elton John, 175 milioni di sterline
9. Keith Richards, 175 milioni di sterline
10. Olivia and Dhani Harrison, 140 milioni di sterline
Heather Mills ha già sperperato, in soli sette mesi, circa la metà dei 24,3 milioni di sterline percepiti dall’accordo di divorzio con Sir Paul McCartney. L’ex modella era uscita vittoriosa in marzo dopo che il giudice le aveva accordato un enorme capitale come liquidazione del fallito matrimonio. Nessuno aveva previsto, però, che Mrs Mills avrebbe speso quasi tutto l’ammontare in così poco tempo. 10 milioni di sterline se ne sono andati con l’acquisto di una lussuosa villa e alcune vacanze. Altre 500,000 sterline sarebbero invece la cifra complessiva degli stipendi dello staff che soddisfa ogni capriccio della signora. Una fonte ha rivelato che: “Heather si lamenta di aver speso molto di più di quello che pensava. Solo adesso si rende conto di aver bruciato 10 milioni per la sua nuova abitazione che neppure ha terminato di sistemare”. Tra i lavoretti fatti per rendere confortevole la sua prossima dimora ci sarebbe anche una piscina esterna da 1 milione di sterline. In luglio, poi, la Mills ha comprato un appartamento a New York da 2,5 milioni e altri 6 milioni li ha spesi per accaparrarsi alcuni immobili sparsi per il mondo. Grosse fatture sono andata anche a vantaggio della sua ex pubblicitaria Michele Elyzabeth (che di recente l’ha definita come la più grossa calcolatrice, patologica bugiarda e grande prostituta dell’intero pianeta) e degli avvocati assoldati per il divorzio. In ultimo la tanto chiacchierata Heathers ha donato 600,000 sterline ad un’associazione che assiste i bambini senza tetto nel Bronx. L’ex signora McCartney adesso, però, è talmente disperata da aver chiesto a Paul di comprare la sua casa da 4 milioni di sterline nell’East Sussex, Inghilterra sud orientale, sostenendo di non potersi permettere la ristrutturazione.
Heather Mills _ foto dell’ex moglie di Paul McCartney
Sir Paul McCartney è furioso poiché uno scrittore ha manipolato le sue dichiarazioni sostenendo che John Lennon volesse una relazione gay proprio con lui. Tutto è cominciato in maniera innocua: lo scrittore Philip Norman ha contattato Paul per proporgli di contribuire in maniera significativa ai contenuti di un romanzo, John Lennon: The Life, sulla vita del frontman della band morto precocemente per mano di un fan invasato. Lo scopo dell’incontro era, dunque, quello di ripercorrere insieme le vicende pubbliche e private di John. La stessa richiesta era stata inoltrata alla vedova dell’ex Beatles, Yoko Ono, che ha accettato entusiasta. Entrambi, però, hanno ricevuto un duro colpo dopo aver letto gli stralci pubblicitari di promozione del libro. Infatti, Norman nel suo bestseller sostiene apertamente che i due abbiano fatto scottanti rivelazioni: la più audace racconta di quanto Lennon fosse attratto da Paul e di come avrebbe insistito per intrattenere rapporti intimi con lui. Ma non solo: l’autore aggiunge commenti espliciti circa le fantasie perverse che John avrebbe coltivato nei confronti di sua madre. Ovviamente sia Paul sia Yoko Ono smentiscono di aver rilasciato dichiarazioni in questo senso e prendono le distanze dallo scrittore. Paul, per distrarsi, ha intanto annunciato che si esibirà alla BBC in un duetto con la premiere dame di Francia, Carla Bruni Sarkozy. Data prevista, il 16 settembre.
Paul McCartney - Let it Be, live in Quebec 2008
Chiuso definitivamente il matrimonio con Heather Mills, Paul McCartney era intenzionatissimo a mettere la parola fine alle sue imbarazzanti apparizioni sui tabloid di gossip inglesi. E invece no.A trasfromarlo nello zimbello del Regno Unito ci si è messa questa volta una brutta e inquietante figuraccia. Per mostrare al mondo la sua accresciuta sensibilità ambientale, l’ex Beatles ha pesantemente messo mano al portafogli e staccato un assegno da 168 mila dollari. Per questa cifra, tutt’altro che modica, Sir Paul ha acquistato una limousine Lexus a bassissimo impatto ambientale, definita la più ecologica delle auto in circolazione. Non solo: il baronetto, al momento dell’ordine, aveva anche richiesto che la Lexus gli fosse consegnata in Inghilterra via nave dal Giappone. Peccato però che la costosissima vettura sia arrivata da Tokyo nella capitale inglese a bordo di un jet super inquinante. Un dettaglio che ha letteralmente messo in ridicolo le sue ambizioni ambientaliste. Giusto qualche ora prima, Paul aveva annunciato al mondo la svolta ecologista. Interpellato dai media, il suo addetto stampa ha commentato: “Quando non c’è niente da dire, non bisogna dire niente”.
Paul McCartney live: Drive My Car

Niente sedili di pelle sulla limousine! Il lungo e bizzarro elenco di richieste di Paul McCartney prima di un concerto inizia così. L’ex bassista e cantante dei Beatles non è un tipo facile ed esaudirlo in tutti i capricci richiede una buona dose di pazienza da parte degli organizzatori dei suoi spettacoli. Paul non mette piede nel backstage se prima il camerino non è stato trasformato in un piccolo e ridente paradiso verde con palme, bambù, gardenie e rose rosse. Ma niente tronchetti, per carità. Quelli proprio non li sopporta. Ed è proibita anche la marijuana, che nel 1980 lo spedì per dieci giorni in una cella di Tokyo (guarda il video). Quasi quanto l’odore della carne cucinata (pare che sia vegetariano da qualche anno). Per un leggero profumo di bistecca, lo show potrebbe saltare da un momento all’altro. Ossessionato dal rischio di avvelenamento, Paul pretende che un uomo della sicurezza vigili la stanza del catering dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata. E che dire del panico da pacco-bomba? Qualunque oggetto a lui destinato dev’essere prima sottoposto a rigidi controlli in un’apposita security room, lontana almeno cinquanta metri dal suo camerino. Paul, preoccupatissimo per i suoi occhi, pretende anche che ogni spettatore venga perquisito (meglio se con metal detector) per verificare se qualcuno ha pensato bene di uscire di casa con un puntatore laser in tasca. Insomma, il fatto che John Lennon sia stato ucciso in strada a New York da un folle ha scatenato in Paul una serie di paure assurde e incontrollabili. La più esilarante? McCartney teme di perdersi nel corridoio che porta dal palco al backstage alla fine del concerto. Per questo pretende che ogni metro del percorso abbia una freccia luminescente incollata al pavimento. A quando un cane per non vedenti?
Il video dell’arresto a Tokyo nel 1980
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