
Celentano ha copiato o no? Ascoltate e decidete (Credits: Fabio Ferrari/LaPresse)
di Nazzareno Carusi
Il ventesimo dei 24 Preludi op. 28 di Frédéric Chopin, in do minore, è quello che più somiglia a un corale in stile religioso, bachiano direi. Una successione di accordi, con armonie e cadenze che creano una melodia imbevuta di atmosfere dolorose, raggelanti, eppure vitali e mai ossessive.
Sarà per questo che Adriano Celentano, uomo pio e gran frequentatore di navate d’ogni genere, l’ha usato per armonizzare alla grandissima (e ti credo, è Chopin!) la sua canzone “Ti penso e cambia il mondo”.
Vedete, anzi sentite qua per accertarvi quanto a lui
Qui ascoltate Chopin nell’esecuzione stratosferica di Arthur Rubinstein
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Adriano Celentano a Sanremo ( ANSA /CLAUDIO ONORATI)

“Sono venuto qui a fare quattro chiacchiere con 16 milioni di italiani”. La battuta è riuscita: sufficientemente gigionesca e ipocrita. Celentano, però, non è un comico. Si schermisce dietro la propria icona, facendosi piccolo per ingigantirsi: lui da solo davanti a una platea di teleutenti (un italiano su quattro compresi i neonati). Eppure, se c’è una cosa che non ha nulla a che vedere con le chiacchiere, che notoriamente prevedono un confronto (un dialogo), è l’omelia monologante di Adriano a Sanremo. Continua

Emma ha vinto il Festival di Sanremo 2012 (ANSA CLAUDIO ONORATI)
Eccoci per la finale di Sanremo 2012. Dalla sala stampa del Teatro Ariston la serata di chiusura della kermesse canora. Chi vincerà? Scopriamo insieme a Gianni Morandi, Ivana Mrazova e Rocco Papaleo. Continua

Gianni Morandi e Adriano Celentano a Sanremo 2012
Il direttore generale della Rai Lorenza Lei, arrivata qui a Sanremo a penultima puntata già iniziata, ha spiegato in una nota il suo punto di vista sulla presenza di Adriano Celentano: Continua

Adriano Celentano - Credits: La Presse
Prima conferenza stampa per il vicedirettore dell’offerta Rai Antonio Marano, al secondo piano del Teatro Ariston, racconta (con molto senso del controllo) il suo punto di vista su Celentano:
“Non posso dire la mia su un caso, finché non l’ho analizzato. Certamente però è stato eccessivo e fuori contesto. Non ha fatto delle affermazioni da servizio pubblico”.
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Adriano Celentano - Credits: La Presse
Conferenza stampa del mercoledì qui a Sanremo. L’argomento centrale è per caso la gara, i cantanti, le canzoni? No, è Adriano Celentano. Una conferenza di due ore in cui, in una sfida tra carnefici e vittime, si è giocato al gioco del “di chi è la colpa”. Qualcosa però è successo, visto l’arrivo a San Remo di Antonio Marano, che su indicazione del Direttore Generale, ha deciso di far intervenire il vice direttore per collaborare ai lavori del Festival. Continua

Un momento del monologo di Celentano (Credits: Fabio Ferrari - LaPresse)

La colpa è nostra. Adesso tutti a dare addosso a Celentano. Questo guru decrepito. “Sua immensità”, lo chiama Rocco Papaleo nel duetto di ieri a Sanremo. Tema: “la sovranità del popolo”. Celentano sorseggia acqua da un bicchiere, come in tutti i suoi spettacoli (avrà le incrostazioni). Un espediente teatrale per scandire i tempi dell’applauso. Il vuoto entusiasma, incoraggia a colmarlo. Lascia al popolo la sovranità di pensare.
Ma la colpa è nostra, perché da quella tregua nel “predicozzo ai predicatori”, ieri sera, non sono scaturiti il fischio, la contestazione, l’alzata di tacchi. Il cambio di canale. Lo zapping salvifico. È scaturita invece la sospensione, l’attesa ottusa, che si è scaricata nell’applauso. E, a casa, nell’ipnosi. Continua

E' bufera sul Festival dopo la prima serata (Credits: Fabio Ferrari - LaPresse)
di Antonella Piperno e Terry Marocco
Non sono bastate alla Rai le prese di distanze ufficiali del direttore di Raiuno Mauro Mazza dagli sproloqui di Adriano Celentano:
«La chisura di un giornale non si invoca mai: sono cose brutte e ad ascoltarle si avvertono i brividi lungo la schiena» ha dettato Mazza all’Ansa. La Rai ha appena deciso di commissariare il Festival. Congelato Mazza, dell’Ariston si occuperà il vicedirettore Rai Antonio Marano.
Intanto insorge la Cei: “I giudizi di Adriano Celentano - c’è scritto in una nota dei vescovi - su due testate cattoliche nazionali da lui accusate di ipocrisia, di parlare di politica e non di Dio, sono stati la prova di un vuoto che è anche dentro di lui. Vuoto di conoscenza di ciò che le testate cattoliche professionalmente sono e vuoto di conoscenza del servizio che esse svolgono per la crescita umana, culturale e spirituale della società tutta”. Continua