
Dark Shadows (Warner Bros)

Soprattutto pensando a Twilight vari (e non al prezioso Lasciami entrare), provo una certa allergia verso l’imperversare di vampiri in tv e al cinema. Ma a Tim Burton, certo, tanto più se rinnova per l’ottava volta la collaborazione con Johnny Depp, non si può che concedere con piacere una rielaborazione del tema. E lui, il maestro del gothic, con Dark Shadows (dall’11 maggio in sala) ripaga la fiducia concessa solo a metà, con un prodotto ben realizzato e godibile che però non eccelle e non spinge a lodi entusiaste e sperticate. Continua

Hunger Games (Warner Bros)

Prendi il voyeurismo mediatico da Grande Fratello e le prove di sopravvivenza costruite ad arte per aizzare lo scontro e il piacere dello spettatore a casa stile Isola dei Famosi o simili reality tv, esasperati all’ennesima potenza. Aggiungi una violenza drammatica che si può pescare in tante scene di attualità e che assomiglia alla ferocia delle antiche lotte tra gladiatori. Incorona il tutto con un’immancabile eroina ed ecco Hunger Games (dall’1 maggio al cinema), trasposizione del primo libro della trilogia americana bestseller di Suzanne Collins, storia per ragazzi che può conquistare pure gli adulti.
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Hunger (Bim Distribuzione)

Claustrofobico, duro, difficile da reggere per gli stomaci delicati, e proprio per questo potente e viscerale, Hunger di Steve McQueen finalmente giunge in Italia (dal 27 aprile al cinema). Debutto cinematografico del regista che abbiamo conosciuto questo gennaio con Shame, datato 2008 e Caméra d’or per la miglior opera prima a Cannes, ora che l’artista cineasta britannico si è fatto apprezzato anche da noi trova la distribuzione in sala.
Panorama.it presenta un estratto video del film in esclusiva: Continua

The Avengers (Ph: Zade Rosenthal © 2011 Marvel)

Una valanga di supereroi è arrivata al cinema e, se è stata capace di divertire me che non sono appassionata del genere, immagino come possa entusiasmare i cultori dei personaggi Marvel. The Avengers (dal 25 aprile nelle sale italiane) è una brillante commistione di azione, effetti speciali e, soprattutto, ironia, l’ingrediente che lo rende spassoso ancor più che epico. Continua
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To Rome with Love (Photography by Philippe Antonello)

A quasi 77 anni, avendo assunto il cinema come sostituto della psicanalasi (”faccio film perché mi aiuta a distrarmi e a non pensare troppo alla vita”), si capisce molto del proliferare della produzione di Woody Allen - che rischia di sfornare pellicole con più frequenza di Pupi Avati - e anche di To Rome with Love. Il desiderio assiduo di creare probabilmente a volte non è supportato dalla migliore ispirazione. Come è capitato, appunto, all’attesissimo lavoro girato in Capitale (dal 20 aprile al cinema). Continua

Biancaneve (01 Distribution)
Affidare la fiaba di Biancaneve in salsa moderna nelle mani di Tarsem Singh (che ora si fa chiamare solo Tarsem) è stato rischioso. Abile e talentuoso nelle arti visive, il regista di origini indonesiane è molto meno bravo come narratore. Per sua e nostra fortuna però qui, a differenza che nell’epico senza colonna vertebrale Immortals, incontra la sceneggiatura brillante di Melisa Wallack e Jason Keller. E così Biancaneve (molto più bello il titolo originale Mirror Mirror) diventa una commedia divertente e colorata adatta a tutti, famiglie in prima linea (dal 4 aprile al cinema). Continua

La furia dei Titani (Warner Bros. Pictures)

Dopo la visione de La furia dei titani, dopo un’ora e quaranta di battaglie corpo a corpo, duelli rumorosi, elementi della mitologia greca presi come ingredienti da rimescolare a proprio piacimento, posso dire con sollievo che sono uscita dal cinema illesa e non amareggiata. Anzi, il sequel fa meglio del predecessore Scontro tra Titani (2010) di Louis Leterrier, che voleva essere un remake dell’omonimo del 1981 ma ne uscì con risultati non brillanti, con incassi di poco superiori al budget e critiche negative. Continua

È nata una star? (Warner Bros. Pictures Italia)
Anticipando tutti, l’Italia fa diventare cinema il romanzo breve È nata una star? dell’inglese Nick Hornby, dai cui libri già sono nate i film di successo Febbre a 90°, Alta fedeltà e About a Boy. Lo fa con Lucio Pellegrini, regista che si distingue per una comicità originale, ben distante da quella greve dei cine-panettoni, anche se mai troppo profonda. Continua