
Cattivissimo me (Universal Pictures)

Sgarrupati, fedelissimi, cattivi come il barboncino di 28 centimetri al garrese che abbaia sotto casa. E così gialli che anche i Simpson nel confronto impallidiscono. I Minions sono quanto di più simpatico e riuscito abbia creato il cinema d’animazione negli ultimi anni. E da soli già valgono il biglietto di Cattivissimo me (dal 15 ottobre nelle sale), primo cartoon 3D prodotto da Universal Pictures, alla regia di Pierre Coffin e Chris Renaud, già autore de L’Era Glaciale 2 e 3 e di Ortone e il mondo dei Chi. Continua

Enrico Casarosa
Ai Golden Globe ha fatto guadagnare alla Disney-Pixar il quarto premio consecutivo, in quattro anni di istituzione del riconoscimento al miglior film d’animazione. E c’è da scommettere che agli Oscar raccoglierà ancora statuette. Continua
LA GALLERY DEI FILM DEL WEEKEND
Applausi applausi all’animazione, eccellente, ma la storia è stanca e monotona. Questo l’umore della critica internazionale verso il terzo atto de L’era glaciale: forse si è spremuto troppo dal bradipo Sid e dai suoi amici a quattro zampe.
L’era glaciale 3 - L’alba dei dinosauri di Carlos Saldanha arriva nelle sale italiane il 28 agosto, a fine estate, come ormai capita ai cartoon più attesi (l’anno scorso toccò a Kung Fu Panda e prima ancora a Shrek 3). Per una bravata di Sid, questa volta il bradipo, il mammut Manfred e la tigre Diego si ritrovano a contatto con un mondo sconosciuto, quello dei dinosauri (qui la trama). E logicamente non può mancare lo scoiattolo Scrat con la sua ghianda.
“L’era glaciale 3 non è del tutto privo di fascino” scrive Michael O’Sullivan sul Washington Post. “Ma qui il fascino si avverte meno meritato, un prodotto non dell’evoluzione ma di un cinico opportunismo senz’anima”.
Sardonico Michael Phillips sul Chicago Tribune: “Né bello né brutto. L’era glaciale 3 può essere abbastanza ben fatto per ottenere ciò per cui è stato progettato, cioè, fare da baby-sitter per un po’ ai vostri bambini e rastrellare quattrini” (L’era glaciale 2 guadagnò 651 milioni di dollari e L’era glaciale 1 383 milioni).
Pollice su, invece, per Bob Mondello dell’americana National Public Radio: “Una commedia dolce, per famiglie ma anche centrata su una famiglia non tradizionale, quindi adatta più o meno a tutti”.
Il trailer de L’era glaciale 3 - L’alba dei dinosauri da YouTube:
LA GALLERY CON LE USCITE AL CINEMA
Nel 2009 ci si può ancora stupire ed emozionare di fronte a un cartoon e alla sua capacità espressiva. Coraline e la porta magica è poesia, unita a un lavoro certosino che unisce tecnologia e abilità artigiana.
Film diretto da Henry Selick - non per nulla lo stesso di The Nightmare before Christmas - e tratto dal romanzo di Neil Gaiman, usa la tecnica della stop motion, di certo non nuova nel cinema. Ma lo fa applicandola all’animazione e concependo e fotografando l’intero prodotto in 3-D stereoscopica. Il risultato è qualcosa di diverso da quanto visto prima, e che di sicuro piacerà agli adulti forse ancora più che ai ragazzini. L’effetto del 3-D dà sfumature incredibili ai vari personaggi, alla ragazzina protagonista, Coraline, come ai suoi amici e rivali (qui la trama), e non si concentra quindi sullo stupire con l’impressione di oggetti che trasbordano dallo schermo.
Apprezzamento condiviso dal blog di cinema Giovanecinefilo, che scrive con entusiasmo, “parole per descrivere Coraline difficilmente potranno render conto dello splendore di questo film - che definirei senza troppa paura perfetto se non sapessi che questo aggettivo rimanda a un concetto di rassicurazione che Coraline non merita, trattandosi di un film profondamente e sanissimamente inquietante”.
Il trailer di Coraline e la porta magica da YouTube:
Kenshiro e la sua frase leggendaria, “Tu ormai sei morto”, passano al grande schermo. Il protagonista del manga cult, pubblicato in tutto il mondo vendendo più di un milione di copie e ancora oggi nella top ten dei più venduti, arriva al cinema con Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto.
A venticinque anni di distanza dalla sua nascita, è stata scritta una nuova saga che riprende le vicende narrate nella prima serie, dando però più spazio al lato psicologico dei combattenti. Vengono così valorizzati gli episodi che gli autori Buronson e Tetsuo Hara, per via della serializzazione della storia del loro fumetto, avevano deciso di mettere da parte, concentrandosi quasi esclusivamente sull’aspetto “action” della vicenda. Stessa linea adottata anche per la serie televisiva prodotta dalla Toei Animation e andata in onda in Giappone per la prima volta dal 1984 al 1988.
La versione cinematografica, diretta da Takahiro Imamura, è “Director’s cut”, quindi con le scene originariamente tagliate. Il trailer da YouTube:
Il film, che esce nelle sale italiane il 4 luglio, è il primo capitolo di un’imponente battle saga che si sviluppa in cinque lungometraggi, ognuno dei quali raccontato dal punto di vista di uno dei suoi protagonisti. Dopo Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto, seguiranno Ken il guerriero - La leggenda di Julia, Ken il guerriero - La leggenda di Raoul, Ken il guerriero - La leggenda di Toki e Ken il guerriero - La leggenda di Kenshiro.
Per questo primo capitolo Buronson e Tetsuo Hara si sono fatti affiancare da uno “special guest”, Tsukasa Hojo, già autore di City Hunter e Occhi di Gatto, che ha curato personalmente lo sviluppo e l’animazione della protagonista femminile, Reina, personaggio originale nato esclusivamente per questo film.
I rumori inspiegabili che si sentono la notte, da bambini, in una stanza chiusa. Una enorme casa vuota in cui si intuisce una presenza. Impalpabile, eppure dannatamente universale e senza tempo, è semplicemente questa la trama di Peur(s) du noir, il film “a sorpresa” della Festa del Cinema di Roma che verrà presentato fuori concorso domenica 21 ottobre. Sei variazioni animate in bianco e nero formano un mosaico insieme spaventoso e divertente: “Paure bianche e humor nero per le sale oscure”, scherzano i sei disegnatori che hanno accettato di raccontare i propri incubi, o di inventarne di nuovi. Un’idea di respiro internazionale, basta vedere le origini dei creatori: Blutch, al secolo Christian Hincker, nato a Strasburgo e scoperto sulle pagine di Fluide Glacial, giornale di fumetti che ogni francese conosce, Charles Burns, di Washington, che ha illustrato la prima antologia di musica grunge, l’italiano Lorenzo Mattotti, adottato da Parigi, illustratore di manifesti per tanti eventi in Italia e all’estero (sue le immagini dell’estate romana e della festa del cioccolato a Torino) Marie Caillou, apprezzatissima in Giappone, Pierre di Sciullo, appassionato di tipografia, ha creato i caratteri che hanno fatto accedere il popolo Tuareg alla stampa, e infine Richard Mcguire, grafico e designer newyorkese con una carriera da bassista alle spalle. Tutti scioccati dal vedere i tratti della propria matita prendere vita sullo schermo. Ma sempre meno del pubblico, naturalmente.
Il trailer di Peur(s) du noir
Il tema delle angosce e delle fobie originate dal buio della notte è ricorrente nel cinema. Ancora di più in quello d’animazione.
Altri spezzoni animati sui mostri che affollano le notti dei bambini:
Da Monsters Inc.
Da Nightmare before Christmas di Tim Burton
Video per il singolo “Monsters under the bed” di Eugene McGuinness
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È candidato a essere il film di Natale. Un valido erede del fortunatissimo Shrek? Si vedrà. Certo è che Bee Movie è il nuovo lavoro d’animazione della Dreamworks che uscirà nelle sale italiane il 21 dicembre, giusto giusto per attirare grandi e piccini in vena di cinema natalizio. Ancora una fiaba comica, ancora animali molto umani e animali e umani che entrano in contatto tra loro (anche flirtando…). Per la versione americana i doppiatori sono d’alto rango: l’attore comico Jerry Seinfeld e Renée Zellweger. Alla regia Steve Hickner (Il principe d’Egitto) e Simon J. Smith (Shrek 4-D).
Ecco il primo trailer in italiano:
Protagonista è l’ape Barry B. Benson, giovane laureato fresco di college tutt’altro che allettato dalla prospettiva di dover produrre miele per tutta la vita. Nell’occasione di un’uscita dall’alveare, in pericolo, viene salvato da una donna, Vanessa, una fioraia di New York. Un colpo di fulmine… Ma Barry, a contatto con gli umani, si rende conto di come anche loro facciano uso massiccio di miele e capisce quale è la sua missione: fare causa alla razza umana per furto di miele di api.
- Tags: animazione, Arsenio-Lupin, Cinema, Dolmen-Home-Video, film, fumetto, Hayao-Miyazaki, Il-castello-di-Cagliostro, Kazuhito-Kato, Lupin-III, manga, Maurice-Leblanc, Mikado-Film, Monkey-Punch, Yamato-Video
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![Di Hayao Miyazaki<br /> Animazione, Giappone 1979<br /> Data di uscita: 06/07/2007 </p> <p>[url=http://www.lupiniii.it/]www.lupiniii.it[/url]<br /> [url=http://www.mikado.it/scheda_film.asp?ID_FILM_MIKADO=274]www.mikado.it[/url]</p> <p>[i]Original Comic Books created by Monkey Punch ©<br /> Monkey Punch<br /> All Rights Reserved<br /> © TMS All Rights Reserved<br /> Under Licence to YAMATO S.r.l.<br /> Produced by TMS ENTERTAINMENT, LTD.[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/fotogiugno/lupin/normal_lupin-cagliostro-12.jpg)
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Addosso una giacchetta verde che sarebbe diventata di culto, così come quella rossa di pochi anni dopo, e al seguito la banda più improbabile: un pistolero con la sigaretta piegata sempre sulle labbra, un samurai inflessibile e una donna formosa e spregiudicata. Così debuttava quarant’anni fa come fumetto sulle pagine di Manga Action Lupin III, con la sua gang sgangherata ma infallibile composta da Goemon, Jigen e Fujiko Mine. Un po’ James Bond, un po’ liberamente ispirato al ladro gentiluomo Arsenio Lupin, di cui è nipote, il 10 agosto del 1967 Lupin III usciva dalla matita di Kazuhito Kato, in arte Monkey Punch: un disegnatore grande amante dell’agente segreto 007, appunto. Ricercato dalla polizia di tutto il mondo, fisico asciutto, sciupafemmine e abilissimo nei travestimenti, Lupin III è uno degli eroi della fantasia più amato, ancora oggi, e reso ancor più noto dalla versione cartoon, che esordì sulla tv giapponese nel 1971.
Quest’anno, per di più, ricorrono anche i cento anni dalla pubblicazione del primo libro sul nonno Arsenio: il primo luglio del 1907 uscirono le prime novelle, che ottennero un successo tale da convincere Maurice Leblanc, l’inventore di Lupin, a fare del ladro gentiluomo il protagonista di tutte le sue produzioni successive.
![Di Hayao Miyazaki<br /> Animazione, Giappone 1979<br /> Data di uscita: 06/07/2007 </p> <p>[url=http://www.lupiniii.it/]www.lupiniii.it[/url]<br /> [url=http://www.mikado.it/scheda_film.asp?ID_FILM_MIKADO=274]www.mikado.it[/url]</p> <p>[i]Original Comic Books created by Monkey Punch ©<br /> Monkey Punch<br /> All Rights Reserved<br /> © TMS All Rights Reserved<br /> Under Licence to YAMATO S.r.l.<br /> Produced by TMS ENTERTAINMENT, LTD.[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/fotogiugno/lupin/normal_lupin-cagliostro-05.jpg)
È per celebrare tutto, ma soprattutto lui, il truffatore più affascinante del mondo dell’animazione - che ha sfumature diverse dal manga da cui è tratto, ma solo i più accaniti fan lo sanno -, che Mikado Film, Dolmen Home Video e Yamato Video si sono unite per dar vita a un evento: il 6 luglio, infatti, esce nelle sale cinematografiche la nuova edizione rimasterizzata di Lupin III - Il castello di Cagliostro (Cagliostro No Shiro), il film del 1979 del regista premio Oscar Hayao Miyazaki. E poche settimane dopo Dolmen Home Video distribuirà le prime due storiche serie televisive in cofanetti Dvd, in versione italiana e giapponese con sottotitoli.
La pellicola che sarà presto al cinema costituisce un’autentica chicca: per realizzarla è stato acquistato l’intero negativo giapponese, per poter offrire una qualità superiore delle immagini, ed è stato compiuto un inedito doppiaggio italiano che si avvale delle voci “storiche” della serie. Noto soprattutto per La città incantata (che gli è valso l’Oscar) e Il castello errante di Howl, Leone d’oro alla carriera nel 2005, Miyazaki ha in Lupin III - Il castello di Cagliostro il suo primo lungometraggio. All’epoca riscosse così tanto consenso che per cinque anni è stato votato come il “miglior film” dai lettori della rivista Animage.
Alcune curiosità sulla pellicola? L’auto che usa Lupin III è una Fiat 500 gialla pulcino, come quella del responsabile dell’animazione della serie di Lupin, Yasuo Otsuka. L’auto di Clarissa, la principessa in pericolo, è invece una Citroën 2CV, la prima macchina avuta da Miyazaki. Inoltre il cartoon sembra annoverare un grande fan di prima categoria: Steven Spielberg.
Ecco il trailer (da Youtube) della nuova versione del film: