
America (David LaChapelle e Fred Torres, NY)
David LaChapelle ha dichiarato in una intervista di odiare più di ogni cosa il buon gusto nella fotografia.
In effetti nella lunga carriera del fotografo statunitense, di conferme circa questa affermazione ve ne sono parecchie.
Una ulteriore prova sarà Earth Laughs in Flowers: una mostra che raggrupperà la serie di 10 scatti già presentata un anno fa circa ad Hannover. Continua

Bianca Casady
Il 2012 è appena iniziato, ma il livello di mostre degne di nota è già alto.
Alla Galleria Patricia Armocida di Via Lattanzio a Milano, dal 7 Febbraio al 21 Marzo, sarà allestita Grasswidow, la seconda mostra personale di Bianca Casady: eccentrica, trasversale, poetessa, cantante americana del duo Cocorosie. L’artista torna dopo tre anni dalla precedente mostra con una cinquantina tra disegni, collages e fotografie.
Bianca Casady autoproclamatasi scrittrice più di ogni altra cosa crede che la sua prosa prenda forma nel modo più naturale in espressioni visive come nei testi. Da sempre, in molte delle sue opere, le parole accompagnano i disegni: poesie visionarie, immagini decadenti che fluttuano su copertine di libri bruciati, cera colata su tarocchi, simulacri di un potere sovraumano, evocatori di rituali magici. Continua

La copia della Gioconda (Credits: Kika Press)
Il sorriso enigmatico della Gioconda ne ha fatto il dipinto più famoso di Leonardo Da Vinci e forse del mondo. Il capolavoro, esposto nella Grande Galerie del Museo del Louvre a Parigi, può vantare secoli di copie, ma gli esperti d’arte spagnoli sono convinti di aver trovato al madrileno Museo del Prado la prima delle innumerevoli repliche, realizzata con tutta probabilità da un allievo di Leonardo. Mentre la Monna Lisa originale è protetta da uno spesso vetro antiproiettile, la sua copia spagnola può essere ammirata per così dire senza “filtri”: spiccano così colori più vividi e una modella molto più giovane di quanto sembri nel quadro donato da Leonardo al re di Francia. Continua

Arte Fiera Bologna, l’esposizione dal 27 al 30 gennaio
Guai a parlare di crisi. La parola d’ordine di ArteFiera è qualità. Secondo il suo direttore artistico Silvia Evangelisti, quest’anno l’esposizione è incentrata su questo concetto: meno gallerie e quindi meno quadri, tutto in favore della qualità delle opere, per dare così una Fiera più facile da gustare. Ma non solo. E’ il giovane pittore (attenzione: per giovane nel mondo dell’arte si intende anche un quarantenne non ancora affermatosi) che si porta al centro dell’attenzione, avendo la stessa visibilità dei colleghi affermati e di chi con le proprie opere ha scritto la storia della pittura moderna come Balla, Guttuso, Morandi, Schifano e Fontana, solo per citarne alcuni. Continua

Alighiero Boetti - (Ansa)
Se passate da Madrid prima del 5 Febbraio, un consiglio è di segnare sul programma la visita al Museo Reina Sofia, nel quale potrete incontrare la più vasta retrospettiva su Alighiero Boetti.
La mostra, dal titolo Gioco di strategia, è composta da 150 opere del maestro torinese ed è stata resa possibile grazie alla coproduzione della Tate Modern di Londra e del MoMa di New York.
Con questo nome, l’intera esposizione ha deciso di intraprendere un percorso molto caro all’artista: per Boetti infatti, era fondamentale giocare e scommetere col tempo, in una chiave quasi metafisica.
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La mostra "Disegno e design"
Il made in Italy promosso tramite i brevetti che hanno fatto la storia della nostra industria. A Milano fino al 29 gennaio è stata organizzata “Disegno e Design - brevetti e creatività italiani”, mostra nata grazie alla “Fondazione Italia” e al Ministero dello sviluppo economico. Continua

Intro - la mostra di 108 e Marco Cecotto (No Title Gallery)
Ci sono almeno tre buoni motivi per andare a Treviso dal prossimo 21 Gennaio fino al 21 Febbraio a visitare la mostra Intro allo Spazio Pelodrilli, organizzata dalla No Title Gallery
Il primo.
Chi segue questo blog fin dall’inizio saprà sicuramente chi sia 108, avendo avuto l’occasione di leggere la sua l’intervista qualche mese fa.
Per chi invece non conoscesse Marco Cecotto, si limiti ad immaginare un artista che anzichè dipingere uno spazio con vernice e pennello, lo fa con dei suoni e degli strumenti adatti a riempire uno spazio.
Due personalità distinte, ma molto simili nello scopo principale: creare immagini.
Riconoscere il tratto di 108 è semplice; il nero come colore distintivo, alternato a schegge cromatiche che esplodono su un muro.
Gigantesche macchie che sembrano inghiottire lo spettatore metropolitano distratto.
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Città sospesa n.4
Simone Bolzoni è un artista-artigiano, lavora nel campo delle ristrutturazioni e come lui stesso dichiara, è spesso a contatto con materiali o pareti che subiscono delle trasformazioni dovute al passare del tempo che cambia e modifica tutto. Questa è la sua fonte di ispirazione che lo spinge, una volta tornato a casa, a creare le sue opere. Lo abbiamo incontrato e abbiamo fatto con lui una piacevole chiaccherata per cercare di capire “dall’interno” i suoi lavori e ciò che lo spinge a creare. Continua