
Una delle opere surreali di Nancy Fouts - (© Nancy Fouts)
Paradosso s.m. Proposizione che per forma o contenuto si oppone all’opinione comune o all’esperienza quotidiana, riuscendo perciò sorprendente o bizzarra: esporre un p.
Surreale agg., s. Che trascende il reale e tocca la dimensione fantastica, onirica: atmosfera s.
Talento s.m. Complesso di doti intellettuali; capacità, bravura, ingegno
Sono gli elementi appartenenti all’arte di Nancy Fouts.
Parlando di surreale e della sua corrente artistica più naturale, il Surrealismo, si sono riempiti testi, monografie e gallerie d’arte.
Il fascino che scatena un dipinto di Dalì, o di Ernst ubriaca gli occhi e la mente. Smuove qualcosa difficile da spiegare.
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Uno dei lavori di Nikita Normez (Nikita Nomez/Rex Features)
Questo post parla dello Street artist russo Nikita Normez, di immaginazione e, per certi versi, di Parkour.
Avanzerò per gradi, partendo da quest’ultimo elemento.
Il Parkour è una disciplina nata in Francia che si basa sull’adattamento del corpo a qualunque elemento urbano circostante.
L’immaginazione di cui si serve Nikita è radicata sostanzialmente alle stesse radici: tutti noi da bambini abbiamo dato vita ad una semplice nuvola o ad una porzione d’asfalto; Nikita lo fa vedendo volti sui muri, che porta in evidenza dipingendoli direttamente sulla superficie. Continua

GWs Comment: Rolling On The Floor Laughing - (Shawn Huckins)
Siamo schiavi della tecnologia; degli innumerevoli strumenti che, da una parte, ci facilitano i contatti abbattendo confini e imbarazzi, ma dall’altro scatenano in noi una voglia incontrollabile di sapere tutto di tutti in qualunque momento.
Vittime - e allo stesso tempo mandanti - dell’informazione ad ogni livello e ad ogni costo, non riusciamo più a distinguere una notizia importante da qualcosa di evitabile. La velocità nelle comunicazioni, la brevità nei messaggi, l’ultriore abbreviazione di concetti ed esclamazioni già di per sè concisi: LOL, ROTFL, LMFAO.
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Parra - Una preview del murale per il MoMa di S.Francisco © Parra
L’ultima domanda dell’intervista a Parra, quella che solitamente faccio agli artisti che ho il piacere di incontrare, è stata:
Qual è la tua next big thing?
Attualmente sto lavorando ad un pezzo per il Dipartimento di architettura e Design del MOMA di San Francisco.
Si tratta di un’installazione piuttosto grande in 2D per una mostra che verrà inaugurata a fine marzo 2012.
C’è ancora molto lavoro da fare, ma non vedo l’ora di esporre quest’opera a chiunque avesse voglia di osservarla.
Detto. Fatto.
Dal 31 Marzo, fino al 29 Luglio, il San Francisco Museum of Modern Art presenterà per la prima volta un murale dell’artista olandese: l’opera di oltre due metri, occuperà l’intera parete del secondo piano del museo e introdurrà altre opere inedite.
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America (David LaChapelle e Fred Torres, NY)
David LaChapelle ha dichiarato in una intervista di odiare più di ogni cosa il buon gusto nella fotografia.
In effetti nella lunga carriera del fotografo statunitense, di conferme circa questa affermazione ve ne sono parecchie.
Una ulteriore prova sarà Earth Laughs in Flowers: una mostra che raggrupperà la serie di 10 scatti già presentata un anno fa circa ad Hannover. Continua

Bianca Casady
Il 2012 è appena iniziato, ma il livello di mostre degne di nota è già alto.
Alla Galleria Patricia Armocida di Via Lattanzio a Milano, dal 7 Febbraio al 21 Marzo, sarà allestita Grasswidow, la seconda mostra personale di Bianca Casady: eccentrica, trasversale, poetessa, cantante americana del duo Cocorosie. L’artista torna dopo tre anni dalla precedente mostra con una cinquantina tra disegni, collages e fotografie.
Bianca Casady autoproclamatasi scrittrice più di ogni altra cosa crede che la sua prosa prenda forma nel modo più naturale in espressioni visive come nei testi. Da sempre, in molte delle sue opere, le parole accompagnano i disegni: poesie visionarie, immagini decadenti che fluttuano su copertine di libri bruciati, cera colata su tarocchi, simulacri di un potere sovraumano, evocatori di rituali magici. Continua

La copia della Gioconda (Credits: Kika Press)
Il sorriso enigmatico della Gioconda ne ha fatto il dipinto più famoso di Leonardo Da Vinci e forse del mondo. Il capolavoro, esposto nella Grande Galerie del Museo del Louvre a Parigi, può vantare secoli di copie, ma gli esperti d’arte spagnoli sono convinti di aver trovato al madrileno Museo del Prado la prima delle innumerevoli repliche, realizzata con tutta probabilità da un allievo di Leonardo. Mentre la Monna Lisa originale è protetta da uno spesso vetro antiproiettile, la sua copia spagnola può essere ammirata per così dire senza “filtri”: spiccano così colori più vividi e una modella molto più giovane di quanto sembri nel quadro donato da Leonardo al re di Francia. Continua

Arte Fiera Bologna, l’esposizione dal 27 al 30 gennaio
Guai a parlare di crisi. La parola d’ordine di ArteFiera è qualità. Secondo il suo direttore artistico Silvia Evangelisti, quest’anno l’esposizione è incentrata su questo concetto: meno gallerie e quindi meno quadri, tutto in favore della qualità delle opere, per dare così una Fiera più facile da gustare. Ma non solo. E’ il giovane pittore (attenzione: per giovane nel mondo dell’arte si intende anche un quarantenne non ancora affermatosi) che si porta al centro dell’attenzione, avendo la stessa visibilità dei colleghi affermati e di chi con le proprie opere ha scritto la storia della pittura moderna come Balla, Guttuso, Morandi, Schifano e Fontana, solo per citarne alcuni. Continua