
Australia
La protagonista di questa serata sarà Nicole Kidman che vedremo nei panni di Lady Sarah Ashley in Australia, kolossal epico diretto da Baz Luhrmann in onda alle 21.10 su Canale 5. Continua
- Martedì 15 Marzo 2011
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La protagonista di questa serata sarà Nicole Kidman che vedremo nei panni di Lady Sarah Ashley in Australia, kolossal epico diretto da Baz Luhrmann in onda alle 21.10 su Canale 5. Continua
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È stato anticipato da una forte campagna di marketing che ha acuito l’attesa. E finalmente il 16 gennaio arriva nelle sale italiane il kolossal di Baz Luhrmann Australia, con Nicole Kidman aristocratica proprietaria di ranch e il rude e bel mandriano Hugh Jackman. Sarà in compagnia di Tony Manero, la pellicola cilena che ha sbancato al Festival di Torino, e Viaggio al centro della Terra, emozionante esperienza in 3D con Brendan Fraser, ispirata all’omonimo romanzo di Jules Verne.
Da segnalare anche l’uscita della scoppiettante prodotto Disney Beverly Hills Chihuahua, con oltre duecento cani recitanti di tante razze differenti, e Vuoti a rendere, divertente commedia sulla terza età del regista ceco Jan Sverák, già premio Oscar con Kolya (1996).
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Di Antonella Piperno
Si palpiterà, certo, per la sorte del piccolo semiaborigeno Nullah. E ci si emozionerà davanti ai selvaggi paesaggi australiani e ai cavalli lanciati al galoppo. Ma c’è da scommettere che il 16 gennaio, quando sugli schermi nostrani arriva il kolossal Australia, storiona d’amore diretta da Baz Luhrmann fra il rude mandriano Hugh Jackman e l’aristocratica inglese Nicole Kidman, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, il pubblico femminile si appassionerà soprattutto a un’altra questione cruciale: Jackman è più affascinante con barba incolta, stivali e camicia a scacchi o quando si ripulisce per partecipare, in completo bianco e rasato di fresco, al ballo nel quale si esibisce in un bacio alla Via col vento con Kidman? La risposta come al solito sta nel mezzo: nell’irresistibile barba accennata con la quale l’uomo più sexy del 2008, secondo People, si presenta all’intervista con Panorama a Roma nell’hotel Hassler, in un completo grigio-celeste che impacchetta alla perfezione il suo metro e 90. È un momento d’oro per l’interprete della trilogia X-men, di Scoop e di The Prestige che, avviato a togliere il trono di sex symbol ai vari Brad Pitt e George Clooney, si è appena aggiudicato la conduzione della notte degli Oscar.
È consapevole che la sua interpretazione sarà ricordata soprattutto per la scena iniziale nell’accampamento, quando si lava passandosi la spugna sul torso nudo con fare autocompiaciuto?
Credo piuttosto che qualcuno riderà del mio atteggiamento esagerato da macho. Prima di girarla ero perplesso, ho anche detto a Baz “mi pare un po’ troppo…”, ma lui ha insistito, quella doccia serviva a caratterizzare il personaggio.
A quale sex symbol di film dell’epopea americana si è ispirato?
Il personaggio si rifà un po’ a Clint Eastwood e John Wayne e il bacio con la Kidman è volutamente molto simile a quello di Clark Gable in Via col vento. Tra gli attori di quei tempi, però, il mio preferito resta Gregory Peck per carisma, integrità e dignità.
Considerando che un po’ in tutti i film i registi la costringono a mostrare il torace, come si tiene in forma?
Vado in palestra sei volte a settimana e curo molto l’alimentazione, a 40 anni a queste cose bisogna pensarci. E poi sono convinto che la condizione mentale influisca molto su quella fisica, per questo ogni mattina mi dedico alla meditazione trascendentale.
In una delle scene finali Nicole Kidman le dice: “Andiamo a casa”. E lei risponde: “Non c’è posto più bello”. Dove si sente meglio un australiano che vive a New York?
Se potessi, vivrei nella mia Sydney, ma per me la città in fondo non è così importante. Mi sento a casa quando sono con la mia famiglia, in ogni parte del mondo. Per 10 anni io e mia moglie (l’attrice Deborra-Lee Furness, sono sposati da 12 anni, hanno adottato due bambini, Oscar e Ava, di 8 e 3 anni, di etnie miste, ndr) abbiamo vissuto come zingari, in giro sui vari set. Adesso facciamo base a New York, abbiamo appena traslocato in una nuova casa. Però abbiamo stretto un patto: non stare lontani l’uno dall’altra più di due settimane.
Dunque non si rispecchia nel suo personaggio che sta via da casa con le mandrie anche sei mesi.
Non potrei mai rimanere lontano dalla mia famiglia così a lungo. Detto ciò, mi piacerebbe molto vivere semplicemente e a contatto con la natura come il mandriano di Australia, mettere le mie poche cose in una borsa e dormire sotto le stelle. Se potessi lo farei con la mia famiglia, non sono una persona attaccata alle cose, non mi piace possedere, non ho neanche l’auto, preferisco camminare o andare in metropolitana.
È anche lei sentimentalmente introverso come il mandriano che non riesce a dire “ti amo” alla sua donna?
Tutt’altro. Forse per reazione a mio padre, che è sempre stato molto chiuso, e al fatto che i miei si sono separati quando ero bambino. Sono espansivo e molto attaccato ai miei affetti familiari. Ho detto “ti amo” e addirittura “un giorno o l’altro noi ci sposeremo” a Deborra, poco dopo averla conosciuta sul set della serie tv Correlli. Lei ha otto anni più di me ed era scettica, rideva. Allora ho aggiunto pure: “Prima o poi te ne renderai conto”. Sono anche uno che parla molto con i figli e che cerca di stare con loro il più possibile. Voglio che sentano sempre quanto affetto proviamo, non devono mai dubitare di essere amati. Oscar, il più grande, che è afroamericano e somiglia incredibilmente al piccolo protagonista del film, è stato sempre con me sul set: è stato un momento magico, dormivamo in un caravan a contatto con la natura, abbiamo avuto un rapporto molto esclusivo visto che mia moglie e la sorellina Ava venivano a trovarci solo ogni tanto. Alla fine delle riprese Oscar piangeva, non voleva tornare più in città.
Si aspettava che il film spingesse il primo ministro australiano a chiedere scusa agli aborigeni?
Questo film mi ha fatto sentire orgoglioso del mio Paese, lo considero un po’ magico, ha dato vita a un movimento di riconciliazione. Solo negli anni Settanta l’Australia ha abolito l’allontanamento forzato dalle famiglie dei bambini nati dalle malviste unioni tra bianchi e aborigeni, le cosiddette “generazioni rubate” che venivano affidate alle missioni religiose. Il governo però non si era mai scusato con gli aborigeni “per il dolore e le sofferenze inflitte alle generazioni rubate”. L’ha fatto a febbraio, con queste parole, due mesi dopo la fine delle riprese, il leader Kevin Rudd.
Eroe romantico in “Australia” e “Kate e Leopold”, licantropo in “X-men”, illusionista in “The Prestige”… Qual è il ruolo in cui si sente più a suo agio e che le piacerebbe interpretare adesso?
Mi diverte un po’ tutto. Nel 2009 uscirà X-men le origini - Wolverine, il prequel di X-men che interpreto e produco con la mia Seed Productions. E sono in trattative con Steven Soderbergh per Cleo, il suo musical su Cleopatra girato in tridimensionale. Dovrei essere Antonio. Mi spiace solo di aver studiato tre anni in una scuola di teatro classico senza però aver mai interpretato un ruolo classico. E adesso sono troppo vecchio anche per fare Amleto. Del resto la vita ti porta dove vuole: ho una laurea in giornalismo, eppure non ho mai scritto un articolo.
Scherza con Tony Curtis e Jack Lemmon, sul set del film A qualcuno piace caldo, la migliore commedia statunitense di sempre secondo l’American Film Institute. Marilyn Monroe continua a far notizia e a quasi cinquant’anni dalla pellicola diretta da Billy Wilder spunta un filmato amatoriale inedito del dietro le quinte.
È stato ritrovato per caso in Australia, e sarà presto protagonista di un’asta, entro la fine di settembre a Melbourne. Una stima di prevendita? Fra i 20 e i 30 mila dollari australiani (12-18 mila euro).
A darne la notizia è stato il direttore della Leski Auctions, Charles Leski, precisando che la pellicola da 8mm, della durata di due minuti e mezzo, sarà in vendita insieme a copie Cd e Dvd, ed inclusi i diritti commerciali mondiali (qui un estratto di 17 secondi del video).
Il filmato fu girato da un ufficiale della Marina Usa a San Diego, che aveva incontrato la diva mentre visitava la base navale. Le prime scene la ritraggono infatti circondata da marinai. L’ufficiale fu poi invitato a visitare il set e riprese i tre attori che scherzavano fra loro e poi Marilyn che provava una scena del film, con membri della troupe e comparse che guardavano. La figlia dell’ufficiale emigrò poi in Australia e per caso scoprì il film, ancora nell’astuccio originale Kodak, mentre frugava fra oggetti del padre defunto.
Alcuni mesi fa un filmato amatoriale della Monroe sul set de Gli spostati del 1961 è stato venduto per 60 mila dollari statunitensi (42 mila euro).
Qui spezzoni del filmato inedito, da YouTube, da un servizio di RaiNews24:
La diciottenne australiana Britteney Mc Glove (professionista dei 400 metri) ha trionfato in una gara di velocità molto singolare organizzata a Sidney. In palio, un paio di scarpe d’oro e un assegno di 5.000 dollari australiani, poco meno di 3.000 Euro. Circa 265 concorrenti, principalmente donne, seguite da uno sparuto gruppo di temerari maschietti, si sono cimentati negli ottanta metri di “corsa con stiletto“, vale a dire con un tacco di almeno sei centimetri. Con andature scomposte, piedi doloranti, tacchi rotti e caviglie slogate, tutte le concorrenti hanno cercato in un modo o nell’altro di raggiungere il traguardo.
A pochi giorni dalla conclusione dei Giochi Olimpici di Pechino, questa corsa divertente ha fatto segnare all’Australia un nuovo record del mondo: non per la velocità della Mc Glove, ma per il numero di partecipanti, che ha superato di gran lunga il tetto massimo di 150 concorrenti raggiunto in passato in Olanda.
Guarda il VIDEO

Nicole Kidman e Hugh Jackman
Il primo a distrarsi dal copione per mettersi a giocare e a coccolare la bambina di Nicole nata lo scorso mese, è stato il protagonista maschile Hugh Jackman, che in preda a una crisi di infantilismo ha cominciato a fare faccette buffe e versi da adolescente nel tentativo di accaparrarsi la simpatia di Sunday Rose. Un po’ troppo persino per il regista di Australia Baz Luhrmann che ha perso la pazienza minacciando di mandare per aria le riprese, come ha riportato una fonte presente alla scena: “Baz ha puntato i piedi perché ha meno di sei settimane per finire il film e tutto il trambusto intorno alla figlia di Nicole e Keith non fa che creare ritardi”. Il film, che racconta la tormentata storia d’amore fra Lady Sarah Ashley, un’aristocratica inglese (Nicole Kidman) e un rude mandriano (Hugh Jackman), richiede parecchia partecipazione da parte dei due protagonisti impegnati a girare scene hot, che nulla c’entrano con i giochetti d’asilo nido. Ma l’attrice 41enne, sposata con il cantante country Keith Urban, non vuole rinunciare ai momenti preziosi vicino alla sua bambina e ha deciso di mettere da parte professionalità e discrezione. Solo gli olimpionici di vela australiani hanno potuto godere di qualche attenzione da parte della Kidman. Sembra che i ragazzi abbiano vinto la medaglia d’oro grazie al suo incoraggiamento, come fa sapere il portavoce della squadra: “La mattina della gara mi è arrivato un messaggio da Nicole che ci augurava buona fortuna e questo ci ha incentivati a dare il massimo”.
Nicole & Keith