Changeling
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Storia drammatica e vera di una mamma coraggiosa che ha riempito le cronache del Los Angeles Times della fine degli anni Venti, è quella scelta da Cleant Eastwood per il suo Changeling, con Angelina Jolie nei panni di Christine Collins. Dal 14 novembre nelle sale italiane. Insieme a un thriller psicologico con Hayden Christensen e Jessica Alba, Awake - Anestesia cosciente, diretto dallo scrittore Joby Harold.
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Awake - Anestesia cosciente, thriller sul dolore con Hayden Christensen e Jessica Alba
Changeling, Angelina Jolie una mamma contro tutti
“La maggior parte dei thriller psicologici viene vissuta in modo passivo dal pubblico”, dice Joby Harold, scrittore che con Awake - Anestesia cosciente (dal 14 novembre nelle sale italiane) debutta alla regia, lavorando su un suo stesso soggetto. “Questo film invece intende condurre il pubblico all’interno della coscienza di un uomo che sta sperimentato un evento orribile”.
Infatti Clay Beresford, interpretato dal talentuoso Hayden Christensen, è sdraiato sul lettino di una sala operatoria e sta per provare una delle esperienze più terribili, mentre lo spettatore è proiettato all’interno delle sue emozioni. L’anestesia totale è già stata fatta e il ragazzo sta per subire un trapianto di cuore, dopo aver trovato finalmente un donatore. Clay è immobile e incapace di muoversi, come dovrebbe essere, eppure continua a sentire le voci dei medici. E anche le dita sul suo sterno, con il bisturi in mano, di Jack Harper (Terrence Howard), chirurgo suo amico che ha incaricato dell’operazione. Sta vivendo la “consapevolezza anestetica”, la condizione per cui un paziente sotto anestesia prova le sensazioni fisiche dell’intervento, pur non riuscendo a parlare o a muoversi. In un abisso di dolore.
Ma a dare forza a Clay, dall’altra parte, c’è l’amore intenso di Samantha (Jessica Alba), con la quale ha un rapporto appassionato reso ancora più profondo dalla consapevolezza che la vita del giovane è appesa a un filo.
Il trailer da YouTube:
“Nei thriller il pubblico vede il protagonista che cammina lungo un corridoio e sa che c’è una presenza oscura che lo attende dietro l’angolo, il pericolo è vicino” afferma ancora Harold. “Nel nostro film, invece, l’esperienza di Clay avrà luogo nella testa degli spettatori. Vogliamo rendere questa esperienza viscerale, immediata, riconoscibile, in modo che il pubblico la viva in prima persona. Sarà un vero e proprio viaggio nell’interiorità di una persona”.