Strade intasate, taxi incolonnati per centinaia di metri e una folla enorme, difficile da quantificare, hanno trasformato Times Square in una bolgia gioiosa. Fino alle alle tre del mattino (ora di New York) decine di migliaia di persone hanno festeggiato senza sosta la vittoria di Barack Obama. Poi, nel corso della notte i festeggiamenti si sono trasferiti per le strade del Queens e di Harlem. Nel video qui sotto, alcune immagini girate in Times Square un attimo prima del discorso del neopresidente al Grant Park di Chicago.
Times Square in festa

Che i Kiss siano una infallibile macchina da dollari si sapeva da tempo. Nel ricco catalogo del loro merchandisng c’è veramente di tutto: dalla carta igienica a una bara griffata, passando per liquori, vini e piastrelle. quello che il gruppo di Gene Simmons ancora non aveva esplorato era il terreno politico. E così ecco comparire sul mercato due t-shirt che ritraggono Barack Obama e John McCain truccati da Kiss con la stella sull’occhio che contraddistingue il look del cantante Paul Stanley. Un simpatico ricordino (in puro cotone assicura la pubblicità sul sito) che per trenta dollari arriverà a casa vostra in pochi giorni.

Michael Stipe
“Non posso stare in silenzio mentre guardo quell’uomo e il suo staff infangare la memoria di Martin Luther King, uno dei miei eroi. Stanno dissacrando il suo operato portando avanti la guerra in Iraq. Lo trovo patetico e ho voluto esprimere tutto il mio disprezzo attraverso la musica”. Così è nato l’ultimo singolo dei REM, Man-Sized Wreath (tratto dall’album Accelerate), scritto proprio da Stipe, che si è ispirato alla controversa linea politica dei repubblicani attualmente insediati nella Casa Bianca. I versi d’apertura del brano sono un riferimento esplicito all’amministrazione degli ultimi otto anni di governo americano e recitano così: “Accendo la tv e cosa vedo? Un’ostentazione di gesti vuoti, messa in scena per me”. Poche ma chiare parole che fanno da monito per tutti quelli che rifiutano di prendere coscienza dell’orrore causato dai conflitti armati e dall’intolleranza. Nello stesso tempo, Michael, che si è schierato fin dall’inizio delle presidenziali al fianco di Barack Obama, ha rivolto un appello a mezzo stampa ai suoi concittadini, augurandosi che il 2 novembre vinca il candidato democratico: “Barack è un uomo eccezionale. La sua campagna pone questioni critiche sulle lobby e gli interessi nascosti dietro la guerra. L’America in questo momento ha bisogno di lui”.
R.E.M. - Il video ufficiale di Man-Sized Wreath
In rimonta
Il senatore dell’Illinois, 47, ha chiesto personalmente alla cantante 21enne di registrare un brano a favore della sua campagna elettorale, poiché è rimasto impressionato dal suo appeal capace di conquistare cittadini americani sia bianchi che neri. Un amico della popstar ha rivelato che la Stone è entusiasta della proposta e molto fiera di essere stata scelta come testimonial: “Joss è una grande sostenitrice di Obama ed è eccitata che lui le abbia chiesto di aiutarlo. Lei crede che Barack sarà il primo presidente nero degli Stati Uniti ed è onorata di far parte del team dei democratici”. La Stone, che ha trascorso gli ultimi nove mesi in America cercando di fare carriera, è solo una delle star che sostiene con successo Barack nella sua corsa alla presidenza contro il candidato repubblicano John McCain. Alcuni cantanti, come Alicia Keys e Jay-Z, contribuiscono con astuzia alla causa di Obama, dedicandogli canzoni che riscuotono consensi da parte dei media. Altri, come il gansta rapper Ludacris, invece, hanno sì appoggiato la politica democratica del senatore dell’Illinois, ma in modo inconsueto, insultando con pessimo gusto i concorrenti. Ad esempio, nel brano di Ludacris, Politics as Usual, chiama Hillary Clinton prostituta e dice che McCain non avrà nessuna sedia su cui sedersi, a meno di non restare paralizzato.
Joss Stone: il video di You Had Me
Standing ovation per Barack Obama che, citando il rapper statuinitense Lil Wayne, ha incoraggiato i giovani a proseguire gli studi nel bel mezzo di un discorso in Georgia, a Powder Springs. Il candidato democratico alla Casa Bianca si è rivolto soprattutto ai teenager afroamericani, sottolineando l’importanza di un’educazione superiore e puntando il dito contro tutti quelli che cercano solamente di intraprendere una carriera sportiva o musicale. “Probabilmente non sei male come rapper. Forse sarai il prossimo Lil Wayne, ma magari non andrà così, e in questo caso tu hai bisogno di stare a scuola”, ha annunciato il senatore dell’Illinois, mentre dalla folla si alzavano applausi e manifestazioni di affetto. Barack ha parlato di una percentuale sempre maggiore di adolescenti che si ritirano dalla scuola per cercare di fare successo, sull’onda dell’esempio di Wayne, numero uno nelle charts americane. Il risultato, però, e che in migliaia restano senza lavoro a causa della mancata istruzione scolastica e senza alcuna possibilità di diventare competitivi in un mercato sempre più esigente. Sono molti i musicisti che apprezzano il candidato che sfiderà il repubblicano Mc Cain. Artisti come Bruce Springsteen e i Pearl Jam lo hanno appoggiato pubblicamente.
Barack a Powder Springs: live speech
Russell Simmons , l’hip hop-guru, il Paperon de’ Paperoni del business musicale è alle prese con uno dei divorzi più costosi della storia dell’entertainment. L’ex moglie ed ex top model Kimora Lee ha deciso di fargli pagare cara la separazione. In tutti i sensi. E in attesa di quantificare la cifra che le spetta personalmente, Kimora ha messo nero su bianco la cifra che Simmons deve versare ogni anno per il sostentamento dei due pargoli, Ming Lee e Aoki: 480.000 dollari! Una fortuna che il padrino del rap dovrà sborsare fino al… 2022. Simmons, insieme all’altro boss della black music Jay-Z, ha da poco deciso di appoggiare apertamente la candidatura di Barck Obama alle presidenziali di novembre. Obama ha incassato il sostegno e ha chiesto ai due bed boys di metetre un freno alla misognia dei testi e dei videoclip delle sta hip hop. “Mia figlia”, ha dichiarato il candidato democratico, “adora quella musica e non voglio che le arrivino messaggi sbagliati”. Simmons ha detto che farà il possibile, ma prima di dedicarsi alla politica Russell dovrà vedersela con gli avvocati. Pare che la moglie ne abbia già ingaggiati quattro per ottenere il massimo possibile dai giudici che valuteranno la causa di divorzio.
Russell Simmons: “Vi spiego che cosa è cool nella vita”
Barack Obama rapperà a ritmo di hip hop nel prossimo album di Q-Tip . Il cd si chiamerà The Renaissance e sarà nei negozi a partire da luglio. Il futuro candidato democratico, favorito alle prossime elezioni presidenziali americane, ha spiazzato l’opinione pubblica lasciando senza parole i suoi rivali a pochi mesi dalle votazioni. Insieme a Obama ci saranno altre guest star, in questo momento meno attese e chiaccherate: “Ho invitato a partecipare anche Norah Jones, ma Barack è il più cool”, ha dichiarato Q-Tip. “Vedrete con i vostri occhi cosa succederà, adesso non posso rivelare troppo”.
Kamaal Ibn John Fareed, come ama farsi chiamare il cantante da quando nel ’90 si è convertito all’islamismo, ha pubblicato il suo ultimo cd, Amplified, alla fine dello scorso millennio. L’album non conteneva, però, alcun cameo di politici alle prime armi nel mondo della musica.
Già alcuni Presidenti della Casa Bianca si erano cimentati come musicisti: Bill Clinton ha regalato un assolo di sax al Newport Jazz Festival mentre George Bush ha cercato di imparare a suonare la batteria. Senza troppo successo…
Un rap pro-Obama su Youtube.com
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Immaginate un’agenda sul web che in tempo reale dice cosa stanno facendo le persone nell’elenco. Ne fanno parte amici, colleghi e perfino qualche persona famosa. C’è già e si chiama Twitter: da poco tempo con Twitdir si può cercare tra i profili pubblici degli utenti, e sapere che cosa stanno facendo in questo momento perché sono loro stessi a scriverlo. In soli 140 caratteri. Per ora è un mondo frequentato dai geek, gli appassionati di tecnologia e innovazione, ma qualcuno ne sta esplorando le potenzialità.
Due candidati alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, Barack Obama e John Edwards, hanno scelto un filo diretto con gli elettori attraverso Twitter: annunciano le date dei loro comizi o idee sulla campagna elettorale. Il cofondatore della Apple Steve Jobs ha la sua pagina personale e partecipa alle voci sui nuovi prodotti della sua azienda, come l’Iphone. Tanti blogger e giornalisti di successo (come Mike Arrington e Robert Scoble) scrivono per i loro amici e lettori cosa stanno facendo, raccontano riflessioni o l’umore della giornata. E sono più di quattromila le persone interessate a Lisa Warren, una ragazza con un obiettivo chiaro: “Avere chiunque come amico”.
Secondo una ricerca dell’università del Maryland la funzione principale di Twitter è quella di conversare online, in un modo che ricorda le chat. Una persona su dieci condivide informazioni attraverso link e molti membri riferiscono o commentano le ultime notizie. Ma se Twitter è simile a un’agenda interattiva, il nuovo motore di ricerca Spock ricorda invece l’elenco telefonico: l’idea è di raccogliere in singole pagine i nomi delle persone e le informazioni relative ai loro profili sparpagliate in siti, blog e social network come Myspace, Linkedin o Facebook. Romano Prodi e Silvio Berlusconi sono solo alcuni degli italiani presenti: la lista è destinata ad allungarsi rapidamente.