
Ben Stiller al photocall del film Greenberg a Berlino - Credits: /ZUMA©kikapress.com
Le voci si rincorrono da più di un anno, ma sembra che la produzione di Zoolander 2, seguito del celeberrimo film cult del 2001, stia per mettersi finalmente in moto. Ben Stiller sta infatti disseminando le sue ultime interviste di piccole anticipazioni sul sequel dedicato all’indimenticabile modello Derek Zoolander “bello, bello in modo assurdo” e la curiosità cresce, soprattutto dopo il recente intervento al Saturday Night Live dove l’attore ha ripreso le sembianze del suo personaggio più amato sfoderando una “nuova” espressione tutta da ridere: la Cold Coffee.
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Vi presento i nostri (Universal Pictures)
È ancora una volta la sfida tra Robert De Niro e Ben Stiller a fare ridere di gusto i fan della saga familiare cominciata con Ti presento i miei (nel 2000), continuata con Mi presenti i tuoi? (del 2005) e arrivata al terzo capitolo. Vi presento i nostri (Little Fockers), girato da Paul Weitz, è la prossima prima visione in Dvd in uscita con Panorama (dal 21 luglio in edicola). Continua

Lo stravante mondo di Greenberg (Bim Distribuzione)

Sentimenti e umorismo si mescolano nel film Lo stravagante mondo di Greenberg di Noah Baumbach (candidato all’Oscar per Il calamaro e la balena), che dall’8 aprile arriverà nelle sale italiane.
E quando si parla di umorismo e risate, uno dei primi volti a venire in mente è quello stralunato di Ben Stiller. Ed è lui infatti il protagonista maschile della commedia, è Roger Greenberg, che da New York è a Los Angeles per fare da guardiano al cane e all’elegante casa sulle colline di Hollywood del fratello, assente per un lungo viaggio. IL VIDEO
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Vincent Cassel e Natalie Portman per Black Swan - Credits:Kikapress
La macchina dello show biz non si ferma mai, “the show must go on”: calato il sipario sulla Mostra del Cinema di Venezia, l’attenzione dei media - soprattutto quelli americani - pare essersi spostata ora dall’Italia al Canada.
Per seguire con attenzione quello che viene considerato un po’ l’avvio dell’imminente stagione dei premi cinematografici: il Toronto Film Festival.
La lista di pellicole in programma per questa 35esima edizione del Festival è davvero lunga, così come le star che sono arrivate (e arriveranno) a Toronto per promuoverle. Eccone una carrellata in una speciale gallery dedicata alle celebrities della mostra…
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Ben Stiller e Amy Adams
Dopo il successo travolgente della prima avventura nel Museo di Storia Naturale, Ben Stiller è alla prese con Una notte al museo 2 - La fuga. Continua

A Roma per la presentazione di Madagascar 2, (il film di animazione della Dreamwork, nelle sale il 19 dicembre) l’attore e regista Ben Stiller spiega a Panorama.it i motivi per i quali ancora una volta ha accettato di doppiare il leone Alex nel sequel della prima pellicola del film. “Mi piace mettermi alla prova in diversi ruoli ed in progetti differenti. È stato bello uscire e poi entrare di nuovo nel personaggio del re della foresta, e nel frattempo essere in scena con Tropic thunder” dice l’attore “Impegnarsi a 360 gradi rende tutto più interessante”.
Poi Stiller anticipa le differenze tra il primo Madagascar ed il secondo: “I personaggi sono cambiati, nella pellicola che vedrete, infatti, tutti i protagonisti si dovranno confrontare con paure psicologiche e non più reali, come invece era accaduto in passato. E poi li vedrete alle prese con i propri sentimenti. Il leone Alex ritroverà i propri genitori in un crescendo di situazioni altamente emozionanti. Il bello dell’esperienza di doppiaggio”, svela Stiller, “è che gli attori che prestano la voce sono lasciati liberi di intervenire nei dialoghi. Possono inserire frasi e spezzoni di dialoghi a seconda delle loro impressioni. Ecco perché alla fine i protagonisti del film finiscono per assomigliare ai personaggi che li doppiano”. Stiller insiste sull’aspetto creativo di Madagascar 2 molto presente in ogni scena. Nulla insomma è ripetitivo, e ci sono anche aspetti educativi, finalizzati a lanciare messaggi di pacifica convivenza. “Nel film si crea una grande amicizia tra animali di differenti razze” spiega “Vogliamo comunicare agli spettatori, piccoli e grandi, che i sentimenti sono al di sopra di qualsiasi diversità”. Ed anticipa che ci potrebbe essere anche Madagascar 3, tra qualche anno. “Se questo film avrà successo i produttori lavoreranno già al seguito ed io naturalmente sarò presente anche nel terzo sequel”.
Nella versione italiana il leone Alex e la zebra sono doppiati rispettivamente da Ale e Franz.
LA GALLERY DEI FILM DELLA SETTIMANA
Film nel film, Tropic Thunder, dal 24 ottobre nelle sale italiane, è la commedia d’azione di Ben Stiller dove gli interpreti sono nei panni di… attori, e la pellicola che stanno animando diventa presto realtà.
Protagonista è lo stesso Stiller, insieme Jack Black e a un quasi irriconoscibile Robert Downey Jr., ovvero un gruppo di attori - nella finzione - totalmente concentrati su se stessi, che intende realizzare un grande lungometraggio epico di guerra. Ma quando la produzione rischia di non poter continuare, a causa dei costi (e di un ego) spropositati, il regista, carico di frustrazione, si rifiuta di interrompere le riprese e decide di condurre il cast di primedonne nella remota giungla del Sudest asiatico, con la scusa di mirare a un maggiore realismo. Nessuno immagina però ciò che li attende laggiù! E la guerra ben presto diventa davvero realistica…
Il trailer da YouTube:
“L’idea di Tropic Thunder risale al 1987″, racconta Stiller. “All’epoca avevo una piccolissima parte nel film di Steven Spielberg L’Impero del Sole, e tutti i miei amici attori stavano girando film sul genere di Platoon e Hamburger Hill, per cui dovevano sottoporsi a un vero e proprio addestramento per almeno due settimane. Poi durante le interviste amavano dichiarare: ‘È stata l’esperienza più intensa della mia vita, abbiamo formato un gruppo unito e affiatato’”.
Stiller ride: “Trovo molto divertente che gli attori definissero la loro esperienza ‘intensa’, quando in realtà è lontanissima da quello a cui sono sottoposti i soldati veri in una guerra vera. Mi faceva sorridere il modo in cui si davano importanza, e ho iniziato a pensare che mi sarebbe piaciuto tradurre questo atteggiamento in un soggetto per un film”.