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South Park, le quattro pesti sono libere nel web

I personaggi principali di South Park. Da sinistra: Kyle Broflovski, Stanley
Da qualche giorno i quattro ragazzini irriverenti di South Park posso circolare liberamente su internet. Gli episodi delle dodici serie sono stati messi a disposizione sul sito SouthParkStudios: il pubblico può non solo vederli, ma anche incollare alcune clip nei blog e in altri servizi del web. Comedy Central, proprietaria dei diritti, sta riversando in rete 168 puntate della serie su un totale di 169. E i fan già si interrogano su quale sarà l’episodio escluso.
Le avventure delle quattro pesti si possono guardare interamente o in brevi clip. Per chi vuole divertirsi (senza esercitarsi nella traduzione dall’inglese) gli autori Trey Parker e Matt Stone hanno pensato a una raccolta di videogiochi in stile South Park: uno dei più noti è Ass Kicker (Dai calci in culo), e i protagonisti della serie si possono sfidare sferrando colpi politically uncorrect. Inoltre si può entrare direttamente nel mondo animato scegliendo un avatar personalizzato, oppure curiosare tra le scene dietro le quinte. L’ultima serie, la dodicesima, è in onda negli Stati Uniti: gli episodi arrivano sul web subito dopo la trasmissione in televisione. Ma la nuova tendenza di usare internet come canale parallelo per distribuire fiction, serie e programmi sta contagiando anche altri nel mondo dei mass media.

Un video di South Park con la cantante Britney Spears

Sono in prima fila alcune emittenti dell’estremo nord dell’emisfero. A gennaio la televisione di Stato norvegese Nrk ha diffuso attraverso la rete BitTorrent gli episodi della serie Nordkalotten 365: in poco tempo 90mila persone hanno scaricato le puntate. Un record che in una nazione di 4,6 milioni di persone ha sorpreso anche i vertici della Nrk. E pochi giorni fa, in Canada, la puntata di Canada’s next Prime minister è andata prima in onda in televisione, e poche ore dopo è stata distribuita online su BitTorrent: dieci ragazzi si sfidano per proporre idee in grado di migliorare il loro Paese. E il pubblico è stato invitato a scaricare, condividere e…divertirsi le prove dei giovani in gara. La maggior parte delle major e delle emittenti, comunque, è ancora piuttosto diffidente dal web. Se da un lato gli utenti dimostrano di apprezzare i filmati liberi disponibili in rete, dall’altro i grandi produttori sono alla ricerca di un modello che garantisca gli incassi. Che, però, non è ancora arrivato.

La presentazione dello show Canada’s next Prime minister

È Mika il più scaricato dagli italiani

Il 2007 è stato l’anno del suo successo mondiale. Anche in Italia: l’anno scorso il singolo Relax, Take it easy del giovane cantante libanese Mika è stato il brano più scaricato dagli italiani su computer, ipod, lettori mp3 e altri dispositivi (ascolta da qui). Eros Ramazzotti si è dovuto accontentare del secondo posto con Non siamo soli (ascolta da qui): sul podio è salita anche Rihanna e il suo brano Umbrella (ascolta da qui).

Tra i primi dieci stravincono comunque gli italiani con Vasco Rossi, Tazenda, Irene Grandi. Per elaborare la classifica commissionata dalla Fimi, la Federazione industria musicale italiana, sono stati inclusi negozi online molto frequentati come Apple iTunes e Mtv digital downloads.

La musica digitale è in rapida crescita: rappresenta l’8% del mercato discografico in Italia. Un settore dove le major devono confrontarsi con l’abitudine dei navigatori (soprattutto quelli più giovani) a condividere e scaricare sui propri computer canzoni e album, con reti peer-to-peer (come BitTorrent e eMule) o attraverso radio online per l’ascolto in streaming, molto simili a immensi jukebox (per esempio, Jango e Meemix).

Cinema, di SImona Santoni
Musica, di Gianni Poglio
Televisione, di Marida Caterini
Sport? Quale sport? di Emanuele Rossi
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