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Il Ddl Alfano, lo “sciopero” dei blogger e il silenzio che non c’è

Sciopero dei blog, il logo dell'iniziativa
Silenzio, ciak, azione. Alla fine lo sciopero dei blog contro il ddl Alfano sulle intercettazioni è andato in onda, con tutti gli strilli e gli slogan del caso. Un megafono arancione su fondo nero e tutti pronti a dire “Questo blog alza la voce contro il Ddl Alfano“.

Tutti chi, però? Il social network appositamente creato per raccogliere le adesioni dell’iniziativa conta allo stato attuale poco più di 1300 membri, molti dei quali iscritti solo nella giornata di oggi. Peccato che la stessa struttura del sito non permetta un tracciamento efficace dei blogger: quale blog corrisponde a ogni partecipante?

Facendo una verifica a campione, si trova di tutto: da iscritti con il semplice nome (e nessun altro dato identificativo), a personaggi con all’attivo solo pagine MySpace o Facebook, a blog dimenticati da tempo, a siti con problemi tecnici abbandonati a se stessi. Quanti sono, insomma, i partecipanti effetti all’iniziativa? Difficile capirlo.

La reazione della “blogosfera che conta”

Anche nei piani alti della cosiddetta blogosfera, fra i blogger che guidano la discussione in Rete, lo sciopero sembra non aver avuto il successo sperato.

Nei giorni scorsi sono state molte le reazioni scettiche all’iniziativa promossa da Alessandro Gilioli di “Piovono rane”, blog del gruppo Espresso. C’è chi come Luca De Biase (al nono posto fra i blogger più importanti, secondo Blogbabel) afferma di partecipare allo sciopero “non senza sofferenza: perché non è il silenzio, ma la parola, lo strumento che i blog possono usare per contribuire alla crescita civile di questa società”. E chi invece si spinge oltre, come Paolo Valenti, ricordando che “Gilioli lavora solo per se stesso e per una strategia messa in atto dal padrone che lo manovra e lo foraggia”.

Nel mezzo tutti gli altri, da quelli che sull’onda della polemica hanno aderito senza aver compreso effettivamente i dettagli della legge, a quelli che hanno continuato a bloggare perché “la riuscita di uno sciopero, per usare il termine improprio che è stato scelto, è direttamente proporzionale al disagio che esso può recare alla collettività. In questo caso, nullo. Per non parlare di chi ha “completamente dimenticato di avere aderito” e ha “scritto come nulla fosse”.

Sciopero, davvero?

ScioperoResta da capire se di sciopero vero si è trattato, o se siamo di fronte ad una azione di facciata. Per due motivi: in una Rete che offre sempre più strumenti di comunicazione paralleli ai weblog (da Friendfeed a Twitter, passando per Facebook), ha davvero senso parlare di sciopero se non ci si astiene dallo scrivere anche lì?

Ancora: in uno sciopero, generalmente, ci si astiene dallo svolgere la propria consueta attività. Ma in questa giornata i blogger non hanno smesso di pubblicare contenuti, hanno semplicemente trattato lo stesso argomento. Ognuno a suo modo: dalle immagini ai video, dai testi di protesta alle citazioni.

E allora più che di “sciopero” si può parlare di “cassa di risonanza”, di pubblicità virale a una iniziativa - quella di Gilioli - che neppure la “sua” Repubblica ha avuto interesse di promuovere sulle proprie pagine.

Uno sciopero dei Blog? Attesa in Rete per il 14 luglio

Diritto alla rete

Il logo di un megafono arancione si aggira per la rete. Rimbalza attraverso i blog, alimentando discussioni sul “14 luglio”. Ma che cos’è? Dal 2 luglio è in discussione al Senato il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni: per quanto riguarda il mondo di internet, il testo stabilisce l’obbligo di rettifica entro 48 ore per tutti i “gestori di siti informatici” (comma 28, lettera a, articolo 1). Nel caso dei blogger, in particolare, è un obbligo che riguarda post e commenti: se, quindi, una persona chiede la rettifica di una notizia che la riguarda, entro due giorni il blog deve pubblicarla. Altrimenti, sarà necessario pagare una sanzione dai 7700 ai 13mila euro. È un problema che interessa anche altri spazi web, come YouTube e Facebook. Google da tempo si è schierata contro il maxiemendamento perché renderebbe estremamente difficile la gestione di milioni di interventi al giorno sulle sue pagine online (per esempio, i commenti ai video di YouTube).
Finora l’obbligo di rettifica è stato previsto per quotidiani, periodici, radio e televisioni: organizzazioni professionali che hanno alle spalle grandi gruppi editoriali. E dove sono rari i contenuti prodotti in modo amatoriale dal pubblico. Come i blog, appunto.
Il disegno di legge sulle intercettazioni, approvato alla Camera l’11 giugno, ora è in esame al Senato: la discussione, però, è stata rinviata a settembre. Per il 14 luglio il sindacato dei giornalisti aveva indetto uno sciopero per protestare contro le modifiche alla norme, poi revocato. Dovrebbe essere anche il giorno del silenzio sul web: i blog che aderiscono all’iniziativa hanno deciso di restare muti. Ma il dibattito è aperto.
Il primo a sollevare la questione è stato Guido Scorza, docente alla facoltà di Giurisprudenza a Bologna. Il passaparola tra blogger ha fatto il resto: in pochi giorni è partita una campagna, promossa anche da due giornalisti, Alessandro Gilioli dell’Espresso e Enzo di Frenna, direttore di Netdipendenza. Per adesso sono cinquecento le persone che hanno aderito al social network Diritto alla rete, centro organizzativo dei blogger per rilanciare la protesta. Le partecipazione alla campagna simboleggiata dal megafono arancione si è allargata a macchia d’olio. Sono diventati subito sostenitori blogstar come Luca Sofri (”Nel mio piccolo, sono agli ordini”, scrive sul suo blog) e Giuseppe Granieri (”L’idea di Alessandro ha dentro il germe della società civile che in qualche modo può esserci e deve provare ad esserci. Aderisco” scrive il blogger). La lista completa è qui. E il passaparola in rete continua, come mostrano le conversazioni su twitter e Friendfeed.

È una delle prime mobilitazioni di massa della blogosfera” osserva Scorza. Con quali risultati concreti? In questi giorni due senatori del Pdl (Antonio Palmieri e Bruno Murgia) hanno proposto di introdurre una precisazione nell’ordine del giorno per la seduta del 14 luglio: l’obbligo di rettifica varrebbe unicamente per testate giornalistiche online (quelle registrate al Tribunale, come i quotidiani). In questo modo resterebbero fuori blog, social network, siti di videosharing e altri spazi web. L’Italia dei valori ha presentato un emendamento che prevede il medesimo obiettivo.  “Il nostro traguardo è la distinzione tra testate professionali e contenuti amatoriali, come i blog” chiarisce Scorza.

Ma non tutti sono d’accordo. Filippo Facci, cronista de Il Giornale, scrive sul suo blog: “Va da sé che lo sciopero abbia tonalità insopportabilmente apocalittiche (e il bavaglio, e ci vogliono zittire, il solito martirio) e va da sé che la maggioranza degli aderenti non pare aver capito neppure di che cosa si sta parlando”. Altri condividono la protesta, ma non il metodo: i blogger, dice Dario Salvelli, “preferiscono discutere in maniera aperta del testo proposto senza rinviare la discussione che è complessa. Ci dovrebbe essere a monte una seria normativa sui diritti digitali che tuteli, senza scadere nell’inutile censura, tutti i cittadini, non solo chi è già sottoposto a indagini o imputato in un processo penale”. Restano alcune ambiguità: spesso nelle conversazioni online l’obbligo di rettifica è confuso con la diffamazione: i blogger, come tutti i cittadini, non sono in alcun modo protetti da eventuali querele.

Genova: cantante accoltella il chitarrista dopo una lite sul blog

Il clima era incandescente poche ore prima che il chitarrista A.D. venisse brutalmente colpito con 50 coltellate dalla diciannovennee Cristina Balzano (accusata del tentato omicidio del giovane) e dal fratello di 16 anni. A confermarlo c’è lo scambio di battute pubblicate sul blog della vittima, che ora è ricoverata in grave condizioni a Villa Scassi, Genova. Quello che ne emerge è il ritratto di una lite adolescenziale, un botta e risposta sgrammaticato e goffo tutto incentrato sul risentimento del fratello della ragazza che polemizza contro il presunto atteggiamento snobista di A.D., colpevole di aver omesso sul blog i nomi di alcuni componenti del gruppo e di non essere sufficientemente qualificato come musicista per esibirsi nella loro band, i Soul Cry.

Scrive il sedicenne A…..’92, fratello di Cristina, la cantante arrestata:
“Ho 5 cosucce da dire sul tuo blog:
1 non hai neanche menzionato mia sorella come vocalist
2 il gruppo non lo stai tirando su tu, ma come ogni gruppo che si rispetti lo stiamo tirando su tutti insieme
3 se metti il nome di tutti, allora aggiungi il nome della batterista (Non nasconderlo solo perché ti ha rifiutato)
4 la tua non è pazzia, solo una stupidità infantile
5 prima di definirti chitarrista, impara a fare gli accordi e come si attacca la chitarra all’amplificatore”.

Gli risponde A. D., la vittima

“1 dimenticato ora correggo
2 pensavo fosse sottointeso
3 non è per quello e che ho messo i nomi di quelli che hanno … e poi l’ho messa prima che mi rifiutasse
4 non so come controbattere
5 un po’ di cose le so fare e poi dovresti fare lo stesso tu visto che sei come me, anche tu un novizio.

detto questo come va?”.

Gli ribatte il fratello della cantante:
“Se davvero ci tieni al gruppo, non dimenticheresti mai, ne lasceresti SOTTOinteso i nomi di qualche componente, che per te più che un amico, dovrebbe essere un fratello, una famiglia. Tu non hai proprio niente da controbattere ne da paragonarmi a te con lo strumento, in quanto abbia imparato a conoscere meglio io lo strumento in 3 mesi, piuttosto che te in 8. Se davvero ci tieni a imparare a suonare, pensa che la prima persona per cui lo fai è per te stesso, perché lo strumento non è un semplice oggetto, ma è l’incarnazione della tua passione. A parte questo quando qualche cosa non quadra durante le prove, faresti meglio a spiegare cosa secondo te non quadra perché l’ultima volta sei stato davvero sgarbato nei confronti di mia sorella. Ci vediamo sabato alle 15:30 davanti alla fiumara, SPERO di vederti MIGLIORATO”.

Poche ore dopo, alle 21.30, A.D. sarà accoltellato. Oggi, dopo un consulto tra gli investigatori e la procura ordinaria con quella dei minori, è stato deciso il fermo del fratello della ragazza 19enne, con l’accusa di concorso in tentato omicidio.

Blog & Nuvole cresce ancora

Di Laura Barsottini
Ancora segnali di successo per l’insolito progetto Blog&Nuvole. Ricapitoliamo: due esperte di comunicazione multimediale, Cristina Vannini Parenti e Lucia Saetta, si inventano di mettere in contatto il mondo del fumetto con quello dei blog, facendo illustrare da alcuni cartoonist famosi testi di blogger. Il tutto sfocerà, il 19 marzo 2009, in una premiazione alla Triennale di Milano. Ora, il progetto, nato con il patrocinio di Confartigianato Imprese e in collaborazione con la Triennale di Milano (www.triennale.it) e con la Fondazione Cologni dei mestieri d’Arte, cresce ancora. È stata infatti stretta un’intesa fra Blog&Nuvole e la Scuola del Fumetto di Milano e Palermo. Gli studenti avranno la possibilità di illustrare i 35 scritti provenienti dalla blogosfera, pubblicati su http://blognuvole.splinder.com. Una giuria interna alla scuola giudicherà il lavoro migliore che verrà premiato con la pubblicazione sul catalogo a diffusione nazionale edito da Comma 22, al pari dei “colleghi” illustri.

Berlusconi: “Una proposta per regolamentare internet”. E i blogger si mobilitano

Il premier Silvio Berlusconi

“A gennaio l’Italia presiederà il G8. In quell’occasione porteremo al tavolo dei Grandi una proposta di regolamentazione di internet, visto che manca in questo settore una regolamentazione uniforme”: è una dichiarazione del premier Silvio Berlusconi che stamane ha visitato il polo tecnologico delle Poste italiane. Secondo fonti ministeriali, quando a gennaio l’Italia assumerà la presidenza di turno, il presidente del Consiglio avrà una serie di contatti per valutare l’opportunità, insieme agli altri Paesi, di inserire in agenda questo argomento: è un tema delicato, più volte affrontato alle Nazioni Unite e all’Organizzazione del commercio internazionale, che richiede la massima concertazione. Ma il popolo della rete è impensierito. Già sono partite iniziative per la mobilitazione: il blog Netizen clandestino propone di “oscurare il sito con un a pagina nera, il logo, il video ed il testo del nostro messaggio” e di allargare la protesta registrando un video con la canzone “B-landestino”. Per raccogliere velocemente adesioni e facilitare il passaparola in rete non poteva mancare il gruppo di Facebook: ormai è uno spazio che riunisce più di quattro milioni di italiani. Ma il social network più famoso del momento è stato scelto anche da Fiorello Cortiana, membro della Consulta sulla governance di Internet, per annunciare ai suoi amici di Facebook: “Sto dicendo a Berlusconi che internet non accetta alcuna regolamentazione ma ha bisogno di una Costituzione, una Carta dei diritti di internet, una piattaforma aperta per più stakeholder (partecipanti, ndr)”.

Il dibattito sulla carta dei diritti della rete è aperto da tempo. Due guru del web, Tim O’ Reilly e Jimmy Wales (fondatore dell’enciclopedia online Wikipedia) hanno proposto una bozza di regolamentazione un anno e mezzo fa: un’iniziativa che ha animato un dibattito per alcune settimane, ma è terminato in un nulla di fatto. Nella precedente legislatura la proposta del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi ha sollevato, invece, la reazione dei blogger italiani: una risposta che lo ha spinto a ritornare sui suoi passi. Ora in Commissione cultura alla Camera è all’esame una nuova proposta di Levi “per la disciplina del settore dell’editoria” che ha già sollevato perplessità nel popolo di internet.

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La canzone B-landestino

Blog&Nuvole: al via il concorso on line per blogger e fumettisti

metafusion

Si chiama Blog&Nuvole ed è il progetto/concorso ideato da Cristina Vannini Parenti e Lucia Saetta, blogger ed esperte in comunicazione multimediale, per mettere in contatto i web writers più originali della rete con i fumettisti più coraggiosi. In pratica, i blogger possono scegliere un argomento su cui esprimersi fra i cinque indicati su http://blognuvole.splinder.com, attivo da lunedì 15 settembre, e poi inviare il proprio scritto alla redazione. Entro fine ottobre, i testi migliori saranno selezionati e affidati alle “matite” di fumettisti famosi o esordienti di talento. In attesa dell’ulteriore selezione della giuria per attribuire i vari premi in palio, che avverrà a partire dal 15 gennaio, sul blog è già possibile vedere le illustrazioni di Carlo Ambrosini, Marco Corona, Gianluca Costantini, Stefano Bisesti, Enea Riboldi e Victor Togliani su elaborati di Arimane, Miskin, Colfavoredellenebbie, Manginobrioches, Dottorcaligari e Usermax. Il progetto è nato con il patrocinio di Confartigianato Imprese e in collaborazione con la Triennale di Milano e con la Fondazione Cologni dei mestieri d’Arte.

Blog e Nuvole: quando la blogosfera incontra il fumetto

Blog e Nuvole

Di Laura Barsottini
Cosa succederebbe se i più promettenti web writers incontrassero gli illustratori più innovativi? È quello che si devono essere chieste le blogger ed esperte di comunicazione multimediale Cristina Vannini Parenti e Lucia Saetta, curatrici del nuovissimo progetto Blog&Nuvole, nato con il patrocinio di Confartigianato Imprese e in collaborazione con la Triennale di Milano e con la Fondazione Cologni dei mestieri d’Arte. L’idea è semplice: i blogger producono i loro testi, i fumettisti li illustrano. Quindi, un’autorevole giuria sceglierà i cinque migliori “incontri” tra parole e immagini che vinceranno un premio e verranno pubblicati in un catalogo dell’editore Comma 22 a tiratura nazionale.
Il progetto partirà il 15 settembre, quando verrà attivato il blog http://blognuvole.splinder.com con il manifesto del Progetto, alcuni contenuti straordinari e i cinque argomenti attorno ai quali costruire il proprio testo che dovrà essere inviato alla Redazione di Blog&Nuvole ( redazione.blognuvole at gmail.com). Dal 1º novembre i migliori scritti verranno pubblicati sul blog e i fumettisti potranno scegliere a quali ispirarsi per le loro tavole da consegnare entro il 15 gennaio 2009. La premiazione avverrà il 19 marzo 2009 alla Triennale di Milano.

LA GALLERY

Blogfest: Riva del Garda diventa capitale dei blogger

Logo del Blogfest

Di Laura Barsottini

A settembre, per tre giorni (dal 12 al 14), la cittadina di Riva del Garda, provincia di Trento, si trasformerà nella patria dei blogger. E per l’occasione diventerà completamente Wi Fi. “È il Blogfest“, spiega Gianluca Neri, organizzatore del festival. “Un’occasione di incontro per tutti coloro che condividono la passione per la rete, in particolare per i blog, i social networking e le community. Spesso le comunità che formano la rete non si parlano: YouTube e MySpace sono frequentati da giovani e giovanissimi, mentre i blog sono più per i trentacinquenni. Non sono divisioni ideologiche, ma di semplice utilizzo. A Riva del Garda tutte queste identità potranno finalmente incontrarsi”.
Trentasette anni, Neri è giornalista (anche di Cuore, ndr), autore televisivo (anche di Camera Café, ndr), fondatore del portale Clarence, svelatore degli omissis del documento ufficiale americano a conclusione dell’inchiesta sull’omicidio dell’agente Nicola Calipari in Iraq. Ma non basta: è uno dei maggiori blogger italiani e ha ideato e conduce su Rai Radio Due il contenitore quotidiano Scatole Cinesi. Insomma, una personalità della comunicazione, non solo web. “L’idea ci è venuta in uno degli ultimi radioincontri, sei mesi fa”, racconta. “L’atmosfera dovrebbe essere quella della gita scolastica: con spazi molto seri, ma anche tante occasioni di divertimento”.
Il programma prevede dibattiti, incontri come il MartCamp al Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto, una caccia al tesoro che dura tutti i tre giorni, concerti (Lino e Mistoterital, SeiOttavi e Perturbazione) e dj set (con Fabio De Luca e Alessio Bertalot). “E, in ogni angolo della cittadina che si è prestata all’iniziativa con grande disponibilità” continua Neri “ci saranno BarCamp e Nerd da passeggio. Nati due anni fa, i BarCamp sono spazi di 15 minuti dove chiunque può parlare di ciò che vuole: basta prenotarsi via web e mettere un post it sul tabellone del programma in loco. I Personal nerd, invece, o Nerd da passeggio, sono i maggiori blogger italiani che, muniti di cartello indicatore, si prestano a rispondere a tutti i dubbi degli internauti. Anche degli aspiranti tali”.
L’ultimo giorno, infine, ci sarà la premiazione dei Macchianera Blog Awards 2008, dedicata ai blog più letti e apprezzati dai blogger stessi.

La classifica dei blog secondo (i lettori di) Panorama.it

[i](Credits: Corbis)[/i]

Nelle ultime settimane diverse testate internazionali (prima The Guardian, poi Time) hanno pubblicato una selezione dei blog più influenti al mondo, chiedendo poi ai lettori di votare quelli che trovavano più interessanti. Al di là dell’aspetto puramente competitivo, queste classifiche rappresentano anche un modo per dare visibilità a fonti che ormai fanno parte della “dieta mediatica” di migliaia di utenti. E che si sono sapute distinguere nella babele degli oltre 100 milioni di blog esistenti al mondo (fonte Technorati).

Panorama.it prova a rilanciare lo stesso gioco anche con la blogosfera italiana. Siamo consapevoli che il paragone con quella inglese o Usa - ben più matura, se non altro per questioni di diffusione - non regge. Se si esclude beppegrillo.it, da noi mancano del tutto le esperienze di blog “influenti” (come gli americani The Huffington Post o Daily Kos), in grado di fare dibattito al pari delle grandi testate mainstream.
Più che il modello professionale o editoriale, pure intrapreso da alcune piattaforme di nanopublishing come Blogo o Blogosfere, in Italia continua ad andare per la maggiore la formula del “diario personale”, con diverse micro-comunità spalmate su tanti piccoli blog o network (come quello gigante di Splinder).
Ad ogni modo, il panorama è quanto mai vario. E, al di là delle blog-star (gli autori che occupano i primi posti nella varie classifiche a disposizione online), non mancano le esperienze più di nicchia che meritano comunque attenzione.
Di seguito trovate una serie di blog italiani che, per i motivi più vari (originalità, qualità dei contenuti, taglio tematico, community animata, capacità di fare dibattito), ci sembrano interessanti. Lo diciamo subito, a scanso di equivoci e di inutili polemiche (come quelle che hanno portato alla chiusura di BlogBabel, che però, vi anticipiamo, riaprirà presto): è solo un gioco con i nostri lettori; la selezione rispecchia un punto di vista parziale e, per forza di cose, soggettivo. Lo spazio dei commenti è comunque aperto per ulteriori segnalazioni.

Beppegrillo.it - Non ha certo bisogno di presentazioni: è uno dei blog più letti al mondo e, nel bene come nel male, una delle esperienze di partecipazione politica online più riuscite. In grado di attirare interesse anche fuori dei confini italici

Manteblog - Massimo Mantellini è uno dei decani della blogosfera nostrana. Molto attento agli sviluppi della rete, di cui ne racconta le evoluzioni in maniera lucida e, quando serve, anche critica. Non mancano i commenti arguti su politica, attualità e malcostumi vari, oltre a un po’ di sano “cazzeggio”.

Wittgenstein - Ne è autore Luca Sofri, giornalista e conduttore radiofonico. Blog seguitissimo, con diverse segnalazioni al giorno, sempre puntuali e ficcanti: soprattutto l’attualità politica, ma anche divagazioni nella musica, la cultura e la società.

Macchianera - Uno dei primi esempi di blog multiautore italiani. È stato fondato da Gianluca Neri, animatore di Clarence e redattore di Cuore, rivista di cui conserva lo spirito “istrionico” e irriverente. Fa parte del network BlogNation.

SpinDoc - Segnalazioni e approfondimenti sull’uso della rete nelle campagne elettorali italiane ed estere. Per spin doctor in erba, ma anche per chi vuole capire meglio come sta cambiando la politica sotto l’influsso della Galassia Internet.

Lipperatura - Libri, dibattiti culturali e polemiche letterarie. Il blog di Loredana Lipperini spesso vale più della lettura delle pagine culturali di molti quotidiani. Anche perché negli anni è riuscito ad aggregare una community davvero attiva e appassionata. Ospita spesso interventi di scrittori (anche tra i commenti).

La Z di Zoro - Si definisce un “saltuario d’informazione e opinionistica estremamente personale”. Divagazioni satiriche sull’attualità, soprattutto spettacoli e politica. I video dissacranti sul Grande Fratello o le ultime elezioni politiche sono ormai cult nella blogosfera italiana.

Grazia - Formula originale di presenza online per uno dei femminili storici italiani: blog multi-autore, con diverse/i blogger che si alternano al timone. Contenuti e toni spesso informali e leggeri.

Il cavoletto di Bruxelles - Tra i tanti blog culinari, è sicuramente uno dei più interessanti. Anche perché ha scelto un taglio decisamente personale. “Le ricette che trovate qui sono la mia cucina di casa, i miei luoghi e sapori del cuore, criticabili e parziali e con tutti i limiti e i difetti di una cosa che è chiaramente più un diario personale che una testata giornalistica” spiega l’autrice, una belga trapiantata a Roma.

Blogo - Primo network di nanopublishing italiano, con oltre 120 blogger che scrivono su circa 40 blog. Ce n’è davvero per tutti i gusti (e le nicchie): dai motori al gossip, dalla finanza alla tv e il design. In media tutti ben fatti e curati da autori appassionati e competenti.

Blogosfere - Altro network di nanopublishing da poco acquisito dal gruppo Sole24Ore. Taglio forse meno editoriale di Blogo, ma comunque sempre ricco di segnalazioni, su qualsiasi argomento, dalla vita di coppia all’attualità politica ed economica.

VideoMarta - Per chi non capisce un’acca di tecnologia, ma proprio non vuole arrendersi. Marta è una diciottenne sveglia e simpatica. Con i suoi video spiega in maniera accessibile a tutti il mondo hi-tech: da come montare un video a come effettuare una chiamata per Skype.

Pulsatilla - “Lasciatevi trascinare dalla sua strepitosa ironia e ridete con lei di tutti i miti della meglio gioventù: dalla consultazione dei I-Ching alle ‘diete da fame’, dal rimorchio su Internet alla fenomenologia del viril sesso” (Dalla quarta di copertina del suo libro best-seller).

Barbablog - Seguitissimo blog personale di Daria Bignardi. Che mostra di avere un gran talento anche nelle vesti della blogger.

Interblog - Per chi vuole guardare un po’ più in là del nostro cortile. I blog del settimanale l’Internazionale raccolgono sempre segnalazioni interessanti dalla stampa e dai blog esteri. A cominciare da quello di Tina Spacey, “designer appassionata di chiacchiere e aperitivi”.

Eriadan - Da oltre cinque anni l’autore pubblica ogni giorno (dal lunedì al venerdì) una striscia su questo blog seguitissimo dagli appassionati di fumetti. Fenomeno che sta conoscendo una nuova vita in rete e di cui Eriadan è stato precursore in Italia.

E io che mi pensavo - Post taglienti e battute imprevedibili. Del tipo: ” Oggi mi metto a dieta. Questo blog da oggi si chiamerà E io che mi pesavo“. Da queste pagine ha preso il via il tormentone dei Fincipit.

Suzukimaruti - Alias Enrico Sola, uno che “adora farsi venire il mal di fegato parlando di politica e di calcio (sono di sinistra e del Toro, capitemi)”. Linea editoriale “pasticciata”, con post chilometrici e altrettanti commenti-fiume (come nel caso dell’analisi post-elettorale).

Personalità Confusa - Si presenta come “un’entità digitale multipla” (e confusa). I suoi post sono spesso surreali ed esilaranti. Come questa (auto) intervista dal Salone del Mobile in cui discetta delle ultime tendenze in materia di gabinetti.

Le Malvestite - Protagoniste assolute di questo originale blog tematico sono le “femmine che la natura ha dotato di un cattivo gusto totale”. Una fenomenologia ragionata, sempre leggera e divertita, dai “puttanoni in leopardato” alle “trentenni conciate da adolescenti”. Il fenomeno, comunque, non ha sesso: “non è raro” scrive l’autrice “vedere in giro decine di meravigliosi fanciulli che hanno deciso di esercitare questo mestiere”.

TomBlog - Primo gay-blog italiano, è curato da otto autori e “si rivolge principalmente a tutti gli omosessuali italiani, ma chiunque è il benvenuto. Si parla soprattutto di cose da froci, ma non esclusivamente. Perché non ci svegliamo tutte le mattine pensando: Accidenti, sono gay”.

Leonardo - Altro blog storico italiano (è online dal 2001), si cimenta soprattutto con l’attualità politica (ma non solo). Post spassosi e sempre taglienti.

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La carica dei blog contro i critici letterari

Più che una vivace contestazione, sembra essere un plotone di esecuzione. Sui blog nostrani, l’accoglienza riservata a recensori e critici letterari non è di certo tra le più accomodanti. E negli ultimi mesi (anche grazie all’uscita di certi libri che hanno fatto discutere) il dibattito sul loro ruolo e sui loro vizi ha scatenato lettori e scrittori di ogni sorta.
A suonare la carica, qualche tempo fa, è stato Letteratitudine, il blog di Massimo Maugeri, che pubblicava un post di Antonella Cilento. La scrittrice napoletana, commentando un convegno sul ruolo della critica letteraria nostrana, si domandava polemicamente: “Ci chiediamo anche come mai una folla di autori di buona qualità quando vengono editi - e non sono soggetti al lancio hollywoodiano riservato a quei due o tre titoli all’anno che fanno il fatturato dei molossi editoriali italiani (cagnetti, in verità, rispetto all’editoria tedesca o inglese per non parlare di quella americana) - debbano chiedere la carità ai recensori per essere letti e spesso malamente riassunti sui quotidiani”.
E continuava, rincarando la dose: “Perché debbano anche essere disprezzati dai critici che si mettono la maiuscola davanti, con ragione vista la loro storia, sfruttati da editori che danno anticipi ridicoli?”. “Perché debbano, in definitiva, scrivere per essere numeri di poco conto in case editrici i cui uffici stampa e editori e addetti ai premi li guardano come accattoni e, contemporaneamente, liquidati come ignoranti da critici che non li leggono?”.
Ma l’exploit della Cilento non è stato affatto isolato. Da mesi, la querelle sulla “lobby dei critici” dà vita a commenti di ogni tipo su tantissimi altri blog. Quello di Rossana Campo, pubblicato da Feltrinelli, ha ospitato ad esempio un post piuttosto fuori dalle righe: “Ah parliamo un po’ dei critici letterari. Ho letto un pezzo sull’Unità di Maria Serena Palieri che dice: “Se il critico è d’animo un po’ disonestuccio, cosa fa? Legge un po’ all’inizio, un po’ alla fine, se è furbo procede al carotaggio (campioni di testo prelevati qua e là) e poi giù a scrivere… Provate questo giochino: ritagliate le recensioni di un libro, andate in libreria e verificate quali usano in blocco la descrizione del libro che dà la quarta di copertina…’. Be’, coi miei libri lo vedo spesso, diciamo che a occhio e croce mi sembra il sistema di otto recensioni su dieci, quando va di culo…”.

Viva il blog e abbasso i critici, dunque? La risposta non pare poi così scontata, ed infatti basta pochissimo per far decollare polemiche infinite. Una delle ultime occasioni di contesa è stata un’intervista rilasciata da Jonathan Franzen al Corriere della Sera, ripresa polemicamente dal blog eremoletterario. Lo scrittore stanuitense se la prendeva con un “maledetto blogger che mi ha rovinato la serata del Book Award, sbattendomi in faccia un microfono e mitragliandomi di domande volgari”. A finire sul banco degli imputati era quindi “la mancanza di critici letterari tradizionali, che agivano da filtro, per farci scoprire libri di vero valore”. “Molto meglio avere 50 inflessibili recensori di quel tipo - concludeva l’autore delle Correzioni - piuttosto che 500 mila strilloni incompetenti”.
Punto e a capo, e ci ritroviamo così di nuovo all’interrogativo di partenza: quanto sono onesti e affidabili critici e recensori? Il dibattito resta aperto, in attesa di ricevere l’ennesima dichiarazione di qualche “blogger-scrittore” che si sente “sin troppo sottovalutato”.

Cinema, di SImona Santoni
Musica, di Gianni Poglio
Televisione, di Marida Caterini
Sport? Quale sport? di Emanuele Rossi
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