Sant’Ilario (RC), paese di 1300 anime piazzato a cinque chilometri da Locri e a venti da San Luca. Terra monocroma nell’immaginario popolare, che salta all’attenzione quasi soltanto per i fatti di sangue. In quella terra difficile c’è però una nota di colore di segno del tutto opposto rispetto ai fatti cui i media ci hanno abituati. È Epizephiry Festival, una rassegna di cortometraggi che avrà nelle sezioni in concorso anche i corti d’animazione, frutto del lavoro di un Centro Interculturale che fa tutto quello che le pigre istituzioni dovrebbero fare per bambini e giovani: un cineforum nella piccola sede e nelle scuole, i laboratori di disegno, i corsi base di computer (anche se per ragazzi che il computer non se lo possono permettere). Da più di un anno è nato anche il “laboratorio artigianale per la realizzazione di un cortometraggio d’animazione”: cartoon fatti con matite e colori, senza 3d, proprio come si facevano i cartoni animati una volta. Da quel laboratorio è spuntato Spluff realizzato soltanto da bambini tra i 5 e i 10 anni. Sarà presentato all’Epizephiry Festival 2008, il festival che - come dicono gli organizzatori - “vuole diventare grande”.

Dopo 2500 anni dall’apice dello splendore della tregedia greca, quella di Eschilo, Sofocle ed Euripide con i loro drammi dell’uomo e della società, si torna a teatro in quegli stessi luoghi, in cui il popolo era abituato ad incontrarsi e a vedersi vivere sulla scena. La Regione Calabria organizza infatti la IV edizione di Magna Grecia Teatro, un festival di teatro classico ideato per dare un nuovo slancio di qualità all’offerta culturale della zona e rinnovare l’attenzione ai numerosi siti archeologici.
Il teatro dei ruderi di Cirella, il teatro all’aperto di Palmi, le terme di Carone di Lamezia Terme e il parco archeologico di Sibari sono solo alcune delle tracce di un antico splendore scelte per rivivere attraverso lo spettacolo teatrale.
In scena dal 16 luglio al 19 agosto una serie di spettacoli molto diversi fra loro scelti dal regista Giancarlo Cauteruccio, che è anche direttore artistico del festival. La stagione si inaugura nomi di ampio richiamo: Ornella Vanoni ed Enzo Moscato. La Vanoni sarà infatti Cassandra, Arianna, Didone in Femmina, Fuoco una raffinata riscrittura dei destini e delle voci di donna nel mito; mentre Enzo Moscato presenterà una drammaturgia sul tema delle Baccanti, da cui è nato lo spettacolo Disturbing a tragedia, Schizo - Baccanti: ovvero Psicopatologia degli spettri euripidei, in margine al vivere odierno.
Si prosegue con melologhi per voci recitanti e orchestra, riscritture di tragedie immortali come Medea, Filottete, I sette contro Tebe, Le troiane e Fedra fino ad arrivare a spettacoli corali nati da studi su temi del mito come gli Atridi, passando attraverso la video arte e la musica. Trentotto spettacoli per undici luoghi; non solo teatro, ma anche lirica e poesia, con un concerto di musiche dal mito dell’Orchestra dei Solisti di Napoli, e un lugno viaggio del poeta Sanguinetti sulle tracce del mito.
Un mese ricco di appuntamenti, dunque, per una regione che punta a non essere più solo famosa per il suo mare e gli episodi di cronaca nera. Si torna a teatro come nell’antichità: stessi spalti e stesse storie, il tutto adattato al gusto e alle esigenze moderne, perchè anche il fine resta il medesimo: far divertire e riflettere. E anche emozionare, vivendo una scena che è sopravvissuta alla corrosione del tempo e che ora punta a una nuova rinascita.