
Gianluigi Buffon potrebbe lasciare la Juve per giocare in Premier League
La rivoluzione in casa Juventus potrebbe portare a clamorosi addii alla maglia bianconera.
Con l’arrivo del nuovo allenatore, che con tutta probabilità sarà il tecnico spagnolo Rafa Benitez, alcuni dei giocatori più rappresentativi degli ultimi anni potrebbero lasciare Torino.
I nomi che circolano nella lista dei giocatori in partenza sono quelli di Cannavaro, Amauri, Trezeguet, Camoranesi e soprattutto Gianluigi Buffon, il numero uno della nazionale che veste la maglia bianconera da dieci anni.
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E intanto si vocifera di un suo debutto nel cinema porno con una pellicola sul mondo del calcio
Fino a poco tempo fa nessuno sapeva chi fosse, ma ormai pare non si parli che di lei e dei suoi clienti famosi. Quando era ancora minorenne, infatti, la escort Zahia Dehar si esibiva in un locale di Parigi; di recente ha rivelato che tra i suoi clienti speciali ci sono stati molti giocatori di calcio francesi.
Dopo Karim Benzema, con cui confessa di aver avuto solo incontri a pagamento, e Sidney Govou, conosciuto però dopo aver compiuto 18 anni, tocca a un altro grande calciatore. La biondissima ragazza ha infatti dichiarato a Paris-Match: “Sono stata il regalo di compleanno di Franck Ribery“.
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L'esultanza di Mourinho dopo la partita con il Barcellona (Stefano Raccamari/Lapresse)
La corsa di Mourinho verso lo spicchio di Camp Nou dedicato ai tifosi dell’Inter è stata una vera e propria liberazione.
Uno sfogo per smaltire la tensione accumulata nei lunghi giorni di pre partita nei quali il Barcellona ha tentato ogni tipo di escamotage per innervosire, spaventare e deconcentrare i nerazzurri.
Dichiarazioni intimidatorie, polemiche, fuochi d’artificio nell’albergo e il conto delle tasse per Eto’o: in Spagna l’Inter ne ha viste di tutti i colori per staccare il biglietto con destinazione Madrid.

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Antonio Cassano al Festival di Sanremo con la fidanzata Carolina Marcialis
Dopo l’ennesimo colpo di testa di Mario Balotelli, sono in tanti a credere che il carattere del talento nerazzurro sarà il vero limite della sua carriera.
Dopo gli screzi con Mourinho e le presunte simpatie rossonere, il dopo partita con il Barcellona con il lancio a terra della maglia sembra aver fatto andare su tutte le furie la società di via Durini.
Balotelli ha un grande talento ma fatica a dosare i suoi scatti d’ira o, come spesso si sente dire, a contare fino a dieci prima di lasciarsi andare. Una storia che ricorda da vicino quella di un altro grande talento del calcio italiano: Antonio Cassano.
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L’allenatore dell’Inter è uno che fa perdere la testa un po’ a tutti, soprattutto ai suoi tifosi
Anche chi non segue il calcio non può ignorarlo. I suoi successi, il linguaggio, le sue sparate, le liti con Balotelli, i suoi gesti che gli costano multe su multe.
E poi, cosa che non guasta mai per un personaggio pubblico, è anche un bell’uomo, uno che fa perdere la tesa a molte donne, tifose o meno dell’Inter… e c’è chi sostiene che una donna italiana sia caduta nella sua rete, nonostante sia da anni sposato e mai paparazzato per una scappatella.
Vero o non vero, di certo Josè Mourinho la testa l’ha fatta perdere ai tifosi interisti. Tutti lo adorano visceralmente, soprattutto dopo la schiacciante vittoria di ieri contro il Barcellona nella di Champions League.
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L’aggressione a Jonathan Zebina, difensore della Juventus che prima dell’ultima gara di campionato con l’Atalanta è stato colpito da un tifoso durante la contestazione alla squadra che saliva sul pullman, non è che l’ultimo di una lunga e preoccupante serie.
Un episodio di violenza che nei mesi scorsi è stato vissuto anche da altri giocatori di calcio di serie A e B vittime di aggressioni da parte di coloro che dovrebbero sostenerli.
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Lionel Messi - Reuters
Uno è il miglior giocatore del mondo (se avevate ancora dei dubbi guardate il video della partita di domenica scorsa). L’altro (con qualche dubbio in più) è il miglior allenatore.
Leo Messi e José Mourinho, il top del calcio mondiale. Almeno in quanto a guadagni… Continua

Fabio Cannavaro - Lapresse
Si può contestare un campione del Mondo? Un pallone d’oro? Il “muro di Berlino”?
Forse no: Fabio Cannavaro è entrato nell’epica della nazionale in una maniera indelebile, in Germania nel 2006. Capitano a vita.
Ecco, ma proprio a vita? Chi ha visto ieri lo scempio della Juventus in Europa League (eliminata dal Fulham - il Fulham! - con quattro pappine, espulso proprio Cannavaro) non può non aver avuto qualche dubbio.
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