
Tre giorni di musica e divertimento nel capoluogo piemontese
Grandi festeggiamenti per il compleanno di Mtv che, quest’anno, ha pensato di regalare ai suoi fedeli telespettatori una serie di eventi imperdibili.
Una tre giorni di musica, incontri e live oltre ad una serie di iniziative collaterali realizzate grazie alla collaborazione con i locali torinesi. Infatti, a fare da cornice all’evento è stato scelto il capoluogo piemontese che ha ospitato i grandi nomi della musica italiana.
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Carmen Consoli in concerto - Credits: Kika Press
È arrivato, inesorabile, anche questo: per il Primo Maggio 2010, a Roma, mancano soltanto pochi giorni.
Una ventunesima edizione del tradizionale concerto che sarà, come sempre, totalmente all’insegna della musica e dell’attualità sociale.
A condurre l’evento, per la prima volta nella storia della manifestazione, una sola donna: Sabrina Impacciatore, attrice comica che deve il suo esordio al programma comico “Macao” recentemente vista del film di Gabriele Muccino “Baciami ancora“.
Una scelta di campo: l’evento - trasmesso come ogni anno live da Raitre dalle 15.15 fino alle 23 .30 da Piazza San Giovanni - avrebbe dovuto avere infatti un’identità femminile molto forte, anche grazie alla partecipazione uffucializzata di Carmen Consoli e Irene Grandi. Avrebbe dovuto.
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Paola Turci in concerto - Credits: Kika Press
Martedì 27 aprile sarà una data importante, per Paola Turci.
Uscirà in quel giorno - infatti - “Giorni di Rose”, secondo capitolo di una trilogia di album cominciata nel 2009 con “Attraversami il cuore”.
Un concept album dal tema ruotante attorno all’universo femminile, con i brani del disco scritti da sette importanti firme e voci del panorama musicale italiano - Carmen Consoli, Nada, Ginevra Di Marco, Marina Rei, Grazia Verasani, Naif Herin e Chiara Civello - e una cover, duetto con Fiorella Mannoia (“Lunaspina” di Ivano Fossati).
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Paola Turci: 70 anni di Gucci - Credits: Kika Press
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Paola Turci in concerto - Credits: Kika Press
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Paola Turci live acustico a Roma - Credits: Kika Press
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Paola Turci per “L’uomo che ama” - Credits: Kika Press
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Il suo tour è diviso in due: Ventunodieciduemilatrenta nei club ed Elettra nei teatri Credits: Ariannacarotta©kikapress.com
L’artista siciliana è in giro con un tour che prevede date acustiche nei teatri e, parallelamente, serate di puro rock nei club.
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Carmen Consoli, Elettra
Sonorità morbide con affondi spesso caldi, a volte stridenti, accompagnano il nuovo album di Carmen Consoli. Continua

LA GALLERY DEL CONCERTO
Capello corto, come aveva dieci anni fa, e Fender rosa. Carmen Consoli si presenta sul palco dell’Hiroshima Mon Amour di Torino in una specie di ritorno al passato. Da lì ieri si è mossa la data zero del tour che parte ufficialmente oggi nel capoluogo piemontese, per celebrare il decimo compleanno di Mediamente Isterica, il suo album più rock. “Per me non è il più rock, semplicemente quello che è più me stessa”, precisa subito la cantantessa. Il suo album della vita.
Terzo disco pubblicato, ha trasformato l’artista catanese da promessa della musica italiana a conferma originale, capace di ammaliare anche oltreconfine, come è stato negli States, da cui è appena tornata dalla settima tournée a stelle e strisce. Il New York Times, per l’occasione, l’ha definita “una magnifica combinazione tra una rocker e un’intellettuale”. “Eppure sono andata da sola, con chitarra acustica e voce” racconta lei, “il rock non è un muro di chitarre ma un’attitudine”.
E Mediamente Isterica è l’essenza di questa attitudine. Anche se dietro alla sua realizzazione c’è un vissuto che non trapela da suoni elettrici e graffi di voce e corde. Le registrazioni si svolsero fra il maggio e l’agosto del 1998 al Cantinone, lo studio di Francesco Virlinzi, allora produttore di Carmen, che pochi mesi dopo sarebbe scomparso per un male incurabile: molti allora furono gli attriti e i cambiamenti di formazione in corsa. Carmen fu anche costretta, da consigli dati in buona fede, a realizzare qualcosa di diverso rispetto a quello che sentiva: in fase di mixaggio la voce venne lievemente accelerata conferendole toni posticci e varie trame musicali furono manipolate per limitarne l’esuberanza. Questo perché le scelte dell’artista non sembrassero troppo alternative in un momento in cui doveva ampliare l’audience e non assottigliarla.
Per questo ora che non ha bisogno di convincere nessuno, dopo un decennio, a 34 anni Carmen vuole rendere giustizia al “vero” album del 1998, con il tour, ma anche con un’Edizione Anniversario di Mediamente isterica, in versione Deluxe, che esce il 31 ottobre. All’interno due cd: nel primo trova posto la versione “riveduta e corretta”, nel secondo quella storica, rimasterizzata agli studi Sterling Sound di New York, più alcuni vecchi provini. Non potendo recuperare tutte le vecchie bobine multitraccia ed eliminare l’effetto accelerazione, ha però riregistrato tutte le voci. E tutto questo è anche il significato in più del tour odierno.
Essenziale sul palco, con la maturità artistica e il fascino ormai da donna (”con la D maiuscola”), Carmen inizia proprio con Besame Giuda, inanellando le sue perle sulla scaletta dell’album. Energica e incurante mentre il ciuffo ribelle le cade sugli occhi. Geisha è forse quel che più si distacca da quanto già sentito: un’esplosione irriverente di suono, con tre chitarre elettriche, basso e batteria a fuoco incrociato. Per chiudere con un inedito - che si trova anche nella Deluxe - L’uomo meschino, un brano che era stato escluso dalla pubblicazione, nel 1998, perché parla di perdono e “sarebbe stato in contrasto con il feeling generale, mentre allora ero talmente arrabbiata che non sarei stata in grado di perdonare nessuno”.
Da allora la siciliana doc è passata dall’acustico ai violini, dall’orchestra alla ricerca folk di Eva contro Eva. “Dieci anni fa ci sentivamo addosso il vestito del rock. Poi nel tempo è cambiato il gusto e ci siamo avventurati verso altri porti, per curiosità. Ci siamo allontanati talmente tanto che adesso siamo tornati a voler riproporre le sonorità di una volta, e non sappiamo dove approderemo, ancora siamo stupiti” spiega Carmen. “Santi fino a due mesi fa suonava il bouzuki e fino a due ore fa aveva anche i baffi, e io 100 grammi in più di capelli” ride in direzione del suo chitarrista “sbarbato” Pulvirenti, che affianca la rockeuse insieme agli storici Massimo Roccaforte, Leif Searcy e il nuovo bassista Vincenzo Virgillito.
E ci sono anche indicazioni per un nuovo album: “Questa chitarra elettrica, imbracciata nuovamente, probabilmente è una strada che ci porterà al prossimo disco. Le canzoni le sto già scrivendo, chitarra e voce, come sono nate tutte, anche per Mediamente isterica. Poi cambia il vestito che vai a mettere sulla canzone, e chissà cosa nascerà”.
La copertina dell’edizione Deluxe di “Mediamente isterica”
![[i]Foto Ansa[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_bon_jovi.JPG)
“Quando la gente si annoia fa cose folli”, scrive un utente di Youtube. Da questo spleen è nata la sua parodia al video della canzone Toxic di Britney Spears. Ed evidentemente devono essere tanti gli annoiati della Rete visto l’alto numero di clonazioni, in versione comica, di clip storiche della musica: le parodie di video musicali impazzano sul maggiore sito di condivisione di filmati, soprattutto quelle relative ai miti degli anni Ottanta.
Come dimenticare la scapigliata Cindy Lauper, con il suo look stravagante e i capelli giallo fosforescente, che pareva uscita da una bufera al mercatino dell’usato? Il singolo che lanciò il suo album d’esordio fu Girls Just Want to Have Fun, nell’83, e divenne quasi un inno internazionale. Il video (visibile qui) non fu da meno.
Ed ecco che dal Cile, da Santiago, esce una riproduzione esemplare, fatta in casa, dello stesso video, postata da amariliss. Una versione adattata da “niñas muy talentosas”. L’abbigliamento della falsa Cindy è credibilissimo, come la mamma rompiscatole della scena iniziale (con qualche anno e chilo in meno) intenta a brontolare e rompere uova in una ciotola, come le folli ragazze scanzonate in giro per la città.
Tra le clip musicali indimenticabili, come tra le più parodiate, non si possono tralasciare quelle del Re del Pop, Michael Jackson, che segnò una vera innovazione nel campo dei video, introducendo effetti speciali, coreografie divenute celebri, producendo veri e propri mini-film. Thriller (1983) gli è valso anche il titolo come video musicale migliore di tutti i tempi (qui il filmato originale, di tredici minuti, diretto da John Landis). E su Youtube si trovano la versione indiana, che è tutta da ridere (con musiche di certo non originali e passi di danza che farebbero sorridere pure un condannato a morte), quella in cartoon di Final Fantasy: the Spirits Within, la riproduzione del balletto da parte di avvenenti zombie, ma soprattutto un remake del dialogo iniziale tra Michael e Ola Ray, la protagonista femminile, modella e attrice fattasi conoscere proprio con la clip. Con tanto di tentativo di manicure alle zampe da lupo mannaro del “sosia” di Michael. Eccolo qua:
Altro video da cinque stelle, che fece clamore e scandalo all’uscita, è quello della canzone di un’altra icona inossidabile del pop, Madonna (come sbagliarsi?): Like a prayer (1989), classificato dalla Mtv britannica come “il più trasgressivo di sempre” (qui il filmato). E tra rifacimenti del brano all’acceleratore e richiami alla politica che accostano Bush a un predicatore, esilarante l’attacco di questo video-parodia dove l’attrice, emulando Madonna che con fare mistico-drammatico, inciampa correndo su una collina buia, cade anche lei… dalla bici:
Divertente e magistralmente rifatto - con tanto di riproduzione del salto da un ponte - è il video della canzone dei Bon Jovi It’s my life (2000) (qui il filmato originale):
Di video re-made in Italy non c’è molto. Ma strappano risate il testo rifatto alla recente Bruci la città di Irene Grandi (la cui clip è ambientata in Second Life) da Morgana Suppo, che diventa Brucia la città (tra grattacieli che si sciolgono al sole, rotaie del tram fuse e passeggeri morti dal caldo), e la parodia di Tutto su Eva di Carmen Consoli (qui l’originale) realizzata da junkieboy82.
Se avete altre divertenti segnalazioni sono ben accette.
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Sarà un’edizione dedicata ai cinquant’anni del rock’n'roll, quella del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma. Per la consueta rassegna musicale italiana si celebrerà la ricorrenza del primo festival rock che si tenne a Milano nel maggio del 1957 e che vide la partecipazione, tra gli altri, di Giorgio Gaber, Luigi Tenco ed Enzo Jannacci.
La XVII edizione della festa dei lavoratori, come ogni anno, è soprattutto grande musica. Tanti gli artisti che calcheranno il palco della capitale. L’evento, organizzato dalla tre maggiori sigle sindacali: Cgil, Cisl e Uil, vedrà la presenza di artisti come Carmen Consoli, Daniele Silvestri e anche l’inedito debutto di Loredana Bertè. Oltre a loro ci saranno: Africa Unite, Afterhours, Après la Classe, Avion Travel, Enzo Avitabile con Khaled, Bandabardò, Blues Willies, Casino Royale, Tullio De Piscopo, Le Vibrazioni, Modena City Ramblers, Nomadi, Piotta con Enrico Capuano, Pfm, Riccardo Sinigallia, Tetes de Bois, Tiromancino, Velvet, Verdena. A tutti è stato chiesto di proporre una personale rivisitazione del tema scelto. Super ospite internazionale sarà un maestro del rock: Chuck Berry. Ma il Primo Maggio 2007 avrà un’anteprima importante con l’esibizione dei finalisti della terza edizione del concorso Primo maggio tutto l’anno, dedicato agli artisti emergenti e che vedrà il live degli inglesi Audio Runway. La novità è rappresentata, invece, dalla conduzione che vedrà insieme Paolo Rossi, Claudia Gerini e Andrea Rivera. La maratona musicale andrà in onda in diretta su Raitre a partire dalle 15.15. Il concertone sarà trasmesso dalle 16 alle 19 e dalle 20 alle 23, senza la leggera differita degli scorsi anni.