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Il Venezuela non ama i Simpsons: un canale televisivo del paese sudamericano ha infatti cancellato la programmazione della serie di Matt Groening dal palinsesto. Secondo un portavoce del canale Televen la soppressione del cartoon è avvenuta dopo le continue proteste di numerose persone agli organi governativi: “Abbiamo dovuto cancellarlo perché veniva giudicato inappropriato e non adatto ai bambini”. Secondo il garante la serie contiene “messaggi diseducativi per bambini e adolescenti”, anche se non viene specificato quali siano gli elementi al centro della questione. Al posto dei Simpsons, l’emittente venezuelana trasmetterà le repliche della serie Baywatch Hawaii, giudicato adatto per la messa in onda mattutina.
Dopo il rifiuto di Caracas, il disegnatore di Bart e compagnia potrà comunque consolarsi con l’apprezzamento degli inglesi, che hanno adottato Homer Simpson addirittura come testimonial della fede anglicana. Già da un anno, infatti, i catechisti delle diocesi britanniche utilizzano per l’insegnamento della dottrina cristiana il libro Mixing it up with The Simpson, dove i temi della fede cristiana vengono affrontati attraverso episodi del cartone animato.

Esposizioni, mostra mercato, conferenze e incontri con gli autori. È il denso programma di Fullcomics. Il fumetto a 360 gradi, la tre giorni dedicata al fumetto che dall’11 al 13 aprile richiamerà nel centro storico di Piacenza appassionati e collezionisti.
A Palazzo Farnese sarà aperta la mostra di tavole originali di grandi autori, ma anche di nomi emergenti e giovani. Esposti lavori di Altan (in particolare La Pimpa), Giuseppe Palumbo, Gigi Cavenago (autore del manifesto di Fullcomics, nella foto in alto), Giorgio Bellasio, Christian Marra, Ivo Milazzo, Laura De Luca e Diego Romano, Paola Cannatella, le opere della scuola internazionale di comics di Firenze e del centro fumetto di Asti, oltre ad una mostra celebrativa di Andrea Pazienza, in occasione del ventennale della scomparsa.
Il porticato del Palazzo Gotico e la piazzetta dei Mercanti ospiteranno la mostra mercato con la partecipazione di editori italiani e stranieri, mentre nella sala delle conferenze Urp sono in programma (la mattina alle 11 e il pomeriggio alle 15) incontri con gli autori. Alle 17 in piazza Cavalli ci saranno concerti di rockband con spazio anche al Cantaquiz, gioco a premi sulle sigle dei cartoni animati. Il sabato nella stessa piazza (ore 21) è previsto Gente di Cartonia, un talkshow su fumetti e cartoons, con la partecipazione di fumettisti, disegnatori (da Paolo Castaldi a Passepartout), doppiatori di film (da Il Signore degli anelli a Gatto Silvestro fino ai Simpson) e i Raggi Fotonici, il gruppo di autori e interpreti di sigle per programmi televisivi, dalla Rai a Sky.
Ingresso gratuito. Programma completo su www.fullcomics.it Info: 199 44914 o info@fullcomics.it

Chris Wedge, il creatore di L’era glaciale (e doppiatore dello scoiattolo Scrat nella versione originale) sarà tra i protagonisti della decima edizione del Future Film Festival di Bologna. L’edizione 2008 dell’appuntamento per gli appassionati di cartoni animati e cinema d’effetti speciali, dove gli autori raccontano con quali tecnologie vengono realizzate le immagini da sogno di capolavori come Ratatouille o La bussola d’oro, si terrà quest’anno dal 15 al 20 gennaio.
Wedge mostrerà i trailer e racconterà la genesi del suo nuovo film d’animazione in 3D Horton Hears a Who, storia di un elefante che scopre un minuscolo mondo dentro un seme di dente di leone, in uscita nelle sale italiane in primavera. Per festeggiare i dieci anni del Future Film Festival, si terrà la tavola rotonda 10 anni di nuove tecnologie, con alcuni dei più grandi esperti mondiali di effetti speciali: Bruce Sterling e Matt Aitken della Weta Digital (l’azienda che ha realizzato Il signore degli anelli, fondata dal regista della saga Peter Jackson) e Vicki Dobbs Beck della Industrial Light & Magic di George Lucas, padre di Guerre Stellari.
Tra le oltre venti anteprime in programma spiccano il film di fantascienza Alien vs Predator 2, lo spassoso cartone animato spagnolo La crisis carnivora e The Pixar Story di Leslie Iwerk, documentario sulla casa di produzione che, in collaborazione con Disney, negli ultimi dieci anni ha sfornato, tra l’altro, Alla Ricerca di Nemo , Cars, Ratatouille. Di quest’ultimo film parleranno Jim Capobianco e Mark Holmes, rispettivamente registi di Your Friend The Rat (in italiano Il tuo amico topo, cortometraggio inedito e esclusivo che uscirà per la prima volta in febbraio con il dvd / blu-ray disc di Ratatouille e di Lifted, il cortometraggio che ha accompagnato il film nelle sale). Quest’anno il Future film festival cambia sede: le proiezioni si terranno in tre cinema del centro di Bologna: il Manzoni (via de Monari 1/2), il Jolly (via Marconi 14) e l’Europa (via Pietralata 55/a). Rimane invece invariata la sede del Future Village: lo storico Palazzo Re Enzo, in piazza del Nettuno, sarà infatti anche quest’anno il luogo di incontro per tutto il pubblico del festival e sarà animato da incontri, tavole rotonde, bookshop, workshop, aperitivi e dj set. Inoltre Casa Hera, spazio che sarà allestito presso piazza XX Settembre, ospiterà presentazioni di libri, aperitivi, laboratori e quiz.
Gli orari e i luoghi d’incontri e proiezioni sono sul sito www.futurefilmfestival.org.
Sant’Ilario (RC), paese di 1300 anime piazzato a cinque chilometri da Locri e a venti da San Luca. Terra monocroma nell’immaginario popolare, che salta all’attenzione quasi soltanto per i fatti di sangue. In quella terra difficile c’è però una nota di colore di segno del tutto opposto rispetto ai fatti cui i media ci hanno abituati. È Epizephiry Festival, una rassegna di cortometraggi che avrà nelle sezioni in concorso anche i corti d’animazione, frutto del lavoro di un Centro Interculturale che fa tutto quello che le pigre istituzioni dovrebbero fare per bambini e giovani: un cineforum nella piccola sede e nelle scuole, i laboratori di disegno, i corsi base di computer (anche se per ragazzi che il computer non se lo possono permettere). Da più di un anno è nato anche il “laboratorio artigianale per la realizzazione di un cortometraggio d’animazione”: cartoon fatti con matite e colori, senza 3d, proprio come si facevano i cartoni animati una volta. Da quel laboratorio è spuntato Spluff realizzato soltanto da bambini tra i 5 e i 10 anni. Sarà presentato all’Epizephiry Festival 2008, il festival che - come dicono gli organizzatori - “vuole diventare grande”.
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Se Biancaneve piovesse all’improvviso dal mondo delle favole alla realtà, tra autobus, strade affollate e palazzoni? E se fosse seguita dalla strega cattiva, il principe e tutti i nani al seguito? Ci sarebbe da ridere… Ebbene, qualcosa di simile accade nel nuovo film della Disney Come d’incanto (Enchanted), alla regia di Kevin Lima. I personaggi delle fiabe si ritrovano a Manhattan, età moderna. Favoloso! E c’è da ridere. In una pellicola in cui i cartoni animati si uniscono alle persone in carne ed ossa, tra cartoon e live action.
La principessa Giselle, interpreta nella “versione Manhattan” da Amy Adams (L’amore ha il suo prezzo), è strappata dal suo regno musicale e magico e buttata nel cuore intricato della città americana dalla perfida regina, una stupenda Susan Sarandon. In un mondo dove, con suo shock, non esiste il “per sempre felici e contenti”. E dove le dinamiche delle fiabe sembrano mutare… e inizia a innamorarsi di un avvocato divorzista (Patrick Dempsey, il bel dottore di Grey’s anatomy). E il principe azzurro (James Marsden) a cui era promessa sposa, che sulle sue tracce irrompe ugualmente a Manhattan? Il mondo delle favole può sopravvivere nel mondo reale?
Qui una clip in anteprima con spezzoni del film e la presentazione di regista e attori:
L’uscita della pellicola è prevista per il 7 dicembre. In aria di Natale.

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Di Roberto Barbolini
Macché tombola o Monopoli: quando il sottoscritto aveva una decina d’anni, tutto ciò che desiderava dalla vita era il gioco di Carosello, con i personaggi della popolarissima trasmissione di pubblicità televisiva usati come pedine in una specie di gioco dell’oca. Che gran sdilinquimento, quindi, davanti a momenti e figure della mostra Paul Campani, dai fumetti ai cartoon di Carosello, che si tiene a Modena, presso il Foro Boario, fino al 28 ottobre: un’occasione unica per rivedere l’omino coi baffi della Bialetti, Riccardone dal ciuffo alla Little Tony, Angelino Supertrim, Svanitella, Toto e Tata.
Debitamente confessate le proprie “madeleine” proustiane, è però difficile relegare questa mostra con oltre 400 tavole originali nella categoria “revival anni Sessanta”, assieme ai dischi dei Rokes e al ballo del mattone.
Innanzitutto perché consente di scoprire, o riscoprire, la figura del modenese Paul Campani (1923-1991), pioniere italiano del disegno animato, che si era fatto le ossa all’Intrepido anni Quaranta e poi nel fumetto argentino. In secondo luogo perché documenta lo straordinario lavoro artigianale di Campani, del suo braccio destro Max Massimino Garnier e del centinaio di persone avvicendatesi alla Paul Campani film dalla sua fondazione nel 1954: il computer era di là da venire e occorrevano 24 fogli disegnati per animare un secondo di spot. Ma Campani tenne duro, rifiutando perfino un’offerta della Disney.
Quando nel ‘77 Carosello chiuse, la Paul Campani film aveva prodotto oltre 100 chilometri di pellicola, un numero enorme di disegni, qualche migliaio di caroselli e oltre 200 sigle televisive.
Paul Campani, dai fumetti ai cartoon di Carosello, Modena, Foro Boario, fino al 28 ottobre
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