Sant’Ilario (RC), paese di 1300 anime piazzato a cinque chilometri da Locri e a venti da San Luca. Terra monocroma nell’immaginario popolare, che salta all’attenzione quasi soltanto per i fatti di sangue. In quella terra difficile c’è però una nota di colore di segno del tutto opposto rispetto ai fatti cui i media ci hanno abituati. È Epizephiry Festival, una rassegna di cortometraggi che avrà nelle sezioni in concorso anche i corti d’animazione, frutto del lavoro di un Centro Interculturale che fa tutto quello che le pigre istituzioni dovrebbero fare per bambini e giovani: un cineforum nella piccola sede e nelle scuole, i laboratori di disegno, i corsi base di computer (anche se per ragazzi che il computer non se lo possono permettere). Da più di un anno è nato anche il “laboratorio artigianale per la realizzazione di un cortometraggio d’animazione”: cartoon fatti con matite e colori, senza 3d, proprio come si facevano i cartoni animati una volta. Da quel laboratorio è spuntato Spluff realizzato soltanto da bambini tra i 5 e i 10 anni. Sarà presentato all’Epizephiry Festival 2008, il festival che - come dicono gli organizzatori - “vuole diventare grande”.
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Se Biancaneve piovesse all’improvviso dal mondo delle favole alla realtà, tra autobus, strade affollate e palazzoni? E se fosse seguita dalla strega cattiva, il principe e tutti i nani al seguito? Ci sarebbe da ridere… Ebbene, qualcosa di simile accade nel nuovo film della Disney Come d’incanto (Enchanted), alla regia di Kevin Lima. I personaggi delle fiabe si ritrovano a Manhattan, età moderna. Favoloso! E c’è da ridere. In una pellicola in cui i cartoni animati si uniscono alle persone in carne ed ossa, tra cartoon e live action.
La principessa Giselle, interpreta nella “versione Manhattan” da Amy Adams (L’amore ha il suo prezzo), è strappata dal suo regno musicale e magico e buttata nel cuore intricato della città americana dalla perfida regina, una stupenda Susan Sarandon. In un mondo dove, con suo shock, non esiste il “per sempre felici e contenti”. E dove le dinamiche delle fiabe sembrano mutare… e inizia a innamorarsi di un avvocato divorzista (Patrick Dempsey, il bel dottore di Grey’s anatomy). E il principe azzurro (James Marsden) a cui era promessa sposa, che sulle sue tracce irrompe ugualmente a Manhattan? Il mondo delle favole può sopravvivere nel mondo reale?
Qui una clip in anteprima con spezzoni del film e la presentazione di regista e attori:
L’uscita della pellicola è prevista per il 7 dicembre. In aria di Natale.

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Di Roberto Barbolini
Macché tombola o Monopoli: quando il sottoscritto aveva una decina d’anni, tutto ciò che desiderava dalla vita era il gioco di Carosello, con i personaggi della popolarissima trasmissione di pubblicità televisiva usati come pedine in una specie di gioco dell’oca. Che gran sdilinquimento, quindi, davanti a momenti e figure della mostra Paul Campani, dai fumetti ai cartoon di Carosello, che si tiene a Modena, presso il Foro Boario, fino al 28 ottobre: un’occasione unica per rivedere l’omino coi baffi della Bialetti, Riccardone dal ciuffo alla Little Tony, Angelino Supertrim, Svanitella, Toto e Tata.
Debitamente confessate le proprie “madeleine” proustiane, è però difficile relegare questa mostra con oltre 400 tavole originali nella categoria “revival anni Sessanta”, assieme ai dischi dei Rokes e al ballo del mattone.
Innanzitutto perché consente di scoprire, o riscoprire, la figura del modenese Paul Campani (1923-1991), pioniere italiano del disegno animato, che si era fatto le ossa all’Intrepido anni Quaranta e poi nel fumetto argentino. In secondo luogo perché documenta lo straordinario lavoro artigianale di Campani, del suo braccio destro Max Massimino Garnier e del centinaio di persone avvicendatesi alla Paul Campani film dalla sua fondazione nel 1954: il computer era di là da venire e occorrevano 24 fogli disegnati per animare un secondo di spot. Ma Campani tenne duro, rifiutando perfino un’offerta della Disney.
Quando nel ‘77 Carosello chiuse, la Paul Campani film aveva prodotto oltre 100 chilometri di pellicola, un numero enorme di disegni, qualche migliaio di caroselli e oltre 200 sigle televisive.
Paul Campani, dai fumetti ai cartoon di Carosello, Modena, Foro Boario, fino al 28 ottobre
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