
Com'è bello far l'amore (Medusa)

Coppia consolidata che dopo decenni di matrimonio si appanna sessualmente? Niente di più comune. E se a dar lezioni di intensa tra i due si presentasse un Rocco Siffredi del momento? Niente di più banale (il potere sensuale dei film porno è altamente sopravvalutato). Ecco che ne vien fuori Com’è bello far l’amore (dal 10 febbraio al cinema) di Fausto Brizzi, il re delle commedie blockbuster italiane, che ha di gran lunga elevato i cinepanettoni tenendo però lontani i bei ricordi della vecchia commedia all’italiana. Continua

di Antonella Piperno
Intervistare Claudia Gerini a casa sua alla vigilia del Festival del cinema di Roma è un po’ stare sul set di fianco a Sarah Jessica Parker in Ma come fa a far tutto?: la conversazione si incastra tra la preparazione della valigia per il Sud Africa dove girerà l’action-thriller anglotedesco The Labyrinth, l’accudimento alla secondogenita Linda che si è appena svegliata, la telefonata di un’amica cui ha delegato l’acquisto di un regalo di compleanno. Nelle vicinanze c’è pure il compagno Federico Zampaglione che la reclama per un concerto: «Teso’, alle 18.30 devo suonare vicino a Caracalla». Continua

Stefania Sandrelli e il regista
Un’amicizia tra donne, di età diverse, mondi distanti, nata da una tragicità. Da una parte c’è Claudia Gerini, dall’altra la giovanissima Chiara Martegiani. A dirigerle Luis Prieto, regista spagnolo che ha esordito in Italia con Ho voglia di te e che dal 27 novembre torna con Meno male che ci sei. Continua
Dopo Solo un padre, Luca Argentero è di nuovo protagonista, questa volta in Diverso da chi? e nei panni di un politico gay, che nulla ha a che vedere con il consigliere americano Harvey Milk interpretato dal premio Oscar Sean Penn. L’ex inquilino del Grande Fratello, nella prima opera da “solista” di Umberto Carteni (già aiuto regista di Abel Ferrara e Tornatore), si trova di nuovo ad interpretare un omosessuale, come in Saturno contro di Ferzan Ozpetek, e ha accanto un altro attore lanciato dal regista turco, Filippo Nigro. Ma le tinte in Diverso da chi? sono quelle inconfondibili della commedia, che non si solleva troppo dalla media e che cavalca qualche alcuni buoni spunti e altrettanti luoghi comuni con una leggerezza costante e coerente, concedendo qualche risata.
Piero (Argentero) è un brillante trentacinquenne gay, “sposato” da quattordici anni con Remo (Nigro), in una cerimonia ovviamente non ufficiale. Politico attivista, vive in una città italiana del nord-est e, per testimoniare il “diritto alla diversità”, partecipa alle primarie del centrosinistra, che lo usa come pedina delle sue manovre. Per una serie di eventi imponderabili, grazie al sostegno di Remo e degli amici, Piero vince e si trova ad essere candidato sindaco, tra i pregiudizi degli avversari e lo sgomento del suo partito.
Ma come può un gay diventare primo cittadino nel “profondo nord”? Ora l’unica speranza è affiancargli un personaggio più moderato, come candidato vice-sindaco. Ed è lei il volto giusto: Adele, ovvero Claudia Gerini, la furia centrista, contraria al divorzio e con la parola “famiglia” sempre in bocca. Una coppia improponibile: il “gay duro e puro” e la “moderata di ferro”. Ma dopo i primi dissidi di fuoco, grazie ai suggerimenti del suo compagno, Piero riesce ad addomesticare il lato più fragile e dolce di Adele, fino ad arrivare a un’impensabile attrazione reciproca che sfugge loro di mano. Per Piero questa relazione clandestina (con una donna!) è una crisi di identità: non solo “diverso”, ma diverso anche dai diversi. E in fondo… diverso da chi?
Diverso da Chi? arriva nelle sale il 20 marzo.
Il trailer di da YouTube:
Al Bellevue Hotel si incrociano personaggi particolari, nella commedia a tinte noir Aspettando il sole, opera prima di Ago Panini. “I personaggi di questo film non sono macchiette, né impersonificano un’idea precisa, oppure caratterizzano una classe sociale, o un tipo culturale” racconta il regista. “L’intento è quello di utilizzare attori ‘inaspettati’ rispetto al ruolo, in modo da spiazzare il pubblico e spiazzarne eventuali letture preventive. Avremo quindi un bello, bellissimo e vincente, per interpretare il perdente senza via di scampo, il dandy borghese interpretare un cadavere dalla doppia vita, una donna bella ed intellettuale interpretare un’amante in cerca di un rapporto fisico che forse nasconde qualcosa di più”.
E così il viso angelico di Vanessa Incontrada interpreta un’attrice porno, il bel Gabriel Garko è un malvivente che si nasconde dopo una rapina, Roaul Bova è un uomo che ha un passato che non gli permette un futuro, Claudio Santamaria è il receptionist rapito dai due malviventi Giuseppe Cederna e Michele Venitucci, Claudia Gerini e Thomas Trabacchi sono due amanti che nascondo un segreto affilato come un coltello.
Presentato tra le proiezioni speciali al Festival di Roma, Aspettando il sole esce il 20 febbraio al cinema. Cederna ha vinto il premio come migliore attore al Festival di Annecy.
Il trailer da Youtube:

Di Salvo Barbasso
Carlo Verdone e Claudia Gerini si sono ritrovati sul set dopo 12 anni per girare Grande, grosso &…Verdone il nuovo film dell’attore-regista romano, in uscita il 7 marzo. Sarà l’evoluzione naturale dei precedenti Viaggi di nozze e Sono pazzo di Iris Blond. “Ci sono dentro i personaggi che in passato mi hanno portato grande fortuna” spiega Carlo Verdone a Panorama.it “il mio pubblico ha letteralmente invaso la mia e-mail, mi ha addirittura suggerito il titolo, da lì l’idea, condivisa dal produttore De Laurentis di far crescere queste piccole “icone” del cinema italiano e sviluppare le loro vicende in modo da renderle attuali”.
A Taormina è ambientato il terzo episodio del film, quello che vede protagonisti i cafoni arricchiti, arrivati all’Hotel San Domenico per rilassarsi dallo stress quotidiano. “È l’episodio cult del film” spiega Verdone “rivisitando i protagonisti di Viaggi di nozze, Ivano e Jessica, cerco di raccontare la famiglia caotica di oggi, fertile terreno di scontri e accesi scambi di opinioni”.
Ma non aveva detto addio ai “coatti”?
La colpa è delle 1.380 e-mail che ho ricevuto, tutti quanti mi chiedevano la stessa cosa : perché non torni a rifare Ivano e Jessica? La colpa è della collezione dei dvd andata per fortuna a ruba che ha appassionato anche le nuove generazioni.
In quanto tempo ha scritto la sceneggiatura?
Appena 60 giorni. Ho scritto il film con la consapevolezza di dovermi confrontare col passato e la responsabilità di dare seguito a quel tipo di cinema che il pubblico ama ancora. Ma giuro, stavolta è veramente l’ultima.
Ci racconti dei protagonisti dei tre episodi…
Il prof. Cagnato (evoluzione del maniaco logorroico di Bianco, rosso e Verdone) l’ho esasperato facendolo diventare perfido e cattivo; il candido Leo (l’innamorato della spagnola in Un sacco bello) è rimasto innamorato della vita, un ingenuo cronico, quasi un “cartoon” dei tempi nostri; infine Moreno ed Enza, cafoni arricchiti come Ivano e Jessica ma con tic e look ancora più esasperati.
Che cosa turba la vacanza di Moreno ed Enza?
La piscina dell’albergo è un luogo dove gli schiamazzi dei bambini fanno da contorno al continuo squillare dei cellulari. Un vero incubo. Allora provano a cercare un po’ di tranquillità con una gita sull’Etna.
Come definirebbe la sua comicità?
Semplice ed efficace. Punta alla sostanza dei personaggi e alle storie che io stesso vivo quotidianamente. È una comicità piena di umorismo e spontaneità che vuol fare riflettere.
Ha scelto la Gerini perché le sembrava la più adatta al ruolo o perché aveva voglia di tornare a lavorare con lei?
Con Claudia ci capiamo al volo, senza distrazioni di sorta, siamo in perfetta sintonia. Di certo è la più adatta a questo genere di film ma devo dirle che oggi è un’attrice completa, una donna con la quale sono felice di lavorare.
Un ritorno di fiamma?
Una compagna di lavoro ideale con la quale ho mantenuto un rapporto di stima e amicizia.
Rimane la sua partner cinematografica ideale?
Ho lavorato molto bene anche con Ornella Muti, con Claudia, le ripeto, c’è una grande intesa professionale.
Come è cambiata nel film Enza rispetto a Jessica?
Ha un figlio, dunque maggiori responsabilità, ma continua ad essere sempre più romana e coatta. Gestisce assieme al marito un negozio di cellulari, non le manca nulla ma è ancora infelice e delusa della vita. Di contro Moreno, l’alter ego di Ivano, ha un look eccessivo ma dimostra di essere maturato.
E lei, Verdone, come è cambiato in questi undici anni?
Sono più sicuro, una persona capace di affrontare le insidie della vita con maggiore forza. Certo qualche insicurezza continua a manifestarsi ma ormai sono abituato a conviverci.
Che rapporto ha con i sentimenti e con l’amore?
Credo molto nell’amicizia e nel rispetto dei valori. La famiglia, soprattutto i figli sono una priorità assoluta, per quanto riguarda l’amore non nascondo le difficoltà avute in passato nel trovare la persona giusta. Non mi sono mai accontentato di rapporti instabili. Oggi mi sento sereno e consapevole di potere trovare una stabilità affettiva.
Cosa conta per lei in amore?
La fedeltà. Che vuol dire un riferimento sicuro su cui potere contare. Lo stesso discorso vale per l’amicizia.
Il successo e la popolarità la rendono più sicuro?
Quando scrivo la sceneggiatura di un film sono sempre me stesso. Il mio segreto è proprio quello, la gente sa che non baro, non invento, il successo si costruisce e si consolida film dopo film.
Parallelamente al cinema continua a coltivare un’altra grande passione: la musica.
È vero. Una passione che accompagna la mia vita da sempre e che ho cercato di coltivare. Continuo a divertirmi nei panni del batterista, infatti ho collaborato alla realizzazione di alcuni brani del nuovo album di Antonello Venditti, Dalla pelle al cuore, un’esperienza molto divertente.
C’è qualcosa che le manca? Ha dei rimpianti?
In questo momento sono una persona serena, ho raggiunto un giusto equilibrio. Vorrei semplicemente che i miei due figli avessero tutto ciò che desiderano dalla vita. Rimpianti? Pochi. Professionalmente ho realizzato ciò che desideravo, lavorando sodo e sacrificando anche me stesso. L’obiettivo principale è quello di migliorare sempre e di portare avanti le giuste idee che fanno bene al cinema italiano.
Viaggi di Nozze (1995)
Viaggi di Nozze (1995)