
The International
Girato anche in Italia, a Milano davanti al piazzale di stazione centrale e al trentunesimo piano dell’edificio Pirelli, The International è il thriller di cospirazioni e trame che anticipa il crack e i giochi sporchi delle banche. Con la bella accoppiata Naomi Watts, Clive Owen. Continua
L’incontro è da subito esplosivo: uno sguardo, battute spigolose e provocatrici e il proseguo in una stanza d’hotel… Ma si sa che anche nella camera da letto non sempre ci si spoglia di segreti e doppi fini, soprattutto se i due protagonisti sono spie di professione: Clive Owen e Julia Roberts, ovvero Ray Koval e Claire Stenwick, rispettivamente agente segreto dei servizi britannici e funzionario della CIA.
È tutto trame nascoste e doppi giochi sul filo rischioso della reciproca fiducia Duplicity, il nuovo film di Tony Gilroy, il regista di Michael Clyton e sceneggiatore di The Bourne Identity, che segna il ritorno sui set della Roberts, da un po’ assente per dedicarsi al ruolo esclusivo di mamma e concedersi solo a pellicole corali. La ex “pretty woman” ritrova Owen, con cui era stata compagna di scena anche in Closer.
In Duplicity le due spie, nonché segreti amanti, decidono di abbandonare il mondo dei servizi governativi per speculare su una guerra fredda provvida di profitti tra due multinazionali acerrime rivali. Ma prima ancora di trovare la formula speciale e top-secret di un prodotto che farà la fortuna di una delle due società, Owen e Roberts devono superare una sfida ancora più difficile: riuscire a fidarsi l’uno dell’altra.
Ricco di zone d’ombra che prima o poi si rischiarano, Duplicity si basa su un profuso senso di attesa e tanti sospesi che però vanno sciogliendosi in un “tanto rumor per nulla”, non supportato da una sceneggiatura elettrica, come richiederebbe il soggetto.
Nel cast anche Paul Giamatti, nella parte del megalomane amministratore delegato di una delle due società concorrenti.
La Roberts spiega il motivo che l’ha spinta ad accettare la parte: “Il primo a chiedermi di prendere parte al film fu Clive (Owen, ndr); poi Tony (Gilroy, ndr) mi mandò il soggetto accompagnato da una lettera. Ero lusingata all’idea che avesse pensato a me per il ruolo di Claire che, nell’insieme, non è né particolarmente simpatica né affidabile. Anche se, a un certo punto, quando tutto è ormai detto e fatto, inizia a parlare col cuore in mano in un modo che trovavo molto interessante. Pensai che sarebbe stato fantastico interpretare il ruolo di una donna un po’ più contorta di quelle che interpreto generalmente”.
Il trailer di Duplicity da YouTube:

Girato a fine 2007 tra Berlino, New York e Istanbul, con una toccata a Milano, in piazza Duca d’Aosta tra la stazione centrale e il Pirellone, The international è per certi versi anticipatore del recente panorama di crisi economica. Film diretto da Tom Tykwer (lo stesso di Paris, je t’aime), da una sceneggiatura originale di Eric Warren Singer, si muove tra i giochi sporchi che si svolgono dietro le porte sbarrate delle grandi banche mondiali. Capita pertanto ad hoc il suo arrivo nelle sale italiane il 20 marzo.
“Incredibile!” dice infatti il suo protagonista Clive Owen, che fa coppia sul set con Naomi Watts. “Abbiamo girato il film un anno fa, e per pura ma triste coincidenza è diventato drammaticamente attuale. Sono sicuro che molti penseranno che è stato girato prendendo spunto dalle notizie di questi giorni, ma non è stato così”.
Owen è l’agente dell’Interpol Louis Salinger, affiancato dall’assistente del procuratore distrettuale di Manhattan Eleanor Whitman (Watts). Insieme vogliono portare di fronte alla giustizia una delle più potenti banche del mondo. Facendo luce su una serie di attività illegali, i due seguono le tracce dei soldi da Berlino a Milano, da New York a Istanbul. In questo modo, si ritrovano coinvolti in un inseguimento in giro per il mondo che presenta degli ostacoli impressionanti, mentre la loro incessante tenacia li pone in grave pericolo, considerando che i loro bersagli non si fermeranno di fronte a nulla pur di continuare a finanziare il terrore e le guerre.
Nella capatina in terra lombarda Owen e Watts si ritrovano ad avere a che fare anche con alcuni attori italiani, tra cui Luca Barbareschi che interpreta Umberto Calvini, i cui uffici politici sono situati nel palazzo della Regione Lombardia. Per l’occasione, infatti, il governatore Roberto Formigoni ha consentito che avvenissero delle riprese sul tetto dell’edificio Pirelli, al trentunesimo piano. E anche la manifestazione politica presente nella pellicola, che comprende ottocento comparse, è stata realizzata nella piazza con diverse cineprese in funzione e con la presenza di un elicottero per le inquadrature dall’alto.
Thriller molto fisico, con scene d’azione e con sparatorie, The International è una produzione anglotedesca. “Siamo tutti delle pedine nel mondo delle grandi corporation e i nostri destini dipendono dai loro piani per noi” afferma il regista Tykwer. “Ma il film ci mostra che non importa quanto ci sentiamo insignificanti, perché come individui possiamo comunque fare la differenza”.
Ecco il video di uno spezzone - girato a Milano - di The International, esclusivo per Panorama.it:

![L'attrice australiana Cate Blanchett in posa sul red carpet prima della proiezione del film [i]Elizabeth: The Golden Age[/i], di Shekhar Kapur, presentato nella sezione Premiere nella 2° edizione della Festa Internazionale di Roma.<br> [i](Credits: Ansa)[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-ottobre/festa-cinema-roma/01/normal_festa-22-01.jpg)
“Un sontuoso polpettone di fiction storica e di romantica cappa e spada” l’ha definito Natalia Aspesi. Destinato però a essere campione d’incassi, perché allo spettatore piace questa regina pallida, esile, gelosa, decisa, isterica. Insomma piace Cate Blanchett, e molto, come piace la sua interpretazione della regina vergine, Elisabetta I d’Inghilterra. Questa è la sorte Elizabeth: The Golden Age, (qui, in anteprima per Panorama.it, il web book del film) il nuovo lungometraggio del regista pakistano Shekhar Kapur: essere un successo. E poco importa al pubblico che la vera sovrana fosse quasi calva e non molto avvenente…
La pellicola, che ha aperto la sezione Première della Festa del cinema di Roma, arriva il 26 ottobre nelle sale italiane. A distanza di quasi dieci anni, il film segue Elizabeth (1998), che valse alla Blanchett l’Oscar e la consacrazione. Il cast è lo stesso di allora, si aggiunge solo il fascinoso Clive Owen, ovvero Sir Walter Raleigh, un focoso navigatore che insidierà il cuore della regina.
Qui un video con il dietro le quinte e interviste esclusive al regista e agli attori:
È il 1585 e, dopo aver regnato l’Inghilterra per quasi tre decenni, Elisabetta I continua a fare fronte alla duratura minaccia costituita dal tradimento familiare. Al di là della Manica, un’ondata distruttiva di cattolicesimo fondamentalista guidata dal re di Spagna Filippo II (Jordi Molla) si abbatte sull’Europa del XVI secolo. Sostenuto dalla Chiesa di Roma e armato con l’Inquisizione, Filippo rappresenta un’imminente minaccia per la regina e la sua nazione… Il re vuole a tutti i costi strappare l’ “eretica” protestante dal trono.
Qui il trailer di Elizabeth: The Golden Age: