Colin Farrell odia farsi compiangere e assicura a tutti che la sua vita è stata uno spasso, nonostante l’uso di droghe e i problemi personali. L’attore 32enne ha recentemente ammesso di essere stato ricoverato più volte in rehab per cercare di dare un taglio alla sua dipendenza da alcol e sostanze illegali: “Non siate dispiaciuti per me. Mi sono divertito un sacco e ho scelto volontariamente di sballarmi”. Colin ha rivelato quanto la sua vita sia cambiata completamente da quando ha smesso di frequentare i folli party losangelini e i compagni di sventura: “È stata una rivoluzione per me. Mi sono alcolizzato per quindici anni e ho fatto uso di sostanze stupefacenti. Adesso non ne voglio più sapere di uscire con certa gente e di usare quella roba. L’ho tagliata fuori dalla mia vita”. Il merito del cambiamento repentino è da attribuire ai numerosi amici che hanno aiutato l’attore irlandese a rinsavire: “Ero arrivato a detestarmi. Sono stato davvero fortunato ad avere intorno persone premurose che mi hanno indicato la via d’uscita”. Il 31 ottobre Farrell sarà di nuovo sul grande schermo con il thriller Pride and Glory, di Gavin O’Connor, che verrà presentato al Festival del film di Roma. La trama del film verte sulla corruzione nel Dipartimento di polizia di New York. Insieme a Colin, ambiguo poliziotto, ci saranno anche Ed Norton, abile detective chiamato a condurre un’inchiesta che riguarda l’assassinio di quattro colleghi e Jon Voight, Capo dei Detective di Manhattan.
Trailer italiano del film Pride and Glory

Gomorra
Con gli occhi inevitabilmente puntati alla Croisette, dove il Festival di Cannes entra nel vivo, il weekend al cinema permette di vedere uno dei candidati italiani alla Palma d’oro più attesi, Gomorra. E dal 16 maggio nelle sale anche il noir malinconico In Bruges - La coscienza dell’assassino.
GOMORRA
Visto il successo internazionale del libro di Roberto Saviano da cui è tratto, Gomorra è il film che tutti hanno sentito nominare e tutti attendono. Matteo Garrone è il regista a cui è spettato il compito di tradurre su grande schermo l’opera di Saviano, che non è né romanzo né reportage, sui meccanismi della camorra visti da dentro. Per farlo ha scelto di dividere il magma della narrazione in cinque vicende che si inseguono tra di loro e si intrecciano. C’è la storia di Totò, quella di Don Ciro e Maria, quella di Franco e Roberto, la storia di Pasquale, e quella di Marco e Ciro. Tra i personaggi principali Toni Servillo (Franco).
In un paesaggio violento e spietato, apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra, tra la provincia di Caserta e quella di Napoli, dove quasi mai si può scegliere e quasi sempre si deve obbedire. Potere, sangue e soldi sono i valori della vita “comune”. Qui il trailer da Youtube:
Una pellicola bella e tremenda, che non fa sconti. Terribile e diretta. In Italia esce in quattrocento sale, ancor prima della sua proiezione a Cannes, dove la passerella è per il 18 maggio (per ragioni di sicurezza la presenza di Saviano non è ancora certa).
“Negli ultimi trent’anni la camorra ha ucciso quattromila persone, più di ogni altra organizzazione criminale o terroristica. Più dell’Ira, più dell’Eta, più del terrorismo islamico, più di Cosa Nostra” dice Saviano, a cui proprio in questi giorni sono arrivate nuove minacce di morte. “Le vicende a cui assisterete si ispirano a fatti realmente accaduti e che continuano ad accadere nei quartieri napoletani come Scampia e nelle zone del Casertano. Lì, come in altri luoghi, la vita di migliaia di uomini e donne, molti dei quali giovani, è condizionata dal potere criminale e dalla sua violenza”.
IN BRUGES
Trasferta belga per Colin Farrell, dopo il set britannico di Sogni e delitti con Woody Allen. E ha ancora a che fare con omicidi, diretto da Martin McDonagh, ma questa volte le atmosfere non sono per nulla cupe e velano anzi un divertente umorismo.
Girato nell’omonima cittadina belga, la località medievale meglio conservata del Paese, In Bruges - La coscienza dell’assassino racconta la storia di due killer a pagamento, Ray (Farrell) e Ken (Brendan Gleeson). Purtroppo per loro un lavoro è andato storto e il loro boss londinese (Ralph Fiennes) ha ordinato ai due assassini, proprio prima del Natale, di recarsi nella storica città fiamminga per un paio di settimane ad aspettare che si calmino le acque.
In attesa di qualcosa che non sanno, i due diventano improbabili turisti. Ray, ancora sconvolto per il bagno di sangue a Londra, odia il luogo, mentre Ken sente che la sua mente e la sua anima sono addolcite dalla bellezza e dalla serenità della città. E intanto fanno degli strani incontri con la gente del posto. Il trailer da Youtube: