
Colin Firth in 'La Talpa' (Credits: ufficio Stampa)
L’aggettivo con cui tutti lo descrivono da sempre è “elegante”, ma lui non ci si sente più di tanto: “Francamente non so cosa voglia dire essere un modello di eleganza: chiedilo ai miei figli o a quelli che mi vedono alla fermata degli autobus se lo sono!”. L’humour è solo una delle peculiarità very british che si porta dietro Colin Firth, premio Oscar per ‘Il discorso del re‘ l’anno scorso e ora protagonista insieme a Gary Oldman e John Hurt del film ‘La Talpa,’ pellicola dal sorprendente risultato al botteghino (ha incassato più di un milione di euro già solo al primo weekend di programmazione). Continua

La talpa (Medusa)

La difficoltà principale, guardando La talpa (dal 13 gennaio al cinema), è memorizzare i nomi dei vari personaggi (Percy, Bill, Roy, Toby, Lacon, Peter, Jim, Smiley, Controllo, Dick…) e attribuirli ai giusti volti e agli intrighi e alle operazioni segrete nelle giuste città (Budapest, Londra, Istanbul…). Una volta riusciti nell’impresa, sperando che ciò non avvenga al 120° minuto dei 127 minuti di film, il godimento nella visione è assicurato. Continua

John Hurt con Gary Oldman in una scena del film (Credits: ufficio stampa)
Il 22 gennaio compirà 72 anni uno degli attori più versatili e affermati a livello mondiale, John Hurt, tanto acclamato a teatro per le sue magistrali maschere shakesperiane quanto applaudito al cinema per ruoli profondamente diversi tra loro eppure memorabili. Continua

Renée Zellweger in una scena del film Che pasticcio, Bridget Jones! (2004)
È tempo di riaprire ufficialmente le pagine del diario di Bridget Jones, la ragazzotta in perenne crisi sentimentale che ha conquistato il grande schermo per ben due volte: Working Title Films ha infatti avviato la preproduzione della terza pellicola della serie. A questo punto tutti sperano nel ritorno dei protagonisti Renée Zellweger, Colin Firth e Hugh Grant, ma i giochi non sono ancora fatti.
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Anne Hathaway, Scarlett Johansson, Mila Kunis e Natalie Portman
Le serata tanto attesa è arrivata: ieri sera sono stati assegnati gli Oscar 2011. C’è chi è tornato a casa felice e contento e chi è rimasto deluso per non aver ricevuto la tanto agognata statuetta.
I protagonisti anche questa volta non solo stati solo gli attori che sono saliti sul palco durante la cerimonia condotta brillantemente da James Franco e Anne Hathaway, ma tutti i personaggi dello showbiz che hanno solcato il red carpet più famoso del mondo.
Ecco chi c’era.
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Gli attori vincitori: Christian Bale, Natalie Portman, Melissa Leo, Colin Firth (Ansa)

Nella serata al Kodak Theatre di Hollywood, presentata da James Franco e Anne Hathaway, alla fine molto è andato come avevamo previsto: Il discorso del re vince tanti degli Oscar principali. Al film di Tom Hoober vanno quattro statuette, ma tra queste ci sono quelle che pesano di più: miglior film, migliore regia, migliore attore protagonista a Colin Firth, più migliore sceneggiatura originale a David Seidler che, a 73 anni, è l’autore più anziano a ricevere questo premio nella storia degli Oscar. Continua

Il discorso del re (Eagle Pictures)

Ineccepibile. Nelle chiacchiere di redazione questo è l’aggettivo uscito dalle labbra di una collega per definire Il discorso del re, il film firmato Tom Hoober dal 28 gennaio in sala. Ed effettivamente è la qualificazione che gli che calza a pennello: “non può essere in alcun modo criticato”, come dice il Garzanti.
E se due anni fa, nel sentire delle tredici candidature all’Oscar concesse a Il curioso caso di Benjamin Button storsi la bocca, ora nel sapere che la coproduzione britannica-australiana ha ricevuto ben dodici candidature dall’Academy non posso che approvare. Continua

Colin Firth alla presentazione del film The king’s speech al Toronto Film Festival
Anche il tappeto rosso del festival del cinema canadese è stato arrotolato e ora lo showbiz è pronto per il prossimo evento. Nel frattempo però c’è il cast del film The king’s speech che si gode il successo.
Vero è che il Cadillac People’s Choiche Award non è il premio più importante del mondo del cinema, ma pare che chi se lo aggiudica abbia ottime chance di correre per l’Oscar come miglior film (Shine, Precious) o addirittura aggiudicandoselo (American beauty, The millionaire).
Sembra inoltre che questa volta la tradizione possa persino andare oltre e portare il protagonista Colin Firth a ricevere la sua seconda candidatura all’Oscar dopo quella per A single man.
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