
La piccola Imma salvata dalle micerie di Afragola - Credits: ANSA
È davvero impressionante il ruolo di cattiva maestra che ricopre la tv, anche durante il mese di agosto.
Nella desertificazione dei palinsesti tipica di questa stagione è ancor più inquietante il cinismo con cui le tragedie, che purtroppo non vanno in vacanza, vengono sfruttate a fini d’audience.
Nei giorni scorsi tutti i Tg hanno dato rilievo al crollo della palazzina di Afragola, provincia di Napoli, dalle cui macerie è stata salvata una bimba di 10 anni. Ma l’aspetto più terribile è stato l’accanimento di interviste che ha bersagliato la piccola.
Nel suo letto d’ospedale, i vari inviati, l’hanno tormentata con domande allucinanti, del tipo “come stai?” ,“è un bel giorno, oggi?”, “sei felice di essere salva?”. La bambina tentava disperatamente di difendersi dall’invasione dei cronisti assatanati nella loro sete di notizie a tutti i costi. Ma niente da fare.
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Roman Polanski: finalmente libero? - Credits: Kikapress. com
E alla fine, il calvario di Roman Polanski è finito: niente più arresti domicialiri, niente più rischio processo per stupro a causa di un rapporto sessuale avvenuto nel 1977 fra il regista e una ragazzina tredicenne, Samantha Geimer.
La Svizzera, infatti, ha deciso: niente estradizione per il regista polacco. Lo ha annunciato il ministro della difesa e della polizia elvetico Eveline Widmer-Schlumpf:
Polanski non sarà estradato. Le misure restrittive della libertà nei suoi confronti sono state revocate.
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Il clima era incandescente poche ore prima che il chitarrista A.D. venisse brutalmente colpito con 50 coltellate dalla diciannovennee Cristina Balzano (accusata del tentato omicidio del giovane) e dal fratello di 16 anni. A confermarlo c’è lo scambio di battute pubblicate sul blog della vittima, che ora è ricoverata in grave condizioni a Villa Scassi, Genova. Quello che ne emerge è il ritratto di una lite adolescenziale, un botta e risposta sgrammaticato e goffo tutto incentrato sul risentimento del fratello della ragazza che polemizza contro il presunto atteggiamento snobista di A.D., colpevole di aver omesso sul blog i nomi di alcuni componenti del gruppo e di non essere sufficientemente qualificato come musicista per esibirsi nella loro band, i Soul Cry.
Scrive il sedicenne A…..’92, fratello di Cristina, la cantante arrestata:
“Ho 5 cosucce da dire sul tuo blog:
1 non hai neanche menzionato mia sorella come vocalist
2 il gruppo non lo stai tirando su tu, ma come ogni gruppo che si rispetti lo stiamo tirando su tutti insieme
3 se metti il nome di tutti, allora aggiungi il nome della batterista (Non nasconderlo solo perché ti ha rifiutato)
4 la tua non è pazzia, solo una stupidità infantile
5 prima di definirti chitarrista, impara a fare gli accordi e come si attacca la chitarra all’amplificatore”.
Gli risponde A. D., la vittima
“1 dimenticato ora correggo
2 pensavo fosse sottointeso
3 non è per quello e che ho messo i nomi di quelli che hanno … e poi l’ho messa prima che mi rifiutasse
4 non so come controbattere
5 un po’ di cose le so fare e poi dovresti fare lo stesso tu visto che sei come me, anche tu un novizio.
detto questo come va?”.
Gli ribatte il fratello della cantante:
“Se davvero ci tieni al gruppo, non dimenticheresti mai, ne lasceresti SOTTOinteso i nomi di qualche componente, che per te più che un amico, dovrebbe essere un fratello, una famiglia. Tu non hai proprio niente da controbattere ne da paragonarmi a te con lo strumento, in quanto abbia imparato a conoscere meglio io lo strumento in 3 mesi, piuttosto che te in 8. Se davvero ci tieni a imparare a suonare, pensa che la prima persona per cui lo fai è per te stesso, perché lo strumento non è un semplice oggetto, ma è l’incarnazione della tua passione. A parte questo quando qualche cosa non quadra durante le prove, faresti meglio a spiegare cosa secondo te non quadra perché l’ultima volta sei stato davvero sgarbato nei confronti di mia sorella. Ci vediamo sabato alle 15:30 davanti alla fiumara, SPERO di vederti MIGLIORATO”.
Poche ore dopo, alle 21.30, A.D. sarà accoltellato. Oggi, dopo un consulto tra gli investigatori e la procura ordinaria con quella dei minori, è stato deciso il fermo del fratello della ragazza 19enne, con l’accusa di concorso in tentato omicidio.