
LA GALLERY DELLA MOSTRA
Non poteva che essere lei, Dacia Maraini, la compagna di vent’anni di vita, la fotografa ideale per ricordarlo nel centenario della sua nascita. Il 28 novembre 1907 vedeva infatti la luce Alberto Moravia, morto nel 1990. E negli spazi della Ex Gil a Trastevere (la Casa della Gioventù) a Roma, oggi, fino al 22 dicembre, omaggia lo scrittore de La romana, Gli indifferenti e La noia la mostra “Moravia. Dal mondo intero. Fotografie di Dacia Maraini“.
Dal Mali a Cuba, dagli States al Giappone, quasi cento scatti, in gran parte inediti, di Moravia e Maraini in viaggio, realizzati tra gli anni Sessanta e Ottanta. Rare sono le immagini in cui compaiono entrambi, come sempre accade a chi si sposta in coppia. Ma la presenza di Moravia è sempre percepibile.
Per la ricorrenza, sabato 1 dicembre presso il Palazzo del Comune di Sabaudia si terrà un incontro con Dacia Maraini (dalle ore 10 alle 17) corredato dalla proiezione del docufilm Moravia 99+1 di Gianni Barcelloni e Alain Elkann.

Inoltre l’abitazione romana dello scrittore sul lungotevere della Vittoria, donata dai suoi eredi al Comune di Roma, diventerà Casa museo e sede dell’Associazione Fondo Alberto Moravia, che si occuperà della gestione dell’archivio e della biblioteca, organizzando anche attività culturali.
Qui sotto un video da Youtube con l’orazione funebre di Alberto Moravia per la morte di Pier Paolo Pasolini:
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51 mila metri quadrati di convegni, presentazioni, dibattiti, spettacoli… Di libri. Seimila in più rispetto allo scorso anno, per 1.414 espositori. È il biglietto da visita della Fiera del Libro di Torino, che dal 10 al 14 maggio torna al Lingotto promettendo anche quest’anno cifre da invasione: sono stati 300mila i visitatori accorsi nel 2006 affollando tutto quello che poteva essere affollato. Alla faccia di un’Italia che non legge e di un’era digitale che fa tremare la carta. E alla faccia della poesia dell’incontro, a tu per tu, con pagine da scoprire e sfogliare lentamente. Con questa edizione, la Fiera festeggia 20 anni. E lo fa superando i suoi confini: come sanno fare i libri, che mettono in contatto culture diverse e spingono allo scambio. Sono proprio i confini, intesi come ciò che separa e insieme unisce, il tema conduttore del salone declinato in diversi filoni. A rappresentarne l’aspetto storico, politico e sociale due centri di frontiera: Trieste e Istanbul. La prima, crocevia di popoli, è la città di Svevo, Saba, Joyce, Magris, e culla della psicoanalisi italiana: ne parleranno Susanna Tamaro con Pino Roveredo, e Giorgio Pressburger con Mauro Covacich, ma anche gli scrittori sloveni Miroslav Kosuta e Boris A. Novak, con Tatjana Rojc. E proprio da Trieste arriverà Riccardo Illy, autore del fortunato volume La rana cinese. La seconda, la città turca, ponte tra Occidente e Oriente, è la patria di Nazim Hikmet e di Orhan Pamuk: a discuterne con Silvia Ronchey, storica di Costantinopoli, gli scrittori Moris Farhi e Feridun Zaimoglu.

Il Paese ospite d’onore è la Lituania, nuovo confine dell’Europa a 25, che porta a Torino una cultura sofisticata e in dialogo con le principali correnti del continente. Tantissimi gli scrittori da tutto il mondo: il re dei best-seller, il sudafricano Wilbur Smith; dalla Cina Mo Yan; dalla Svezia, Per Olov Enquist; dall’Olanda, Arnon Grunberg; dalla Spagna Alicia Gimenez Bartlett; dalla Francia Tahar Ben Jelloun, Laurent Gaudé, Eric-Emanuel Schmitt; dal Brasile Martha Medeiros con il suo successo Il lettino; dal Libano Alexadre Najjar.
Tra gli italiani Milena Agus, Niccolò Ammaniti, Corrado Augias, Simone Cristicchi, Giuseppe Culicchia, Massimo Gramellini, Silvana La Spina, Luciana Littizzetto, Claudio Magris, Dacia Maraini, Antonio Scurati.Spazio poi anche alla piccola editoria con l’Incubatore, l’area riservata ai giovanissimi editori sorti negli ultimi 24 mesi. C’è anche la novità di un’area tutta dedicata ai ragazzi e molto, molto altro. Da annotarsi l’inaugurazione: il 9 maggio alle 18, nel padiglione 5, una notte bianca che si ispira al Bookstock, con cui nel 2006 si aprì l’anno di Torino Capitale Mondiale del Libro. Letture emozionanti e musica, da ouverture.
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