
David Carradine, trovato morto a Bangkok, potrebbe esser stato ucciso da un gioco autoerotico finito male: è questa l’ipotesi che sta prendendo corpo dalle indagini sulla morte dell’attore che era tra i protagonisti della saga Kill Bill di Quentin Tarantino. “Aveva una fune legata attorno al collo e un’altra intorno all’organo sessuale, ed entrambe le corde erano legate insieme e appese nell’armadio”, ha spiegato ai reporter un ispettore di polizia locale, Worapong Siewpreecha. “Considerate le circostanze non possiamo essere sicuri che si sia suicidato, ma potrebbe essere morto per un folle gioco legato alla masturbazione”.
Mentre la salma dell’attore sta lasciando Bangkok a bordo di un volo della United Airlines, con destinazione Los Angeles, si apprende dalla carte del suo divorzio che l’ex moglie, Marina Anderson, nel 2001 aveva spiegato che proprio “il suo comportamento sessuale ripugnante e anormale, potenzialmente letale” fosse la causa delle fine della loro relazione.

L’attore David Carradine, famoso per la serie televisiva degli anni 70 Kung Fu e meglio noto ai più giovani come Bill nel film di Quentin Tarantino Kill Bill vol.1, è stato trovato morto in una camera d’albergo a Bangkok. Lo ha riferito la catena televisiva “Abc” che cita fonti dell’ambasciata Usa in Thailandia. Secondo il giornale thailandese “The Nation”, l’attore 73enne sarebbe stato trovato impiccato nella sua camera di lusso dello Swisshotel Nai Lert Park Hotel, dove si trovava da martedì per girare un film.
Il manager di Carradine, Chuck Binder, che si è detto “sotto shock”. “La sua morte è una notizia scioccante, e tristissima” ha detto Binder “David era così pieno di vita, sempre desideroso di lavorare. Una grande persona”.
Nel 1976 David Carradine aveva vinto una nomination all’Oscar per l’interpretazione del cantante Woody Guthrie nel film Bound for Glory.
Carradine interpretò anche il ruolo di “Big” Bill Shelly nel film di Martin Scorsese America 1929 - Sterminateli senza pietà, del 1972 e il cantante folk Woody Guthrie in Questa terra è la mia terra, del 1976, e ancora come Abel Rosenberg nel film di Ingmar Bergman L’uovo del Serpente, del 1977. Fu protagonista nella serie televisiva Shane, basata sul film, e interpretò un pistolero nel western del 1964 Taggart, tratto da un racconto di Louis L’Amour. Gli appassionati del genere lo ricordano in numerosi video in cui insegnava le arti marziali del Thai Chi eQi Gong.
L’attore era stato immortalato anche in un’opera d’arte contemporanea di Emiliano Montanari. Che aveva girato un video girato nella casa di Carradine, a Los Angeles, tra l’uscita della prima e la seconda parte del film Kill Bill. Nel video, l’attore parlava di sé e del progetto cinematografico, come fosse realmente il perfido protagonista della storia. L’effetto era quello di una fusione totale e straniante tra finzione e realtà, metafora ideale per definire l’America. In Italia, il video era stato presentato nell’ambito della mostra (qui le immagini) curata da Camilla Boemio An American Flash, nel 2007, alla Pinacoteca Civica di Civitanova Marche.