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Soul Kitchen
Spassosa e disincantata, Soul Kitchen è la tragicommedia che ha conquistato la Venezia 66, meritandosi il Premio speciale della giuria. Continua
- Giovedì 31 Dicembre 2009
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Soul Kitchen
Spassosa e disincantata, Soul Kitchen è la tragicommedia che ha conquistato la Venezia 66, meritandosi il Premio speciale della giuria. Continua
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Più di un intrigante remake. La firma alla sceneggiatura di Harold Pinter, premio Nobel per la letteratura, lo rende qualcosa di più. Sleuth (Gli insospettabili), film di Kenneth Branagh presentato alla scorsa Mostra del cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane il 9 novembre e propone il duello tra il maestro Michael Caine e il piacente Jude Law, che ne è anche produttore. È tratto dall’omonimo testo teatrale di Anthony Shaffer del 1970, vincitore di un Tony Award, che in seguito è diventato lungometraggio diretto da Joseph L. Mankiewicz, con le interpretazioni, entrambe nominate agli Oscar, di Laurence Olivier e lo stesso Michael Caine. Ma questa volta una parte si rovescia e Caine non è più il giovane del duo, rivestendo bensì il ruolo che nel 1972 era stato di Olivier.
“Fin dall’inizio ero rimasto affascinato dall’idea generale”, rivela Caine, “ma in particolare dalla sceneggiatura di Pinter. Sebbene il cuore della trama e il titolo siano gli stessi, la scrittura di Pinter è completamente diversa da quella di Shaffer. Non si tratta dello stesso film”.
Tutto ruota attorno a una storia semplice: due uomini in una stanza, uno più vecchio, ricco scrittore di libri gialli, e l’altro più giovane, un attore disoccupato, che combattono fisicamente e psicologicamente per una donna che non si vede mai. Qui il trailer (da Youtube):
Sempre il 9 novembre arrivano al cinema altre due pellicole provenienti da festival internazionali. Direttamente dalla Festa di Roma Il Passato di Hector Babenco, con uno dei giovani attori più talentuosi e carismatici, Gael García Bernal. Distintosi invece a Cannes, vincitore del Prix du Scénario, ecco Ai confini del paradiso di Fatih Akin, lo stesso regista de La Sposa turca. Due storie drammatiche, tanto individuale la prima, quanto legata alle identità di due Paesi, la Turchia e la Germania, la seconda.
Qui il trailer di Ai confini del paradiso (in tedesco con sottotitoli inglesi, da Youtube):