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Tra letteratura e cinema il legame è sottile. Tanti classici del grande schermo, anche del passato, come Colazione da Tiffany di Blake Edwards o Caccia al ladro di Alfred Hitchcock, sono tratti da romanzi, rispettivamente dalle opere omonime di Truman Capote e Dodge Francis David.
Nel segno di questo atavico rapporto tra le due arti, ecco il concorso di Sky Cinema “Quattro x Sotto5 = diventi filmaker”, aperto ad aspiranti cineoperatori tra i 18 e i 30 anni. Presentato in occasione della Fiera internazionale del libro di Torino, l’iniziativa dà a quattro giovani di talento la possibilità di realizzare un cortometraggio di ispirazione letteraria. E di vederlo poi in onda sui Canali Sky Cinema.
I partecipanti devono proporre soggetti per un cortometraggio, originali ed inediti, di massimo una pagina dattiloscritta, entro il 30 settembre. Preferite la leggerezza e la comicità: commedie, parodie, storie con elementi buffi o farseschi. I quattro soggetti selezionati diventeranno altrettanti cortometraggi della serie Sotto5: sotto 5 giorni di produzione, sotto 5 mila euro di budget, sotto 5 minuti di durata. A chiusura dei quattro filmati sarà proiettato Epilogo, il corto liberamente ispirato al racconto letterario di Julio Cortazar Continuità dei parchi, realizzato dagli studenti del laboratorio di Sky “Ciak si legge!“, svoltosi durante la Fiera torinese.
Leggi il regolamento (in pdf) del concorso.

È un po’ come un amico. Utile al momento del bisogno. E per di più duttile alle proprie necessità. Toilet è una raccolta di racconti, pensati apposta per essere letti…sì, seduti lì sopra. Per ogni scritto è anche indicato il tempo di lettura: sapete, per poter regolarvi a seconda delle vostre esigenze. Meglio una storia da pochi minuti se pensate di sbrigarvela in breve, una più “impegnativa” se anche il momento è più impegnativo e richiede tempo. La pubblicazione è bimestrale (è giunta al numero 9) ed è possibile trovarla in diverse librerie italiane. Ed è anche interattiva: anche voi potete diventare autori e inviare un vostro racconto. Soprattutto se pensate che… catalizza l’attenzione del lettore. Magari potete essere tra gli scrittori selezionati.
Toilet, edita da 80144 Edizioni, sarà anche tra i protagonisti della ventesima Fiera del Libro di Torino (leggi lo speciale di Panorama.it). E avrà il suo stand, al padiglione 3, in tema con la sua filosofia: tutto ricoperto di carta igienica. Ma rigorosamente ecologica. Come sono, del resto, anche le pagine dei suoi racconti. Nel rispetto della natura. Oltre che delle esigenze della natura…
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Giovane donna, trentina, appassionata di romanzi. Questo sarebbe l’identikit del lettore tipo italiano se si dovesse disegnarne le caratteristiche.
Sono infatti le donne le lettrici più accanite, e i giovani più degli anziani. È Trento la zona dove si legge di più, il romanzo il genere preferito. Sono questi alcuni dei dati dell’indagine Essere lettori nel XXI secolo, realizzata su un campione di circa 50 mila individui dall’Istat e dall’Associazione Editori italiani (Aie). La ricerca sarà presentata domani alla Fiera del Libro di Torino in sala Londra (dalle 10.30 alle 17).
Quanti sono i lettori in Italia? Nel 2006 ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi il 60,5 per cento della popolazione italiana di 6 anni e più: 33 milioni e 351mila persone, per l’esatezza. Un numero in crescita costante dal 1993.
A leggere sono in prevalenza le donne: il 65 per cento rispetto al 55,8 per cento degli uomini. Le differenze di genere raggiungono il massimo tra 18 e 24 anni, con uno scarto di 20 punti percentuali a favore delle ragazze: circa l’80 per cento delle donne legge libri, mentre tra gli uomini il tasso è di poco superiore al 60 per cento. I lettori “forti”, ossia chi ha letto sette libri o più negli ultimi 12 mesi, rappresentano la percentuale più significativa, pari al 34,7 per cento. Seguono i lettori “deboli” (chi ha letto da uno a tre libri) con il 31,4 per cento e i lettori “medi” (da quattro a sei libri) con il 25,2 per cento, mentre soltanto il 14,4 per cento ha letto più di dodici libri in un anno. I “lettori morbidi”, cioè quelli che hanno letto solo volumi come guide turistiche o culinarie, sono il 12,8 per cento.
Si legge di più nel Nord-ovest (67,5%) e nel Nord-est (66,9%), mentre nel Sud e nelle Isole la percentuale di lettori è di circa il 50%. In posizione intermedia l’Italia centrale, con il 62,3%. Al primo posto nella lettura si colloca Trento (73,9%): probabilmente il contorno delle montagne crea l’umore migliore per sfogliare belle pagine. A seguire Bolzano (73,2%), Valle d’Aosta (69,5%), Friuli-Venezia Giulia (69,0%) e Lombardia (68,7%); agli ultimi posti Basilicata (50,2%), Calabria (49,6%) e Sicilia (48,3%).
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E perché non si legge? Soprattutto per noia e mancanza di tempo.
Sono venti milioni e 300mila gli italiani che non hanno letto neanche un libro negli 12 mesi (il 37%). I non lettori sono soprattutto uomini (il 41,6% rispetto al 32,7% delle donne). La noia della lettura è la motivazione principale (29,8%); seguono la mancanza di tempo libero (25,2%), il preferire altri svaghi (19,6%), i problemi di vista, i motivi di salute, l’età anziana (14,5%), il preferire altre forme di comunicazione (11,6%), la troppa stanchezza dopo aver lavorato, studiato o svolto le faccende di casa (10,1%). L’8,3 per cento di chi non legge, ovvero 1 milione e 700mila persone, spiega i motivi di questo suo atteggiamento con il non saper leggere o il leggere male. In particolare, questa giustificazione è presente tra gli anziani e i bambini tra i 6 e i 10 anni. La ricerca sottolinea per altro come tra i ragazzi di 11-14 anni leggano di più quelli che hanno entrambi i genitori lettori (83 per cento) rispetto a quelli con i genitori che non leggono (40,5 per cento). L’84 per cento di famiglie dichiara inoltre di avere dei libri in casa: il 62,6 per cento ne possiede al massimo 100. Il 12,3 per cento, e cioè 2 milioni e 800mila famiglie, dichiara di non possederne proprio.
E chi legge cosa legge? Soprattutto romanzi. Seguono i libri per la casa (27,2%), i gialli e/o noir (27,1%), le guide turistiche (26,7%), i libri umoristici (24%) e i libri di scienze sociali o umane (23,7%).
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- Tags: antonio-scurati, best-seller, Claudio-Magris, Dacia-Maraini, Fiera-del-Libro, leggere, libri, Lingotto, Luciana-Littizzetto, Niccolò-Ammaniti, Simone-Cristicchi, Torino, Wilbur-Smith
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51 mila metri quadrati di convegni, presentazioni, dibattiti, spettacoli… Di libri. Seimila in più rispetto allo scorso anno, per 1.414 espositori. È il biglietto da visita della Fiera del Libro di Torino, che dal 10 al 14 maggio torna al Lingotto promettendo anche quest’anno cifre da invasione: sono stati 300mila i visitatori accorsi nel 2006 affollando tutto quello che poteva essere affollato. Alla faccia di un’Italia che non legge e di un’era digitale che fa tremare la carta. E alla faccia della poesia dell’incontro, a tu per tu, con pagine da scoprire e sfogliare lentamente. Con questa edizione, la Fiera festeggia 20 anni. E lo fa superando i suoi confini: come sanno fare i libri, che mettono in contatto culture diverse e spingono allo scambio. Sono proprio i confini, intesi come ciò che separa e insieme unisce, il tema conduttore del salone declinato in diversi filoni. A rappresentarne l’aspetto storico, politico e sociale due centri di frontiera: Trieste e Istanbul. La prima, crocevia di popoli, è la città di Svevo, Saba, Joyce, Magris, e culla della psicoanalisi italiana: ne parleranno Susanna Tamaro con Pino Roveredo, e Giorgio Pressburger con Mauro Covacich, ma anche gli scrittori sloveni Miroslav Kosuta e Boris A. Novak, con Tatjana Rojc. E proprio da Trieste arriverà Riccardo Illy, autore del fortunato volume La rana cinese. La seconda, la città turca, ponte tra Occidente e Oriente, è la patria di Nazim Hikmet e di Orhan Pamuk: a discuterne con Silvia Ronchey, storica di Costantinopoli, gli scrittori Moris Farhi e Feridun Zaimoglu.

Il Paese ospite d’onore è la Lituania, nuovo confine dell’Europa a 25, che porta a Torino una cultura sofisticata e in dialogo con le principali correnti del continente. Tantissimi gli scrittori da tutto il mondo: il re dei best-seller, il sudafricano Wilbur Smith; dalla Cina Mo Yan; dalla Svezia, Per Olov Enquist; dall’Olanda, Arnon Grunberg; dalla Spagna Alicia Gimenez Bartlett; dalla Francia Tahar Ben Jelloun, Laurent Gaudé, Eric-Emanuel Schmitt; dal Brasile Martha Medeiros con il suo successo Il lettino; dal Libano Alexadre Najjar.
Tra gli italiani Milena Agus, Niccolò Ammaniti, Corrado Augias, Simone Cristicchi, Giuseppe Culicchia, Massimo Gramellini, Silvana La Spina, Luciana Littizzetto, Claudio Magris, Dacia Maraini, Antonio Scurati.Spazio poi anche alla piccola editoria con l’Incubatore, l’area riservata ai giovanissimi editori sorti negli ultimi 24 mesi. C’è anche la novità di un’area tutta dedicata ai ragazzi e molto, molto altro. Da annotarsi l’inaugurazione: il 9 maggio alle 18, nel padiglione 5, una notte bianca che si ispira al Bookstock, con cui nel 2006 si aprì l’anno di Torino Capitale Mondiale del Libro. Letture emozionanti e musica, da ouverture.
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Ti hanno regalato l’ennesima copia del tuo libro preferito? O un saggio sulla superstizione nel Medioevo e tu odi i saggi e speravi nell’ultimo romanzo di Wilbur Smith? Nessun problema, con Bookmooch puoi liberarti dei libri non graditi o già letti cedendoli a chi invece li vorrebbe leggere, e ricevendo quelli che vorresti. Bookmooch, infatti, è una comunità virtuale sorta da poco per lo scambio gratuito di libri usati. L’unico costo sono le spese di spedizione, a carico del mittente. Per iniziare basta registrarsi e inserire 10 libri di cui disfarsi, indicando invece la propria “Lista dei desideri”, cioè i libri che si vorrebbe avere (che si possono ricevere solo se in catalogo e una volta raggiunti i punti necessari). Si guadagna un decimo di punto a libro inserito e un punto a libro spedito. Per chi ha difficoltà a separarsi per sempre dai propri volumi, forse è meglio affidarsi a Babelteka, il sito per il prestito di libri (e anche video e musica). Dopo aver aderito al progetto comunitario di libero uso delle opere di ingegno, nella biblioteca virtuale si può cercare il titolo desiderato. Trovatolo, con un click lo si richiede al proprietario concordandone il prestito. A libro restituito il proprietario compila una recensione sul richiedente, così da avere dei parametri indicativi sull’affidabilità degli utenti. Funziona in modo simile anche LoScaffale: basta riporre i testi (universitari, scolastici o di narrativa) sulle sue mensole virtuali e prelevare quelli che si sta cercando. Il sito mette in facile contatto possessore e richiedente.
Per sapere, invece, in quale biblioteca - reale - trovare il testo bramato, basta fare un salto su Sbn, il sito del Servizio Bibliotecario Nazionale. E per chi non ha bisogno di avere la carta tra le mani, si possono leggere romanzi direttamente on line su LiberLiber. Il sito della Fiera del Libro di Torino offre infine un buon elenco di portali e motori di ricerca per trovare e consultare libri via Internet.
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La Fiera del Libro di Torino festeggia il suo ventesimo compleanno all’insegna del confine, il tema scelto come filo condurre dell’edizione 2007: “il confine è infatti ciò che segna un limite, e dunque separa, ma insieme unisce, mette in relazione” (leggi Torna la Fiera del Libro di Torino: avere vent’anni e non sentirli). Internet e le nuove tecnologie, intese come la possibilità di essere contemporaneamente fruitori e produttori di qualcosa, hanno spesso reso meno evidente quella linea di separazione che divide lettori, scrittori e editori. “La Rete dei Segni” è appunto il nome del Litcamp, ovvero il barcamp letterario che si terrà sabato 12 maggio a Torino, “in contemporanea con la Fiera del Libro di Torino per garantire la possibilità ai visitatori della Fiera di partecipare al Litcamp e viceversa” come si legge sul blog degli organizzatori.
Il barcamp è un incontro pubblico che però, a differenza di quelli più tradizionali, ha l’ambizione di abolire la distinzione tra pubblico e relatori. Per questo viene spesso presentata come “non conferenza”. Nati come eventi in cui discutere di argomenti tecnologici (leggi ZenaCamp: in 200 alla non-conferenza dedicata al Web), i barcamp hanno decisamente ampliato la gamma di temi affrontati. Il Litcamp di Torino è dunque un barcamp letterario che chiama a raccolta decine di blogger italiani, ma anche giornalisti, scrittori e chiunque sia interessato a discutere di “scrittura ed editoria all’epoca di Internet”. Per i pigri o già impegnati altrove, gli organizzatori del Litcamp hanno previsto anche una diretta web audio e video.
Sempre oltre i confini, ma quelli dell’etere, è invece l’iniziativa Rai di Radio3Web. Luca Sofri e Matteo Bordone, giornalisti, blogger e conduttori di Radio 2, hanno infatti in programma di seguire la Fiera del libro attraverso una webradio che trasmetterà solo su Internet, in collaborazione con Fahrenheit e Radio3Scienza, due programmi culturali storici della radio pubblica. Il palinsesto prevede “24 ore su 24 con un ciclo di otto ore che si replica tre volte”. Vale a dire: “in diretta dalle 12 alle 20″ e poi si risente quello che eventualmente ci si è persi. L’indirizzo internet a cui collegarsi è www.radio3web.rai.it. E l’obiettivo è chiaro: cercare, scrive Luca Sofri sul suo blog, “di inventarci delle cose diverse e di togliere solennità e prevedibilità al mondo editoriale”.