
America (David LaChapelle e Fred Torres, NY)
David LaChapelle ha dichiarato in una intervista di odiare più di ogni cosa il buon gusto nella fotografia.
In effetti nella lunga carriera del fotografo statunitense, di conferme circa questa affermazione ve ne sono parecchie.
Una ulteriore prova sarà Earth Laughs in Flowers: una mostra che raggrupperà la serie di 10 scatti già presentata un anno fa circa ad Hannover. Continua

Bodyscapes (Kika Press)
Le forme femminili come se fossero dune del deserto o collinette per giocare a golf. Allan Teger è un artista americano, ex professore di psicologia all’Università della Pennsylvania, che gioca con luci e ombre per regalare inquadrature mozzafiato e paesaggi paradisiaci. Tra le gallerie più famose del fotografo c’è quella incentrata sul corpo femminile. teger lo fa diventare un green da golf, un’area di servizio nel deserto americano, una parete rocciosa, un torrente per fare rafting oppure un mare aperto dove i delfini possono sguazzare. Queste immagini sono tra le più viste sul web nel 2011. Un successo per la fotografia erotica inaspettato.
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Helmut Newton Untitled - (Helmut Newton Estate)
Fino al 21 agosto, la filosofia di Polaroid rivive sulle pareti della WestLicht Schauplatz für Fotografie di Vienna, dove sarà possibile osservare oltre 4.500 fotografie tratte dall’originale Polaroid Collection.
Tra i numerosi autori, è possibile osservare scatti originali di Helmut Newton, Andy Warhol, Robert Mapplethorpe e Nobuyoshi Araki
Considerato un oggetto di culto, la Polaroid ha attraversato la storia di moltissime persone, segnando molto spesso i momenti più belli.
La facilità e l’immediatezza del processo che permetteva, nel giro di pochi secondi dallo scatto, di averlo sviluppato tra le proprie mani resta il suo punto di forza.
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Nobuyoshi Araki Untitled
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Sahin Kaygun Nude
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Oliviero Toscani Andy Warhol with camera
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Paul Huf Untitled
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Mark Morrisroe Nyph-o-maniac
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Stephen Shore Untitled
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David Levinthal From the Vietnam Series
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Ansel Adams Window
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Robert Heinecken Untitled
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Andy Warhol ANDY SNEEZING
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Ulay Untitled
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Charles Eames Untitled
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Joan Fontcuberta Untitled
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Bruce Charlesworth Untitled
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Patrick Nagatani Cinema II, detail from the image: Alamogordo blues
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Luigi Ghirri AMSTERDAM
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Robert Mapplethorpe Untitled (Diane)
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Minor White
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Helmut Newton Untitled
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Paul de Nooijer Fancy Cake IV
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Paul de Nooijer Fancy Cake IV
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Paul de Nooijer Fancy Cake IV
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Paul de Nooijer Fancy Cake IV
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Auke Bergsma Red stockings
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Vicki Lee Ragan The Princess and the Frogs
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La cover del volume "Fast or Die"
Il primo approccio con la fotografia, Alex Fakso l’ha avuto all’età di 13 anni. Quando, per immortalare i suoi pezzi sui treni, si munisce di macchina fotografica.
Da allora, Fakso non ha mai smesso di frequentare il mondo sotterraneo, diventando protagonista attivo del movimento Writing dei primi anni ‘90 e, allo stesso tempo, un diretto narratore.
Heavy Metal è il suo primo libro: un racconto fotografico racchiuso in più di 160 pagine, che documenta stili e vicissitudini dell’universo graffiti trasportando il lettore in una dimensione sconosciuta e inedita.
Le foto di Fakso provengono da una ricerca interiore, dal cercare di trasformare i graffiti sui treni in uno stile fotografico ben delineato, mirato a trasmettere con una foto tutta l’intensità dell’azione, cruda e schietta, illegale e clandestina.
“Fast or Die” è invece il suo ultimo progetto: il risultato di quattro anni di viaggi in giro per il mondo - da Londra agli Stati Uniti - spingendosi fino alla Russia e al Giappone.
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Mr.Brainwash
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Uno scatto dal suo Blog
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Uno scatto dal suo Blog
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Uno scatto dal suo Blog
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La cover del volume “Fast or Die”
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Five Boro - (Alex Zuek Simonetti)
Le fotografie di Alessandro Zuek Simonetti sono vere, nell’accezione più fedele al termine.
Complici probabilmente la scena skateboarding, i graffiti degli anni ‘90 e le produzioni di Glen E. Friedman, che hanno segnato inevitabilmente il suo modo di scattare: crudo e diretto.
Nato a Bassano del Grappa, ma oramai newyorkese di adozione, ha sviluppato uno stile molto personale orientato verso le culture di strada e i movimenti underground.
Il non avere frequentato scuole di fotografia ha lasciato intatto il suo modo di vedere il mondo, le sue contraddizioni e le mille sfumature che uno scatto in bianco e nero lascia trasparire.
Laureato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, è stato professore di fotografia presso l’Accademia delle Arti di Padova.
È facile imbattersi in alcuni suoi lavori su magazine nazionali e internazionali del calibro di GQ, Rolling Stone, Warp Magazine Japan e Vice.
Collabora in maniera continua con autorevoli brand di Streetwear e aggiorna il suo blog quasi quotidianamente.
Lo abbiamo incontrato e abbiamo chiacchierato di arte, fotografia e reportage.
Leggi l’intervista

Le fotografie di Steve Jobs pubblicate dal National Enquirer
I fanatici dei prodotti Apple e del loro guru, Steve Jobs, tirano un sospiro di sollievo.
L’allarme si era diffuso in rete dopo che due giorni fa il tabloid americano National Enquirer aveva pubblicato alcune foto che lo ritraggono scheletrico, mentre entra nel centro oncologico di Stanford.
Le immagini risalgono all’8 febbraio e a un medico consultato dalla rivista è bastato guardarle per dire che al CEO di Apple non resterebbero che sei settimane di vita…
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Il lungomare di Bari in un'immagine di Google Street View
Google Street View non è solo un comodo strumento per esplorare le strade di una città senza muoversi dalla propria scrivania.
Secondo l’artista canadese Jon Rafman, infatti, può diventare anche un nuovo genere fotografico. Continua

Women - Brasile (jr-art net)
JR possiede la più grande galleria d’arte al mondo.
Espone liberamente le sue gigantografie tra le strade di tutto il mondo, catturando l’attenzione di persone non direttamente riconducibili alla figura del visitatore medio di mostre.
I suoi lavori sono un mix di arte e azione politica, affrontando argomenti quali libertà, identità culturale e religiosa e impegno sociale.
Nessun teatro di posa, nessun set preparato ad hoc, nessuna modella professionista, ma persone comuni, che prestano il loro volto per un giorno o semplicemente aiutano JR ad installare le enormi stampe sui muri di alcune tra le città più povere e, spesso, dimenticate del pianeta.
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