
È morto Sergio Bonelli, editore di Tex e Dylan Dog (Ansa)
Si è spento questa mattina a Monza all’età di 79 anni Sergio Bonelli, editore di celebri albi di fumetti, da Tex a Dylan Dog, da Mister No a Zagor.
Bonelli era nato il 2 dicembre del 1932 a Milano, ed era figlio di Gian Luigi Bonelli, che aveva creato Tex. Sotto la sua guida è nato il personaggio di Dylan Dog, divenuto nel tempo il personaggio di maggior successo della casa editrice Bonelli, superando anche lo stesso Tex. FOTO

La testa di Tintin e del suo cane Milou sul tetto di un palazzo in Belgio - Ansa
Il “Tintin” di Hergé è uno dei fumetti più amati di sempre, una delle bandiere del comic europeo. In un’ipotetica trinità starebbe con Asterix e Corto Maltese, a fronteggiare le truppe di supereroi Marvel e DcComics o i Manga giapponesi. Continua
Di Laura Barsottini
Ancora segnali di successo per l’insolito progetto Blog&Nuvole. Ricapitoliamo: due esperte di comunicazione multimediale, Cristina Vannini Parenti e Lucia Saetta, si inventano di mettere in contatto il mondo del fumetto con quello dei blog, facendo illustrare da alcuni cartoonist famosi testi di blogger. Il tutto sfocerà, il 19 marzo 2009, in una premiazione alla Triennale di Milano. Ora, il progetto, nato con il patrocinio di Confartigianato Imprese e in collaborazione con la Triennale di Milano (www.triennale.it) e con la Fondazione Cologni dei mestieri d’Arte, cresce ancora. È stata infatti stretta un’intesa fra Blog&Nuvole e la Scuola del Fumetto di Milano e Palermo. Gli studenti avranno la possibilità di illustrare i 35 scritti provenienti dalla blogosfera, pubblicati su http://blognuvole.splinder.com. Una giuria interna alla scuola giudicherà il lavoro migliore che verrà premiato con la pubblicazione sul catalogo a diffusione nazionale edito da Comma 22, al pari dei “colleghi” illustri.

Si chiama Blog&Nuvole ed è il progetto/concorso ideato da Cristina Vannini Parenti e Lucia Saetta, blogger ed esperte in comunicazione multimediale, per mettere in contatto i web writers più originali della rete con i fumettisti più coraggiosi. In pratica, i blogger possono scegliere un argomento su cui esprimersi fra i cinque indicati su http://blognuvole.splinder.com, attivo da lunedì 15 settembre, e poi inviare il proprio scritto alla redazione. Entro fine ottobre, i testi migliori saranno selezionati e affidati alle “matite” di fumettisti famosi o esordienti di talento. In attesa dell’ulteriore selezione della giuria per attribuire i vari premi in palio, che avverrà a partire dal 15 gennaio, sul blog è già possibile vedere le illustrazioni di Carlo Ambrosini, Marco Corona, Gianluca Costantini, Stefano Bisesti, Enea Riboldi e Victor Togliani su elaborati di Arimane, Miskin, Colfavoredellenebbie, Manginobrioches, Dottorcaligari e Usermax. Il progetto è nato con il patrocinio di Confartigianato Imprese e in collaborazione con la Triennale di Milano e con la Fondazione Cologni dei mestieri d’Arte.
Di Laura Barsottini
Cosa succederebbe se i più promettenti web writers incontrassero gli illustratori più innovativi? È quello che si devono essere chieste le blogger ed esperte di comunicazione multimediale Cristina Vannini Parenti e Lucia Saetta, curatrici del nuovissimo progetto Blog&Nuvole, nato con il patrocinio di Confartigianato Imprese e in collaborazione con la Triennale di Milano e con la Fondazione Cologni dei mestieri d’Arte. L’idea è semplice: i blogger producono i loro testi, i fumettisti li illustrano. Quindi, un’autorevole giuria sceglierà i cinque migliori “incontri” tra parole e immagini che vinceranno un premio e verranno pubblicati in un catalogo dell’editore Comma 22 a tiratura nazionale.
Il progetto partirà il 15 settembre, quando verrà attivato il blog http://blognuvole.splinder.com con il manifesto del Progetto, alcuni contenuti straordinari e i cinque argomenti attorno ai quali costruire il proprio testo che dovrà essere inviato alla Redazione di Blog&Nuvole ( redazione.blognuvole at gmail.com). Dal 1º novembre i migliori scritti verranno pubblicati sul blog e i fumettisti potranno scegliere a quali ispirarsi per le loro tavole da consegnare entro il 15 gennaio 2009. La premiazione avverrà il 19 marzo 2009 alla Triennale di Milano.
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Per chi nel 1977 era bambino, indiani metropolitani e movimento dicono poco. Il ricordo è una striscia di fumetti in tv che incollava figli (ma anche genitori) agli schermi televisivi. Supergulp! nasceva proprio in quell’anno, dopo l’esperienza di Gulp!, già in onda dal 1972. Con la trasmissione Rai i cartoni animati divennero improvvisamente un fenomeno di massa, imponendo quelli che in seguito si sarebbero chiamati tormentoni: Ebbene sì maledetto Carter, E l’ultimo chiuda la porta, per non parlare della sigla finale, protagonista Giumbolo, l’omino azzurro che gongolava. Per celebrare il trentennale è uscito da Salani un cofanetto con Dvd e libro con i ricordi dei protagonisti e un testo di Francesco Guccini, che sarà presentato a Milano il 15 ottobre.
Ne parliamo in anteprima con Guido De Maria, ideatore e regista della trasmissione insieme a Giancarlo Governi. Mentre racconta, De Maria imita a turno voci dei cartoonist e vocine dei personaggi, trasformando l’intervista in un amarcord: “Il primo dilemma fu nell’episodio pilota di Nick Carter, primo fumetto in TV: lasciare o meno i balloons con dentro le frasi pronunciate dai personaggi? Decisi di inserirle facendole apparire in sincrono con le battute, come siamo abituati a vederle in un fumetto stampato”. Così nacquero i Bang! e Wham! onomatopeici strillati a tutto schermo, per la gioia dei telespettatori che seguivano le avventure di Alan Ford, Sturmtruppen, Jak Mandolino, Corto Maltese e polverizzavano i record di ascolto: l’audience raggiunse l’83% e il programma superò il mitico Rischiatutto. Nel 1979 fruttò a De Maria il premio per la regia televisiva.
Guarda il VIDEO della sigla di testa
“Ci siamo divertiti davvero; era un gruppo di lavoro incredibile” continua De Maria “Ricordo quando un giovanissimo Guccini, mio caro amico, mi presentò Bonvi, dicendomi: conosco un tipo geniale, ma attenzione, è matto come un cavallo. Alla fine del colloquio Bonvi mi chiese, serio, quanto avrebbe dovuto pagare per lavorare con noi”. E poco dopo al team si aggiunse un giovanissimo Silver, sedicenne apprendista, che sarebbe diventato famoso disegnando Lupo Alberto. “Noi della vecchia guardia avevamo fatto pratica con Carosello” spiega De Maria “ci veniva facile inventare battute fulminanti, che restassero in testa”.
Supergulp! finì nel 1981, un po’ per l’arrivo dei primi cartoni giapponesi, segno di un cambiamento nel gusto dei ragazzi, un po’ per esaurimento, dopo quattro edizioni serrate, una dopo l’altra. Ma alla fine, qual è il personaggio preferito di De Maria? “Nick Carter, senza dubbio. Anche se ho un sogno nel cassetto; riportare alla ribalta Giumbolo con una serie di canzoncine scritte apposta per lui”.
Giumbolo che gongola nella sigla di coda. Guarda il VIDEO

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Di Roberto Barbolini
Macché tombola o Monopoli: quando il sottoscritto aveva una decina d’anni, tutto ciò che desiderava dalla vita era il gioco di Carosello, con i personaggi della popolarissima trasmissione di pubblicità televisiva usati come pedine in una specie di gioco dell’oca. Che gran sdilinquimento, quindi, davanti a momenti e figure della mostra Paul Campani, dai fumetti ai cartoon di Carosello, che si tiene a Modena, presso il Foro Boario, fino al 28 ottobre: un’occasione unica per rivedere l’omino coi baffi della Bialetti, Riccardone dal ciuffo alla Little Tony, Angelino Supertrim, Svanitella, Toto e Tata.
Debitamente confessate le proprie “madeleine” proustiane, è però difficile relegare questa mostra con oltre 400 tavole originali nella categoria “revival anni Sessanta”, assieme ai dischi dei Rokes e al ballo del mattone.
Innanzitutto perché consente di scoprire, o riscoprire, la figura del modenese Paul Campani (1923-1991), pioniere italiano del disegno animato, che si era fatto le ossa all’Intrepido anni Quaranta e poi nel fumetto argentino. In secondo luogo perché documenta lo straordinario lavoro artigianale di Campani, del suo braccio destro Max Massimino Garnier e del centinaio di persone avvicendatesi alla Paul Campani film dalla sua fondazione nel 1954: il computer era di là da venire e occorrevano 24 fogli disegnati per animare un secondo di spot. Ma Campani tenne duro, rifiutando perfino un’offerta della Disney.
Quando nel ‘77 Carosello chiuse, la Paul Campani film aveva prodotto oltre 100 chilometri di pellicola, un numero enorme di disegni, qualche migliaio di caroselli e oltre 200 sigle televisive.
Paul Campani, dai fumetti ai cartoon di Carosello, Modena, Foro Boario, fino al 28 ottobre
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Decine di migliaia di cinesi, di un’età compresa tra i 13 e i 35 anni, si riversano da martedì nei saloni dell’Hong Kong Convention and Exhibition Centre in occasione della nona fiera del fumetto.
Passeggiando tra gli stand, i visitatori vanno alla ricerca di albi difficilmente rintracciabili sul mercato e acquistano i gadget dei loro eroi preferiti. Non senza suscitare polemiche: un editoriale del South China Morning Post ha infatti etichettato come pericolosa oltre che diseducativa la vendita di spade e sciabole dei lottatori ninja.
Se pupazzi gonfiabili e riproduzioni in cartone hanno fatto il pieno di fotografie, anche tanti visitatori hanno colto l’occasione per impersonare i supereroi per un giorno. Travestiti in maniera impeccabile, hanno girato tra la folla per il semplice gusto di essere fotografati. Proprio come piccole star.
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