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Quando era piccola è cresciuta a pane e Topolino, adesso che di anni ne ha 27 e di professione fa la fumettista, Valentina Grassini preferisce Giulia, il fumetto che racconta le avventure di una criminologa. Ma nel suo lavoro continua a vivere nel mondo delle fiabe. Che ha deciso di raccontare attraverso una serie di quadri esposti sino al 20 marzo al cafè Nordest di Milano. Dal principe Ranocchio ad Hänsel e Gretel, passando per Biancaneve e Alice nel paese delle meraviglie, i quadri di Valentina sono un tripudio di colori.
Dopo aver frequentato per tre anni la scuola del fumetto di Milano e aver imparato a strutturare una tavola e scrivere una storia, Valentina ha deciso che dare il colore era la sua passione.
“Il fumetto bisognerebbe capirlo anche senza parole”, racconta, “se la storia è accattivante ma i disegni e i colori non sono chiari e immediati, nessuno arriverà alla fine. A volte basta un tocco di rosso, una tonalità più sporca, tagliata, per creare l’atmosfera giusta”. Ecco allora che nel fantastico mondo del fumetto ognuno ha un suo ruolo. Il fumettista non esiste. Per comporre una tavola sono necessari l’estro del disegnatore, la creatività dello sceneggiatore, la precisione dell’inchiostrista e la capacità di cogliere ogni sfumatura del colorista.
Nel suo studio in Germania, a Bayreuth, dove vive e lavora, ci sono sempre tre barattoli di colore “ho tre chili di magenta, ciano e giallo, più un chilo di bianco, che è la luce” spiega Valentina, “questi tre rappresentano il Big Bang del colore da cui nascono tutti”. Ogni giorno Valentina gioca, mischia, sperimenta e scopre nuove tonalità, che poi usa in base al tipo di storia e di pubblico. “I bambini sono più attratti dai colori puri e vivi come l’arancio, il verde e l’azzurro”. E così per le sue fiabe e per le storie di Geronimo Stilton, il topo giornalista a cui spesso Valentina dà il colore, le tonalità brillanti e vivaci sono la regola. Molto dipende anche dal tipo di storia che si vuol raccontare, “il colorista deve conoscere tutto”. Il fumetto è come una catena di montaggio, dove ognuno svolge il suo ruolo per dar vita al prodotto finale. Per colorare a mano o con un programma, dipingere un fumetto su una tavola o in 3D sul computer, il fine è sempre lo stesso: dare un volto e un significato ai personaggi. “Pensa a Shrek. Se non ci fosse il colore non lo vedresti neanche muoversi in tridimensione” spiega Valentina.
Come scegliere i colori giusti? “Basta avere fantasia, pensa che ci sono anche coloristi daltonici”. Quello che tra un po’ scomparirà del tutto invece, secondo Valentina, è proprio il fumetto fatto a mano, disegnato e colorato con la tecnica dell’ecoline o gli acquerelli. “In Francia molti lavorano ancora così e i clienti comprano questi fumetti per avere una opera d’arte. In Italia invece si usa collezionare, avere più numeri e meno qualità. Photoshop sta mandando in soffitta i barattoli di colore, anche perché per colorare una tavola oggi le case editrici pagano meno di 120 euro”. E così tutti gli artefici del fumetto rischiano di andare in rosso. Per ora Valentina non si arrende, colora Stilton, inventa videogiochi animati per bambini, prepara le texture di colore per dare un volto ai cartoni in 3D e dipinge su tela le sue fiabe preferite. “Non voglio appendere i pennelli al muro. Resisto e forse vado in Francia a lavorare”.
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I rumori inspiegabili che si sentono la notte, da bambini, in una stanza chiusa. Una enorme casa vuota in cui si intuisce una presenza. Impalpabile, eppure dannatamente universale e senza tempo, è semplicemente questa la trama di Peur(s) du noir, il film “a sorpresa” della Festa del Cinema di Roma che verrà presentato fuori concorso domenica 21 ottobre. Sei variazioni animate in bianco e nero formano un mosaico insieme spaventoso e divertente: “Paure bianche e humor nero per le sale oscure”, scherzano i sei disegnatori che hanno accettato di raccontare i propri incubi, o di inventarne di nuovi. Un’idea di respiro internazionale, basta vedere le origini dei creatori: Blutch, al secolo Christian Hincker, nato a Strasburgo e scoperto sulle pagine di Fluide Glacial, giornale di fumetti che ogni francese conosce, Charles Burns, di Washington, che ha illustrato la prima antologia di musica grunge, l’italiano Lorenzo Mattotti, adottato da Parigi, illustratore di manifesti per tanti eventi in Italia e all’estero (sue le immagini dell’estate romana e della festa del cioccolato a Torino) Marie Caillou, apprezzatissima in Giappone, Pierre di Sciullo, appassionato di tipografia, ha creato i caratteri che hanno fatto accedere il popolo Tuareg alla stampa, e infine Richard Mcguire, grafico e designer newyorkese con una carriera da bassista alle spalle. Tutti scioccati dal vedere i tratti della propria matita prendere vita sullo schermo. Ma sempre meno del pubblico, naturalmente.
Il trailer di Peur(s) du noir
Il tema delle angosce e delle fobie originate dal buio della notte è ricorrente nel cinema. Ancora di più in quello d’animazione.
Altri spezzoni animati sui mostri che affollano le notti dei bambini:
Da Monsters Inc.
Da Nightmare before Christmas di Tim Burton
Video per il singolo “Monsters under the bed” di Eugene McGuinness
- Tags: animazione, Arsenio-Lupin, Cinema, Dolmen-Home-Video, film, fumetto, Hayao-Miyazaki, Il-castello-di-Cagliostro, Kazuhito-Kato, Lupin-III, manga, Maurice-Leblanc, Mikado-Film, Monkey-Punch, Yamato-Video
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![Di Hayao Miyazaki<br /> Animazione, Giappone 1979<br /> Data di uscita: 06/07/2007 </p> <p>[url=http://www.lupiniii.it/]www.lupiniii.it[/url]<br /> [url=http://www.mikado.it/scheda_film.asp?ID_FILM_MIKADO=274]www.mikado.it[/url]</p> <p>[i]Original Comic Books created by Monkey Punch ©<br /> Monkey Punch<br /> All Rights Reserved<br /> © TMS All Rights Reserved<br /> Under Licence to YAMATO S.r.l.<br /> Produced by TMS ENTERTAINMENT, LTD.[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/fotogiugno/lupin/normal_lupin-cagliostro-12.jpg)
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Addosso una giacchetta verde che sarebbe diventata di culto, così come quella rossa di pochi anni dopo, e al seguito la banda più improbabile: un pistolero con la sigaretta piegata sempre sulle labbra, un samurai inflessibile e una donna formosa e spregiudicata. Così debuttava quarant’anni fa come fumetto sulle pagine di Manga Action Lupin III, con la sua gang sgangherata ma infallibile composta da Goemon, Jigen e Fujiko Mine. Un po’ James Bond, un po’ liberamente ispirato al ladro gentiluomo Arsenio Lupin, di cui è nipote, il 10 agosto del 1967 Lupin III usciva dalla matita di Kazuhito Kato, in arte Monkey Punch: un disegnatore grande amante dell’agente segreto 007, appunto. Ricercato dalla polizia di tutto il mondo, fisico asciutto, sciupafemmine e abilissimo nei travestimenti, Lupin III è uno degli eroi della fantasia più amato, ancora oggi, e reso ancor più noto dalla versione cartoon, che esordì sulla tv giapponese nel 1971.
Quest’anno, per di più, ricorrono anche i cento anni dalla pubblicazione del primo libro sul nonno Arsenio: il primo luglio del 1907 uscirono le prime novelle, che ottennero un successo tale da convincere Maurice Leblanc, l’inventore di Lupin, a fare del ladro gentiluomo il protagonista di tutte le sue produzioni successive.
![Di Hayao Miyazaki<br /> Animazione, Giappone 1979<br /> Data di uscita: 06/07/2007 </p> <p>[url=http://www.lupiniii.it/]www.lupiniii.it[/url]<br /> [url=http://www.mikado.it/scheda_film.asp?ID_FILM_MIKADO=274]www.mikado.it[/url]</p> <p>[i]Original Comic Books created by Monkey Punch ©<br /> Monkey Punch<br /> All Rights Reserved<br /> © TMS All Rights Reserved<br /> Under Licence to YAMATO S.r.l.<br /> Produced by TMS ENTERTAINMENT, LTD.[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/fotogiugno/lupin/normal_lupin-cagliostro-05.jpg)
È per celebrare tutto, ma soprattutto lui, il truffatore più affascinante del mondo dell’animazione - che ha sfumature diverse dal manga da cui è tratto, ma solo i più accaniti fan lo sanno -, che Mikado Film, Dolmen Home Video e Yamato Video si sono unite per dar vita a un evento: il 6 luglio, infatti, esce nelle sale cinematografiche la nuova edizione rimasterizzata di Lupin III - Il castello di Cagliostro (Cagliostro No Shiro), il film del 1979 del regista premio Oscar Hayao Miyazaki. E poche settimane dopo Dolmen Home Video distribuirà le prime due storiche serie televisive in cofanetti Dvd, in versione italiana e giapponese con sottotitoli.
La pellicola che sarà presto al cinema costituisce un’autentica chicca: per realizzarla è stato acquistato l’intero negativo giapponese, per poter offrire una qualità superiore delle immagini, ed è stato compiuto un inedito doppiaggio italiano che si avvale delle voci “storiche” della serie. Noto soprattutto per La città incantata (che gli è valso l’Oscar) e Il castello errante di Howl, Leone d’oro alla carriera nel 2005, Miyazaki ha in Lupin III - Il castello di Cagliostro il suo primo lungometraggio. All’epoca riscosse così tanto consenso che per cinque anni è stato votato come il “miglior film” dai lettori della rivista Animage.
Alcune curiosità sulla pellicola? L’auto che usa Lupin III è una Fiat 500 gialla pulcino, come quella del responsabile dell’animazione della serie di Lupin, Yasuo Otsuka. L’auto di Clarissa, la principessa in pericolo, è invece una Citroën 2CV, la prima macchina avuta da Miyazaki. Inoltre il cartoon sembra annoverare un grande fan di prima categoria: Steven Spielberg.
Ecco il trailer (da Youtube) della nuova versione del film:
![[i]Foto da Flickr di Thomas Rockstar [/i]<br> [url=http://www.flickr.com/photos/thomaschristensen/194581450/]Thomas Rockstar[/url]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_tintin.jpg)
La sua chioma biondastra e il ciuffo alto sono inconfondibili. Come quei pantaloni che non coprono le magrissime caviglie. Con l’aria trasognata e naif da eterno ragazzino, ma già reporter capace di sbrigarsela tra misteri e intrighi. Tintin è un personaggio immortale del mondo del fumetto, tanto che due super-registi hanno deciso di celebrarlo con un film. Steven Spielberg e Peter Jackson trasformeranno l’intrepido giornalista con al seguito il suo cagnolino bianco Milou in una star del cinema animato a 3D. E l’annuncio arriva proprio quando sta per ricorrere, il 22 maggio, il centenario della nascita di suo papà, il belga Georges Remi, in arte Hergé (morto nel 1983).
Il Belgio è trepidante per riservare al “suo” disegnatore onori da beniamino della patria (ecco il programma delle iniziative, in pdf e in inglese). In suo ricordo, allo scoccare del centenario, emetterà una moneta d’argento da 20 euro (in vendita a 49 euro), raffigurante un ritratto di Hergé. Ma i festeggiamenti sono già iniziati il 10 gennaio, con l’inaugurazione di un grande affresco di Tintin alla Gare du Midi di Bruxelles. Nella capitale previste anche tre mostre: Hergé. Dal viaggio immaginario al viaggio interiore e 100 fotografie per un centenario, in municipio, e Hergé, Quick & Flupke, ketjes di Bruxelles, al Museo BELvue.
E tante le esposizioni e gli spettacoli anche in Europa e nel mondo. Anche la posta svizzera ha previsto l’uscita di francobolli e cartoline “Tintin” ed “Hergé”. A Losanna, dal 6 all’8 agosto si svolgerà il secondo Tintin Festival. A Stoccolma, dal 25 maggio al 2 marzo 2008, al Museo nazionale marittimo la rassegna Tintin ed Hergé al mare. A Barcellona, dal 9 al 17 giugno al Salone internazionale dell’automobile: Tintin e la auto. A Montreal, in Canada, al Museo della Civilizzazione, fino al gennaio 2008, In Peru con Tintin.
Tintin Tintin Tintin: in ogni veste. Sotto ogni prospettiva.
In attesa di vederlo in 3D. Spielberg e Jackson realizzeranno su di lui due lungometraggi animati, sicuramente puntando su spettacolari animazioni computerizzate. I due film faranno parte di una trilogia, ma ancora non si sa a chi sarà affidato il terzo. I tanti fan di Tintin, che temono che possano andare perse l’umanità e la complessità psicologica del tenace ragazzino belga, sono già stati rassicurati da Spielberg: “Vogliamo che i protagonisti delle avventure di Tintin si muovano come persone reali. Peter e io stiamo già filmando nel tradizionale formato live-action perché questo è il modo migliore per onorare l’originalità dei personaggi e del mondo creato da Hergé”.
Tintin saprà superare anche questa avventura.
Tintin spopola anche su Youtube. Eccone un video (in inglese):