

Il tema della serata di oggi è la libertà. Libertà che in Amnèsia, decimo lungometraggio di Gabriele Salvatores, è disperatamente inseguita da tre generazioni di persone comuni. I protagonisti della pellicola sono Diego Abatantuono e Sergio Rubini, il film andrà in onda alle 21.00 su Iris. Continua

Happy family (Foto di Loris T. Zambelli - Photomovie)
Delizioso e amaro, complesso e lineare, malinconico e divertente: sta nel gioco degli opposti, in perfetta armonia tra loro, la magia di Happy family, ultimo lavoro di Gabriele Salvatores e prossima novità Dvd di Panorama (in edicola dal 19 novembre). Continua

Happy Family (01 Distribution)
Il 26 marzo esce nelle sale Happy Family di Gabriele Salvatores. Abbiamo incontrato il regista a Milano, città che fa da sfondo alla sua commedia, a Terrazza Martini. Con lui, a parlarci del film, anche gran parte del cast, da Fabio De Luigi a Carla Signoris, da Diego Abatantuono a Fabrizio Bentivoglio… Continua

Happy Family (01 Distribution)
GALLERY DEI FILM DEL WEEKEND
Sequenze cromatiche studiate ed eleganti sulla musica di Simon & Gartfunkel, Diego Abatantuono che a ogni battuta ipoteca una risata, una Milano di sfondo bella come non mai, con la sceneggiatura che marca il passo puntuale e divertente. Happy Family si chiude su sé con la perfezione di un cerchio, mentre Fabio De Luigi alza gli occhi al cielo, regalando un esemplare esercizio di stile di Gabriele Salvatores. E le emozioni? Stemperate, quelle per lo più restano fuori. Continua

In occasione dell’uscita home video del film Come Dio comanda (disponibile in dvd ed in Blu-ray disc distribuito da 01 Distribution dal 20 maggio), martedì 26 maggio alle ore 18,30 nel Web Studio, all’interno di Mondadori Multicenter a Milano (Corso Vittorio Emanuele II), il regista Gabriele Salvatores, premio Oscar nel 1992 per il film Mediterraneo, Filippo Timi e il giovane Alvaro Caleca, protagonisti della pellicola tratta dal libro di Niccolò Ammaniti, incontrano il pubblico. Modera l’incontro il giornalista Antonello Catacchio.
Nella versione Blu-ray di Come Dio comanda è presente un nuovo Contenuto Extra mai finora realizzato in Italia: “Dentro il film con Gabriele Salvatores”. Il regista, oltre ad aver realizzato un’intervista per il dvd, ha realizzato un’intervista ad hoc per il BD nella quale ha commentato alcune delle caratteristiche più importanti della sua opera. Questa intervista, attraverso la tecnologia “picture-in-picture” (PIP), possibile esclusivamente con il Blu-ray disc, è stata sovrapposta al film in un riquadro più piccolo. In questo modo lo spettatore, una volta scelta l’opzione “Dentro il film”, può sperimentare l’emozione di vedere il regista apparire di persona nel film per raccontare aneddoti e particolari tecnici.
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Ultimatum alla Terra
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Dal 12 dicembre arrivano nelle sale due film molto attesi. Da una parte una pellicola tutta italiana, con il ritorno di Gabriele Salvatores che porta sul grande schermo il libro premio Strega Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti, dall’altra il kolossal americano fantascientifico Ultimatum alla Terra, rifacimento dell’omonimo cult del 1951, con Keamu Reeves nei panni dell’alieno. Insieme a Il giardino di limoni, l’ultimo lavoro del regista israeliano Eran Riklis sul coraggio delle donne di sfidare il sistema.
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“Il primo a dirlo è stato proprio Niccolò Ammaniti. Per trarre un film dal suo romanzo ricco di cinquecento pagine e di una miriade di personaggi sorprendenti, tragici e comici, bisognava essere drastici e rinunciare a tante cose”. Questa è la premessa del regista Gabriele Salvatores, quindi non sorprende che nella sua versione cinematografica di Come Dio comanda, che arriva nelle sale il 12 dicembre, manchino elementi centrali del libro a cui si ispira. Non c’è Danilo, uno dei componenti del gruppo sbandato di protagonisti, abbandonato dalla moglie dopo la morte della figlioletta di tre anni. Non c’è neanche il progetto di rapina in banca che ha riempito gran parte dell’ossatura del premio Strega 2007, prima che la trama scivolasse verso il vortice inatteso di follia e dramma. Eppure, dopo il disorientamento iniziale, nessuna delle componenti tolte manca davvero. Il film entra diretto nel cuore del romanzo di Ammaniti (che ha partecipato alla sceneggiatura), inquadrando in maniera pulita, senza la ricerca di espedienti ad effetto, il rapporto speciale tra padre e figlio: un legame di amore totale, al di là del degrado e della violenza che i due vivono. E Salvatores allunga presto la macchina da presa - usata quasi sempre in spalla - sul capovolgimento improvviso di toni e ritmo che avviene nella tempesta del secolo, in una notte di temporale irrefrenabile e avvenimenti tragici, quando Corrado, detto Quattro Formaggi, dà sfogo ai suoi sogni malati di represso e ritardato mentale, sulle note dolci, in stridente e suggestivo contrasto, di She’s the one di Robbie Williams.
A impersonare Quattro Formaggi c’è il solito mostro di istrionismo Elio Germano, che come ha saputo ben rendere il nevrotico fanatismo del venditore di elettrodomestici in Tutta la vita davanti e la caduta negli abissi nascosti del proprio io in Il passato è una terra straniera, qui riesce a catturare tutta la pietà e la disapprovazione che può suscitare “Quattro”, come viene chiamato dai suoi pochi amici. Per rendere il suo personaggio Germano non è partito da studi sulla malattia mentale o pazienti di ospedali psichiatrici, ma ha preso riferimenti più letterari. “Shakespeare, per esempio, i fool delle sue commedie” racconta. “Puck del Sogno di una notte di mezza estate, tra tutti. Come se Quattro Formaggi fosse un folletto, uno spirito della foresta, asessuato, puro, tenero, dolce, ma anche poi improvvisamente violento, bestiale”.
Rino Zena, il padre-padrone di fede nazista, alcolizzato e violento quanto protettivo verso il figlio e verso Quattro Formaggi, è interpretato da Filippo Timi, inaspettatamente a suo agio in panni da duro e miserabile. Il ruolo del tredicenne Cristiano Zena è ricoperto da Alvaro Caleca, con il suo sguardo intenso, alla sua prima prova cinematografica.
“Rino, Cristiano e Quattro Formaggi sono tre personaggi scomodi, tre persone che non vorremmo incontrare, tre disgraziati che hanno imboccato la ‘cattiva strada’. Definitivamente soli, alla ricerca di una qualsiasi identità” dice Salvatores, che per la seconda volta dopo Io non ho paura sceglie per un lungometraggio un libro di Ammaniti. “Ma, come canta De André: ‘C’è amore un po’ per tutti e tutti quanti hanno un amore sulla cattiva strada’”.
Il trailer di Come Dio comanda da YouTube:


Immagine di scena della seconda stagione di “Boris”, con Corrado Guzzanti e Alessandro Tiberi
Il cinema è lo sguardo che racconta e rielabora ogni trasformazione della società industriale e post-industriale. Ed è anche mestiere, che non si limita a creare divi e fenomeni collettivi, ma dà opportunità a un ventaglio di figure professionali, dai macchinisti alle comparse ai tecnici luce ai costumisti. È questo il filo doppio che unisce cinema e lavoro, e che dà origine al festival di Terni “Cinema &/è Lavoro“, che alla passione per la settima arte unisce un’attenzione particolare alle tematiche sociali (dal precariato alla sicurezza sul lavoro alle morti bianche). E lo fa un po’ con serietà, un po’ con leggerezza, come è il cinema, un po’ serio, un po’ leggero.
Ecco così che nella cinque giorni umbra, dal 14 al 18 ottobre, si alternano proiezioni impegnative, come altre facete. Tre le anteprime attese c’è Caro Parlamento di Giacomo Faenza, documentario che pone domande su lavoro, futuro, istituzioni e Costituzione italiana a 158 giovani di tutta Italia, lavoratori o disoccupati (mercoledì 15, ore 21.15 al cinema Fedora). Panorama.it ne presenta un estratto:
Altra anteprima è la maratona cinematografica - e lavorativa! - di Crude Oil di Wang Bing, per la prima volta in Italia dopo la proiezione al festival di Rotterdam, ovvero 840 minuti di pellicola (14 ore!), riprendendo una giornata di lavoro nell’industria estrattiva cinese del petrolio, sull’altopiano del Gobi, seguendo i lavoratori anche mentre giocano a carte o parlano di donne (dal15 al 18 ottobre, in una sala apposita al piano terra di Palazzo Primavera, in quattro parti). Ma ci sono anche risate, con il backstage inedito della seconda serie di Boris, la serie tv italiana trasmessa su Fox che racconta, in chiave comica-grottesca, la vita dei lavoratori sul set di un’improbabile fiction (venerdì 17, ore 21.15).
Da YouTube un estratto, con Corrado Guzzanti che terrorizza lo stagista Alessandro Tiberi:
Il festival umbro è anche l’occasione per vedere il trailer del nuovo film di Gabriele Salvatores, Come Dio comanda, tratto dal libro di Niccolò Ammanniti. E proprio al regista di Mediterraneo, Sud, Nirvana, Io non ho paura, va il Premio per il lavoro nel cinema (giovedì 16, 21.15). L’altra ospite è Margherita Buy, protagonista dell’incontro sul mestiere dell’attore, illustrato con film e racconti dell’artista fattasi apprezzare sul grande schermo per la sua moderna inquietudine (sabato 18, 21.15).
Qui il programma completo del festival.