
Giorgia Wurth in 'Com'è bello far l'amore' (Credits: Kika Press)
Escort, amante, lapdancer, rovina-famiglie, Cicciolina e di nuovo pornodiva. Sono questi i ruoli che continuano ad affidare all’attrice Giorgia Wurth, 32 anni, fisico invidiabile e sguardo malizioso, sexy partner di Filippo Timi in ‘Com’è bello far l’amore’di Fausto Brizzi (dal 10 febbraio in 600 sale). Proprio lei, che si definisce un’”anti-sensuale” per eccellenza: “Non me lo so spiegare, nella vita sono molto più maschile che femminile: non so sedurre, non saprei proprio da dove iniziare, solo grazie a questi ruoli sfogo la mia sensualità nascosta”. Continua
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Le forze del male e i cavalieri Jedi tornano a incrociare le spade laser. Ma questa volta George Lucas non c’entra nulla. Per rintracciare gli autori di un nuovo film da saga fantascientifica basta fare un salto in Liguria. E per vedere la pellicola è sufficiente collegarsi ad internet.
Dark Resurrection, infatti, un lungometraggio che pare nato dalla fantasia del mitico regista americano, è stato invece realizzato da un dentista trentaquattrenne di Bordighera, cultore di Star Wars, Angelo Licata. È costato solo settemila euro, è stato girato in due anni e mezzo nei weekend e dopo il lavoro, ed è stato interamente autoprodotto. E tra pochi giorni sarà scaricabile gratuitamente dal sito www.darkresurrection.com. Vi sorprenderete di scoprire che la qualità delle immagini e delle scene non è affatto male e che gli ingredienti lucasiani ci sono tutti. Qui un assaggio con il trailer (da Youtube):
Licata, che nel 1999 è stato anche il fondatore del sito www.guerrestellari.net, è un vero appassionato del genere. Così ha pensato a un soggetto che, con l’aiuto dell’amico quarantenne Davide Bigazzi, che lavora in uno studio d’architettura, ha poi deciso di trasformare in cortometraggio. Ma l’entusiasmo dei due e il tam tam creato dalle news sull’opera e dai primi trailer pubblicati sul sito, hanno generato tanto riscontro nei fan di Guerre Stellari che alla fine ne è uscito un vero e proprio film, della durata di quasi un’ora. In tanti hanno voluto dare il loro contributo: un operatore si è offerto volontario per filmare alcune riprese, molti sono giunti da tutta Italia per fare da comparse (senza rimborso spese) e c’è chi ha messo a disposizione la propria copia, a grandezza naturale, del robottino C1P8. E anche nomi noti del jet set italiano hanno voluto partecipare al progetto: Sergio Muniz, il modello naufrago dell’Isola dei famosi, ha cercato il dentista-regista per avere un ruolo, disposto anche a dormire in un furgone pur di esserci (gratuitamente), e alla fine interpreta uno Jedi. Hanno collaborato anche la presentatrice di Rai 3 Giorgia Wurth, nei panni di un misterioso membro del consiglio degli Jedi, e il regista e attore Enzo Aronica, che è il Maestro Aron.
Dark Resurrection, che è stato presentato in anteprima ufficiale a Sanremo il 7 giugno, in un tripudio di appassionati, è stato girato per gli interni nella palestra di un amico di Licata, per gli esterni sulla riviera ligure e nel teatro romano di Ventimiglia. Gli effetti visivi sono stati realizzati da Licata e Bigazzi, con l’aiuto di altre tre persone, tramite i software Lighwave 3D e After Effects. E pare che il risultato finale sia stato capace di attrarre anche gli apprezzamenti del maestrro Lucas. Già si sogna un secondo episodio…