
Ben Gazzara con la moglie Elke (Credits: La Presse)
Quando vedevi il suo volto in tv, pensavi: “Ecco, questa sera c’è un buon film da gustare”. Ben Gazzara, morto all’età di 81 a causa di un tumore, con alle spalle numerose pellicole di successo, era di quei duri di hollywood che in tanti hanno apprezzato e che ora lo piangono. Continua

Kate Moss Milla Jovovich e Margareth Madè sono le star del The cal 2012 (Credits: LaPresse)
Tre dive, tre donne bellissime, tre modelle che sono il sigillo al Calendario Pirelli 2012 realizzato in Corsica dall’italianissimo fotografo Mario Sorrenti. Kate Moss -che con Sorrenti ebbe una relazione giovanile- si presenta da sola. Continua

Baarìa (Medusa)
Baarìa è la prossima eccezionale anteprima Dvd di Panorama, dal 25 giugno in edicola. L’ultimo film di Giuseppe Tornatore (premio Oscar per Nuovo cinema Paradiso), è diventato da subito un evento nazionale, molto prima di uscire sul grande schermo e aprire la 66ª Mostra del cinema di Venezia, lo scorso settembre. Continua

Baarìa
L’ingranaggio è complicato, va oliato alla perfezione. Non è facile vincere un Oscar né esserne candidato né entrare nella cinquina né finire sui libri di cinema o nei siti con in mano quella statuetta che vale poco (295 dollari, circa 200 euro) ma che rende molto. Continua
Si è commossa Mannina, madre di Tornatore, nel vedere Baarìa e nel ricordare gli anni “quando si abbracciava la vita così come arrivava”. Lo racconta lei stessa nella sua prima, e unica, intervista. Continua
LE IMMAGINI DAL SET
“Baaria è un suono antico, una formula magica, una chiave. La sola in grado di aprire lo scrigno arrugginito in cui si nasconde il senso del mio film più personale. Una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi”. Giuseppe Tornatore commenta così il suo ultimo film, Baaria, una sorta di Amarcord, che aprirà il 2 settembre la 66/a edizione del Festival del Cinema di Venezia, come pellicola in concorso.
Esattamente un anno fa Tornatore, sul set a Tunisi, aveva parlato di una storia che attraversa il Novecento, soprattutto tra gli anni ‘30 e i Settanta, raccontando la storia d’amore di Mannina e Giuseppe dei loro padri e dei loro figli, tre generazioni che vediamo crescere nell’Italia di quegli anni. “Non è un film autobiografico” aveva detto allora Tornatore “ma è un film personale, quello che si avvicina di più al Nuovo Cinema Paradiso. C’è nostalgia, anche malinconia e la risata che ti porta a riflettere, ci ricorda che la passione politica e civile è stata per tutti noi qualche cosa di positivo”.
Il film, prodotto da Medusa (oltre 20 mln di Euro), girato prima nella vera Bagheria, in Sicilia, e poi in quella ricostruita senza badare a spese da Maurizio Sabatini in una vecchia fabbrica di Ben Arous, sobborgo di Tunisi. Sono stati rifatti i quattrocento metri di corso re Umberto, la strada principale di Bagheria, duecento metri di strade secondarie con centoquattro ambienti diversi, tra i quali la chiesa, con il suo piazzale sul quale si affaccia il Gran Bar,i tabacchi, il barbiere, il cinema Vittoria e la macelleria.Insomma un set tre volte più grande di quello di Gangs of New York fatto per Scorsese a Cinecittà.
Al film, ora in post-produzione, hanno partecipato 20.000 comparse e 200 attori. Tra questi: Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri, Salvo Ficarra, Valentino Picone, Gaetano Aronica, Alfio Sorbello, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Corrado Fortuna, Paolo Briguglia, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Luigi Maria Burruano, Franco Scaldati, Aldo Baglio, Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Marcello Mazzarella, Raoul Bova, Gabriele Lavia e Sebastiano Lo Monaco.
La musica sarà firmata ancora una volta da Ennio Morricone. Il film sarà distribuito in dialetto di Bagheria in Sicilia, mentre nel resto del mondo in italiano “sporcato” di siciliano.
![L'attrice australiana Cate Blanchett in posa sul red carpet prima della proiezione del film [i]Elizabeth: The Golden Age[/i], di Shekhar Kapur, presentato nella sezione Premiere nella 2° edizione della Festa Internazionale di Roma.<br /> [i](Credits: Ansa)[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-ottobre/festa-cinema-roma/01/normal_festa-22-01.jpg)
LA GALLERY con attori e attrici in nomination
IL FORUM: le tue nomination
Giuseppe Tornatore non potrà bissare con La sconosciuta il successo di Nuovo cinema Paradiso del 1989, con l’Oscar come migliore film straniero. Le nomination per l’ottantesima edizione degli Academy Awards sono state rese note. E la pellicola italiana, rimasta nel circolo ristretto degli ultimi nove selezionati, non ha superato l’ultima scrematura per la cinquina.
Mentre la cerimonia per l’assegnazione degli Oscar, prevista per il 24 febbraio, è ancora in forse a causa dello sciopero degli sceneggiatori, è ormai noto chi si contenderà le ambite statuine. Con Cate Blanchett che addirittura si è meritata una doppia nomination, sia per attrice protagonista che non protagonista. I film con più candidature sono Non è un paese per vecchi (No Country For Old Men) e Il petroliere (There Will Be Blood), otto a testa, seguiti da Espiazione (Atonement) e Michael Clayton con sette. Il cartone animato Ratatouille ha ottenuto cinque candidature.
Per l’Oscar come miglior film sono in lizza Non è un paese per vecchi dei soliti fratelli Coen, Il petroliere di Paul Thomas Anderson, Espiazione (già vincitore del Golden Globe) di Joe Wright, Michael Clayton di Tony Gilroy e Juno di Jason Reitman. Qui i cinque rispettivi trailer, da Youtube:
Non è un paese per vecchi
Il petroliere
Espiazione
Michael Clayton
Juno
I cinque cinque candidati all’Oscar per il miglior attoresono: George Clooney (Michael Clayton), Johnny Depp (Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street), Daniel Day-Lewis (Il petroliere), Viggo Mortensen (La promessa dell’assassino), Tommy Lee Jones (Nella valle di Elah). I trailer da Youtube:
Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street
La promessa dell’assassino
Nella valle di Elah
La regina di Hollywood, come migliore attrice, sarà scelta tra Cate Blanchett (Elizabeth: The Golden Age), Julie Christie (Away from her - Lontano da lei), Marion Cotillard (La Vie en Rose), Laura Linney (La famiglia Savage), Ellen Page (Juno). I trailer:
Elizabeth: The Golden Age
Away from her - Lontano da lei
La Vie en Rose
La famiglia Savage
I cinque concorrenti per la categoria miglior attore non protagonista sono: Casey Affleck (L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford), Javier Bardem (Non è un paese per vecchi), Hal Holbrook (Into the Wild), Philip Seymour Hoffman (La guerra di Charlie Wilson), Tom Wilkinson (Michael Clayton).
Candidate per la miglior attrice non protagonista: Cate Blanchett (I’m Not There - Io non sono qui), Ruby Dee (American Gangster), Saoirse Ronan (Espiazione), Amy Ryan (Gone Baby Gone), Tilda Swinton (Michael Clayton).
![L'attore statunitense George Clooney con l'attrice inglese Tilda Swinton e il regista Tony Gilroy (a sinistra), al termine della conferenza stampa di presentazione del film [i]Michael Clayton[/i], di Tony Gilroy, in concorso nella 64ma edizione della Mostra del Cinema.<br /> [i](Credits: Ansa)[/i]</p> <p>Guarda anche la [url=http://gallery.panorama.it/thumbnails.php?album=638][b]GALLERY[/b][/url] dei 22 film in concorso al Festival](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_venezia31ago-03.jpg)
Oscar per il miglior film straniero: The Counterfeiters (Austria), Beaufort (Israele), Mongol (Kazakistan), Katyn (Polonia), 12 (Russia).
A rappresentare l’Italia, Tornatore assente, ci sono Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per le scenografie di Sweeney Todd, Dario Marianelli per la colonna sonora di Espiazione. Marco Beltrami, la cui carriera si è tra Italia e Stati Uniti, è candidato all’Oscar per la colonna sonora di Quel Treno per Yuma. E tra i cortometraggi Il supplente di Andrea Jublin.
Qui la lista completa delle nomination.
LA GALLERY con attori e attrici in nomination
IL FORUM: le tue nomination
- Tags: candidature, Centoautori, Cinema, Daniele-Lucchetti, David-di-Donatello, Donatella-Finocchiaro, Elio-Germano, Emanuele-Crialese, ermanno-olmi, Ferzan-Ozpetek, film, Giacomo-Rizzo, Giovanna Mezzogiorno, Giuseppe-Tornatore, Kim-Rossi-Stuart, Ksenia-Rappoport, Laura-Morante, Margherita-Buy, Milchele-Placido, Roma, Vincenzo-Amato
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Dopo un bel replicone pomeridiano del telefilm Streghe e un Tg2 Flash, prima dell’immancabile Il lotto alle otto, cosa c’è di meglio di una premiazione dei David di Donatello? In un pre-prime time di un caldo pomeriggio romano, dal Gran Teatro di Tor di Quinto arrivano gli Oscar italiani, condotti da Tullio Solenghi in diretta su Rai Due giovedi 14 giugno dalle 18.30 alle 20.20, per lasciare poi il posto alle estrazioni del lotto. Classe e capacità di collocare gli eventi importanti puramente tricolori. Sì, forse sono meglio due ore di telecamere puntate sul cinema quando gli italiani, stanchi stressati e famelici, rientrano a casa dal lavoro e zampettano da un canale all’altro della tv per rilassarsi un po’ e trattenere l’appetito per la cena, piuttosto che in piena notte, come nelle scorse edizioni. L’assegnazione dei David di Donatello, nel 2006, iniziò infatti alle 23.50! Come dire: non esistono le mezze misure.
E quanti sono i film italiani in lizza a contendersi i 19 premi (a cui sono da aggiungere quelli per le sezioni cortometraggio, documentario, film europeo e straniero)? Le nomination sono ben 95 per… 23 pellicole. E cinque di queste raccolgono, messe insieme, addirittura 54 candidature. La sconosciuta di Giuseppe Tornatore (di cui sotto si può vedere una scena tratta da Youtube) ne vanta da solo 13, così come Nuovomondo di Emanuele Crialese (includendo anche il David Giovani, che viene assegnato da una giuria di giovanissimi composta da studenti, e il Premio dei critici). Mio fratello è figlio unico di Daniele Lucchetti, che ha partecipato anche alla sezione Un certain regard al Festival di Cannes - rimanendo a bocca asciutta - ne ha collezionate 11, Centochiodi del buon vecchio Ermanno Olmi 9 e Saturno Contro di Ferzan Ozpetek 8. E non si è piazzato male neanche Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart, agli esordi da regista: 6 nomination. La solita manciata di pochi buoni film. Un sintomo di certo non incoraggiante per il cinema italiano che da anni si affanna cercando di rialzarsi. Senza successo?
Per il Miglior film, comunque, la battaglia è tra Tornatore, Olmi, Rossi Stuart, Crialese e Lucchetti. Per la Migliore regia, accanto alla “banda” Tornatore-Olmi-Crialese-Lucchetti compare Marco Bellocchio, con Il regista di matrimoni. La statuina per la Migliore attrice protagonista se la contendono Margherita Buy (Saturno contro), che già ne ha portate a casa quattro negli anni passati, Donatella Finocchiaro (Il regista di matrimoni), Laura Morante (Liscio), Ksenia Rappoport (La sconosciuta) e Giovanna Mezzogiorno (Lezioni di volo), che quando vinse nel 2003 ritirò il premio indossando un abito del padre Vittorio.
Per il Migliore attore protagonista in sfida Vincenzo Amato (Nuovomondo), Elio Germano (Mio fratello è figlio unico), Michele Placido (La sconosciuta), Giacomo Rizzo (L’amico di famiglia) e ancora Kim (Anche libero va bene - qui sotto il trailer).
Qui tutte le altre candidature.
E si teme - o si spera - che la diretta Rai per i David di Donatello possa anche essere “disturbata” da una manifestazione dei Centoautori, il movimento sorto a seguito delle dimissioni di Carlo Macchitella dalla direzione di Rai Cinema, composto da sceneggiatori e cineasti (in prima riga Giuseppe Piccioni, Stefano Rulli, Paolo Virzì, Francesca Comencini, Daniele Luchetti). Il loro intento? Farsi sentire, per aprire la strada a un cinema nuovo, che dipenda dal merito e dallo spettatore. Insomma, per un cinema di qualità. Ben vengano i Centoautori. La cerimonia di assegnazione dei David di Donatello sono la loro platea migliore.