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Gomorra
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Stefania Rocca, protagonista di "L'amore fa male"
“Andrei volentieri a Sanremo, non certo a fare la velina, ma a condurre sì. Mi divertirei un sacco, negli ultimi anni è stato bello, da lì sono usciti artisti interessanti, insomma se mi chiamassero correrei”. A dichiararlo è l’attrice Stefania Rocca, protagonista di L’amore fa male di Mirca Viola, dramma romantico in questi giorni nelle sale. Nel film interpreta una donna frustrata dal punto di vista lavorativo e sentimentale che a 40 anni non riesce ancora a sfondare nel mondo dello spettacolo e colleziona delusioni amorose con uomini già impegnati. Dal cinema alla realtà il passo è breve, ma se “lo stereotipo dell’attrice che va a letto con il regista è abbastanza reale”, tuttavia “la maggior parte di noi attrici non lo fa: ci mettiamo più tempo, ma se siamo capaci alla fine otteniamo risultati”. Continua
Consegnati ieri sera a Roma i premi Ciak d’Oro 2009 ideati dal mensile di cinema Ciak diretto da Piera Detassis e votati dai lettori della rivista e da una giuria di 100 critici e giornalisti. Le scelte di pubblico e stampa specializzata confermano il successo de Il Divo e Gomorra, premiati rispettivamente con 5 e 4 Ciak d’oro.
Il Divo di Paolo Sorrentino vince per la miglior regia, per il miglior attore protagonista (Toni Servillo), per il miglior attore non protagonista (Carlo Buccirosso), per il miglior produttore (Andrea Occhipinti, Nicola Giuliano, Francesca Cima) e il miglior manifesto. A Gomorra viene attribuito il Ciak d’Oro per il miglior film, oltre che i riconoscimenti per il montaggio, la fotografia e la sceneggiatura.
Premi vanno anche a Il pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio (prodotto da Matteo Garrone) che vince per la miglior opera prima, il miglior sonoro in presa diretta e il miglior cast corale assegnato alle ‘vecchiette’ protagoniste del film. Quattro riconoscimenti per Fortapasc di Marco Risi, tra cui il Ciak d’Oro per la miglior colonna sonora di Franco Piersanti. Il “Colpo di fulmine” della stagione è l’attrice Valentina Lodovini. In un anno di titoli contraddistinti dalla grande coralità dei cast, Ciak ha voluto inoltre riconoscere lo straordinario lavoro collettivo dei ‘matti’ protagonisti di Si può fare di Giulio Manfredonia.
I lettori di Ciak e la giuria di critici e giornalisti hanno inoltre votato miglior attrice protagonista Claudia Gerini per Diverso da chi e miglior attrice non protagonista Micaela Ramazzotti per Questione di cuore di Francesca Archibugi. Come già annunciato, il Ciak d’Oro alla carriera è stato assegnato alla regista Liliana Cavani, come riconoscimento per l’originale percorso al femminile che ha saputo unire all’innovazione linguistica un’indagine provocatoria sulla sfera intima e sociale dell’individuo. Va infine a Focaccia Blues di Nico Cirasola il tradizionale premio Ciak d’Oro Mini-Bello e Invisibile, sponsorizzato da Mini Italia, che intende premiare il film più bello e, a giudizio della redazione, più ingiustamente penalizzato al botteghino. Il film premiato sarà in seguito editato in dvd e allegato al numero di novembre di Ciak.
Una scena del film Gomorra
Con 7 premi ciascuno a Gomorra di Matteo Garrone e a Il divo, di Paolo Sorrentino, finisce in parità la sfida dei David di Donatello 2009. La 53esima edizione vede il film Gomorra portarsi a casa, tra gli altri, i premi come miglior film e migliore regista, mentre Il divo vince la statuetta per miglior attore protagonista (Toni Servillo) e miglior attrice non protagonista (Piera degli Esposti). Il premio per il miglior regista esordiente è andato a Gianni Di Gregorio per Pranzo di Ferragosto. Grande delusione invece per la commedia Ex di Fausto Brizzi che nonostante le dieci candidature non prende nulla.
Il film italiano Gomorra non è entrato nelle nove pellicole ancora in lizza per il miglior film straniero per gli Oscar. La Academy ha annunciato oggi i nove film rimasti in gara per la competizione per il miglior film straniero e la lista non comprende il film di Matteo Garrone. La Academy prevede per il miglior film straniero un meccanismo diverso da quello delle altre categorie. I 67 film inizialmente in gara sono stati ridotti oggi da una commissione a nove titoli.
La seconda fase scatterà il 22 gennaio quando sarà annunciata la cinquina finale, insieme con le cinquine delle altre categorie, dei film stranieri ancora in lizza per la famosa statuetta. La lista dei nove film scelti dalla commissione comprende: Revanche (Austria), The Necessities of Life (Canada), The Class (Francia), The Baader Meinhof Complex (Germania), Valzer con Bashir (Israele), Departures (Giappone), Tear This Heart Out (Messico), Everlastings Moments (Svezia), 3 Monkeys (Turchia). I vincitori degli Oscar saranno annunciati il 22 febbraio a Los Angeles nella cerimonia al Teatro Kodak.

Danny Boyle, Freida Pinto e Dev Patel premiati per The Millionaire
LA GALLERY
Il ragazzo di Mumbay protagonista di The millionaire (Slumdog Millionaire il titolo originale) trionfa ai Golden Globe: il film dell’inglese Danny Boyle ha vinto come miglior film drammatico, migliore regia, miglior sceneggiatura, miglior colonna sonora. Delusione per il nostro Gomorra: il film di Matteo Garrone, candidato come migliore pellicola straniera, è stato battuto dal film d’animazione israeliano Valzer con Bashir di Ari Folman, che ricostruisce il massacro di Sabra e Shatila nei campi profughi palestinesi alla periferia di Beirut, nel 1982.
La pellicola di Danny Boyle racconta la storia di Jamal Malik, ragazzo che viene dagli slum di Mumbay e che per una serie fortuita di situazioni vince ben venti milioni di rupie all’edizione indiana di “Chi vuole essere milionario?”. Un entusiasmante sogno americano in stile Bollywood, che sta conquistando il pubblico di tutto il mondo. I membri dell’associazione stampa estera di Hollywood hanno assegnato il premio come miglior commedia, invece, al film di Woody Allen Vicky Christina Barcelona, con Penelope Cruz, Javier Bardem e Scarlett Johansson protagonisti di un singolare triangolo amoroso.
Sensazionale affermazione per l’attrice Kate Winslet, che ha ottenuto il globo d’oro come migliore attrice drammatica con Revolutionary road, il film interpretato con Leonardo Di Caprio e diretto dal marito Sam Mendes, e come miglior attrice non protagonista del film sull’Olocausto The reader, in cui interpreta una guardia di Auschwitz. Prosegue con un Golden Globe come miglior attore drammatico il percorso di rinascita di Mickey Rourke, premiato per la sua interpretazione in The wrestler, il film che quest’anno ha conquistato il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia (a cui è andato anche il globo d’oro per la migliore canzone originale). Miglior attore non protagonista il defunto Heath Ledger per The Dark Knight: con la sua ultima interpretazione del temibile Joker l’attore australiano ha lasciato un segno indelebile a Hollywood. Due europei hanno ottenuto il Golden Globe come migliori interpreti di commedia: l’irlandese Colin Farrell per In Bruges e l’inglese Sally Hawkins per Happy go lucky. Il premio per il miglior film d’animazione è andato a Wall-E, mentre sul fronte televisivo Mad Men è stata decretata la miglior serie drammatica.
Ora non resta che aspettare le nomination per gli Oscar, il 22 gennaio, e l’assegnazione delle statuette il 22 febbraio. Il regista di The millionaire Danny Boyle, un mese fa, quando era venuto a Roma per presentare il film, aveva detto: “Anche se saremo in ultima fila a osservare la cerimonia per noi sarà un onore”. C’è da scommettere, però, che il ragazzo di Mumbay quest’anno agli Oscar sarà in prima fila.
Kate Winslet
- Tags: camorra, Fabio-cannavaro, film, Gomorra, libro, mafia, Matteo-Garrone, media, Napoli, oscar, Roberto-Saviano, stereotipi
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Non si placano le polemiche su Gomorra, il film di Matteo Garrone tratto dal best seller di Roberto Saviano, che rappresenterà l’Italia alla notte degli Oscar 2009. Lo scorso aprile al Festival di Cannes era stato un addetto ai lavori, il regista napoletano Pasquale Squitieri, a criticare il film con toni aspri. Ma questa volta ad accendere la miccia è un rappresentante dell’italianità che col cinema ha poco a che fare: Fabio Cannavaro, il capitano della nazionale campione del mondo in Germania nel 2006 e ora in forza al Real Madrid, in un’intervista al settimanale Chi. “Spero che vinca l’Oscar, ma non gioverà all’immagine dell’Italia. Abbiamo già tante etichette negative”, afferma il campione di Napoli. L’indiscrezione passa ad alcune agenzie alcuni giorni prima della pubblicazione. E giù fiumi di inchiostro sui giornali e levate di scudi in difesa del film. Oggi però il fuoriclasse napoletano fa marcia indietro nel suo sito ufficiale. “L’affermazione che il film Gomorra leda all’immagine italiana all’estero non è virgolettata e quindi dichiarazioni non attribuibili a Fabio Cannavaro, ma ad interpretazioni personali del giornalista”, puntualizza. “La mia voleva essere una difesa nei confronti di chi non ha niente a che fare con la camorra e con quelli che vogliono investire in modo onesto, insomma di tutta la gente per bene che vive in quei territori, e la mia paura è che invece all’estero Napoli e la Campania vengano associate alla Mafia, alla spazzatura e non invece alle tante cose belle che ci sono”. Eppure c’è chi trova del tutto plausibili le ragioni della sua “entrata a gamba tesa” su Gomorra. “Cannavaro è un laico del mondo del cinema, estraneo al mondo dello spettacolo e per questo le sue opinioni possono risultare più innocenti. Credo che la sua uscita sia stata guidata più da amor patrio che spirito polemico, anche se è stata letta dai media in questo senso. Ma qualche ragione Cannavaro ce l’ha”, dice a Panorama.it il professor Mario Morcellini, preside di Scienze della comunicazione alla Sapienza. “Se il libro e il film possono indiscutibilmente avere un impatto positivo per la coscienza nazionale, d’altra parte il trasferimento in ambito internazionale può provocare un effetto opposto ingigantendo involontariamente alcune parole, soprattutto sugli spettatori non colti del film. Certo l’immagine dell’Italietta ormai non è più dominante, ma resiste e purtroppo dobbiamo ancora farci i conti”.
Il VIDEO servizio:
Kung Fu Panda
Il 2008 è stato nel segno del panda. Ma non lo ha vaticinato nessun oroscopo cinese o simile: sono i dati Cinetel a decretarlo. È Kung Fu Panda, infatti, cartoon della DreamWorks, il film in assoluto più visto dell’anno in Italia, con 17.035.827,73 euro di incasso (e 2.900.673 presenze). Potere ai piccoli quindi quando si va al cinema.
Se si considerano i dati della stagione 2008/2009 (che momentaneamente vanno dall’1 agosto a 21 dicembre 2008), il secondo posto spetta al supereroe maldestro Hancock (11.993.638,58 euro) e il terzo a Twilight (11.202.899,72). Ma la pellicola americana coi vampiri avvenenti e buoni che hanno fatto impazzire le ragazzine è ancora nelle sale e c’è da giurare che le cifre sono solo provvisorie. Fuori dal podio High School Musical 3 (9.158.174,42 euro) e il tributo agli Abba Mamma Mia! (8.838.657,07 euro). Sicuramente nella classifica stagionale Madagascar 2 e Natale a Rio, appena usciti, avranno molto da dire - basti pensare che Natale in crociera, cinepanettone delle festività scorse, vinse il primato del 2007/2008 con 23.461.775 euro -.
Ma sono diverse le pellicole di inizio 2008 che entrano comunque di diritto tra le più viste. Come Io sono leggenda, uscita a gennaio in Italia, con 13.858.515 euro di incasso, che consacra Will Smith, protagonista anche in Hancock, come attore dalle prestazioni d’oro. La voglia di ridere è sempre il traino principale e Grande, grosso e Verdone (uscito a marzo) ha incassato 12.938.016 euro. Il cinema nostrano ha avuto i suoi bei riscontri al botteghino anche con il mocciano Scusa ma ti chiamo amore (uscito a gennaio) 12.667.760 euro e con il capolavoro italiano dell’anno per eccellenza, Gomorra (datato maggio) di Matteo Garrone. Candidata ai Golden Globe e nella pre-selezione degli Oscar, Gran Premio speciale della giura a Cannes e trionfatrice agli EFA, la trasposizione del libro di Saviano ha guadagnato oltre diecimila euro, primo lungometraggio “impegnato” della top ten. Per il quarto capitolo della quadrilogia dell’archeologo Harrison Ford, Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (uscito a maggio) “solo” 11.468.755 euro.
Parlano una lingua diversa dai gusti degli spettatori i festival cinematografici, fatta eccezione proprio per Gomorra, amato sia dal pubblico che dalle giurie. Cannes ha infatti premiato con la Palma d’oro La classe - Entre le murs, consegnando il Premio della giuria anche al nostro Il Divo di Paolo Sorrentino, la Berlinale Tropa de Elite - Gli squadroni della morte, bello e crudo ma passato in sordina nelle sale. L’Oscar 2008 aveva incoronato il noir Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen, uscito a febbraio in Italia e fuori dalle classifiche. E anche Il Petroliere (da noi lo scorso febbraio) di Paul Thomas Anderson si guadagnò due Oscar. Il Festival di Roma 2007 aveva invece acclamato in anteprima Juno di Jason Reitman e Into the wild di Sean Penn, e la Mostra di Venezia Lussuria - Seduzione e tradimento di Ang Lee.
Tra i regali di quest’anno della settima arte non possiamo non ricordare Changeling di Clint Eastwood (la conferma) o la sorpresa Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio, come La banda Baader Meinhof, il lavoro di Uli Edel che rispolvera la storia dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra attiva nella Germania degli anni Settanta, o Cous Cous del tunisino Abdel Kechich. E naturalmente i due catalizzatori americani: Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, che invece è il trionfatore del box office americano, e Sex and the City di Michael Patrick King. Una piccola chicca ancora in sala? L’ospite inatteso di Thomas McCarthy. Per farsi un bel regalo di fine anno.
Roberto Saviano sogna di scrivere un romanzo d’amore per non essere identificato solo come autore di libri sulla mafia e non si lascia intimorire dalle minacce della camorra, anche se queste limitano notevolmente la sua libertà.
“A volte sogno di scrivere un romanzo d’amore”, ha l’autore del best-seller Gomorra durante un’intervista al settimanale tedesco Stern, che verrà pubblicata nel numero in edicola domani. Nel frattempo, Saviano - che da due anni vive nascosto sotto protezione della polizia - non teme la vendetta della camorra. “Chi mi vuole uccidere morirà prima di me”, ha detto lo scrittore italiano ventinovenne riferendosi alle minacce di morte ricevute a causa delle accuse contenute nel suo libro.
Il successo di Gomorra si è confermato anche nella sua trasposizione cinematografica, a firma di Matteo Garrone. Il film è stato visto da due milioni di spettatori in sala ed è stato distribuito in oltre 60 paesi nel mondo. E oggi esce in dvd per 01 Distribution in tre versioni: standard, special e blu-ray. Il film è anche candidato agli Efa, gli oscar europei che saranno consegnati il 6 dicembre a Copenaghen, con ben cinque nomination ed è inoltre il film candidato dall’Italia agli Oscar 2009 come miglior film straniero.
Tra i contenuti speciali della special edition a due dischi e blu-ray anche un’intervista di 40 minuti allo scrittore Roberto Saviano.
Da due giorni, l’autore è anche on line con il progetto Oltregomorra. Il progetto, nato nel marzo del 2008 da un’idea di Alessandro Pecoraro con la collaborazione di Mariella di Stefano e Nicoletta Fasano, è partito tramite il social network Myspace, per poi ampliarsi sino alla creazione di un vero e proprio portale. Vi si accede dagli indirizzi www.robertosaviano.it o direttamente al link www.oltregomorra.com, ed è strettamente connesso a quello dell’autore di Gomorra (www.robertosaviano.it) di cui ricalca la grafica, la struttura e il reciproco collegamento, ma completamente indipendente.
Il sito è diviso in diverse sezioni: Letture e Produzioni (recensioni, fotografie, video, file, audio, disegni, mostre attinenti all’argomento “mafie”); Italia che resiste (dedicato a gruppi, associazioni e istituzioni che quotidianamente lottano contro la cultura dell’illegalità e che operano in ambiti di difesa dell’ambiente e della salute); Vocabolario della Camorra; Processo Spartacus (fatti, nomi e indagini sul clan dei Casalesi); Beni Confiscati (dati, statistiche e informazioni sulla confisca e il riutilizzo dei beni sottratti ai clan).
Il proposito del portale è quello di crescere quotidianamente, tramite lo sviluppo delle sezioni già presenti e la creazione di nuove sezioni, tra cui, di imminente apertura, una dedicata ad Ambiente e Salute.