
Lo staff dell'agenzia Grazia Neri. In basso a sinistra Giovanni Giachi, a destra Grazia Neri.
Il signor Giachi, o per tutti semplicemente Giachi, se n’è andato qualche giorno fa.
Ci sono persone capaci di segnare un’epoca, anche se il loro lavoro non è di quelli che fanno diventare famosi. Giovanni Giachi faceva un mestiere che pochi conoscono, ma è stato un mito nell’ambiente del fotogiornalismo tra gli anni ‘60 e ‘90.
Il suo nome non compariva sui giornali. Non era un direttore e nemmeno un fotoreporter di punta. Lui le foto non le faceva, le vendeva.
Con un fiuto e un talento che per molto tempo ne hanno fatto un punto di riferimento conteso e rispettato da direttori e photo editor delle varie testate italiane. Continua

Dario Fo © 1995 Fulvia Farassino / Blackarchives
Questa storia inizia da una fine. La chiusura dell’agenzia Grazia Neri. Il suo nome lo conoscono tutti, anche chi non si interessa di fotografia. Bastava guardare accanto alle foto pubblicate sui giornali, dove spesso si leggeva: “Foto Grazia Neri”. A volte insieme a nomi meno conosciuti come Cendamo, Cannarsa, Casilli, Fabi, Brambilla…, i fotografi. Continua

Crosby, Liverpool. © Michael Marten / Grazia Neri
Paesaggi in movimento, la natura in azione… La marea va e viene due volte al giorno ed è sconvolgente il cambiamento tra i suoi passaggi. Tanto forte quanto per assurdo poco d’impatto a un occhio umano presente in spiaggia per l’intera giornata. Ma la macchina fotografica che invece immortala i due diversi momenti dell’attività marina pone di fronte, evidente e fragoroso, il mutamento. Prima e dopo la marea.
Nasce così “Sea Change | Maree”, gli scatti che Michael Marten ha effettuato sulla costa attorno alla Gran Bretagna, che si estende dalle paludi alle bianche scogliere, da estuari fangosi a costiere di età giurassica. Un progetto fotografico, presentato sotto forma di dittici e trittici, che dal 14 settembre al 13 ottobre sarà ospitato presso la Galleria Grazia Neri di Milano.
Salmon fishery, Solway Firth. © Michael Marten / Grazia Neri
“Le seconde maree del mondo per importanza, alte fino a quindici metri, le possiamo trovare nel canale di Bristol” dice il fotografo britannico. “La baia di Studland a Dorset ha due alte maree ogni bassa marea. Attraverso le baie di Solway Firth e Morecambe il flusso della marea avanza più veloce di un cavallo in corsa; molti inconsapevoli bagnanti sono stati sorpresi dall’avanzare della marea e sono annegati, come è successo nel 2004 a un gruppo di 21 immigrati cinesi che raccoglievano molluschi sulla spiaggia”.
Le immagini di “Sea Change” affrontano anche la tematica dell’innalzamento del livello del mare causato dal surriscaldamento del pianeta. “Molti degli scorci ritratti in queste immagini potrebbero sparire per sempre nel giro di un secolo” afferma ancora Michael Marten. “Spero che queste fotografie stimolino nelle persone che le osservano la consapevolezza del concetto di cambiamento ed una riflessione su quanto il paesaggio sia la risultante di un processo dinamico molto più che una mera immagine statica. Prestare attenzione ai ritmi della terra può aiutarci a riconnetterci con aspetti primari ed essenziali del nostro pianeta che, a nostro rischio, spesso ignoriamo”.
Harbour, Berwickshire. © Michael Marten / Grazia Neri
![[color=red][b]GISÈLE FREUND<br> Ritratti d'autore[/b][/color]<br> Nel centenario della nascita, una grande antologica celebra i noti ritratti di scrittori, intellettuali ed artisti<br> scattati da Gisèle Freund a partire dalla fine degli anni '30.</p> <p>A cura di Elisabeth Perolini e Grazia Neri<br> Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10 – Milano<br> Dal 13 gennaio al 24 febbraio 2008<br> [url=http://www.galleriacarlasozzani.org]www.galleriacarlasozzani.org[/url]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-gennaio/freund/normal_evita.jpg)
LA GALLERY
La sua passione era la letteratura, ma il sentirsi senza lingua in una nuova patria, la Francia, le impedì di coltivare l’inclinazione originaria. E la fece diventare la prima e più grande fotogiornalista del Novecento. La fotografia “è un linguaggio universale, che tutti capiscono. Mi ha permesso di esprimermi”, scriveva infatti Gisèle Freund nel suo libro Il mondo e il mio obiettivo (1984).
Tedesca di origini ebraiche e membro di un gruppo comunista, la Freund fu costretta a fuggire dalla Germania nazista nel 1936, a 28 anni. E a Parigi superò i limiti di una conoscenza inizialmente precaria del francese grazie alla macchina fotografica, il suo mezzo di comunicazione. Leica in mano, riuscì a catturare i più grandi scrittori, artisti e intellettuali del XX secolo, quando ancora non erano famosi, e diventando celebre con loro. La Freund li ha presi nelle loro espressioni più naturali e vive. Da Frida Khalo a James Joyce, da Samuel Beckett a Evita Perón. Viaggiando di continente in continente. E ora, nel centenario della sua nascita (avvenuta a Schöneberg, vicino Berlino, il 19 dicembre 1908), questi volti immortalati rivivono nella mostra Ritratti d’autore della Galleria Carla Sozzani di Milano.
![[color=red][b]GISÈLE FREUND<br> Ritratti d'autore[/b][/color]<br> Nel centenario della nascita, una grande antologica celebra i noti ritratti di scrittori, intellettuali ed artisti<br> scattati da Gisèle Freund a partire dalla fine degli anni '30.</p> <p>A cura di Elisabeth Perolini e Grazia Neri<br> Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10 – Milano<br> Dal 13 gennaio al 24 febbraio 2008<br> [url=http://www.galleriacarlasozzani.org]www.galleriacarlasozzani.org[/url]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-gennaio/freund/normal_autoritratto.jpg)
A cura di Elisabeth Perolini e Grazia Neri, dal 12 gennaio al 24 febbraio una grande antologica celebra Gisèle, il primo fotografo a essere invitato, nel 1968, a esporre i suoi lavori al Museo d’arte Moderna di Parigi.
L’esposizione cavalca il Novecento, attraverso i suoi protagonisti: Walter Benjamin, Virginia Woolf, Simone de Beauvoir, Colette, Jean Cocteau, Ernest Hemingway, François Mauriac, Jean-Paul Sartre… André Malraux fu la prima commissione importante per la Freund, che lo riprese nel 1935 sul terrazzo della sua casa parigina. “C’era vento” raccontò lei “Malraux si tirava indietro i capelli con mano nervosa, senza accorgersi che avevo scattato più volte mentre lui parlava”.
Ritratti d’autore è anche l’occasione per festeggiare i quarant’anni d’attività dell’agenzia fotografica Grazia Neri.
![[color=red][b]GISÈLE FREUND<br> Ritratti d'autore[/b][/color]<br> Nel centenario della nascita, una grande antologica celebra i noti ritratti di scrittori, intellettuali ed artisti<br> scattati da Gisèle Freund a partire dalla fine degli anni '30.</p> <p>A cura di Elisabeth Perolini e Grazia Neri<br> Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10 – Milano<br> Dal 13 gennaio al 24 febbraio 2008<br> [url=http://www.galleriacarlasozzani.org]www.galleriacarlasozzani.org[/url]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-gennaio/freund/normal_malraux.jpg)