
Il curioso caso di Benjamin Button

Tratto da un breve racconto di Francis Scott Fitzgerald, andrà in onda questa sera alle 21:00 su Canale5 “Il curioso caso di Benjamin Button”.
Il film, diretto da David Fincher, è stato pluripremiato agli Oscar (miglior scenografia, miglior trucco e migliori effetti speciali) e vanta un cast stellare: Brad Pitt, Cate Blanchett e Tilda Swinton. Continua
Il curioso caso di Benjamin Button
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Atteso se non attesissimo. Le tredici nomination agli Oscar puntano tutta l’attenzione su Il curioso caso di Benjamnin Button, tra le uscite al cinema del week-end, con un Brad Pitt che nasce vecchio per ringiovanire col passare degli anni. Ma dal 13 febbraio nelle sale italiane ci sono altre pellicole da tenere d’occhio, come il documentario sulla religione nel mondo Religiolus - Vedere per credere, irriverente e divertente, con il regista Larry Charles che segue il comico americano Bill Maher tra i luoghi di culto, mentre intervista i credenti. Ma anche Katyn, film di Andrzej Wajda sulla strage degli ufficiali polacchi ad opera dell’Armata Rossa nel 1941, e Questo piccolo grande amore, commedia romantica di Riccardo Donna tratta dall’omonima canzone e dal relativo album di Claudio Baglioni.
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Il curioso caso di Benjamin Button, Brad Pitt a ritroso nelle età
Katyn, al cinema la strage degli ufficiali polacchi
Religiolus - Vedere per credere, il documentario irriverente e divertente
Questo piccolo grande amore, la canzone di Baglioni è film
“Questo bambino è un miracolo, anche se non è il miracolo che uno si aspetta di vedere”. Benjamin Button infatti è un neonato molto particolare, ha la pelle piena di grinze ma non quelle da infante bensì rughe da anziano, ha reumatismi e acciacchi da chi ha un piede nella fossa anziché di chi dà il benvenuto alla vita.
Basandosi su un racconto degli anni ‘20 di J. Scott Fitzgerald, considerato da molti un capriccio, una fantasia troppo ambiziosa e complicata da portare sullo schermo, Il curioso caso di Benjamin Button alla fine arriva al cinema (dal 13 febbraio nelle sale italiane), seguendo le vicende particolari di un uomo normale, nato però vecchio per vivere l’età a ritroso. A raccogliere la sfida è stato David Fincher, lo stesso di Zodiac e Panic Room, che con la sua prova di regia ha guadagnato ben 13 nomination agli Oscar. E probabilmente quelli per il trucco e per gli effetti visivi li ha già in tasca, vista la credibilità con cui è realizzato l’invecchiamento di Brad Pitt, che interpreta Button, e anche il suo ringiovanimento. Pitt ha infatti voluto come condizione principe per accettare il ruolo che fosse lui a interpretare il personaggio a tutte le età. E così è, grazie al truccatore Greg Cannom e al supervisore degli effetti visivi Eric Barba, ovviamente tranne quando, dopo ottant’anni circa di vita, Benjamin torna bambino.
La pellicola di Fincher, per due ore e 43 minuti che non procedono veloci, narra il percorso al contrario di Button, una vita normale ma a tappe invertite: dalla nascita nella notte in cui finisce la prima Guerra mondiale al primo bacio, il primo amore, le persone che gli passano accanto ognuno lasciando un piccolo segno, in un ritmo placido e riflessivo che però non arriva troppo al cuore. “Benjamin è come un pallino da biliardo e tutti coloro che incontra lasciano un segno su di lui”, dice Fincher. “Questa è la vita: una collezione di ammaccature e graffi che ti fanno essere quello che sei e nessun altro”.
L’interpretazione di Pitt è attenta e consapevole, anche se agli Academy Awards la concorrenza è agguerrita e forse più meritevole, da Frank Langella (Frost/Nixon) a Sean Penn (Milk) e Mickey Rourke (The Wrestler) fino a Richard Jenkins, emozionante in L’ospite inatteso, outsider che sarebbe bello veder sollevare la statuetta. Accanto all’attore più glamour di Hollywood in Il curioso caso di Benjamin Button Cate Blanchett, Tilda Swinton e una brava Taraji P. Henson, anche lei in lizza per un Oscar come attrice non protagonista.
Il trailer da YouTube:
The Curious Case of Benjamin Button
Computer grafica, effetti visivi innovativi e tradizionali, 3D, creature in silicone, modellazione di attori virtuali… Sono tutti di casa a Bologna, dal 27 gennaio all’1 febbraio, per l’undicesima edizione del Future Film Festival, ormai appuntamento imperdibile per gli amanti della tecnologia applicata al cinema.
Nell’ampio ventaglio di premiere nazionali o europee (27 in tutto), eventi speciali o notturni, film in concorso o fuori concorso, spicca subito l’apertura con l’anteprima de Il curioso caso di Benjamin Button, l’ultimo lavoro di David Fincher (autore di Seven e Zodiac) che si è guadagnato 13 nomination agli Oscar. Inquietante fiaba noir su un uomo che nasce vecchio e progressivamente ringiovanisce, vede protagonista Brad Pitt, accanto a Cate Blanchett.
Due gli omaggi proposti dal FFF 2009: “Ub Iwerks: da Topolino a Hitchcock” e “Nobuo Nakagawa: Master of Horror”. Il primo è dedicato a una delle figure cardine della storia dell’animazione e non solo, famoso soprattutto per aver ideato con Walt Disney il personaggio di Topolino, ma creatore di molti altri personaggi come Flip the Frog, Willy Whopper e Oswald the Lucky Rabbit. Nakagawa, invece, è stato uno dei maestri indiscussi del macabro, ispiratore dichiarato della new wave horror giapponese: verranno proposte sue opere come Ghost Story of Yotsuya (1959) e Jigoku (1960), carnale e allucinante visualizzazione dell’inferno.
Tra i film in concorso e in anteprima italiana: Idiots and Angels, del regista indipendente statunitense Bill Plympton, maestro dell’animazione a basso costo che disegna a mano, fotogramma per fotogramma, tutti i suoi lungometraggi; Sita Sings the Blues di Nina Paley, il musical d’animazione che ha vinto all’ultimo festival di Annecy il premio come miglior film e, fondendo diverse tecniche narrative, offre una fresca interpretazione del classico dell’epica Indiana Ramayana; Igor, lungometraggio realizzato interamente in animazione 3D dallo studio francese Sparx e prodotto in USA, diretto da Tony Leondis.
E proprio al 3D è dedicata l’intera giornata di sabato 31 gennaio, con workshop e un convegno ad hoc, a cui seguiranno proiezioni di materiali in 3D, tra i quali 30 minuti in anteprima di Monsters vs Aliens, ultima produzione Dreamworks interamente pensata per la tridimensionalità. Sarà presente anche Jeffrey Katzenberg, fondatore di Dreamworks.
Tra le “follie di mezzanotte”, ovvero pellicole non in gara curiose o estreme che sconfinano nel demenziale o nell’horror, c’è Tokyo Gore Police di Yoshihiro Nishimura, cult che ha rilanciato il genere splatter ai più importanti festival internazionali.
Qui il programma completo.