Con gli occhi inevitabilmente puntati alla Croisette, dove il Festival di Cannes entra nel vivo, il weekend al cinema permette di vedere uno dei candidati italiani alla Palma d’oro più attesi, Gomorra. E dal 16 maggio nelle sale anche il noir malinconico In Bruges - La coscienza dell’assassino.
GOMORRA
Visto il successo internazionale del libro di Roberto Saviano da cui è tratto, Gomorra è il film che tutti hanno sentito nominare e tutti attendono. Matteo Garrone è il regista a cui è spettato il compito di tradurre su grande schermo l’opera di Saviano, che non è né romanzo né reportage, sui meccanismi della camorra visti da dentro. Per farlo ha scelto di dividere il magma della narrazione in cinque vicende che si inseguono tra di loro e si intrecciano. C’è la storia di Totò, quella di Don Ciro e Maria, quella di Franco e Roberto, la storia di Pasquale, e quella di Marco e Ciro. Tra i personaggi principali Toni Servillo (Franco).
In un paesaggio violento e spietato, apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra, tra la provincia di Caserta e quella di Napoli, dove quasi mai si può scegliere e quasi sempre si deve obbedire. Potere, sangue e soldi sono i valori della vita “comune”. Qui il trailer da Youtube:
Una pellicola bella e tremenda, che non fa sconti. Terribile e diretta. In Italia esce in quattrocento sale, ancor prima della sua proiezione a Cannes, dove la passerella è per il 18 maggio (per ragioni di sicurezza la presenza di Saviano non è ancora certa).
“Negli ultimi trent’anni la camorra ha ucciso quattromila persone, più di ogni altra organizzazione criminale o terroristica. Più dell’Ira, più dell’Eta, più del terrorismo islamico, più di Cosa Nostra” dice Saviano, a cui proprio in questi giorni sono arrivate nuove minacce di morte. “Le vicende a cui assisterete si ispirano a fatti realmente accaduti e che continuano ad accadere nei quartieri napoletani come Scampia e nelle zone del Casertano. Lì, come in altri luoghi, la vita di migliaia di uomini e donne, molti dei quali giovani, è condizionata dal potere criminale e dalla sua violenza”.
IN BRUGES
Trasferta belga per Colin Farrell, dopo il set britannico di Sogni e delitti con Woody Allen. E ha ancora a che fare con omicidi, diretto da Martin McDonagh, ma questa volte le atmosfere non sono per nulla cupe e velano anzi un divertente umorismo.
Girato nell’omonima cittadina belga, la località medievale meglio conservata del Paese, In Bruges - La coscienza dell’assassino racconta la storia di due killer a pagamento, Ray (Farrell) e Ken (Brendan Gleeson). Purtroppo per loro un lavoro è andato storto e il loro boss londinese (Ralph Fiennes) ha ordinato ai due assassini, proprio prima del Natale, di recarsi nella storica città fiamminga per un paio di settimane ad aspettare che si calmino le acque.
In attesa di qualcosa che non sanno, i due diventano improbabili turisti. Ray, ancora sconvolto per il bagno di sangue a Londra, odia il luogo, mentre Ken sente che la sua mente e la sua anima sono addolcite dalla bellezza e dalla serenità della città. E intanto fanno degli strani incontri con la gente del posto. Il trailer da Youtube:
- Venerdì 16 Maggio 2008










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