
di Cristiana Allievi
La sua risata fa tremare l’aria sonnolenta dell’hotel nel cuore di Roma in cui sta dando l’intervista. Pare una signora normale, in splendida forma senza avere fatto ricorso al bisturi, invece è un mito per un’intera generazione: ha venduto 50 milioni di dischi, vinto quattro Grammy e cantato per la regina d’Inghilterra, i Clinton, i Bush e persino Giovanni Paolo II. Ma per tutti lei rimarrà sempre Sandy, la brava ragazza con il nastro di raso colorato nei capelli del musical cinematografico di maggior successo della storia, Grease. Dal 10 febbraio Olivia Newton-John sarà di nuovo al cinema in Tre uomini e una pecora, una wedding comedy firmata da Stephan Elliott (Priscilla, la regina del deserto). Continua

Bob Sinclar, è in uscita il suo nuovo album ‘Disco Crash’

Bob Sinclair non è solo un deejay. Lui è il simbolo vivente del dj che si trasforma in popstar, che esce dal ristretto ambito della console per diventare un idolo delle masse. Di lui si parla in questi giorno per l’uscita del nuovo best seller, ‘Disco Crash’, un concentrato della musica con cui Sinclair ha fatto ballare milioni di persone in tutto il mondo. Continua

Jeremy Renner nel ruolo di Brandt e Paula Patton in quello di Jane in "Mission: Impossible - Protocollo Fantasma".
Di Andrea D’Addio
Jeremy Renner è l’attore del momento: partner di Tom Cruise in Missione Impossible IV, Occhio di Falco in The Avengers (uscita il 25 Aprile), nuovo agente della Cia, al posto di Matt Damon, nella saga di Jason Bourne (The Bourne Legacy, dal 31 agosto nei cinema), e novello Hansel, ma cresciuto ed arrabbiato, in una versione gothic-horror di Hansel & Gretel (distribuzione ad inizio 2013). E dire che fino a due anni fa non lo conosceva nessuno o quasi. Poi le due nominations consecutive agli Oscar, prima come artificiere nel prluripremiato The Hurt Locker. Per Renner è stato un anno d’oro e ce lo racconta lui stesso quando lo incontriamo in una stanza dell’Hotel Ritz Carlton di Postdamer Platz a Berlino in occasione del junket internazionale di Mission Impossible IV - Protocollo Fantasma. Vestito nero, su giacca grigia, braccialetto d’oro al polso e uno sguardo che non tradisce: è da duro anche dal vivo. Continua

di Cristiana Allievi
Glamour, bella come non mai e convincente nei panni di una ricca proprietaria terriera che salva il marito dalla
crisi finanziaria. Così Carolina Crescentini è da qualche giorno sul grande schermo con L’industriale di Giuliano Montaldo, storia di una fabbrica in crisi che sembra uscita dalle prime pagine dei quotidiani di questi giorni. Ma nella vita vera l’attrice romana si è presa una pausa dall’Italia e si è immersa nella Grande Mela. Non per una vacanza, ma «per portare a casa un’esperienza che mi riempia anche gli occhi» come racconta lei stessa in questa intervista corredata da scatti e autoscatti newyorkesi. Fra teatri e vernissage, ristoranti e cinema. Continua

di Raffaele Panizza
Una metafora per descrivere Barbara d’Urso potrebbe essere la matrioska. La «Barbaroska» fuori ha l’aspetto con cui la conosce il pubblico televisivo: luccicante, sempre in vetrina, Barbara d’Urso, insomma, «la signora del pomeriggio». Dentro, più nascosta, c’è l’adolescente Maria Carmela. Poi Carmelita e Titti, piccolissime, che fanno ancora i capricci. E infine, coi guanti di gomma da casalinga, sconosciuta ai più, c’è «Miss Pezzetta». Continua

di Annalia Venezia
Eva Riccobono ha fatto molta strada da quando, nel 2001, fu reclutata nell’agenzia Women Management. Amata da Gianfranco Ferré, di cui divenne musa, insieme con le colleghe Mariacarla Boscono e Bianca Balti è riuscita a entrare nel club delle top italiane. Negli ultimi giorni alcune voci la volevano al centro di una trattativa per diventare una delle due spalle femminili di Gianni Morandi al prossimo Festival di Sanremo. Ruolo che, tuttavia, alla fine è andato a Tamara Ecclestone e a Ivana Mrazova. Una scelta «antiitaliana» che ha deluso tanti suoi amici, come Roberto Bolle, Paola Turci e Saturnino, che l’hanno sostenuta nella pagina di Twitter #vogliamolariccobonoasanremo. La vicenda l’ha delusa. «Ma preferirei non commentare» dribbla la polemica con stile. Continua

Michael Fassbender, tra i divi più attraenti di Hollywood
Un uomo prigioniero del suo corpo e del suo passato, dilaniato dai sensi di colpa e drogato di un sesso cannibale che gli divora l’anima. Per interpretare un personaggio così difficile Michael Fassbender, 34 anni e un fascino irresistibile che già lo classifica, insieme a Ryan Gosling, al top della lista dei più attraenti neodivi hollywoodiani, ha dovuto spogliarsi, non solo metaforicamente (una scena di nudo frontale ha dato materiale per una robusta rassegna stampa), per affrontare la parte più oscura di sé, quella che né Quentin Tarantino in Bastardi senza gloria né Matthew Vaughn in X-men–L’inizio avevano osato fare emergere. Continua

«Ogni tanto mi chiedo come sia stato possibile, che cosa abbia spinto 400 milioni di persone a comprare un disco degli Abba. Noi cercavamo solo un po’ di successo in Svezia. E invece, se guardiamo i numeri, veniamo subito dopo i Beatles». Dalla sua villa fattoria sull’isola di Vagaskar, un paradiso privato in mezzo al mare, collegato a Stoccolma da una passerella retrattile, Bjorn Ulvaeus tira le somme di una storia pop nata quasi per scherzo, alla fine dei Sessanta, durante una vacanza a Cipro. Due coppie nordiche, intonate, con un paio di idee forti per formare una band: gli Abba. Continua