Tre anni fa, mentre erano in corso le riprese di Casino royale, si scatenò una specie di macumba mediatica e via Internet all’indirizzo di Daniel Craig, nuovo 007. Nel bambolotto biondo dell’attore inglese i fan di Sean Connery, Pierce Brosnam e Roger Moore infilzavano spilloni maledetti che qualcosa fecero: incidenti sul set, contrattempi climatici, e qualche danno al corpo muscoloso del sesto agente speciale con licenza di uccidere del cinema. Le accuse che il popolo di Internet e i puristi di James Bond muovevano a Craig era “la faccia da bamboccione e lo scarso carisma”. Un tam-tam in negativo reso fragoroso dal fatto che Craig aveva fulminato Clive Owen, Ewan McGregor e Colin Farrell nella ricerca dell’erede di Connery and C.
E invece Casino royale incassò al botteghino anche grazie all’effetto sorpresa sortito da Craig.
Arrogante, muscoli e biondezza, dotato di classe non da lord ma da arricchito che ha imparato bene la lezione, Craig lasciò di sasso. Più che dignitoso nella recitazione, con l’aria gaglioffa di chi si sente in parte e non teme i confronti. Del resto, non si è mai schermito con falsa modestia: “Ho sempre voluto essere un attore. E ho avuto l’arroganza di credere che non avrei potuto fare altro” ha ammesso in un’intervista. A sedici anni si iscrisse alla National Youth Theatre e per mantenersi fece lavoretti di fortuna, comrpeso il cameriere, esperienza che funziona sempre nel curriculum di un divo. Caterina Murino che in Casino royale ebbe il privilegio di trovarselo fra le lenzuola per copione, giura che è esperienza indimenticabile: “Ancora oggi, aspetto sue telefonate. Ma ha una compagna gelosissima che non lo molla un attimo. E c’è da capirla” ci ha confessato poche settimane fa.
Il 7 novembre per la gioia degli estimatori di Bond e delle estimatrici di quel corpo marmoreo scolpito in gioventù dal rugby, uscirà nelle sale Quantum of solace, regia di Marc Forster (lo stesso autore del Cacciatore di aquiloni), girato fra Cile, Panama, Austria e Italia. Trail e indiscrezioni fanno capire che nel film di adrenalina ne corre assai, anche amorosa: si parte infatti con un Craig arrabbiato perché sedotto e abbandonato. Altra notizia trapelata è che Bond rinuncia al suo mitico Vodka-Martini a favore della Coca-Cola zero. Il marchio globale del bere ha sganciato infatti 6 milioni di euro. E Bond si adegua.
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Amy Winehouse
Amy Winehouse in un’esibizione al Glastonbury Festival
Saranno Alicia Keys e Jack White a incidere il pezzo, Another Way To Die, che farà da colonna sonora alla fortunata serie. La popstar britannica, però, non ci sta e promette di pubblicare ugualmente il suo brano, che non ha ancora un nome, facendo coincidere la data d’uscita nei negozi con quella della release ufficiale, attesa per il 31 ottobre. Piena di rabbia per il licenziamento, la cantante di Rehab, ha anche lanciato un appello a mezzo stampa ai boss di James Bond, assicurando loro che si pentiranno presto per averla scartata: “Stanno cercando un sound pulito e noioso. Quando uscirà il mio brano – e farò di tutto per pubblicarlo lo stesso giorno di quello di Alicia Keys e Jack White- sarà la più grande hit mai ascoltata. Se dovessero cambiare idea, però, io sono pronta”. E aggiunge che solo lei è in grado di scrivere un pezzo capace di andare al numero uno nelle chart di mezzo mondo: “Avrebbero dovuto aspettare. Se quello che cercano è una worldwide hit, io ce l’ho in testa”. Peccato che i produttori di 007, non la pensino allo stesso modo. Loro, infatti, hanno già ascoltato la canzone, giudicandola sotto standard per il sequel di un format così amato. Il management, probabilmente, è stato anche condizionato da un recente studio statistico, che mostra lo scarso appeal della 24enne sugli inglesi. È stato chiesto, infatti, a 3.500 persone quali fossero le celebrities e i politici che più spesso popolano i loro incubi notturni. Al top della lista compare proprio lei, la fulminata Amy Winehouse, seguita da Marilyn Manson, Gordon Brown e Pete Doherty.
Amy Winehouse: il videoclip di You Know I’m No Good
James Bond si sta preparando a nuove avventure. In questi giorni il cast è sul set per Quantum of Solace, il nuovo film di 007 diretto da Marc Forster che uscirà il 7 novembre.
Dopo dopo Casino Royale, l’agente segreto ancora interpretato da Daniel Craig, tradito da Vesper, la donna che amava, deve combattere l’istinto di trasformare la sua missione in una questione personale. Cercando di scoprire la verità, Bond e M (Judi Dench) interrogano Mr. White (Jesper Christensen) che rivela come l’organizzazione che ricattava Vesper sia molto più complessa e pericolosa di quanto immaginassero. Il lavoro di intelligence collega un agente MI6, che ha tradito l’agenzia, ad un conto bancario a Haiti dove, per uno scambio di persona, Bond conosce la bella e aggressiva Camille (Olga Kurylenko), una donna che ha una vendetta personale da portare a termine. Camille accompagna Bond da Dominic Greene (Mathieu Amalric), un uomo d’affari senza scrupoli, che è tra i membri principali della misteriosa organizzazione.
Qui un video con il dietro le quinte, dedicato principalmente alla protagonista femminile Olga Kurylenko, l’interprete della risoluta Camille, e alle spettacolari scene d’azione che la Bond girl sta girando sul set:

Da quando ha vestito Caterina Murino nell’ultimo James Bond, il negozio Harrods di Londra è stato preso d’assalto. Tutte le inglesi volevano possedere il vestito creato dalla stilista londinese Jenny Packham: quel meraviglioso abito color corallo di seta drappeggiata che faceva capitolare il glaciale Daniel Craig, alias l’agente 007 più famoso del mondo.
Poteva scegliere l’alta moda di Parigi per i suoi abiti gioiello, o Londra, la sua città; poteva permettersi anche New York, dopo essere stata insignita del titolo di Hollywood fashion designer dell’anno. Ma Packham ha deciso di portare a Milano la sua collezione. «L’Italia sa apprezzare la qualità del design, soprattutto attira la crème de la crème del mondo della moda ed è un’ottima vetrina».
Con il successo dello scorso anno è riuscita a entrare nelle grazie di Mariah Carey, di Beyoncé e Sarah Jessica Parker. Liz Hurley ha dichiarato di avere avuto un colpo di fulmine per le sue creazioni. Packham intanto spera di vestire anche Cate Blanchett. E quest’anno si concede una soddisfazione in più: mentre a Milano le modelle sfileranno sulle passerelle, qualche diva affronterà forse il red carpet della notte degli Oscar indossando una delle sue mise.