
Di Guja Visigalli
Il marchio è quello ipergarantito di Star wars, “ma la storia sarà completamente diversa” avverte George Lucas parlando della serie tv, che pare in dirittura d’arrivo dopo la lunga e complessa gestazione.
I telefilm non prevedono i personaggi più amati dal pubblico, come Luke Skywalker o Darth Fener; il focus sarà invece centrato sui caratteri minori. “È una buona idea e ci divertiremo un sacco a girare” chiosa Lucas che non vuole rivelare neppure un dettaglio in più. Anche perché molte cose forse non le sa ancora. A metà ottobre a Los Angeles ha incontrato alcuni sceneggiatori, ma il vero incontro operativo avverrà in un fine settimana di novembre allo Skywalker ranch: qui Lucas vuole riunire anche autori significativi di altri paesi per tirar fuori più idee possibili. Poi tutti liberi per scrivere i 13 episodi della serie.
Quando Lucas aveva iniziato a pensare ai telefilm, nel febbraio 2006, aveva reclutato i migliori sceneggiatori di Hollywood e pensava di produrre 26 episodi prima di cercare un network tv come partner. La serie televisiva dovrebbe essere ambientata fra la prima e la seconda trilogia cinematografica e narrare la nascita della ribellione e la fine degli ultimi jedi.
Però un film per la tv, subito dopo l’uscita di Guerre stellari nel 1977, è già stato prodotto: il 17 novembre 1978 la Cbs mise in onda The star wars holiday special, in cui Luke Skywalker, Han Solo e la principessa Leila accompagnano Chewbecca sul suo pianeta natale, dove la famiglia lo aspetta per la festa nazionale del Giorno della vita. Lucas però ha finito per odiare questo tv movie, di cui esistono ora soltanto copie amatoriali: “Se potessi le distruggerei tutte” ha confessato.
In attesa dell’ultimo parto dell’inventore di Star wars, per i fan appuntamento il 12 novembre a Roma: al Teatro Italia serata con grande concerto per il trentennale della saga fantascientifica; l’Orchestra filarmonica proporrà musiche da La minaccia fantasma, L’attacco dei cloni, La vendetta dei Sith, Una nuova speranza, L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello jedi.
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Le forze del male e i cavalieri Jedi tornano a incrociare le spade laser. Ma questa volta George Lucas non c’entra nulla. Per rintracciare gli autori di un nuovo film da saga fantascientifica basta fare un salto in Liguria. E per vedere la pellicola è sufficiente collegarsi ad internet.
Dark Resurrection, infatti, un lungometraggio che pare nato dalla fantasia del mitico regista americano, è stato invece realizzato da un dentista trentaquattrenne di Bordighera, cultore di Star Wars, Angelo Licata. È costato solo settemila euro, è stato girato in due anni e mezzo nei weekend e dopo il lavoro, ed è stato interamente autoprodotto. E tra pochi giorni sarà scaricabile gratuitamente dal sito www.darkresurrection.com. Vi sorprenderete di scoprire che la qualità delle immagini e delle scene non è affatto male e che gli ingredienti lucasiani ci sono tutti. Qui un assaggio con il trailer (da Youtube):
Licata, che nel 1999 è stato anche il fondatore del sito www.guerrestellari.net, è un vero appassionato del genere. Così ha pensato a un soggetto che, con l’aiuto dell’amico quarantenne Davide Bigazzi, che lavora in uno studio d’architettura, ha poi deciso di trasformare in cortometraggio. Ma l’entusiasmo dei due e il tam tam creato dalle news sull’opera e dai primi trailer pubblicati sul sito, hanno generato tanto riscontro nei fan di Guerre Stellari che alla fine ne è uscito un vero e proprio film, della durata di quasi un’ora. In tanti hanno voluto dare il loro contributo: un operatore si è offerto volontario per filmare alcune riprese, molti sono giunti da tutta Italia per fare da comparse (senza rimborso spese) e c’è chi ha messo a disposizione la propria copia, a grandezza naturale, del robottino C1P8. E anche nomi noti del jet set italiano hanno voluto partecipare al progetto: Sergio Muniz, il modello naufrago dell’Isola dei famosi, ha cercato il dentista-regista per avere un ruolo, disposto anche a dormire in un furgone pur di esserci (gratuitamente), e alla fine interpreta uno Jedi. Hanno collaborato anche la presentatrice di Rai 3 Giorgia Wurth, nei panni di un misterioso membro del consiglio degli Jedi, e il regista e attore Enzo Aronica, che è il Maestro Aron.
Dark Resurrection, che è stato presentato in anteprima ufficiale a Sanremo il 7 giugno, in un tripudio di appassionati, è stato girato per gli interni nella palestra di un amico di Licata, per gli esterni sulla riviera ligure e nel teatro romano di Ventimiglia. Gli effetti visivi sono stati realizzati da Licata e Bigazzi, con l’aiuto di altre tre persone, tramite i software Lighwave 3D e After Effects. E pare che il risultato finale sia stato capace di attrarre anche gli apprezzamenti del maestrro Lucas. Già si sogna un secondo episodio…