
Jude Law e Uma Thurman
Manca meno di un mese e una delle più famose città francesi diventerà la capitale del cinema mondiale. Per dieci giorni infatti Cannes sarà la passerella di attori, attrici, aspiranti tali, registi, ballerine, showgirl e gente che è star non si sa bene per quale motivo.
Direttamente da Hollywood non mancheranno di sicuro Robert De Niro, presidente della giuria, e due giurati annunciati proprio oggi: Jude Law e Uma Thurman.
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Aaron Johnson, Keira Knightley e Jude Law
Si può trasformare un tomo come Anna Karenina in un film di successo? Per il regista Joe Wright sì, basta affidare l’adattamento della sceneggiatura all’uomo giusto e indovinare gli attori perfetti.
Sullo sceneggiatore nessun dubbio: Tom Stoppard, premio Oscar nel 1999 per Shakespeare in love. Quanto al volto per la travagliata protagonista, se si nomina il regista di Orgoglio e Pregiudizio ed Espiazione non si può non pensare alla sua musa: Keira Knightley. L’attrice ottenne una nomination agli Oscar come Migliore attrice protagonista per Orgoglio e pregiudizio e due nomination ai Golden Globe per entrambi i film girati con Joe Wright. Ma chi saranno gli uomini di Anna Karenina?
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Sienna Miller e Jude Law
È finita. Almeno per questa volta. Sienna Miller e Jude Law, l’unica coppia di splendidi inglesi che può fare concorrenza a Brad&Angelina quanto a glamour, sembra si sia sciolta.
A dare la notizia è un portavoce dell’attore, che al settimanale People ha comunicato il The end della relazione. La frase che circola è: “È stata una rottura amichevole, si sono accorti che la relazione era finita”.
Fino alla prossima puntata, sussurrano gli esperti di gossip.
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A Hollywood è cambiato il trend. Basta con i glabri maschietti senza un’ombra di barba. Adesso i playboy vogliono sfoggiare seducenti baffi dal gusto retrò. A cominciare è stato Brad Pitt che, per impersonare il suo ruolo nel nuovo film di Quentin Tarantino, Inglourious Bastards, ha dovuto smettere di radersi quella parte del viso. Ora, però, nonostante le numerose proteste da parte dei fan, si percepisce molto più affascinate: “Mi sento un uomo davvero fashion. Chi sarei adesso senza i miei baffi così creativi? Li considero molto audaci”. A seguirne l’esempio in tempo record è stato l’amico George Clooney presto protagonista di The Men Who Stare at Goats, pellicola diretta da Grant Heslov, sul coinvolgimento delle forze militari statunitensi in vicende paranormali. Brad ha commentato così la bizzarra coincidenza: “Non riesco a dissuadere George dal non imitarmi. Mi chiama sempre, mi domanda come sono vestito e poi appare con gli stessi abiti. Adesso porta i baffi. Sono certo che presto salterà fuori che anche lui ha sei figli a carico!”. L’ultimo in ordine di tempo ad aver cambiato look è stato l’attore inglese Jude Law, da poco confermato nel cast di Sherlock Holmes, il prossimo film dell’ex marito di Madonna Guy Ritchie, dove interpreterà il Doctor Watson. Secondo voi, chi è il più affascinante tra i tre?
Baffi- mania: Brad Pitt, George Clooney & Jude Law
![[i]Regia[/i]: Kenneth Branagh<br> [i]Cast (voci)[/i]: Jude Law, Michael Caine<br> [i]Genere[/i]: Thriller<br> [i]Nazione[/i]: Gran Bretagna, U.S.A.<br> [i]Distribuzione[/i]: [url=http://www.sonypictures.it/]Sony Pictures Releasing Italia[/url]<br> [b][url=http://www.sonyclassics.com/sleuth]Il sito ufficiale[/url][/b]<br> [color=red]Nelle sale dal 9 novembre[/color]</p> <p>[i](Credits foto: Sony Pictures)[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-novembre/film9nov/normal_sleuth3.jpg)
LA GALLERY DEI FILM DELLA SETTIMANA
Più di un intrigante remake. La firma alla sceneggiatura di Harold Pinter, premio Nobel per la letteratura, lo rende qualcosa di più. Sleuth (Gli insospettabili), film di Kenneth Branagh presentato alla scorsa Mostra del cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane il 9 novembre e propone il duello tra il maestro Michael Caine e il piacente Jude Law, che ne è anche produttore. È tratto dall’omonimo testo teatrale di Anthony Shaffer del 1970, vincitore di un Tony Award, che in seguito è diventato lungometraggio diretto da Joseph L. Mankiewicz, con le interpretazioni, entrambe nominate agli Oscar, di Laurence Olivier e lo stesso Michael Caine. Ma questa volta una parte si rovescia e Caine non è più il giovane del duo, rivestendo bensì il ruolo che nel 1972 era stato di Olivier.
“Fin dall’inizio ero rimasto affascinato dall’idea generale”, rivela Caine, “ma in particolare dalla sceneggiatura di Pinter. Sebbene il cuore della trama e il titolo siano gli stessi, la scrittura di Pinter è completamente diversa da quella di Shaffer. Non si tratta dello stesso film”.
Tutto ruota attorno a una storia semplice: due uomini in una stanza, uno più vecchio, ricco scrittore di libri gialli, e l’altro più giovane, un attore disoccupato, che combattono fisicamente e psicologicamente per una donna che non si vede mai. Qui il trailer (da Youtube):
Sempre il 9 novembre arrivano al cinema altre due pellicole provenienti da festival internazionali. Direttamente dalla Festa di Roma Il Passato di Hector Babenco, con uno dei giovani attori più talentuosi e carismatici, Gael García Bernal. Distintosi invece a Cannes, vincitore del Prix du Scénario, ecco Ai confini del paradiso di Fatih Akin, lo stesso regista de La Sposa turca. Due storie drammatiche, tanto individuale la prima, quanto legata alle identità di due Paesi, la Turchia e la Germania, la seconda.
Qui il trailer di Ai confini del paradiso (in tedesco con sottotitoli inglesi, da Youtube):
- Tags: Asia-Argento, Cannes, Cinema, Croisette, Daniele-Lucchetti, Dario-Argento, festival, film, Jude Law, Nanni-Moretti, Natalie-Portman, Norah-Jones, Rachel-Weisz
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![A Cannes nel 2006, al Palais de Festival per la presentazione di [i]Last Days[/i] di Gus van Sant<br> [i]Foto Ansa[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_asia_argento2006.jpg)
Un, deux, trois, Cannes!
Dal 16 al 27 maggio il cinema parla francese. Côte d’Azur, Croisette e Montée de Marche. E soprattutto film (ops, termine inglese).
Il festival internazionale del cinema è pronto a regalare dodici giorni di proiezioni e lustrini, tra prime assolute e star, feste, eccessi. Al porto hanno già fatto attracco circa 150 yacht di lusso. 15 mila bottiglie di champagne saranno stappate al prestigioso hotel Carlton. Per non parlare delle tonnellate di astici, aragoste, caviale e foie gras.
Cannes compie 60 anni, e lo fa con stile. Come ha sempre fatto dal 1946.
Potete rivivere i suoi decenni di cinema (e non solo) in questo filmato.
Sono tante le star hollywoodiane attese quest’anno, basti pensare al quartetto Clooney-Pitt-Damon-Garcia tutti dal film Ocean’s 13 di Steven Soderbergh. Ma anche grandi nomi made in Europe e giovani talenti.
Per autocelebrarsi Cannes ha anche commissionato a 35 registi, da Ken Loach (il vincitore del 2006 con Il vento che accarezza l’erba) a Kitano (l’unico italiano è Nanni Moretti, l’unica donna è Jane Campion, due ex Palme d’oro), piccoli film di tre minuti sul tema della sala cinematografica, ovvero Chacun son cinéma.
Di Italia non ce n’è molta, ma quella che c’è è osannata. Prima fra tutti Asia Argento. Adorata. È presente con ben tre film, uno in concorso (Une veille maitresse di Catherine Breillat), uno nella sezione Mezzanotte (Boarding Gate di Olivier Assayas) e uno fuori concorso (Go Go Tales di Abel Ferrara). Ma anche papà Argento piace, e sarà alla Croisette per rivedere con il pubblico uno dei suoi capolavori, Suspiria, riportato agli splendori delle origini (proiezione nella Sala Bunuel il 18, alle 22).
Di film italiani nessuno in concorso, solo Mio fratello è figlio unico di Daniele Lucchetti nella sezione Un Certain Regard. Tra i fuori concorso, Cento chiodi di Ermanno Olmi.
L’apertura, anzi, l’ouverture, è affidata al film My Blueberry Nights di Wong Kar-wai (Hong Kong), dal cast alquanto eccentrico: la cantante Norah Jones, alla sua prima come attrice, Jude Law, Natalie Portman, Rachel Weisz.
Qui tutto il programma delle proiezioni (in pdf).
Tanti i blogger che promettono di seguire il festival in diretta, con puntuali aggiornamenti: reportfromcannes, myfilmsblog, cannes.
Giornale di bordo: Cannes-fest.com. Memorie audiovisive di Cannes: Ina-festivaldecannes.
Ecco una breve guida al Festival:
- Come arrivare
- Pianta del festival (in pdf)
- Le sale delle proiezioni
- Dove soggiornare
Guardate l’arrivo di Maria Callas alla Croisette nel 1960: