
(Ansa)

Nel panorama cinematografico o televisivo internazionale, ecco chi si distingue per una indimenticabile recitazione, chi per una parte ottenuta o, per nostra fortuna, rifiutata. Chi ritorna finalmente al cinema, chi poteva anche mancare. Chi sale e chi scende, ogni settimana. Continua
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Vincent Cassel e Natalie Portman per Black Swan - Credits:Kikapress
La macchina dello show biz non si ferma mai, “the show must go on”: calato il sipario sulla Mostra del Cinema di Venezia, l’attenzione dei media - soprattutto quelli americani - pare essersi spostata ora dall’Italia al Canada.
Per seguire con attenzione quello che viene considerato un po’ l’avvio dell’imminente stagione dei premi cinematografici: il Toronto Film Festival.
La lista di pellicole in programma per questa 35esima edizione del Festival è davvero lunga, così come le star che sono arrivate (e arriveranno) a Toronto per promuoverle. Eccone una carrellata in una speciale gallery dedicata alle celebrities della mostra…
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Keanu Reeves durante una conferenza stampa
Bello, dannato e dedito all’uso di sostanze proibite. È così che Keanu Reeves apparirà nel film Generation Um, ancora in fase di lavorazione.
Un ruolo insolito per l’interprete di Matrix che aveva abituato il suo pubblico a bonari personaggi politically correct.
La pellicola, scritta e diretta da Mark L. Mann, vuole mettere in luce le difficoltà che le nuove generazioni devono affrontare oggigiorno.
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L'attrice sudafricana è accanto a Vigo Mortensen nel film tratto dal libro di McCarthy
L’attrice sudafricana è la protagonista della tanto attesa pellicola tratta dall’omonimo libro che nel 2007 ha regalato il premio Pulitzer a Cormac McCarthy.
Il film che vede Charlize Theron recitare per la prima volta accanto a Viggo Mortensen ha rischiato di non arrivare in Italia. Il motivo? É considerato troppo deprimente e quindi non adatto al pubblico italiano.
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I due sono stati paparazzati fuori da un ristorante mentre si scambiavano affettuose effusioni
Come accadde spesso nel mondo del cinema, galeotto fu il set. Certo c’è voluto un po’ prima che scoppiasse il presunto amore, ma tutto è iniziato durante le riprese di un film. Stavolta a cadere nella trappola di Cupido sono stati due attori che hanno fatto commuovere anche i cuori più duri nel film Sweet November e in L’avvocato del diavolo.
Insomma per una coppia che scoppia e per una che pensa al matrimonio, ecco che una nuova love story nasce tra trucco e parrucco. I due sono stati paparazzati fuori da un ristorante mentre si scambiavano affettuose effusioni. Di chi si tratta? Charlize Theron e Keanu Reeves.
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Ultimatum alla Terra
GALLERY DEI FILM DELLA SETTIMANA
Dal 12 dicembre arrivano nelle sale due film molto attesi. Da una parte una pellicola tutta italiana, con il ritorno di Gabriele Salvatores che porta sul grande schermo il libro premio Strega Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti, dall’altra il kolossal americano fantascientifico Ultimatum alla Terra, rifacimento dell’omonimo cult del 1951, con Keamu Reeves nei panni dell’alieno. Insieme a Il giardino di limoni, l’ultimo lavoro del regista israeliano Eran Riklis sul coraggio delle donne di sfidare il sistema.
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GALLERY DEI FILM DELLA SETTIMANA
Nel 1951 il disco volante alieno atterrava a Washington e Klaatu ne usciva con fattezze umane avvolte in una tuta spaziale. Nel 2008, avvistato con qualche ora di anticipo dai potenti strumenti di intelligence moderni, che però non riescono a bloccarlo, il mezzo extraterrestre è una grande sfera luminosa e l’essere proveniente da altri mondi è una massa contornata da fluido simile a placenta, da cui nasce l’essere con corpo umano, triplo Dna e cervello alieno arrivato in missione a Manhattan. A distanza di cinquantasette anni dall’originale firmato Robert Wise, il 12 dicembre esce nelle sale in contemporanea mondiale Ultimatum alla Terra, rifacimento del film di fantascienza rivoluzionario per la sua epoca, che proponeva un’audace allegoria delle tensioni crescenti della Guerra fredda in cui l’altro da temere non era il blocco sovietico ma l’uomo stesso e la sua natura violenta.
A realizzare il non facile compito di rivedere in chiave contemporanea un simile cult sono stati lo sceneggiatore David Scarpa e il regista Scott Derrickson, che hanno fatto ricorso a un ampio stuolo di effetti speciali per marcare i cinque decenni di progressi tecnologici.
L’alieno che ha viaggiato nell’universo per avvertire l’umanità di un’imminente crisi globale è invece Keanu Reeves, che proprio grazie a un film di fantascienza - con il ruolo di Neo in Matrix - deve la sua fama. Molto più cupo e impassibile del suo antesignano Michael Rennie, il Klaatu del ventunesimo secolo, quando gli viene negata la possibilità di parlare coi leader mondiali, trova in Helen Benson (Jennifer Connelly) un sostegno più presente e attivo che nella versione del ‘51. Celebre scienziata, è lei con il suo figliastro Jacob (Jaden Smith) che aiuta l’alieno, cercando però di dissuaderlo dai suoi propositi distruttivi. Per ricreare le dinamiche attuali di famiglie allargate e melting pot, Jacob è un ragazzino di colore ed Helen è la ragazza bianca di suo padre.
Ma diverso, oggi, è soprattutto il motivo della preoccupazione delle forze extraterrestri: il futuro dell’ambiente terrestre è ormai compromesso dall’uomo… “La crisi ha raggiunto il culmine, tanto che la vita del pianeta è in pericolo perché gli esseri umani lo stanno uccidendo”, dice Reeves. “Klaatu arriva sulla Terra per capire se gli esseri umani sono in grado di cambiare il loro comportamento o se il problema deve essere eliminato alla radice”.
E tutto fin qui sarebbe buono, anche l’emergenza ambientale messa in evidenza, per quanto la forza distruttrice dell’uomo contro i suoi simili sia tuttora attualissima. Anche lo sciame di insetti metallici che divora camion e stadi è realizzato in maniera “realistica” e sorprendente. Eppure ad Ultimatum alla Terra, anno 2008, manca qualcosa. Manca la forza pulita e semplice che aveva la pellicola di Wise. Manca una sceneggiatura che catturi o che semplicemente non zoppichi. Manca il meno elaborato ma più efficace senso di umanità che trasmettevano i personaggi di Helen e suo figlio Jacob.
Probabilmente da un cult non può essere tratto un nuovo cult.
Il trailer da YouTube:
In un caldo week-end dove si comincia a temere il calo di proiezioni e titoli interessanti al cinema da bella stagione, arriva invece un film d’autore, 12 di Nikita Mikhalkov, Leone speciale per l’insieme dell’opera. Dal 27 giugno. Insieme a La notte non aspetta con Keanu Reeves e il cine-panettone estivo (cine-cocomero?) Un’estate al mare di Carlo Vanzina.
Nikita
12
In 12 il regista russo Nikita Mikhalkov si ispira dichiaratamente al famoso film di Sidney Lumet La parola ai giurati (1957), dove l’intera azione si svolge all’interno dell’aula dove sono riuniti i giurati, chiamati a stabilire la colpevolezza di un giovane accusato dell’uccisione del proprio padre adottivo.
Anche ora i giurati sono dodici, e dodici le verità. Gli uomini di legge sono chiamati a stabilire la colpevolezza o meno di un giovane ceceno accusato di aver ucciso il proprio padre adottivo, un ufficiale dell’esercito russo. L’azione si svolge all’interno di una stanza, una palestra adattata ad aula per deliberare.
A parte la trama e pochi altri aspetti formali, le similitudini si limitano a questo e per il resto si tratta di una storia tipicamente russa. Un estratto del film da Youtube (in lingua originale):
La pellicola, presentata alla scorsa Mostra del cinema di Venezia, ha vinto Leone speciale per l’insieme dell’opera, ed è stata candidata agli Oscar come miglior film straniero.
LA NOTTE NON ASPETTA
Los Angeles è la protagonista del poliziesco La notte non aspetta, insieme a Keanu Reeves. Il regista David Ayer, infatti, figlio di L.A., porta la sua cinepresa nelle strade che non vediamo sulle cartoline di una città ricca di contraddizioni (il titolo originale della pellicola è Street Kings).
Reeves interpreta Tom Ludlow, un poliziotto veterano del LAPD che ha difficoltà ad andare avanti dopo la morte della moglie. Quando emergono delle prove che lo coinvolgono nell’esecuzione di un collega, è obbligato a scontrarsi con la cultura poliziesca di cui ha fatto parte durante tutta la sua carriera ed è portandolo alla fine a mettere in discussione la lealtà di quelli che lo circondano. Il trailer da Youtube:
La sceneggiatura è tratta da una storia originale di James Ellroy, scritta da Kurt Wimmer, Jamie Moss e lo stesso Ellroy.
UN’ESTATE AL MARE
Carlo Vanzina ha pensato che ci fosse bisogno di risate (per chi riesce a farle) non solo a Natale ma anche sotto il solleone. Ed ecco che propone Un’estate al mare, composto da sette episodi, con tanti personaggi comici della scena italiana ad alternarsi. E quindi Massimo Ceccherini, Lino Banfi, Enzo Salvi, Biagio Izzo, Enrico Brignano, Ezio Greggio, Luigi Proietti. Ad affiancarli c’è sempre una bella partner, da Nancy Brilli ad Aida Yespica, da Alena Seredova ad Anna Falchi e Victoria Silvested. Qui il trailer da Youtube: