
L'attore e vittima della bufala, Lino Banfi - Credits: Kika
Lino Banfi morto? Macché. La voce stava girando in fretta, con il consueto tam-tam di messaggi sconsolati su Facebook e i social network: “Lutto nel mondo del cinema e della televisione, scompare all’età di 73 anni il comico pugliese stroncato da un infarto nella sua casa romana”.
Una burla, probabilmente, come quelle raccontate da Panorama.it qualche mese fa. Che però è stata presa sul serio, tanto da spingere qualche utente della Rete a modificare la sua biografia su Wikipedia aggiornando la sua data di morte. Continua

La figlia di Lino Banfi, l’attrice Rosanna, ha il cancro. Lo ha rivelato il popolare attore nel corso di un’intervista a La vita in diretta. “C’è una donna bella che amo, che adoro, che ha 45 anni e…” ha detto commosso Banfi imponendosi di non piangere “ha il tumore. Molti di noi abbiamo vergogna a dire questa parola e lei, che è una persona forte, lo chiama cancro”. Rosanna Banfi ha un cancro al seno, si è operata due volte, comincerà la chemioterapia in questi giorni.
Questa la notizia diffusa dall’agenzia di stampa Ansa e ripresa da molti quotidiani e testate on line. Il cancro, la paura di non superare la malattia, l’apprensione di un genitore sono questioni che meritano ovviamente rispetto sempre, non solo se ad essere coinvolti sono personaggi noti del calibro di Lino Banfi, ma anche nella vita di tutti i giorni, chiunque siano i protagonisti. La popolarità del comico pugliese, e il fatto che abbia deciso di rendere pubblico il suo dramma personale, però, sono elementi che fanno riflettere. Perché - viene da domandarsi - un padre, un attore ospite di una una trasmissione televisiva del pomeriggio, dove è stato invitato per parlare del suo nuovo film, sente l’esigenza di raccontare una vicenda così privata e dolorosa? “L’ho fatto perché così le donne capiscono che la prevenzione è una cosa importante” ha spiegato Banfi. Ma è sempre necessario legare il messaggio della prevenzione a un fatto personale? E perché il luogo scelto per diffondere una vicenda privata è la tv?
Un altro artista molto noto, Massimo Ranieri, il 19 gennaio 2007 aveva scelto una trasmissione televisiva sulla rete ammiraglia della Rai per incontrare dopo 35 anni la sua figlia segreta: “Ho finalmente capito che questo era il posto giusto per abbracciare mia figlia davanti a tutti” aveva detto il cantante in trasmissione. Così la domanda ritorna: perché? Perché proprio la tv sarebbe il posto giusto?
I reality show ci hanno abituati, in questi anni, a vedere rappresentati pubblicamente drammi familiari o siparietti tra ex fidanzati traditi. In molti casi i protagonisti sono perfetti sconosciuti in cerca di un quarto d’ora di popolarità e col sogno di una carriera nello spettacolo. Per loro mettere in piazza una faccenda privata è spesso l’unica speranza per ottenere un briciolo di popolarità. Ma questo non è certo il caso di Banfi o Ranieri, la cui fama non ha alcun bisogno di escamotage mediatici per essere alimentata.
E allora giriamo la domanda ai lettori: che cosa spinge un famoso artista a rendere pubbliche, in modo plateale, in tv, le propie vicende intime? Dite la vostra nei commenti qui sotto.
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