
Alex Britti, dopo un dc+dvd fresco di stampa, gira l’Italia con un tour acustico nei teatri. La memoria di Luigi Tenco torna in un libro raccontato a più voci (tra le quali quelle di Fausto Bertinotti, Fernanda Pivano, Francesco De Gregori). E quel diavolo di Pete Doherty che passa per Milano con l’unica tappa italiana del suo tour. Ecco tre nomi da tenere d’occhio, nei negozi di dischi e in libreria.
IL DISCO. Ilvalore dei grandi chitarristi si vede soprattutto quando questi suonano senza particolari effetti e quando si mettono a nudo davanti al proprio pubblico. Per questo motivo, a volte, anche un semplice unplugged (ovvero un set acustico) può trasformarsi in qualcosa da apprezzare. Se a tutto questo ci aggiungete il fatto che stiamo parlando di Alex Britti (il cui talento sulle sei corde non teme critica), è facilissimo tirare le somme del nostro discorso. Il cantautore e chitarrista romano sarà dal 5 marzo in tour per promuovere questo progetto live. Un giro d’Italia che segue a ruota cd+dvd fresco di stampa dal titolo Mtv Unplugged: Alex Britti, registrato il 24 settembre scorso presso gli studi milanesi di MTV Italia. Nella tournée, che toccherà moltissimi teatri italiani, Britti sarà accompagnato da Luca Trolli (batteria), Emanuele Brignola (basso), Luca Scorziello (percussioni), Stefano Sastro (piano e organo), Gabriella Scalise (cori) e Monica Hill (cori).
IL LIBRO. La sua musica continua a influenzare generazioni cantautori italiani. Lo stile profondo e indagatore è rimasto come suo segno indelebile. In molti hanno scritto libri sul suo conto. In tanti ne hanno indagato la poetica, ma il volume edito dalla Bur, e voluto dallo stesso Club Tenco, dal titolo Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti, a cura di Enrico de Angelis, Enrico Deregibus e Sergio Secondiano Sacchi, è qualcosa di più. Nel libro, che vede la prefazione del presidente della Camera Fausto Bertinotti, ci sono più di 200 interventi. Da Fernanda Pivano, a Salvatore Quasimodo, passando per De Gregori, Avion Travel e Banda Osiris.
IN TOUR. Finisce regolarmente sulle copertine di tutti i giornali, specialmente quelli scandalistici inglesi, per le sue bravate e per gli alti è bassi della sua storia d’amore con la modella Kate Moss. I suoi problemi di droga attirano l’opinione pubblica al pari delle vicende della casa reale. Lui è Pete Doherty, leader dei Babyshambles, che sarà a Milano, al Rolling Stone, domenica 3 febbraio, per l’unica data italiana della sua band.
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Bologna si tinge di nero dal 6 luglio al 3 agosto. Ogni venerdì sera a partire dalle 21:30, ai giardini del Baraccano, narrativa e cronaca si incontreranno per raccontare la città e il Paese attraverso la lente della sua storia criminale in una rassegna, BoNoir, ideata da Riccardo Marchesini e Grazia Verasani. Una specie di macchina del tempo che percorre la spina dorsale dei fatti di cronaca mescolando giornalismo di inchiesta e letteratura di genere partendo dalla capitale del giallo.
Il calendario si apre con I delitti del Dams, gli efferati omicidi di tre persone legate all’ambiente universitario: L’incontro sarà animato dagli scrittori Antonio Bagnoli, Antonella Beccaria, Marco Bettini e del fotoreporter Paolo Ferrari, per una riflessione sugli anni ‘80 e la loro presunta lontananza dai fatti del decennio precedente.
Il 13 luglio, gli autori Danilo Arona e Antonella Beccaria, gli avvocati Nicola Chirco e Guido Clausi Schettini e il giornalista-scrittore Stefano Tura affronteranno una delle pagine di cronaca più controverse e amare della storia recente bolognese, la vicenda mediatica che ha trasformato un innocente in un mostro: Marco Dimitri, presidente dell’associazione culturale Bambini di Satana, accusato di stupro, pedofilia, associazione a delinquere e successivamente assolto da ogni accusa dopo 400 giorni di detenzione (nel corso della serata verrà proiettata un’intervista inedita allo stesso Dimitri). Gli ospiti cercheranno fare luce sulle trame oscure di una storia fatta di ignoranza, dolore e indifferenza dei media.
La settimana seguente si torna ai fasti della swingin’ Bologna degli anni ‘60 con Il giallo del curaro, una storia che sembra uscita direttamente dai gialli Mondadori dell’epoca, quella di Carlo Nigrisoli, figlio del titolare di una casa di cura, condannato all’ergastolo per l’enigmatico omicidio della moglie.
Le ultime due date di BoNoir escono dai confini cittadini per sondare, con l’aiuto di psichiatri, poliziotti e scrittori (tra cui Gianfranco Nerozzi) il marcio del mondo dello spettacolo partendo dai misteri del suicidio Tenco e scavare nella tematica, un po’ scontata, dei serial killer.

La notizia è di quelle destinate a riportare al cinema i milioni di teen ager che amano disperatamente Step, al secolo Riccardo Scamarcio. L’idolo delle ragazzine, il bel tenebroso del grande schermo made in Italy, recente protagonista di Ho voglia di te, è stato scelto per interpretare il ruolo di Luigi Tenco nella pellicola dal titolo ancora provvisorio Tutto d’un fiato prodotta dalla Rizzoli e diretta dal regista Lucio Pellegrini. Le riprese inizieranno in autunno. Adesso sono già aperti i casting a Roma per la scelta degli altri protagonisti. Accanto a Scamarcio, nella parte di Dalidà, la cantante francese che fu il suo grande amore, potrebbe esserci addirittura Monica Bellucci. Una coppia prestigiosa che unirà sulla scena due sex symbol della recitazione made in Italy. E’ probabile che la pellicola possa arrivare anche sul piccolo schermo, secondo una sinergia tra cinema e tv sempre più in voga negli ultimi anni. Tutto d’un fiato racconterà la vita personale e professionale del cantautore Luigi Tenco morto suicida nel gennaio del 1967, dopo aver cantato al festival di Sanremo Ciao amore ciao proprio in coppia con Dalidà. La canzone fu eliminata e Tenco si uccise nella sua camera dell’Hotel Savoy nella cittadina della riviera. Da ricordare che lo scorso anno Canale 5 ha mandato in onda una fiction in due puntate dal titolo Dalidà, con Sabrina Ferilli nel ruolo della cantante francese ed Alessandro Gassman in quello di Tenco. La nuova coppia Scamarcio-Bellucci ne prenderà il posto sul grande schermo. La pellicola, coprodotta con Rai Cinema, indagherà molto anche sull’alone di mistero che circonda ancora la morte di Luigi Tenco, dopo quarant’anni dalla scomparsa.